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domenica - ore 15.00 |
26 AGOSTO 2007 |
1° giornata girone di andata |
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Stadio Tardini - Parma
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Parma-Catania,
botta e risposta. Finisce con due gol per parte Comincia
con un pareggio (2-2) il campionato di Parma e Catania che nella scorsa
stag Partita gradevole, ben giocata soprattutto nei primi 45': i gialloblù di casa cercano maggiormente la via della vittoria, ma il Catania, molto attento, ribatte colpo su colpo e sfrutta la buona prova del giapponese Morimoto autore di un gol e un assist. Unico neo dell'incontro il brutto episodio che ha visto protagonista il tecnico del Catania Silvio Baldini, che espulso da Stefanini, prima di lasciare il campo colpisce con un calcio al sedere il collega Mimmo Di Carlo che lo invitava ad uscire. Di Carlo, all'esordio in serie A, presenta Zenoni e Rossi sulla linea difensiva; tridente d'attacco composto da Reginaldo, Budan e Pisanu; assenti gli squalificati Dessena e Gasbarroni. Silvio Baldini sceglie Izco e Morimoto per affiancare Mascara a supporto di Spinesi; panchina per Nardini e Caserta. La prima palla gol è per il Parma dopo appena 2' con una cavalcata di Budan, lanciato da Cigarini, che si presenta in area dalla destra e fa partire un diagonale che Bizarri riesce a bloccare. I gialloblù controllano la partita e si fanno apprezzare soprattutto con giocate in velocità, ma il Catania non si lascia sorprendere e si propone con pericolose ripartenze. Proprio così arriva il gol del vantaggio al 12': perfetto assist di Mascara in area per il giapponese Morimoto che con freddezza stoppa dalla sinistra e fa secco Bucci. La
difesa del Parma non è esente da colpe. Il pubblico del "Tardini"
comprende la difficoltà del momento e incita i propri beniamini.
Particolarmente attivo Reginaldo che al 22' sfiora la traversa su
punizione. Gioca bene la squadra di Di Carlo che esprime ritmo,
vivacità e giocate di prima. Al 24' potente conclusione di Budan su
sponda di Reginaldo con Bizarri che blocca in due tempi. Il pareggio
arriva al 28': Pisanu, servito da Reginaldo fa partire una conclusione
potente, il pallone entra e rimpalla fuori dalla porta. Il ritmo cala decisamente, causa il caldo, e le giocate sono sempre abbastanza prevedibili. Al 24' Parravicini lascia il posto all'esordiente in A Tombesi, che appena entrato prova un paio di volte il tiro. Poco dopo in campo anche Morfeo per Budan che si presenta subito con un sinistro dal limite che Bizzarri blocca in due tempi. Al 31' Paponi rileva Pisanu in preda ai crampi. Al 38' il bruttissimo episodio dell'espulsione del tecnico etneo Baldini che rifila un calcio al collega Di Carlo prima di lasciare il campo. Al 45' Parma vicino al gol ancora con Morfeo, il Catania si salva e porta via un buon pari. |
PARMA:
Bucci; Zenoni, Falcone, M. Rossi, Castellini; Parravicini (24' st
Tombesi), Cigarini, Morrone; Reginaldo, Budan (21' st Morfeo), Pisanu (31' st
Paponi). In panchina: Pavarini, Coly, Paci, Crisci. Allenatore: Di
Carlo. Giornata di sole, terreno in buone condizioni. Spettatori: 12 mila circa. Espulso: 39' st il tecnico del Catania Baldini per proteste. Ammoniti: Tedesco; Parravicini, Stovini, Mascara, Morfeo. Angoli: 5-3 per il Parma Recupero: 0' pt, 4'
Risultati Lazio-Torino
2-2
Classifica Milan
3
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domenica - ore 15.00 |
2 SETTEMBRE 2007 |
2° giornata girone di andata |
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Stadio
Massimino |
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Mancava lo spaventapasseri di Marco Di Mauro (mondocatania.com) Uno
Spaventapasseri, magari a forma di sindaco. Primi dieci minuti al buio, fuori dallo stadio. I tornelli aprono alle 13, tra mille difficoltà, incapacità logistiche e gestionali di chi, preposto ad un servizio così delicato, dimostra assoluta assenza di preparazione coniugata ad un’atavica tradizione domenicale, il dolce far nulla. Tutti fuori, al caldo torrido, con un elicottero a volteggiare tra i pensieri irosi, di chi sta sempre zitto, per amore, e per denaro sempre viene sfruttato, quasi sbeffeggiato. Quello che le telecamere non inquadrano è l’assoluta assenza organizzativa delle forze dell’ordine. Non c’è il tempo di perquisire tutti, non c’è il tempo di controllare i documenti, non c’è un’ambulanza a garantire i primi soccorsi.non c'é alcuno, sugli spalti, che garantisca il “posto unico”. Eppure le pettorine "Legea" sono tante. Tanto lavoro, tanta apparenza, in sostanza: Una Vergogna. E duole constatarlo. Scusarsi umilmente, e garantire un servizio degno di una città civile. Partita. O quel poco che di calcio s’è visto in un campo che, fosse stato del Giarre, si sarebbe giocato a Massannunziata. “Città di Catania” campeggia in tribuna B, non ci sono dubbi. Sarebbe stato meglio, per l’immagine della città, coprire quella scritta. Catania contratto, a dir poco. Baldini sugli spalti, ad urlare per lui c’é Atzori. A poco serve, rossazzurri carenti più come singoli che come gruppo. Mascara balbetta, Baiocco non riesce a sudare la maglia (pur impegnandosi, ndr), Vargas si guarda e non si riconosce più, Tedesco fa e disfa, Morimoto prende a calci il campo (colpa del campo, ndr). Spinesi solo, incatenato tra le maglie del Genoa a trazione anteriore, in stile “tutti indietro... ohoh”. Mancano
gli spunti laterali, la superiorità numerica, le giocate ampie,
avvolgenti. Il pallone viaggia per linee aeree, intercettarle e
difficoltoso, quasi impossibile, per chiunque dei rossazzurri si trovi
in avanti. Palla a terra non si può giocare, colonne si sabbia ad ogni
tocco, rimbalzi falsati, manco fosse rugby. Centrocampo ed attacco due
lingue differenti, ed il povero Izco a far da interprete, ma niente,
nulla. Il Catania ingrana, cinquanta metri e singhiozza, perde palla, la
riconquista, altro giro, stessa corsa. “Seguite la Palla” gridava Baldini, “Seguite la Palla” ripeteva Atzori, ma le Passaparola tra i giocatori qualche sillaba andava persa, si trasformava tanto da rendere una semplice frase di senso compiuto pari ad un arcano oscuro, all’udito, alla comprensione. Statua d’oro a Gazzola, salvatore della patria, Stovini e Martinez, giocavano sulla fascia vicino alla panchina, là dove i consigli di Atzori arrivavano senza interferenze. Mentre nel triangolo di centrocampo regnava l’anarchia. Se il gioco del Catania parte proprio da quei tre giocatori, ecco spiegata, in gran parte, l’insufficienza di idee palesata in questi 90 minuti. Baiocco sperso, prima dietro le punte, poi laterale, poi davanti alla difesa. Il cuore pulsante del Catania è stanco, solo l’ingresso di Martinez dà nuova linfa alla manovra, circola il pallone, idee in movimento, finalmente qualche inserimento offensivo. Duetto con Izco, arrivano le prime nitide occasioni da rete. Questo è il Catania. Del Genoa poco e niente da dire, arroccato in difesa. Con Di Vaio annullato da Gazzola Gasperini opta per un 5-4-1 con Papa Waigo unica punta, gli unici brividi per Bizzarri arrivano su svarioni di Tedesco e Vargas. Meriti dei grifoni pochi, almeno in campo, perché sugli spalti i 250 tifosi al seguito danno spettacolo. Pareggio giusto, mantenendo l’obiettività delle cose. Da un lato il Catania arrembante, ma confusionario, dall’altro il Genoa, modesto ma ordinato. La consolazione è intravedere, in questo gruppo, in questi giocatori, un potenziale latente di gran lunga superiore alla media delle attuali “dirette avversarie”. Giocatori da recuperare, alcuni da adattare, altri da scoprire. È il Catania più forte di sempre, se ne intravede la forma sotto la pietra grezza, adesso bisognerà scolpire e scolpire fino a portare questa “idea” a contatto con la realtà. Baldini nasce tra i marmi, e la pietra lavica è più dura da lavorare. Si sa nulla è semplice quando si tratta di Catania, nulla viene regalato, ma tutti insieme, uniti, anche l’impossibile è a portata di mano. Ancora con te, per te: L’attaccante
del Genoa, Marco Di Vaio, critica il terreno di gioco del Massimino di
Catania. “È vergognoso e improponibile giocare in serie A su quel campo da terza categoria — afferma -. Fa ancor più specie alla luce del fatto che l’impianto è stato chiuso per molto tempo. Il gioco ne ha risentito e si è visto”. Ieri il Genoa ha pareggiato 0-0 col Catania ma Di Vaio è ottimista sul prosieguo della stagione: “Abbiamo pagato lo scotto del noviziato in serie A e l’esordio contro il Milan non ci ha agevolato”, spiega. L’attaccante in ogni caso è entusiasta di giocare in questo campionato. “Credo che stiamo giocando la serie A più bella degli ultimi anni — dichiara -. Ci sono grandi squadre, piazze importanti e tanto pubblico. I presupposti ci sono tutti per rilanciare positivamente il nostro campionato dopo le cose negative accadute negli anni scorsi”. (03/09/2007) (Spr)
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CATANIA: Bizzarri; Gazzola, Stovini, Sottil (7' pt Terlizzi), Vargas; Baiocco, Tedesco; Mascara, Morimoto (11' st Martinez), Izco; Spinesi. In panchina: Polito, Edusei, Babu', Sabato, Sardo. Allenatore: Atzori (Baldini squalificato) GENOA: Rubinho; Bega, De Rosa, Lucarelli; Juric, Konko, Milanetto, Fabiano (32' st Paro); Papa Waigo, Di Vaio (Rossi), Sculli (28' st Danilo). In panchina: Scarpi, Leon, Santos, Figueroa. Allenatore: Gasperini ARBITRO: Rizzoli di Bologna NOTE: Pomeriggio caldo, terreno in cattive condizioni. Spettatori: 16.000 circa. Osservato un minuto di raccoglimento per ricordare l'ispettore capo di Polizia, Filippo Raciti, morto lo scorso 2 febbraio durante Catania-Palermo. Ammoniti: Morimoto, Lucarelli, Martinez, Danilo, Bega. Angoli: 6-5 per il Catania. Recuperi: 3' pt e 4' st.
