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A FACCI 'DE CUCCHI! (per chi non è catanese: alla faccia dei portatori di iella)
Finalmente
quest'incubo è finito. Alla vigilia della partita del Chievo non ci
avrei scommesso una lira (pardon, un euro). Vuoi per il calo fisico e
psicologico della squadra, vuoi per la palese volontà politica di
affossare un'intera comunità insieme alla sua squadra. Peccato
che il suo allenatore, Delneri, abbiamo sbagliato tattica. Dopo la prima
mezz'ora del secondo tempo, per conservarsi il pareggio della salvezza
ha inserito un difensore per sostituire Semioli, che in quel momento era
una spina nel fianco nella difesa etnea. Ha avuto paura, e ha
pagato. Tutto
quello che abbiamo guadagnato ce lo siamo sempre conquistato sul campo,
sempre all'ultima giornata. Non è da catanesi salvarsi cinque-dieci
partite prima. Sarebbe troppo banale, troppo ordinario e precisino,
troppo …..diciamo... settentrionale. Qui a Catania siamo abituati all'ultimo
minuto dell'ultima partita, all'arma bianca, all'ultimo sangue, sia per
le promozioni che per le salvezze. Per noi catanesi non c'è alcun
piacere conquistare qualcosa senza il rischio di infarti, di
A Massa Annunziata i giocatori, in verità un po' annoiati, hanno salutato per pochi minuti i tifosi prima delle meritate vacanze. In 5.000 erano lì a salutare i loro beniamini: i loro Vaggas, Gionatan, Ammando, Quattru e dui sei, ecc.. che uscivano dalle loro Porsche. Arriva Pantanelli e tutti, prima ruffiani, su di lui "Capitano, Capitano, resta con noi" e poi, appena si allontana, come una lama alla schiena e a bassa voce: "A Catania non ti fari avviriri cchiu!". Pazzesco! In tribuna c'era tutta la catanesità che ci portiamo dietro. Accanto a me, un poveraccio mostrava con orgoglio gli abbonamenti delle passate stagioni tirate fuori dal suo portafogli e, intanto,il suo figlioletto gli infila dentro una mano ed esce fuori una foto dicendogli "Papà, cc'a unni si', a Bicocca?". Dietro, un medico telefona alla paziente "...no guardi Signora, prima delle 18 non ce la faccio, ho ancora l'ambulatorio pieno di gente!". Questi sono i catanesi, e questo è quello che sono capaci di inventarsi. Anzi, se non ci fossero bisognerebbe inventarli!! Un po' delusi per la poca confidenza dimostrata dalla squadra, si sentono all'uscita i loro commenti"Appizzai n'pomeriggiu di travagghiu ppi veniri cà", e un altro: "Magari l'avissi iu n'travagghiu.... e a st'ura cchi eru ccà?". Un'ultima
cosa, dolorosa, su quello che marcherà a lungo Catania come
un marchio di fabbrica: i tragici fatti durante i quali ha perso la vita
Raciti. In questi mesi se ne sono dette tante, tantissime su questo
campionato che sarà ricordato come una macchia per la nostra città. Mi
sembra superflluo ripetere che la maggior parte dei catanesi sono persone
per bene che non c'entrano nulla con questo sparuto gruppo di teppisti.
Credo che quei delinquenti, che ho rivisto ieri in piazza mentre
ballavano sui tetti dei bus incuranti di chi c'era dentro, non abbiano
ancora capito la portanza dei fatti e le gravi responsabilità a loro
carico in merito a quella tragedia. Lo avranno capito? Avranno imparato
la lezione? Non lo so, ho i miei dubbi. Il teppismo e il vandalismo ce
l'hanno nel DNA; non hanno a cuore le sorti del Catania, di Catania,
della società civile. Per questo in futuro c'è da stare all'erta,
sempre. Forse
lo capirebbero meglio se fossero stati a Bologna, a vedere come
dovrebbero comportarsi i tifosi. Nello stadio, alla fine dell'incontro,
ci sono stati reciproci applausi tra le due tifoserie in una globale
festa dello sport con vinti e vincitori; per le strade di Bologna i
tifosi del Chievo fermavano quelli rossazzurri per far loro i
complimenti e gli auguri per il prossimo campionato, e viceversa. Tutto
questo è commovente! Se quei balordi fossero stati lì avrebbero
appreso una bella lezione di civiltà e dignità. Sarebbero diventati
rossi dalla vergogna!
