Ciao visitatore!

Vuoi sapere qualcosa di me? Sono nato a Catania seduto in un Caffè il 29 settembre 1957 (da bambino non riuscivo a capire come si potesse stare seduti dentro una tazzina di caffè!).  Ci vivo da allora e per questo ringrazio Dio; sono mezzo pugliese essendo di madre tarantina, coniugato, funzionario statale. E poi.... sono  più distratto di Mike Bongiorno, più maldestro del capitano Frank Drebin di Police Squad; affetto da un'inguaribile sindrome di Peter Pan; capace di riattaccare una foglia alla pianta col super-attack, tanto sono "pollice nero"; primatista mondiale del lancio del disco (dal finestrino) di Antonacci, Pausini o D'Alessio; maledettamente esteta; svariati silos in testa ancora traboccanti di fantasia e un amore smisurato per la luce e i colori. 

Non mi piace la  volgarità; l'ingiustizia; la violenza in ogni sua forma; la falsità; l'intolleranza; chi ripete sempre le stesse cose; gli scrocconi e gli opportunisti; chi non e' puntuale; chi dice di credere in qualcosa e poi non è vero; gli spacconi e i prepotenti; i malati di nobiltà e i falsi intellettuali; parlare a lungo al telefono (specie ascoltare i malesseri e i bollettini dell'infermeria); la morte; i semafori; fare la fila al supermercato e all'Ufficio Postale;  l'impianto elettrico dell'albero di Natale, tutte le riparazioni elettriche e il bricolage (completamente negato!); giocare a carte; le telenovelas e le fiction; i veglioni di Capodanno e Carnevale, le feste comandate troppo lunghe e i ponti festivi; il traffico; la matematica; le mode e il conformismo; i terremoti; i topi e le zanzare;  i convegni, le tavole rotonde e i dibattiti; la prosa; la giacca e cravatta; l'eccessivo igienismo; le diete, il raffreddore e il mal di denti; la caccia; il calore troppo alto dei termosifoni; la pioggia;  quelli che se ne fregano se il film è già cominciato e poi vogliono il riassunto; le riunioni di condominio; mangiare da Mc Donald's; le pellicole polacche, cecoslovacche, russe e giapponesi; le salite ripide in auto; le Leghe; quelli che comprano il “Corriere della Sera” e “la Repubblica” e poi, di nascosto, leggono Novella 2000 nell'intervallo di Vacanze di Natale al cinema; un lampione vicino casa mia che appena gli passo sotto si spegne; vedere secchi e ramazze per casa; tutta la carne bianca; quelli che dicono di possedere soltanto una tv in casa solo per i TG e poi conoscono tutte le puntate di Beautiful; sciare; i mesi di novembre, dicembre, gennaio, febbraio e marzo; i regali riciclati; le sciarpe; trovare la macchina scassinata e cambiare la ruota forata; chi calpesta le aiuole; fare palestra; le nostre più alte cariche politiche che quando devono lanciare un messaggio alla nazione lo fanno soltanto quando sono in visita ufficiale all'estero; ripetere quattro volte "un caffè" mentre i barman discutono fra di loro; arrivare stanco a casa, fare la doccia, mettermi in pigiama ed accorgermi di aver dimenticato le sigarette in macchina. Infine non sopporto, anzi detesto, chi "se la tira" (a Catania "spacchio") in ogni sua manifestazione: quella per bene, quella per male, quella affamata di nobiltà e quella cafona; oppure quella professionale, vacanziera, salottiera, modaiola, off-limits, sportiva, intellettuala, musicale, culturale, cult o pseudo cult. Insomma, tutte le occasioni o i luoghi dove c'è da esibirsi ad ogni costo, timbrare un "cartellino di presenza" per farsi notare o per aggregarsi al gregge. Siccome, per mia natura, non sono abituato a pascolare... me la faccio sempre alla larga da certa "pastorizia".

 

 

Non indico i personaggi che non sopporto (problemi di spazio) o le mie preferenze politiche anche se .... qualsiasi cosa facciamo o diciamo è politica; quello che compriamo è politica, la creazione di un sito è politica. Giocandoci con le parole, anche la politica è malu cchiffari. 