Risultati Empoli
- Inter 0-2 Classifica Palermo 3
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domenica - ore 15.00 |
16 SETTEMBRE 2007 |
3° giornata girone di andata |
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Stdio Meazza - Milano |
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L'Inter
torna a vincere al Meazza.
Crespo e Cesar stendono il Catania I
nerazzurri, andati in vantaggio dopo 14' con Crespo, hanno poi
rallentato il ritmo e hanno subito la lieve offensiva di un Catania che
ha avuto in Mascara, Vargas, Izco e Stovini dei giocatori all'altezza.
Gli etnei hanno sfiorato il pareggio con Spinesi, prima di cedere a un'Inter
che ancora non ha raggiunto i livelli della passata stagione. Del resto,
Mancini ha dato il suo contributo alle causa delle varie nazionali
perdendo Vieira e Chivu, oltre a Materazzi e Samuel. Inoltre alcuni
titolari sono andati inizialmente in panchina: Zanetti, Stankovic,
Ibrahimovic e Cruz. Il brasiliano ha lottato e sbagliato molto, ma nel finale ha colpito un palo. L'argentino, gol a parte, si e' visto poco. Inedito pure il centrocampo con Cambiasso- Dacourt-Cesar, tutti in buona giornata, il francese piu' di tutti. La difesa nerazzurra ha subito qualche modifica con l'innesto di Burdisso al centro, ma mercoledi' in Turchia saranno guai per le squalifiche. Il Catania, con Atzori in panchina e Baldini in tribuna, ha presentato Silvestri e Sabato nuova coppia di esterni in difesa, Edusei per la prima volta dall'inizio in cabina di regia e Martinez in appoggio a Spinesi. Nella ripresa l'ingresso di Vargas ha dato maggiore impulso al gioco dei rossazzurri che hanno perso l'ottimo Mascara per acciacchi muscolari. I catanesi non hanno mai vinto a San Siro e hanno colto l'unico pareggio nel 1961, ai tempi della grande Inter di Herrera (1-1 con gol di Guarneri e Prenna). L'Inter ha cominciato forte, ma la prima occasione e' capitata al Catania con un'azione Martinez-Izco e tiro deviato da J.Cesar. Ecco, a questo punto l'Inter ha preso in mano la partita: Adriano ha sbagliato cose elementari, ma si e' visto che avrebbe voluto spaccare il mondo. La grande giornata di Figo ha portato il portoghese a numerose belle azioni e a un tiro, dopo un dribbling molto bello, deviato in angolo da Bizzarri. Sul gol, al 14', Maicon si e' inserito da destra, ha dato ad Adriano al limite che e' caduto, ma Maicon si e' reimpossessato della palla e l'ha data a Crespo sulla sinistra. L'argentino ha messo la palla rasoterra alla destra di Bizzarri, a fil di palo. La panchina rossazzurra ha portato Martinez dalla destra al centro, dove si e' schierato Mascara, assai vivace. Il
Catania e' cresciuto gradualmente e, dopo un gol di Adriano annullato su
angolo di Figo al 31', ha predso in mano per un po' la partita, senza
tuttavia andare quasi mai alla conclusione. Solo Izo e Silvestri hanno
tentato il tiro, ma senza eccessiva E ci ha tentato pure Vargas, prima che Spinesi al 9' dopo una bella azione Sabato- Mascara si mangiasse la palla del pareggio, tirando su J.Cesar in uscita. Il centrattacco rossazzurro ha poi tirato un'altra volta fuori e poi Mancini, vista la propria squadra in difficolta', ha calato gli assi: prima Ibrahimovic e poi Stankovic. La partita e' cambiata, la maggior forza fisica dei nerazzurri ha preso il sopravvento, Mascara e' stato sostituito e l'Inter cosi' ha potuto raddoppiare dopo alcuni tentativi di Ibrahimovic, Adriano e Stankovic. I campioni d'Italia hanno raddoppiato in contropiede, grazie a un lancio di Ibrahimovic che ha lanciato Cesar sulla sinistra al 34': il brasiliano ha messo sotto la traversa di potenza. Poi ancora Ibrahimovic e Adriano hanno sfiorato il 3-0. Ma per un'ora il Catania se l'e' giocata.
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INTER:
J.Cesar; Maicon, Cordoba, Burdisso, Maxwell; Figo (20'st Stankovic),
Cambiasso, Dacourt (33'st Zanetti), Cesar; Adriano, Crespo (14'st
Ibrahimovic). CATANIA:
Bizzarri; Silvestri, Stovini, Terlizz, Sabato; Baiocco, Edusei, Izco
(28'st Tedesco); Martinez (1'st Vargas), Mascara (26'st Morimoto);
Spinesi. ARBITRO: Orsato di Schio 6. RETI: 14' pt Crespo; 34' st Cesar. NOTE: giornata afosa, terreno in discrete condizioni, spettatori 40.000. Angoli 8-7 per il Catania. Ammoniti: Mascara, Baiocco, Burdisso. Recupero: 1'-4'.
Risultati Fiorentina-Atalanta
2-2
Classifica Fiorentina 5
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domenica - ore 15.00 |
16 SETTEMBRE 2007 |
4° giornata girone di andata |
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Satdio Massimino - Catania
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La Fiorentina manda il Catania ko. Segna Mutu, poi Frey fa miracoli
CATANIA
- Seconda sconfitta consecutiva per il Catania, che al Massimino cede il
passo alla Fiorentina per 1-0. Il gol decisivo
Nella ripresa gli uomini di Baldini partono volenterosi ma la manovra è confusionaria. Al 10' Tedesco vede Frey fuori dai pali e tenta di beffarlo con un pallonetto che il francese devia in angolo. Lo stesso centrocampista al 16' mette al centro un pallone su cui Martinez non arriva per un soffio. Rossazzurri che assediano i viola: al 20' una girata potente di Mascara trova Frey pronto a respingere, ma i toscani sembrano davvero alle corde. I pericoli per Frey tornano alla mezz'ora, con Mascara che schiaccia di testa a botta sicura e il francese che risponde da grande portiere. L'espulsione di Baiocco rende ancora più difficile il compito del Catania, che allo scadere ci prova ancora con Mascara: il tiro del piccolo attaccante finisce alto sulla traversa, dove si spengono anche i sogni dei tifosi catanesi di poter ottenere un pareggio che alla luce di quanto visto in campo avrebbero meritato.