(Mimmo Rapisarda)
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Il
Catania è salvo. Chievo retrocesso
Marino se ne va: "Il mio compito si conclude qui" BOLOGNA
- "Siamo arrivati a giocare partite così difficili con problemi
d'organico, ma il Catania ha messo in campo tanta forza di reagire,
aiutato dalla gente, fondamentale oggi e contro il Milan. Siamo contenti
per la salvezza. Da febbraio il nostro percorso è stato tutto in
salita, meritavamo di salvarci". Pasquale Marino è Il tecnico marsalese ripercorre una stagione molto difficile: "All'inizio abbiamo sofferto tantissimo, solo nell'ultimo periodo ci siamo ripresi. La società è stata molto vicina alla squadra e all'allenatore". C'è anche spazio per un messaggio alla famiglia dell'ispettore Raciti. "Quando c'è di mezzo la scomparsa di una persona non ci sono parole. Abbiamo sofferto in questo periodo, ma non c'è paragone con la tragica notte del 2 febbraio. Spero che non accada più e che le famiglie vadano allo stadio per guardare uno spettacolo". "Penso però che la mia esperienza al Catania sia finita - annuncia Marino -, credo che il mio mandato sia scaduto. Sono stati due anni fantastici, ma quando si fanno certe scelte bisogna essere razionali. Ho dato tutto e ricevuto tantissimo, diciamo che forse è meglio cambiare nel momento in cui la gente ti vuole bene e ti chiede di rimanere". "Sono arrivato in sordina, volevo lasciare un buon ricordo. Gli obiettivi che mi hanno chiesto sono stato raggiunti. Dove vado? Per ora a Marsala, a casa, per le vacanze. E' chiaro che spero che ci sia un interessamento da parte di qualche società, ma la mia decisione di lasciare il Catania non è dovuta a questo". In casa Chievo, parla il tecnico Del Neri. "Tutto il calcio italiano deve dispiacersi - ha detto Del Neri - la società ha dimostrato che con poco si può far tanto. I verdetti nel calcio ci sono, spero si possa assorbirli e ripartire con entusiasmo. Io spero di continuare a far ancora parte del progetto, ma questo bisogna chiederlo al presidente". La partita di Bologna rimarrà però una ferita difficile da rimarginare. "Era una partita secca, una finale - ha aggiunto - e forse abbiamo pagato in questa partita un mese di partite affrontate come finali. Abbiamo sofferto l'aggressività del Catania, eravamo tesi, ma se siamo retrocessi è segno che qualcosa abbiamo anche sbagliato. Voglio ringraziare i tifosi, sono un popolo fantastico e riusciranno a starci vicini anche in futuro". A caldo, a fine partita, Semioli (uscito anzitempo per un problema al tallone) ha detto in tv che gli altri risultati erano in qualche modo già scritti. Dopo un'ora dalla fine della partita è stato capitan Lanna a correggere il tiro. "È stato tutto regolare - ha detto - nel calcio a volte le motivazioni fanno la differenza. Col Chievo ci sono stati molti momenti belli, adesso si tratterà di ripartire" .
Un anno dopo città ancora in festa Come lo scorso anno: la permanenza in Serie A per i tifosi del Catania vale come la promozione. Così i sostenitori etnei dopo il 2-0 sul Chievo che ha scongiurato il rischio retrocessione sono scesi rumorosi in piazza e per le strade della città. Chi non ha potuto seguire la squadra di Marino sino al Dall'Ara ha visto in televisione la partita e al fischio finale dell'arbitro Rizzoli si è riversato in centro, negli abituali luoghi di ritrovo come piazza Europa e piazza Duomo, per festeggiare con gli altri sostenitori etnei il traguardo appena tagliato. Cortei di auto, trombette, bandiere, sciarpe e cori stanno animando la festa catanese. Una festa che promette di protrarsi per l'intero pomeriggio e sino a tarda sera.