Mi piace  il mare; la lealtà e la sincerità; l'amicizia e la goliardia; sapere che i familiari godono di ottima salute; passare una serata con amici davanti al caminetto parlando, suonando e cantando o conversare a tavola dopo cena; la pittura (forse); organizzare la serata per la partita della Nazionale ai Mondiali; pescare al bolentino; cucinare alla brace; guidare per le strade deserte o di notte; guardare l'alba su una spiaggia accanto a un falò e respirare la prima aria del mattino; la route 66; giocare al calcio; suonare la chitarra; camminare, camminare, camminare; la Marina; i nonnini; la country e la folk music; le terrazze panoramiche; la scenografia, la regia e gli effetti luce sul palco; il comportamento degli animali; gli oggetti cromati; una bianca cisterna d'acqua che mi ricorda una persona; la geologia e la potenza della Terra; l'Inter e il Catania; la birra Pilsner Urguell, il Tequila Sunrise, il Biancosarti e il vino bianco; il succo di pomodoro, il baccalà, il Kinder fetta al latte, le alici del Golfo di Catania, il sesamo, i semi di zucca, il limoncello alla crema che mi prepara una mia amica e tutto il commestibile che è agro o bruciacchiato; annusare l'odore di primavera; la briscola in cinque; apprezzare un parcheggio libero come si fa con una forma di Grana o un Brunello di Montalcino; i preparativi del viaggio; giocare con i cavalloni sulla spiaggia; i giubbotti alla Dr. Quincy e l'abbigliamento casual che può casual non si può; scoprire tutti gli italo-ameriani presenti nei titoli di coda; i gatti che con la coda alzata seguono il pescivendolo ambulante; l'odore della benzina; il teatro di Eduardo; la fotografia (anche se per farla veramente bene mi viene il mal di testa solo a pensare al diaframma, all'esposizione, ecc.); la primavera e l'estate; fumare (purtroppo!); veder ridere una donna.
Nella musica: Francesco De Gregori, Mimmo Locasciulli, Stefano Rosso, Ivano Fossati, Fiorella Mannoia, Vincenzo Spampinato, James Taylor, Neil Young, Crosby Stills & Nash, Cat Stevens, Bob Dylan, Arlo Guthrie, Eagles, John Denver, i Beatles e non i Rolling Stones. Fra i comici: Ugo Fantozzi, Alberto Sordi, Emilio Fede, Totò, Paolo Villaggio, Nino Frassica, Mr. Bean, quelli della pallottola spuntata, Antonio Albanese, Aldo Giovanni e Giacomo, Ficarra e Picone, il Mago Gabriel, Luca Giurato, Felice Caccamo, Alex Drastico, Litterio Scalisi, Massimo Troisi, Roberto Benigni, i Simpson. Fra gli scrittori: Vitaliano Brancati, Ercole Patti, Giovanni Verga, Alessandro Baricco, Carlo Levi, Luciano De Crescenzo, Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Hemingway. Nell'arte: Michelangelo Buonarroti, Michelangelo Merisi, Aldo Riso, Giuseppe De Nittis, Giovanni Fattori. Fra gli attori: Kevin Constner, Jack Nicholson, Robert De Niro, Harrison Ford, Al Pacino, John Candy; Meryl Streep, Dustin Hoffman, Susan Sarandon; i registi Steven Spielberg, Gabriele Salvatores, Giuseppe Tornatore, Vittorio De Sica, Bernardo Bertolucci, Federico Fellini, Luchino Visconti, il cinema americano in genere, quello demenziale e il cinema italiano del neorealismo, specialmente i film i Peppone e Don Camillo in cui si vede ancora la ruspante Italia analfabeta, ma soprattutto per bene, del Dopoguerra, e lì mi commuovo ogni volta. Fra le vip, queste belle donne: Fiorella Pierobon, Dominique Sanda, Michelle Pfeiffer, Federica Fontana, Dalila Di Lazzaro, Caterina Balivo, Eva Erzigovna, Ramona dell'Abate, Linda Evangelista,Vanja Rupena, Monica Leoffredi, Violante Placido, Vanessa Gravina, Carol Bouquet, Licia Maglietta e ...... le commesse dei cosmetici alla Rinascente!

 

Adesso che sai (quasi) tutto di me potresti dirmi, specialmente se sei catanese, "ma c'hai appiddaveru u sbaddu!".  Dal vocabolario Siciliano-Italiano di A.Traina: "Sbaddu (o Malu chiffarri — un mal da fare-): divertimento, sollazzo, chiasso, far vita allegra e senza pensieri".  Aggiungo che a Catania si tratta anche di uno stato di goliardia simile a quello dei Vitelloni di Fellini ma con ancora più autoironia, spirito e sarcasmo; è l’ultimo stadio del concetto "non aver niente da fare".

 Un passatempo che, per chi lo guarda da fuori, può sembrare improduttivo (da lì "Malucchiffari", che a Catania può anche significare il programma di quello che si dovrà fare proprio in mancanza d'altro) ma chi lo attua è convinto di essere nel giusto perché, libero da certe inquietudini della giornata e nel pieno delle sue sfasature mentali, dà libero sfogo al suo estro e alla sua creatività, anche con umorismo. E le cose migliori escono fuori proprio da questi momenti di "sbaddu", a conferma che, in fondo, proprio improduttivi non sono.I catanesi sono i principi dello sbaddu. In quei loro momenti apparentemente morti riescono a fare uscire fuori le cose più colorite e geniali. Per esempio: mettersi in auto mentre tutti fanno la pennichella pomeridiana, percorrere chilometri per andare a scattare una foto su quella scritta sul muro che fa morire dalle risate e poi pubblicarla su un sito internet, ecco... questo è sbaddu! Per chiarire il concetto: anche quello che sto facendo in questo preciso istante lo è. Infatti ero tentato di chiamare questo sito malucchiffari.it o sbaddu.it.
Vuoi sapere gli altri miei sbaddi? Mi piace creare sempre qualcosa, anzi "devo" creare qualcosa altrimenti sto male. E poi dipingere (quando mi va), realizzare cose come quelle che stai vedendo, suonare, comporre, scrivere quel che mi passa per la testa, ascoltare ed osservare il più bel materiale che esista al mondo: gli esseri umani, soprattutto se sono catanesi ed ho capito perchè Nino Martoglio riusciva a creare i suoi capolavori: per scriverli se ne andava a passeggiare nei cortili popolari a raccogliere il meglio della "Marca Liotru".