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CATANIA: Polito; Sardo (30' st Silvestri), Terlizzi, Stovini, Vargas; Baiocco, Edusei (24' st Babu), Tedesco; Martinez (36' st Sabato), Mascara; Spinesi. In panchina: Bizzarri, Izco, Nardini, Biagianti. Allenatore: Atzori (Baldini squalificato) FIORENTINA: Frey; Ujfalusi, Dainelli, Kroldrup, Balzaretti; Kuzmanovic, Donadel, Montolivo (13' st Pazienza); Santana (18' st Semioli), Pazzini (24' st Vieri), Mutu. In panchina: Lupatelli, Potenza, Gobbi, Osvaldo. Allenatore: Prandelli ARBITRO: Giannoccaro di Lecce RETE: 4' pt Mutu NOTE: giornata di sole, terreno di gioco in cattive condizioni. Espulsione diretta per Baiocco al 34' del secondo tempo. Ammoniti: Terlizzi, Spinesi, Martinez, Tedesco, Montolivo e Santana. Angoli: 5-4. Recuperi: pt 1'; st 5'
Risultati Udinese
- Reggina 2-0
Classifica Classifica Torino 4 |
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mercoledì - ore 20.30 |
26 SETTEMBRE 2007 |
5° giornata girone di andata |
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Satdio Massimino - Catania
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di Marco Di Mauro (mondocatania.com) Torna
il goal, torna la vittoria, torna quel “boato” torna, dopo mesi di
nostalgia, la sensazione di uscire dallo stadio, il proprio stadio, con
un sorriso in più, con qualcosa in più, tra cuore e gola, che mancava
prima, mancava da tanto. Quanta sofferenza per ricacciar via paure, fantasmi, cabala, più semplicemente il passato. Baldini è cocciuto. La vittoria gli darà ragione. Riconferma l’undici titolare che tre giorni prima ha affrontato la Fiorentina, sullo stesso campo, davanti allo stesso pubblico, che rumoreggia quando vede Sardo scaldarsi, quando vede Sardo giocare. O tutto o niente. La linea guida del tecnico è orientata a mettere il giocatore nelle condizioni di dimostrare il suo valore, se l’esterno destro non riuscisse in tale impresa, allora si aprirebbe definitivamente una porta di sola uscita. Non prima. Artefice del proprio destino, lui. Il pubblico scelga un ruolo, o avvocato o accusatore. Giudice sarà Baldini. Bene il Catania, bene in parte, fino a quando non affiora la stanchezza (e Baldini non cambia ancora nessuno), giusto in tempo per mettere dentro un pallone, e che pallone, e che goal. Martinez, “Vamos a Ganar”: spalla a spalla, in area di rigore, collo pieno, pallone sotto il sette. Si gonfia la rete sotto la Nord, si gonfia il petto dei tifosi: Esplode l’urlo. Secco: Gool. Lungo: Goooooool. Come ritrovare un vecchio album in bianco e nero, ed aggiungere nell’ultima pagina una foto a colori, con dietro una data. Recuperare il filo d’un discorso interrotto, troppo bruscamente. Alzare le serrande, trovare il sole. Il nuovo giorno. Poi, sofferenza, quasi apnea. Il centrocampo rossazzurro, a “tenuta stagna” fino ad allora , soffre gli innesti di Vannucchi e Buscé, apre troppo le maglie, perde le marcature, l’Empoli tambureggia, i fischi del Massimino sono assordanti, non di contestazione, ma di supporto, ogni tocco di palla avversario giù fischi, forti, fino a pericolo scampato. Soffrire insieme, aiutarsi. Gioco di Squadra.
Cagni si sbraccia in panchina, non sta un attimo fermo. Il suo Empoli, nonostante la netta crescita nel secondo tempo, non riesce a trovare il pareggio, anzi è il Catania a recriminare di più per un risultato ai punti più rotondo. Due volte, su due calci d’angolo consecutivi, gli ospiti salvano letteralmente sulla linea. Brividi fino in fondo, brividi fino alla fine, delle paure, dei clangori spettrali, della sfortuna, del passato, della partita. Alla fine.. Vittoria,
voluta, richiesta ed applaudita. Tante note positive, Martinez in testa,
a seguire l’esordio di Colucci (nel secondo tempo, ultimi 10 minuti,
come anticipato in esclusiva, ndr), la piena maturità di Mascara, la
precisione della coppia Terlizzi – Stovini, la duttilità di Izco.
Qualche mugugno invece, dal singolare si sposta al plurale. Non bisogna
aguzzare più di tanto la vista per rendersi conto del periodo nero di
Gionatha Spinesi, letteralmente inchiodato al terreno, fuori fase, fuori
dal contesto “gioco”. Baldini metterà Martinez (di 20cm più basso)
a far la sponda di testa, con maggior successo. Lento, impacciato,
sempre in ritardo, battuto nel gioco aereo ed anche in quello fisico. Le
critiche sono lecite, ma non aiutano. L’impegno c’è, non è mai
mancato. Manca la condizione, più fisica che mentale. Fiducia, dovuta. Proposte, alternative. Una. Ma non c’è spazio per Morimoto in una squadra ancora “incompleta” sulla mediana, costretta a giocar palla alta sui laterali anziché fraseggiare nella metà campo avversaria. Com’è nei suoi piani, com’è nella sua natura, come ci si aspetta che lo ritorni ad essere col pieno recupero di Colucci, là, dietro il tridente, con ago e filo, a ricamare trame offensive, a stringere le maglie quando ci sarà bisogno di coprirsi, di non far passare i brividi di freddo... L’impalcatura 4-3-3 è propedeutica ad un 4-2-3-1 con tutti crismi, come vuole Baldini, come ha sempre voluto ma che in corsa è stato costretto a modificare per mancanza dell’uomo chiave. Non è questo il Catania che ci (“si”) aspetta, non è questo il miglior Catania. Ma gli si chiedeva di vincere, l’ha fatto. Allora va bene così, va bene per adesso, va bene per l’attuale ordine delle cose. Nel futuro c’è altro, non resta che lavorare e credere, fermamente, che quanto verrà sarà migliore di quanto è già stato. Forza Catania.
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CATANIA (4-3-2-1): Polito; Sardo (dal 40’ s.t. Silvestri), Terlizzi, Stovini, Vargas; Izco, Edusei, G. Tedesco; Martinez (dal 40’ s.t. G. Colucci), Mascara (dal 35' s.t. Babù); Spinesi. (1 Bizzarri, 3 Sabato, 15 Morimoto, 27 Biagianti). All. Baldini (squalificato, in panchina Atzori). EMPOLI (4-5-1): Balli; Raggi, Marzoratti, Piccolo, Tosto (dal 10' s.t. Buscè); Antonini, Marianini (dal 25’ s.t. Saudati), Moro (dall’11’ s.t. Vannucchi), Marchisio, Abate; Volpato. (1 Bassi, 14 Adani, 15 Vanigli, 18 Giacomazzi). All. Cagni. MARCATORE: Martinez al 3’ s.t. ARBITRO: Marelli di Como. NOTE: spettatori 15.887 (paganti 1.639, abbonati 14.248), incasso 31.170 euro. Espulsi G.Tedesco al 44' e Marzoratti al 48' s.t. per gioco scorretto; ammoniti: Sardo, Saudati, Marchisio e Vannucchi per gioco scorretto, Terlizzi per comportamento non regolamentare. Angoli 10-6 per il Catania. Recupero 2' e 5'
Risultati Catania - Empoli 1-0 Fiorentina - Roma 2-2 Genoa - Udinese 3-2 Inter - Sampdoria 3-0 Juventus - Reggina 4-0 Lazio - Cagliari 3-1 Napoli - Livorno 1-0 Palermo - Milan 2-1 Parma - Torino 2-0 Siena - Atalanta 1-1
Classifica Roma 11 Inter 11 Juventus 10 Napoli 10 Palermo 10 Fiorentina 9 Atalanta 9 Udinese 7 Milan 6 Lazio 6 Parma 6 Genoa 6 Catania 5 Sampdoria 5 Cagliari 4 Torino 4 Siena 3 Empoli 2 Livorno 2 Reggina |
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domenica - ore 15.00 |
30 SETTEMBRE 2007 |
6° giornata girone di andata |
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Stadio Meazza - Milano
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Il pareggio va bene. Al Milan.
di
Angelo Scaltriti (calciocatania.it) |
MILAN (4-3-2-1): Kalac; Cafù (1' st Oddo), Kaladze (8' st Nesta), Bonera, Favalli; Pirlo, Ambrosini (1' st Gilardino), Gattuso; Seedorf , Kakà, Inzaghi. A disp.: 29 Fiori, 18 Jankulovski, Oddo, 32 Brocchi, 13 Nesta, 20 Gourcuff, 11 Gilardino. All. Ancelotti. CATANIA (4-3-2-1): Polito; Sardo, Terlizzi, Stovini, Vargas; Edusei, Biagianti, Izco; Mascara, Martinez (20' st Sabato); Spinesi. A disp.: 1 Bizzarri, 21 Silvestri, 3 Sabato, 4 Sottil, 9 Colucci, 15 Morimoto, 14 Babù. All. Baldini. INDISPONIBILI: Dida, Maldini, Ronaldo, Digao; Llama. ARBITRO: Gervasoni di Mantova. RETI: 25' Martinez, 3'st (r) Kakà ANGOLI: 18', 31', 17' st, 45' st Catania, 20' 41' , 14' st, 16' st Milan RECUPERO: 4' st AMMONITI: 28' Kaladze, 33' Martinez, 40' Edusei, 42' Kakà, 3' st Mascara, 35' st Pirlo, 41' Inzaghi ESPULSI: SPETTATORI: circa 50.000
RISULTATI Roma
- Inter 1-4
CLASSIFICA Inter
14 Fiorentina 12 |
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domenica - ore 15.00 |
7 OTTOBRE 2007 |
7° giornata girone di andata |
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Stadio Massimino - Catania
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La solida combriccola rossazzurra
Umiltà
e agonismo valgono altre tre punti d'oro per un Catania frizzante e
concreto allo stesso tempo.