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LA CLASSIFICA FINALE 2006-2007
Inter campione d'Italia

| CLASSIFICA CANNONIERI | STATISTICHE | I CANNONIERI DEL CATANIA | ||||||
| 1 | Francesco Totti | ![]() |
26 | AS Roma | miglior attacco | INTER 80 | ![]() |
Gionatha
SPINESI (Catania) 16 gol
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| 2 | Cristiano Lucarelli | ![]() |
20 | Livorno | miglior difesa | FIORENTINA 31 | ![]() |
Giuseppe
MASCARA (Catania) 6 gol
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| 3 | Christian Riganò | ![]() |
19 | Messina | peggior attacco | TORINO 27 | ![]() |
Giorgio
CORONA (Catania) 6 gol
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| 4 | Rolando Bianchi | ![]() |
18 | Reggina | peggior difesa | MESSINA 69 | ![]() |
Fabio
CASERTA (Catania) 6 gol
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| 5 | Nicola Amoruso | ![]() |
17 | Reggina | ![]() |
Giuseppe COLUCCI (Catania) 3 gol | ||
| 6 | Gionatha Spinesi | ![]() |
17 | Catania | ![]() |
Lorenzo
STOVINI (Catania) 2 gol
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| 7 | Adrian Mutu | ![]() |
16 | Fiorentina | ![]() |
Fausto ROSSINI (Catania) 2 gol | ||
| 8 | Tommaso Rocchi | ![]() |
16 | Lazio | ![]() |
Andrea SOTTIL (Catania) 1 gol | ||
| 9 | Luca Toni | ![]() |
16 | Fiorentina | ![]() |
Mauro
MINELLI (Catania) 1 gol
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| 10 | Zlatan Ibrahimovic | ![]() |
15 | Internazionale | ![]() |
Takayuki MORIMOTO (Catania) 1 gol | ||
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14
Crespo H. (14 Inter) , Iaquinta V. (14 Udinese, 3 rig.) , Saudati L. (14
Empoli, 4 rig.) , Suazo D. (14 Cagliari, 8 rig.) 9
Di Michele D. (9 Palermo, 2 rig.) , Pellissier S. (9 Chievo, 2 rig.) ,
Rosina A. (9 Torino, 3 rig.) , Rossi G. (9 Parma, 3 rig.) 2
Alvarez E. (2 Messina) , Ambrosini M. (2 Milan) , Ariatti L. (2 Atalanta)
, Bombardini D. (2 Atalanta) , Bonanni M. (2 Ascoli, 1 rig.) , Burdisso
N. (2 Inter) , Cassetti M. (2 Roma) , Cavani E. (2 Palermo) , Codrea P.
(2 Siena) , De Rossi D. (2 Roma) , Delvecchio M. (2 Ascoli) , Dessena D.
(2 Parma) , Di Biagio L. (2 Ascoli, 2 rig.) , Di Napoli A. (2 Messina) ,
Favalli G. (2 Milan) , Ferrari M. (2 Roma) , Ferreira Pinto A. (2
Atalanta) , Figo L. (2 Inter, 1 rig.) , Filippini A. (2 Livorno) ,
Floccari S. (2 Messina) , Grosso F. (2 Inter) , Inzaghi F. (2 Milan) ,
Jimenez L. (2 Lazio) , Ledesma C. (2 Lazio) , Leon J. (2 Reggina) ,
Lucarelli A. (2 Reggina) , Maggio C. (2 Sampdoria) , Maicon D. (2 Inter)
, Manfredini C. (2 Lazio) , Migliaccio G. (2 Atalanta) , Modesto F. (2
Reggina) , Montolivo R. (2 Fiorentina) , Mutarelli M. (2 Lazio) ,
Palombo A. (2 Sampdoria) , Parisi A. (2 Messina, 2 rig.) , Paulinho P.
(2 Livorno) , Perrulli G. (2 Ascoli) , Pfertzel M. (2 Livorno) , Pirlo
A. (2 Milan) , Portanova D. (2 Siena) , Rosi A. (2 Roma) , Rossini F. (2
Catania) , Sammarco P. (2 Chievo) , Semioli F. (2 Chievo) , Stovini L.