E' un marchio particolare, intriso di ironia, pungente umorismo e napoletanità che si trova soltanto qui ai piedi dell'Etna. Per chi ha buona memoria, salire su un autobus o andare al mercato di Catania significa portarsi dietro un block notes pieno di appunti che sprizzano lapilli di lava da tutti i fogli. E tutto questo mi attrae, mi affascina. Ne sono legato. Ecco perchè questo sito è in buona parte dedicato alla mia città. La parte su Catania è divisa in tante sezioni e dal numero delle sue pagine si può capire l'amore che ho per la città dell'Etna e la voglia di promuoverla, nonostante tutto. Nonostante tutto perchè .... avrei voluto inserire tante altre cose della Catania che "stava per....", avrei voluto questo sito così pesante di materiale da non poterlo nemmeno mettere on-line; tutto ciò che avremmo potuto avere e che ci manca .. o che ci hanno fatto solo fiutare e poi negato.    
Quando all'inizio l'ho creato l'ho fatto per gioco, o meglio, per "sfacinnamentu". La mia intenzione era quella di realizzare una sorta di documento aggiunto da portare assieme alla carta d'identità, la patente, il codice fiscale, l'e-mail; insomma, un posto virtuale dove far vedere il tuo mondo agli amici da ogni luogo, senza bisogno di spedire pesanti allegati per posta elettronica, aggiungendo anche delle pagine dedicate a Catania. Poi, man mano, sapendo che il mio sito veniva proiettato durante le mensili "feste Liotru" in città del Nord e ricevendo e-mail (anche dall'estero) con parole che uscivano fuori dal monitor come i cubetti di porfido dei marciapiedi di Via Etnea, ho capito che tanti miei concittadini che non hanno avuto la mia fortuna, entrando qui dentro si ritrovano un po' nella loro amata città. 

Per questo motivo quello che era per me un passatempo si è trasformato in un dovere. Attraverso internet cerco di fare del mio meglio per farli sentire a casa loro, e cioè: annusare l'odore del "mauro", girare la Civita con certe frasi che solo noi sappiamo elaborare o passeggiare alla "Villa Varagghi" con un bicchiere di sciroppo al tamarindo, appena preso al chiosco di Via Dusmet alla pescheria. In sostanza, sono contento che tutto ciò accada. Non pensavo assolutamente di essere segnalato da guide specializzate su Catania o di finire in televisione, oppure essere riconosciuto per strada. Questo non lo avevo messo in conto.
E' pur sempre un sito personale e, quindi, se cerchi notizie sulla città dell'Etna mi perdonerai se fra i pupi dei Fratelli Napoli e i cannoli di Savia troverai "anche" qualcosa di mio.  
Sono conosciuto nel web anche per la mia passione per Francesco De Gregori. A lui ho dedicato "qualche paginetta....". 
Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che finora mi hanno inviato tante dichiarazioni di stima ed ammirazione, e questo mi basta. Se ci fai caso, in home page non invito i visitatori a votarmi ai concorsi web per ottenere coccarde virtuali e i link pubblicitari presenti sono inseriti per mia libera scelta, senza fini di lucro. Sono già appagato con le manifestazioni di affetto e sapere che il sito viaggia in buona salute e lontanissimo, in cerca di catanesi nel mondo. Mi bastano i tuoi saluti, il resto non ha nessuna importanza ma quello più toccante l'ha scritto una persona su un sito internet. Gli risposi che lo avrei conservato ed ho mantenuto la promessa: 
".... un genio. questo mi sento di dire dopo aver visitato il suo sito... un viaggio attraverso le curve della memoria, attraverso le sfumature di una vita normale che sa di straordinario. Sono semplicemente entusiasta, perché si sente la vita scorrere nelle pagine del sito, tutto condito da una grande umanitá e semplicitá...". 
E' con vero piacere che ti consegno  le chiavi di casa mia, sicuro che dopo  aver visitato le sue stanze ti convincerai a ritornare per prendere un caffè con me.

 

 

 

 

 

P.S.: Se suoni e non ti risponde nessuno al mio citofono, vuol dire che sono occupato ad occultare "il cadavere" (il saccone della spazzatura").  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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GAMBADILEGNO A PARIGI                                         Francesco De Gregori                                            (Pezzi - 2005 - Sony)