Che
bel Catania un colpo di testa e spicca il volo |
CATANIA
(4-3-3): Polito; Sardo, Stovini, Terlizzi, Vargas; Izco, Baiocco (27' st
Tedesco), Biagianti LIVORNO (4-3-1-2): Amelia; Balleri, Knezevic, Grandoni, Pasquale; Filippini A., Giannichedda (14' st De Vezze), Vidigal; Diamanti (1' st Alvarez); Tavano, Bogdani (23' st Rossini). In panchina: De Lucia, Rezaei, Filippini E., Dhorasoo. Allenatore: Spinosi (Orsi squalificato) ARBITRO:
Rocchi di Firenze. RISULTATI Atalanta
- Udinese 0-0
Classifica
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domenica - ore 15.00 |
21 OTTOBRE 2007 |
8° giornata girone di andata |
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Stadio S. Elia - Cagliari
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Voto 10 (in classifica) per un bel pareggio.
Quarto
risultato utile consecutivo per un Catania sempre più solido e
consapevole dei propri mezzi, ormai imbattuto da un mese, bravo ad
abbinare alle preziose vittorie interne altrettanto utili pareggi in
trasferta: quello di Cagliari (1-1) è il terzo stagionale, fuori casa.
Tre sono anche le chiavi di lettura del positivo La
pressione cresce, il Cagliari subisce e si arrende all'11': Mascara
calcia con maestria una punizione decentrata ideale per il cross,
Terlizzi sfrutta centimetri ed ottimale scelta di tempo per il colpo di
testa vincente, Catania in vantaggio. Per il centrale difensivo romano,
è il primo gol con la maglia dell'Elefante. Emerge nei minuti
successivi la sagacia della squadra etnea, accorta nella gestione del
vantaggio ed abile a non abbassare eccessivamente il baricentro; gli
uomini di Giampaolo non pungono particolarmente nè con l'ex Michele
Fini (palla oltre la traversa) né con Matri (Polito para). Il brivido
lungo la schiena dei tifosi catanesi al seguito corre invece al 37':
punizione di Conti deviata da Terlizzi, la sfera colpisce la traversa. La sensazione è che serva l'ennesima punizione, per creare effettivi pericoli: Mascara indirizza all'incrocio, Fortin devia. L'instancabile Conti conclude di piede e di testa ma trova sempre sulla sua strada Polito, bravo in particolare al 43'. Il fischio finale sancisce un pareggio in linea con le prestazioni delle due squadre in campo, ma quel che dice la classifica è condivisibile: piace un po' di più il Catania.
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Cagliari
(4-4-2) Fortin; Ferri, Bizera, Bianco, Del Grosso; Foggia, Parola,
Conti, Fini (24'st Budel); Acquafresca (24'st D'Agostino), Matri (44'st
Larrivey). Allenatore: Giampaolo. A disposizione: Marruocco, Canini,
Agostini, Biondini.
RISULTATI Roma
- Napoli 4 - 4
Classifica
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a
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domenica - ore 15.00 |
28 OTTOBRE 2007 |
9° giornata girone di andata |
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Stadio Massimino - Catania
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Arriva la Corazzata: affondata! Cassano-show:
sente male alla coscia (stiramento) e lascia il campo senza avvertire la
panchina. Momenti di panico, poi il chiarimento. Ottima
partita della squadra di Baldini (quinto risultato utile consecutivo)
CATANIA
- La "banda Bassotti" in blucerchiato (Montella-Cassano-Bellucci)
si sfalda quasi subito. Il secondo "bassotto", anzi, lascia il
campo in anticipo creando un piccolo giallo poi rientrato. Il Catania,
invece, sfrutta tutto quello che la Samp concede e mette in campo una
difesa talmente stretta, precisa e senza cedimenti da risultare
assolutamente impenetrabile per gli attaccanti di Mazzarri. Gli
uomini di Baldini conquistano così una vittoria assolutamente meritata
(2-0) che è anche il loro quinto risultato utile consecutivo (record),
superano la stessa Samp in classifica e hanno tre punti in più del
Catania dei miracoli, quello dell'anno scorso fermato solo dalla
tragedia del Massimino. Una
partita con due "gialli": prima la denuncia di alcuni
componenti della comitiva blucerchiata che sostengono di aver subito
un'aggressione dagli addetti al servizio della stadio catanese; quindi,
al 40' del primo tempo, l'uscita di Cassano che dopo un problema
muscolare ha direttamente abbandonato il campo senza chiedere il cambio.
Sul
primo decideranno gli organismi competenti: probabile che qualcosa sia
successo ma che, forse, non sia stato tanto grave da determinare
conseguenze penali o sportive (queste più probabili) per il Catania. Il
dg blucerchiato Beppe Marotta conferma che non e' stato presentato
"alcun esposto, abbiamo solo risposto alle domande dell'ufficio
indagine che era presente. "Quando i giocatori sono scesi dal
pullman sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente", ha
spiegato. "Un nostro collaboratore ha ricevuto un pugno alle spalle
da qualche maschera ma questo non oscura la vittoria, meritata, del
Catania. E'
stato un episodio spiacevole ma per dovere di cronaca lo registriamo -
aggiunge il dirigente blucerchiato - mi auguravo di non vedere questi
episodi nel 2007 su un campo di calcio. Il Catania ha meritato la
vittoria in modo trasparente, un episodio che fa vedere ancora una volta
che fatti del genere non devono succedere. Pulvirenti ha smentito
l'accaduto? E' stato solo un atto di incivilta', non abbiamo creato
allarmismi. Ripeto, la vittoria sul campo non e' stata condizionata
dall'episodio precedente'". La
replica della dirigenza etnea è arrivata subito. "Siamo
assolutamente indignati per questi discorsi e per questo esposto della
Sampdoria. Ho parlato con il questore, mi ha detto che non è successo
nulla se non qualcosa a livello verbale", così il presidente del
Catania, Antonino Pulvirenti, ha commentato la presunta aggressione
subita da alcuni componenti della Sampdoria nel pre-partita. Il
secondo giallo della partita è stato davvero "fantastico". E'
il 40' del primo tempo e Cassano (reduce di un problema muscolare che
gli ha fatto saltare la gara interna col Parma) ha già preso molti
calci. Il barese riceve palla sulla trequarti sinistra del suo attacco e
si accentra con Edusei alle calcagna che lo colpisce con un calcetto
alla caviglia destra. Il barese non fa una piega: lascia lì pallone e
avversario e si avvia verso gli spogliatoi senza neppure accennare un
passaggio dalla panchina. Gli si fa incontro Bellucci che gli chiede:
"Hai male?". Lui risponde di "sì" e prosegue. Ed
ecco Montella che non ha capito e crede (con qualche ragione visto il
comune passato alla Roma) di essere di fronte all'ennesima "cassanata",
a una specie di abbandono volontario del campo. Vincenzino lo affianca,
lo prende a braccetto e gli dice: "Dai, su, vieni a giocare".
L'altro si volta inferocito, si tocca una coscia, risponde: "Sei
matto?" e lo manda palesemente a quel paese. Solo allora, Montella
capisce e torna in campo. Mazzarri, basito, provvede alla sostituzione
con Sammarco. Mezzo minuto dopo la Samp becca il secondo gol. Per
qualche minuto, comunque, pochi ci credono e pensano a una
manifestazione di follia del genietto di Bari. Ci vuole una
dichiarazione del presidente Riccardo Garrone per fugare tutti i dubbi:
"Non c'è alcun problema Cassano nella Samp. Il giocatore ha
lasciato il campo per uno stiramento, dopo avere ricevuto diversi
colpi".
Al
13' ci prova Sardo che sfiora la traversa, al 30' è spettacolare il
sinistro al volo dai 25 metri di Vargas che si perde di poco sul fondo.
Al 32' ecco la Samp: ma è bravo Tedesco ad anticipare Montella al
momento del tiro. Tutta qui la squadra di Mazzarri nel primo tempo. Al
43' il Catania chiude la partita: corner di Mascara e colpo di testa
vincente di Martinez. Nella
ripresa Mazzarri, privo dell'infortunato Caracciolo, non cambia nulla,
così come Baldini peraltro nel primo tempo costretto a sostituire gli
infortunati Sardo e Terlizzi con Silvestri e Sottil. Nel secondo tempo
la Sampdoria gioca molto meglio, ma del resto era stata troppo brutta
quella del primo (che abbia influito l'episodio del pre-partita?).
All'11 ci prova Bellucci su punizione, palla appena sopra la traversa.
Al 18' clamorosa l'occasione di Palombo che, a due metri dalla porta
schiaccia di testa colpendo la traversa. Al 21' destro di Bellucci,
Polito respinge. Il Catania si difende benissimo (in casa un solo gol
subito), la Samp non graffia. Finisce 2-0, vince un Catania solido e
concreto che scavalca in classifica una Samp deludente e senza
carattere, al di là dell'esposto per la presunta aggressione e
dell'infortunio di Cassano. |
CATANIA-SAMPDORIA
2-0 CATANIA
(4-3-3): Polito; Sardo (34' st Silvestri), Stovini, Terlizzi (39' st
Sottil), Vargas; Baiocco, Edusei, Tedesco; Martinez, Spinesi, Mascara
(37' st Sabato). In panchina: Bizzarri, Izco, Biagianti, Morimoto.
Allenatore: Baldini SAMPDORIA
(3-4-2-1): Mirante; Sala, Gastaldello (11' st Maggio), Lucchini; Zenoni,
Palombo (28' st Bonazzoli), Volpi, Pieri; Bellucci, Cassano (40' pt
Sammarco); Montella. In panchina: Castellazzi, Ziegler, Franceschini,
Bastrini. Allenatore: Mazzarri ARBITRO:
Girardi di San Dona' di Piave RETI:
2' pt Mascara, 43' pt Martinez NOTE: Pomeriggio sereno, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 20.000 circa. Ammoniti: Lucchini, Sammarco. Angoli: 6-5 per la Sampdoria. Recuperi: 3' pt e 2' st.
Risultati Torino
- Cagliari 2-0
Classifica Inter
21 Roma
18 Fiorentina
17 Juventus
17 Udinese
15 Napoli
14 Atalanta
14 Catania
13 Palermo
13 Genoa
13 Torino
11 Sampdoria
11 Milan
10 Lazio
10 Parma
9 Cagliari
8 Empoli
8 Siena
7 Reggina
5 Livorno
2
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a
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mercoledì - ore 20.30 |
31 OTTOBRE 2007 |
10° giornata girone di andata |
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Stadio Franchi - Siena
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Il
Siena vede la vittoria ma il Catania lo punisce SIENA
- Il Siena recrimina (rigore fallito e traversa piena) e il Catania
ringrazia, strappando sul filo di lana un pareggio al termine di una
partita che forse premia di più gli ospiti, troppo rinunciatari per
buona parte dell'incontro. In avvio i due allenatori mischiano le carte in campo: Mandorlini sceglie Corvia in attacco in coppia con Maccarone, mentre alle loro spalle giostra Locatelli. Baldini, invece, che deve rinunciare a Mascara e Terlizzi, sceglie per il reparto offensivo Biagianti con Spinesi, modificando un pò tutti i reparti. Subito al 2' grande occasione per il Siena: Grimi mette in mezzo teso, Corvia colpisce male e manda fuori. Il Catania reagisce e al 13' si guadagna una buona punizione dal limite con Martinez messo giù prima dell'ingresso in area; il tiro di Spinesi si infrange sulla barriera. Due minuti dopo palla d'oro di Locatelli per Maccarone che in area si libera di Silvestri ma poi aspetta troppo a calciare. Nella prima mezzora i padroni di casa sembrano più intraprendenti, anche se le ripartenze sono un pò troppo lente e le fasce non vengono sfruttate a dovere. Baldini,
invece, chiede più "coraggio" ai suoi in avanti, con i
rossoblù ben chiusi dietro con un Polito sempre attento. Ancora il
Siena vicino al gol al 32' con Maccarone che dentro l'area gira al volo
una rimessa con le mani Bertotto, ma l'estremo catanese non si fa
sorprendere distendensosi sul palo alla sua sinistra. Al 38' Maccarone sbaglia la più facile delle occasioni, facendosi parare un calcio di rigore che Locatelli si era procurato dopo un grande slalom fra due avversari, falciato da Stovini in copertura. Bravo ancora una volta Polito a intuire la traiettora e bloccare. Il primo tempo si chiude con il Siena superiore sia sul piano del possesso palla che su quello delle occasioni, mentre il Catania si è fatto vedere di tanto in tanto ma ha badato più a controllare le avanzate dei bianconeri che a proporsi in fase offensiva. Nella ripresa ancora il Siena subito protagonista: al 3' un bolide da 25 metri di Codrea si stampa sulla traversa. Baldini cerca di corerre ai ripari mettendo dentro Edusei e Tedesco a supporto del centrocampo e Morimoto per dare più peso in avanti. Con il passare del tempo affiora la stanchezza con le due squadre che perdono smalto e lucidità. Lampo al 22' di Bucchi che tutto solo salta da due passi davanti Polito, con la palla che finisce alta sulla traversa. Anche Mandorlini esaurisce le sostituzioni e, quando sembra che la partita si debba incanalare sulla strada del pareggio, al 34' il neo entrato De Ceglie mette a segno il suo primo gol in Serie A, trafiggendo in diagonale Polito dal vertice sinistro dell'area di rigore. Il Siena prova a controllare senza scoprirsi, il Catania ci crede e al 43' Vargas, da circa 25 metri, piazza un diagonale teso e basso su cui Eleftheropoulos non può nulla. Poi, 4' di recupero ma nulla più, con gli etnei al loro sesto risultato utile consecutivo mentre i toscani restano nella zona bassa della classifica.
Baldini:
'Siamo stati fortunati. Polito? Un fuoriclasse' |
Siena:
Eleftheropoulos,Loria, Grimi, Portanova, Bertotto; Codrea, Vergassola,
Galloppa, Locatelli; Corvia e Maccarone. Panchina: Manninger, De Ceglie,
Alberto, Rossettini, Jarolim, Bucchi e Chiesa
Risultati Classifica
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domenica - ore 15.00 |
4 NOVEMBRE 2007 |
11° giornata girone di andata |
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Stadio Massimino - Catania
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Spinesi
torna al gol ma non basta. Un'Atalanta da Uefa passa a Catania
CATANIA
- Uno-due di Langella, Catania al tappeto e Atalanta sempre più in
alto. I nerazzurri vincono 2-1 Senza De Ascentis e Zampagna e gli infortunati Costinha, Bellini e Talamonti, Del Neri conferma il 4-4-1-1 con Doni alle spalle dell'unica punta Floccari. Il Catania non rinuncia al 4-3-3, anche Baldini deve fare i conti con qualche defezione, in difesa si affida a Silvestri e Sottil, mentre in avanti il tridente è quello titolare con Spinesi punta centrale, Martinez e Mascara.
E' il momento dell'Atalanta, sul corner successivo Carrozzieri spara in curva da due passi. Un minuto dopo, Floccari (ottima la sua gara) si guadagna un rigore saltando Sottil che poi lo atterra. Dal dischetto va lo specialista Doni, Polito spiazzato, ma palla clamorosamente fuori. Il Catania si salva, prende coraggio dopo 10 minuti di dominio nerazzurro, ma al 31' Mascara sbaglia da pochi metri calciando alto a tu per tu con Coppola. Al 35' ci prova Langella che spreca un buon contropiede allungandosi la palla.
Il Catania non ha la forza di reagire, l'uno-due dell'Atalanta è un duro colpo. Baldini inserisce prima Colucci e poi Morimoto. Al 36' ci prova Vargas di sinistro, Coppola si salva in angolo. E' una scintilla che dà coraggio ai siciliani e, un minuto dopo, Spinesi si sblocca con un gran destro che batte Coppola. Dopo una serie di prestazioni da dimenticare, il "gabbiano" torna al gol, ma per Baldini e il suo Catania è l'unica buona notizia della domenica. Vince l'Atalanta che espugna il Massimino, porta a casa la seconda vittoria esterna della stagione e sale a quota 18 punti...in piena zona Uefa.
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CATANIA
(4-3-3): Polito; Silvestri (2' st Gazzola), Sottil, Stovini, Vargas;
Izco (14' st Colucci), Baiocco, Tedesco (33' st Morimoto); Martinez,
Spinesi, Mascara. In panchina: Bizzarri, Sabato, Biagianti, Llama. ARBITRO: Pierpaoli di Firenze RETI: 12' st Langella, 14' st Langella, 37' st Spinesi NOTE: Pomeriggio sereno, terreno scivoloso. S pettatori: 16.000 circa. Al 24' pt Doni manda fuori un calcio di rigore. Ammoniti: Sottil, Carrozzieri, Baiocco, Guarente, Coppola, Doni. Angoli: 7-3 per il Catania. Recuperi: 1' pt e 4' st.
Risultati Lazio
- Fiorentina 0-1
Classifica
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domenica - ore 15.00 |
11 NOVEMBRE 2007 |
12° giornata girone di andata |
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Stadio Olimpico - Torino
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Il Catania con il cuore pareggia a Torino
TORINO
- Finisce 1-1 tra Torino e Catania al "Delle Alpi" ed e' un
punteggio giusto. Ancora sfortuna e infortuni importanti in casa granata
che ne hanno condizionato il rendimento e anche il risultato non
consentendogli di mantenere l'iniziale vantaggio. Grande prova di cuore
e carattere da parte del Catania Un
minuto dopo Fontana si oppone con un grande intervento a una conclusione
ravvicinata di Martinez. A passare in vantaggio è però il Torino al
15': gran rovesciata di Ventola, la palla si stampa sulla traversa e
rimabalza proprio tra i piedi di Malonga che da distanza ravvicinata
insacca.
Roma
-Violenza nel calcio - Il nastro si riavvolge, sembra di essere
tornati indietro di nove mesi. Allora le morti del dirigente Licursi e
dell’ispettore Oggi alle 17 il presidente della Figc Giancarlo Abete terrà un vertice con le componenti federali per fare il punto della situazione dopo la drammatica domenica, conclusa tra scontri e violenze. Poche ore prima, si terrà una quanto mai attesa riunione dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive del Viminale, diventata la routine nelle ultime settimane, ma importante alla luce delle vicende accadute ieri. La soluzione più temuta dai dirigenti del nostro calcio è quella del blocco delle trasferte dei tifosi, divieto già operato più volte nel corso dell’inizio della stagione, che potrebbe scattare subito dopo la sosta del campionato per la Nazionale. «Il divieto significa perdere la battaglia, che va combattuta sul piano culturale e normativo - ha detto ieri Abete -. Come cittadino e amante del calcio ancora prima che come dirigente sono contrario e continuo a pensare che non sia la risposta giusta da un punto di vista strategico». Il numero uno di via Allegri ha anche aggiunto però di «comprendere» le decisioni di ordine pubblico collegate a partite particolarmente a rischio. E si è detto comunque «grato per il lavoro delle forze dell’ordine che pagano un tributo per fare il loro dovere, nonostante l’ultimo episodio, un fatto inimmaginabile che addolora anche loro». Dunque, l’incontro in Figc potrebbe prendere atto di una nuova situazione di emergenza, con conseguenti mugugni da parte delle società, rassicurate un paio di settimane fa dopo il vertice dei dirigenti del calcio con il capo della polizia Manganelli. La domenica di fuoco inizia quando la notizia rimbalza sulle agenzie e nei telegiornali nella tarda mattinata. Il telefono di via Allegri squilla in continuazione, i contatti sono continui tra Abete, il presidente della Lega calcio Matarrese, il numero uno del Coni Petrucci, il capo della polizia Manganelli e i membri dell’Osservatorio, riuniti. Petrucci è il più deciso: il campionato va sospeso immediatamente, sulla falsariga di quanto stabilì il commissario della Figc Luca Pancalli poche ore dopo la tragedia di Catania del 2 febbraio scorso con l’omicidio dell’ispettore Raciti. |
TORINO:
Fontana, Comotto, Natali, Dellafiore, Lanna, Motta, Corini (27' st Oguro),
Zanetti, Rosina (7' pt Malonga, 11' st Grella), Di Michele, Ventola. In
panchina: Gomis, Di Loreto, Bottone, Lazetic. Allenatore: Novellino. ARBITRO:
Stefanini di Prato.
Risultati
Classifica
(*) una partita in meno
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domenica - ore 15.00 |
25 NOVEMBRE 2007 |
13° giornata girone di andata |
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Stadio S. Paolo - Napoli
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Giornata storta di
Dario Damico (mondocatania.com) Giano
bifronte, veste di rossazzurro. Un Catania a due volti: combattivo,
voglioso, energico nel primo tempo; rinunciatario, spento, irritante,
nel secondo.
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Napoli
3-5-2 Iezzo, Cupi, Cannavaro, Domizzi, Grava (30’st Garics), Blasi,
Gargano (38’ st Bogliacino), Savini, Hamsik, Lavezzi, Zalayeta (20’st
Sosa). All. Reja Catania
4-3-3 Polito, Sardo, Sottil, Stovini, Sabato, Baiocco (38’ st Izco),
Edusei, Colucci (1’st Llama), Martinez (38’ Morimoto) , Mascara,
Spinesi. All.Baldini Reti: Zalayeta 42’pt, Zalayeta 19’st. Arbitro:
Brighi di Cesena Angoli:
7-4 Ammoniti: Baiocco (simulazione), Blasi (gioco falloso). Note: Tifosi
del Catania assenti per divieto di trasferta. 35.000 presenti. Recupero:
1’ – 3’ Risultati Cagliari-Milan 2-1 Empoli-Torino 0-0 Lazio-Parma
1-0 Livorno-Sampdoria
3-1 Napoli-Catania
2-0 Reggina-Fiorentina Udinese-Siena
2-0 Genoa-Roma
0-1 Inter-Atalanta
2-1 Juventus
– Palermo 5-0 Classifica Inter
* 28 Juventus
25 Roma*
25 Udinese
25 Fiorentina
24 Napoli
18 Atalanta*
18 Palermo
18 Milan*
17 Sampdoria
17 Catania
15 Torino
14 Genoa
14 Lazio*
13 Parma
12 Livorno
12 Reggina
10 Empoli
10 Siena
9 Cagliari*
9 * una partita in meno
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a
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domenica - ore 15.00 |
2 DICEMBRE 2007 |
14° giornata girone di andata |
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Stadio Massimino - Catania
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Grazie Caserta, nel bene e nel male. Al
rientro Guidolin stecca la prima. Il Catania fa suo il derby di Sicilia CATANIA
- Il derby siciliano va al Catania che supera 3-1 il Palermo cancellando
così lo stop di Napoli. Clima
complessivamente tranquillo fatta eccezione per il pre-partita quando il
pullman dei rosanero viene accolto tra uova e frutta. Una nota stonata
la discutibile direzione arbitrale di Trefoloni. Dopo
appena 23' il Catania perde Giacomo Tedesco costretto per un problema
muscolare a lasciare il posto a Colucci. La partita si fa più
interessante, i due portieri si fanno apprezzare per due uscite
tempestive fuori dall'area. Al 29' il Catania passa in vantaggio con un
colpo di testa di Mascara che di testa anticipa Barzagli su cross di
Vargas. Proteste del Palermo perché Spinesi prima di servire Vargas si
era portato il pallone fuori, per l'arbitro e i suoi collaboratori è
tutto regolare. |
CATANIA
(4-3-3): Polito; Sardo, Terlizzi, Stovini, Vargas; Baiocco, Edusei,
Giacomo Tedesco (23' pt Colucci); Mascara (10' st Izco), Spinesi,
Martinez (46' st Sabato).
Risultati Sampdoria
- Reggina 3-0
Classifica Livorno
13
*
una partita in meno |
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sabato - ore 18.00 |
8 DICEMBRE 2007 |
15° giornata girone di andata |
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Stadio Olimpico - Roma
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Conciati per le feste di Seby Maina Appena una settimana fa, nel derby, la squadra di Baldini sembrava aver finalmente trovato la quadratura giusta cuore, voglia di lottare su ogni pallone, corsa e determinazione. Bello quel Catania, tanto bello da non essere vero, da non sapersi confermare sei giorni dopo in un palcoscenico come l’Olimpico contro una squadra che certo non viveva di gran salute.
Squadra molle capace di creare un solo pericolo, la traversa di Terlizzi, e di non riuscire completamente a tirare in porta senza impensierire gli avversari. Nessuna reazione concreta al gol subito. Una volta aggredito il portatore di palla, poi, non si riusciva a trovare la soluzione adatta da cui ne sono scaturiti numerosi passaggi sbagliati, l’eccessiva la distanza tra i due esterni e Spinesi, isola qust’ultimo al punto di farlo innervosire così tanto da anticipare l’ingresso negli spogliatoi. Baldini a fine gara se ne uscirà con la non ottima condizione fisica di Edusei e Colucci, ma perché farli giocare allora ?E’ facile parlare col senno di poi ma il tecnico di Massa ha sempre sostenuto che gioca solo chi è in ottime condizioni fisiche e chi dimostra in allenamento i giusti requisiti, e sorge spontaneo il dubbio che Bigianti, Nardini, Sabato (con l’eventuale avanzamento di Vargas) non garantiscono fiducia al tecnico? In molti se la prenderanno col fattore casacca. Direttore che aspetta? Eliminiamo anche questa, dopo quella blu notte dei sette gol di Roma, che di rossazzurro non ha nulla che non illumina gl’occhi di coloro i quali la sostengono, che porta con se solo sconfitte e brutte prestazioni. Sarà il regalo che la befana porterà ai bambini cattivi, ma non la divisa con cui continuare a giocare. Aggrapparsi alla scaramanzia di tanto in tanto non costa nulla. Oggi
riprenderanno gli allenamenti in vista del secondo anticipo consecutivo
contro l’Udinese del grande ex Marino, che continua a stupire e a
soddisfare le sue platee.
Problemi in attacco per Baldini che dovrà fare i conti con l’assenza di Spinesi. Sarebbe interessante e suggestiva l’idea di Martinez, miglior marcatore rossazzuro, punta centrale che potrebbe sfruttare la sua verve realizzativa senza dover partire dalla linea di centrocampo. Tornerà
dalla squalifica Tedesco e si potranno recuperare i febbricitanti Edusei
e Colucci. Dalle
tribune a parte delle curve dimostrare che è il Catania la squadra che
amiamo e che del resto ce ne freghiamo |
LAZIO: Ballotta; De Silvestri, Scaloni, Cribari, Zauri; Mudingayi (47' st Manfredini), Ledesma, Mutarelli; Meghni (32' st Mauri); Rocchi, Makinwa (28' st Pandev). In panchina: Muslera, Stendardo, Baronio, Tare. Allenatore: Rossi CATANIA:
Polito; Sardo, Terlizzi, Stovini, Vargas; Baiocco, Edusei (13' st
Biagianti), Izco; Mascara, Spinesi, Colucci (13' st Morimoto). ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo RETI: 8' pt Rocchi, 44' st Pandev NOTE: Pomeriggio sereno, terreno in buione condizioni. Spettatori: 15.000 circa. Al 40' st espulso Spinesi per proteste. Ammoniti: Colucci, Mudingayi. Angoli: 4-4.
Risultati Lazio
- Catania 2-0
Classifica
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sabato - ore 18.00 |
15 DICEMBRE 2007 |
16° giornata girone di andata |
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Stadio Massimino - Catania
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In campo torna a rosicchiare Topolinik: non c'è nenti 'pa jatta! di Marco Di Mauro Perfetta.
Seconda tappa fondamentale. Altri tre punti. E così, dopo essersi messo alle spalle il proprio di passato, schiantando il Palermo, Baldini chiude il conto anche con l’ingombrante predecessore, scrivendo la parola fine a confronti, ricordi, nostalgie. Spazzati via. D’un soffio.. due soffi. Aperta una pagina nuova della storia rossazzurra, marchio Baldini. Il Catania è suo, adesso sì, solo suo. Non c’è più spazio per il passato. Occhi aperti incontro al futuro. Che partita. Termina con gli avversari applauditi dai tifosi di casa, non accadeva dall’ultima apparizione di Zico all’allora Cibali (per altro in maglia friulana, ndr). Complimenti a Marino, punti al Catania, una tradizione alla quale eravamo abituati, nostro scapito, e della quale solo oggi, parte invertite, riusciamo a gioire pienamente.La squadra più in forma del Campionato. Quarta in classifica. Un attacco da brividi. E’ una grande Udinese, che non tradisce le aspettative. Voglia di riscatto. Cuore, polmoni e cervello. E’ un Catania più grande e più forte di qualsiasi ostacolo. Devastante. E l’Udinese può nulla. Una sola inquadratura per Quagliarella, la “star” resta al buio per tutto il resto della gara. Offuscata da Terlizzi in versione SuperMan. E Di Natale, Floro Flores, di nome, ma di fatto... a dividere insieme al collega e concittadino uno sgabuzzino buio. Bravo e fortunato. Subito in vantaggio, la gara non può mettersi su binari migliori per il Catania, che scopre, oltre ogni ragionevole dubbio, il prototipo dell’attaccante “adatto” a questa squadra. A questo gioco. Mascara
attacca gli spazi, riceve costantemente il primo passaggio, tiene palla,
fa salire la squadra, crea superiorità, fa movimento. Inutile girarci
intorno, i risultati sono “il risultato” della gara. Prima doppietta
stagionale, per “uno” che non fa la prima punta da oltre tre
stagioni. Riflessioni, d’obbligo, cambiamenti, dolorosi ma obbligati. Per il bene della squadra. Prototipo. Attenzione, perché sarebbe eresia sacrificare Mascara ancora una volta come prima punta. Bravo, bravissimo, ma se in organico c’è un altro giocatore che è tutto questo, meglio un Mascara che gironzola al servizio di una prima punta, senza dar riferimento alcuno, a sfruttare tutto il suo potenziale, senza limitazioni. Morimoto, atteso più che mai. Imbrigliata, tutta tattica. L’Udinese affonda i suoi colpi contro un muro di gomma. Baldini arretra la mediana, difende l’1-0. La strategia di Marino va in sofferenza, fasce bloccate, avversari sempre schierati ed in pressing sul portatore di palla. Tiri in porta col contagocce, Polito disoccupato. Per una squadra che ha la media di 15 conclusioni a rete a partita significa impossibilità di esprimere il proprio gioco. Bloccati. L’opera non è ancora conclusa. Dopo aver annullato l’avversario, Baldini rivolge contro Marino le stesse sue armi. Gioco sulle fasce, contropiede, inserimenti laterali. E’ la mossa che segna irrimediabilmente la gara. Paradossale ma, pur essendo l’Udinese in costante possesso di palla è nella totale impossibilità di giocarla. Tutte le occasioni gol della partita sono a favore del Catania. Ogni guizzo un pericolo. L’ultimo di una serie sconfinata, con Handanovic a parare l’impossibile, chiedere a Colucci, spegne ogni speranza residua degli ospiti. Mascara chiude il conto. Saluti, baci e punti. Stadio pieno. Di voci. Non di silenzio. Finalmente. Pensieri di un gelido sabato pre natalizio. Serenità di una domenica da passare alla finestra. Meritato
riposo. Che dura un giorno. Catania,
ricordati. Sempre
così. Forza Catania. di Fabio Alibrio Una macchina quasi perfetta. Il Catania di oggi fa scuola all’Udinese, al pubblico e al tecnico che tante gioie ha dato a questa città: Marino.
Già, proprio lui, Peppe Mascara: tridente inedito quello schierato oggi da Baldini, Spinesi va in tribuna per le due giornate di squalifica inflitte dal giudice sportivo, il numero 10 etneo passa al centro dell’attacco, Martinez e Colucci completano il trio sulle fasce. Intesa da meraviglia, mobilità che provoca imprevedibilità, velocità e freschezza nelle giocate. Elementi mai visti nelle giornate di campionato precedenti, non perché sia stato un errore tattico ma per le attitudini di ogni singolo atleta, nei piedi così come nel colpire il pallone di testa, nel dribbling piuttosto che nell’opportunismo. Poi
il giallo, pesante e inopportuno se confrontati a falli ed azioni di
gioco ben più gravi, estratto a Mascara. Nessuna sorpresa, ad arbitrare
vi è il signor Romeo, sezione di Verona: nessuna intenzione di voler
giudicare la sua sincerità nel giudicare al meglio ciò che vede, senza
avvantaggiare né una squadra né l’altra. Ciò che risalta è il suo
fare confuso, indeciso, a volte disperso: semplicemente scarso. Collina
guarda, forse incredulo, forse più cosciente di una designazione da non
ripetere in massima serie, né in seconda, meglio nella Cnd. La
ripresa è una leggera supremazia sterile dell’Udinese, Marino cambia,
forse tardi: Asamoah non dà ciò che il tecnico si aspetta, velocità e
contropiede non possono far male al Catania che di sbilanciarsi non ne
vuol sentire. Baldini vince, il Catania sale a 21: niente più nostalgie, Marino piace ricordarlo come simbolo di un cammino ricco di soddisfazioni che ha nel suo successore il naturale proseguo verso gli obiettivi prefissati da chi di dovere, rispettandoli senza avanzare pretese, inutili, anzi utili a creare pressione, anch’essa inutile, o forse utile ma a chi? Agli avversari. E allora 1.000 di Catania – Udinese, 1.000 di questi giorni, 1.000 di stagioni in massima serie e 1.000 di partite ricche di passione,tifo, sostegno, così come solo il pubblico rossazzurro sa fare.
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CATANIA (4-3-3): Polito; Sardo, Terlizzi, Stovini, Vargas; Baiocco, Edusei, Izco (47' st Millesi); Martinez (28' st Biagianti), Mascara, Colucci. In panchina: Bizzarri, Sottil, Sabato, Silvestri, Tedesco. Allenatore: Baldini. UDINESE (3-4-3): Handanovic; Zapata, Felipe, Lukovic; Mesto, Inler, D'Agostino, Dossena (37' st Paolucci); Floro Flores (26' st Asamoah), Di Natale, Quagliarella. In panchina: Chimenti, Coda, Eremenko, Pinzi, Siqueira. Allenatore: Marino. ARBITRO: Romeo di Verona RETI: 8' pt, 42' st Mascara NOTE: Giornata fredda, terreno in discrete condizioni. Spettatori: Ammoniti: Lukovic, Di Natale, Mascara, Martinez, Zapata, D'Agostino. Angoli: 10-3 per l'Udinese. Recupero: 2' pt, 3' st.
Risultati Catania
- Udinese 2-0
Classifica * numero partite in meno
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a
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domenica - ore 15.00 |
23 DICEMBRE 2007 |
17° giornata girone di andata |
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Stadio Granillo Reggio C.
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Triplo
Vigiani, la Reggina respira. Il Catania sembra in caduta libera REGGIO CALABRIA - La Reggina piu' convincente di questa stagione raccoglie tre punti fondamentali e si regala una sosta serena: Luca Vigiani si traveste da Babbo Natale con una tripletta d'autore (splendido soprattutto il primo gol, uno schema su punizione concluso da un tiro al volo) e stende 3-1 un Catania mai pericoloso ed eccessivamente penalizzato dalle assenze di Spinesi e Mascara. Troppo nervosismo tra i siciliani (espulso Sardo nel finale), capaci di accorciare con Vargas a giochi ormai fatti. Troppo poco per evitare la terza sconfitta esterna consecutiva. La
cronaca. Senza gli infortunati Hallfredsson e Tognozzi e lo squalificato
Cascione, Ulivieri (panchina numero 1000 per il tecnico toscano) e'
costretto a inventare il centrocampo. E decide di osare, lanciando Cozza
dal 1' tra Barreto e Missiroli confermando Vigiani e Modesto sulle
fasce. Si torna quindi alla difesa a tre (Lanzaro-Valdez-Aronica) mentre Ceravolo e Amoruso compongono il duo d'attacco. Problemi in avanti invece per Baldini: privo di Spinesi e Mascara, entrambi appiedati dal Giudice sportivo, il tecnico rossoblù si affida a Martinez punta centrale con Colucci e Izco a supporto. Per il resto, tutto confermato in una partita che parte con tanto agonismo e altrettanta imprecisione da parte dei 22 in campo. L'unico brivido nei primi 20 minuti e' uno scontro aereo tra Valdez e Colucci: ha la peggio il catanese, che rimedia una brutta botta allo zigomo ma puo' continuare senza problemi. Al 27' dubbio in area reggina: Martinez controlla e calcia, Valdez e' tempestivo ma sulla respinta Aronica si disinteressa del pallone e travolge l'attaccante. Per Rosetti e' tutto regolare. La Reggina prova ad alzare un po' i ritmi e, a cavallo della mezz'ora (dopo tre ammonizioni nel giro di un minuto per il Catania: gialli a Sardo, diffidato, Vargas e Biagianti), prima impegna Polito con una bella conclusione di Barreto, poi letteralmente "inventa" il gol del vantaggio: punizione di Cozza, sponda di Amoruso e botta al volo di Vigiani. Sembra la playstation, e' invece l'1-0 dei padroni di casa applaudito dallo sportivissimo Baldini. Il
Catania sembra in trance, la Reggina prova addirittura a chiudere la
gara con Amoruso, ma il sinistro dell'attaccante sfiora soltanto la
rete. Poi e' Vargas a chiudere in extremis su Vigiani. Morimoto per un
Martinez in non perfette condizioni fisiche e' la mossa di Baldini per
scuotere il Catania. E' sempre Amoruso, pero', a portarsi sulle spalle
la sua squadra: salva Biagianti sulla botta dell'attaccante, poi, al 7',
e' Polito a smanacciare in angolo su diagonale di Modesto. Finalmente
Catania al 13': la punizione di Vargas crea qualche grattacapo a
Novakovic, con il portierino che si ripete su una conclusione da lontano
di Sardo. Segnali di risveglio, confermati dal sinistro di Morimoto al
15': il tiro pero' e' centrale. I ragazzi di Baldini cercano il pareggio
e attaccano con sette uomini. La Reggina si difende con ordine e non corre grandi pericoli. Poche le alternative a disposizione del tecnico rossoblu, che decide quindi di togliere uno spento Edusei per Sabato: Vargas si sposta nel tridente d'attacco; Montiel per Ceravolo, Cherubin per Valdez la doppia risposta di Ulivieri. Al 33', pero', Vigiani mette definitivamente il cappello alla partita: Baiocco perde palla a centrocampo, Vigiani avanza semi-indisturbato e con un diagonale di destro batte Polito. Squilli
finali ancora calabresi con i tiri da lontano di Cozza e Montiel;
espulso Sardo per doppia ammonizione e Vargas scaglia il suo sinistro
trovando la pronta respinta di Novakovic. Poi Vargas regala una speranza
ai suoi (paperissima di Novakovic), ma Vigiani chiude la sua giornata
d'oro con un destro deviato da Silvestri e che si infila alle spalle di
Polito.
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REGGINA (3-5-1-1): Novakovic; Lanzaro, Valdez (27'st Cherubin), Aronica; Vigiani, Barreto, Cozza, Missiroli, Modesto; Ceravolo (29'st Montiel); Amoruso. In panchina: Sarao', Stadsgaard, Alvarez, Pettinari, Tullberg. Allenatore: Ulivieri CATANIA (4-3-3): Polito; Sardo, Terlizzi, Stovini, Vargas; Baiocco, Edusei (27'st Sabato), Biagianti (32'st Silvestri); Izco, Martinez (1'st Morimoto), Colucci. In panchina: Bizzarri, Sottil, Llama, Nardini Allenatore: Baldini ARBITRO: Rosetti di Torino RETI: 34'pt, 33'st e 48'st Vigiani; 46'st Vargas NOTE:
pomeriggio nuvoloso, terreno in brutte condizioni, spettatori 10mila
circa. Espulso al 42'st Sardo per doppia ammonizione. Ammoniti: Sardo,
Vargas, Biagianti, Aronica, Terlizzi, Baiocco, Morimoto, Lanzaro.
Angoli: 2-0 per la Reggina.
Risultati Genoa
- Parma 1-0
Classifica
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partite in meno
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a
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sabato - ore 20.30 |
12 GENNAIO 2008 |
18° giornata girone di andata |
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Stadio Massimino - Catania
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A undici metri dalla storia di
Alberto De Luca (calciocatania.it) La
Catania sportiva indossa l'abito buono della festa. La sfida con la
signora bianconera ha registrato il tutto esaurito, i catanesi hanno
riempito lo stadio "A.Massimino" in ogni suo ordine di posto
stringendosi
Il match perde lo smalto della prima frazione di gioco: Ranieri manda
Palladino al posto di uno stanco Nedved e a 10 minuti dalla fine gioca
la carta Iaquinta per Salihamidzic. I minuti scorrono inesorabili, la
Juve sembra ormai ko, ma allo scadere del tempo regolamentare Biagianti
atterra Del Piero in area e Rocchi indica il dischetto del rigore.
Catania spera, ma il numero 10 bianconero non sbaglia e insacca per il
pari. Si conclude così, con l'urlo di un meritato successo che rimane
strozzato in gola e con la consapevolezza di aver giocato una partita
magistrale alla pari d'una delle formazioni più quotate di questa serie
A. 11 leoni rossazzurri hanno onorato la maglia e la città. Bravi
tutti. di
Fabio Alibrio (mondocatania.com)
Ne è un esempio lampante oggi, Rocchi, miglior arbitro in circolazione,
non è stato all'altezza: rigore quantomeno dubbio, goal di Spinesi in
fuorigioco, seppur millimetrico, cartellini dati a casaccio, chiedere a
Vargas per l'entrata di Nocerino su di lui: era rosso, neanche ammonito. |
CATANIA
(4-3-3): Polito; Silvestri, Terlizzi, Stovini, Vargas; Edusei, Izco,
Biagianti; Colucci (22' s.t. Martinez), Mascara, Spinesi (43' s.t.
Tedesco). (Bizzarri, Sottil, Gazzola, Llama, Millesi). All. Baldini.
Risultati Classifica
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partite in meno
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a
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domenica - ore 15.00 |
20 GENNAIO 2008 |
19° giornata girone di andata |
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Stadio Olimpico - Roma
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La
Roma continua l'inseguimento. Giuly e De Rossi: 2-0 al Catania ROMA
- La Roma batte il Catania e continua a sperare in un passo falso dell'Inter.
All'Olimpico, non c'è il festival del gol dell'anno scorso (7-0) che
tanto fece arrabbiare Pulvirenti ma un più modesto 2-0.
Tre tifosi del Catania sono stati coinvolti in una aggressione nei pressi dello stadio Olimpico dove oggi era in programma Roma-Catania. Il più grave ha una prognosi di venti giorni per una ferita, inferta non con un coltello ma con un corpo contundente, ed è ricoverato in osservazione all'ospedale San Giacomo. Gli altri due tifosi sono stati accoltellati ai glutei ma hanno riportato ferite guaribili in pochi giorni e sono stati già dimessi. (Nic. Api) (20/01/2008)
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ROMA:
Doni; Cicinho, Mexes, Ferrari, Cassetti; De Rossi, Pizarro; Taddei (22'st
Aquilani), Giuly (32'st Antunes) Mancini (42'st Esposito); Vucinic. CATANIA:
Polito; Sardo, Silvestri, Terlizzi, Vargas; Izco (18'st Edusei),
Baiocco, Biagianti (18'st Tedesco); Martinez (12'st Spinesi), Mascara,
Colucci. In panchina: Bizzarri, Gazzola, Llama, Millesi. Allenatore:
Baldini.
Risultati Genoa
- Atalanta 2-1
Classifica *
partite in meno
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