(2 Catania) , Tavano F. (2 Roma) , Tedesco G. (2 Reggina) , Vergassola
S. (2 Siena, 1 rig.) , Vieri C. (2 Atalanta) , Vucinic M. (2 Roma) ,
Zanchetta A. (2 Chievo, 1 rig.) , Zanchi M. (2 Messina) |
I
I PROTAGONISTI DI QUESTO FILM
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| Ascoli | Atalanta | Cagliari | Catania |
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| Chievo | Empoli | Fiorentina | Internazionale |
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| Lazio | Livorno | Messina | Milan |
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| Palermo | Parma | Reggina | Roma |
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| Sampdoria | Siena | Torino | Udinese |
LA RIVELAZIONE



LE PARTITE
GIRONE DI ANDATA


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CAMPIONATO 2006-07 |
1° GIRONE ANDATA |
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marcatori
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Cagliari (4-3-3): Chimenti 6, Ferri 6, Lopez 5, Bianco 5 (39' st Bizera sv), Del Grosso 5, Biondini 6 (34' st D'Agostino sv), Conti 4.5, Budel 5 (20' st Capone 5), Esposito 5, Suazo 5.5, Pepe 5. (26 Fortin, 14 Pisano, 8 Conticchio, 21 L. Colucci). All.: Giampaolo 4.5. |
N |
Catania (4-3-3): Pantanelli 7, Silvestri 6, Stovini 7, Sottil 6.5, Falsini 7, Sardo 6.5, Biso 6, Baiocco 7, Corona 7.5 (30' st G. Colucci sv), Spinesi 6.5 (39' st Rossini sv), Mascara 7 (16 Polito, 5 Minelli, 7 Vargas, 8 Edusei, 11 Del Core). All. Marino 8. |
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NOTE: spettatori 8.000 circa. Espulso Conti al 50' s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti Falsini, Sardo, Sottil, Silvestri, Baiocco. Recupero 1' p.t., 5° Arbitro: Rocchii
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Le altre partite: Fiorentina-Inter 2-3 -Roma-Livorno 2-0 - Atalanta - Ascoli 3-1 - Chievo - Siena 1-2 - Messina - Udinese 1-0 - Milan - Lazio 2-1 - Palermo - Reggina 4-3 - Sampdoria - Empoli 1-2 Torino - Parma 1-1 |
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Catania,
ritorno in A con sorpresa. A Cagliari vittoria firmata Corona Da matricola umile, ma per nulla timorosa, il Catania non ha fatto barricate, ha giocato a viso aperto e si è meritato questi primi tre punti, anche se nel finale il Cagliari (palo di Pepe al 90', miracolo di Pantanelli al 91') è stato davvero sfortunato. Partita non bella, ma comunque interessante anche se le premesse, visti gli schieramenti, erano ben altre. Giampaolo e Marino, infatti, si affidano al tridente. Il primo, che ad Ascoli si affidava al 4-4-2 con due esterni offensivi come Foggia e Fini, decide di non stravolgere il credo tattico negli ultimi anni in voga a Cagliari. Non c'è Langella e oltre ad Esposito e Suazo, è Pepe a fare la terza punta partendo da sinistra. A centrocampo Biondini, Conte e Budel, in difesa Bianco eLopez in mezzo con Ferri e Del Grosso esterni. I
debuttanti Mascara e Corona, al loro esordio in A, sono le punte
catanesi che girano intorno al bomber Gionatha Spinesi. A differenza di
Giampaolo, Marino si affida ad una difesa a tre con Silvestri, Sottil e
Stovini, ma gli esterni di centrocampo, Sardo e Falsini, arretrano
sempre in fase difensiva per una linea a 5. Biso e Baiocco sono i mediani, due interditori tutti corsa e polmoni. Fa un gran caldo al Sant'Elia e i giocatori ne risentono, avvio lento e squadre che si studiano a fondo. Poche le emozioni, ma chi si aspettava un Catania timido e un Cagliari arrembante si sbagliava. Sono gli etnei a controllare la partita e a farsi vedere per primi con un destro a girare di Mascara, su punizione, che finisce sul fondo. Il Cagliari risponde due minuti più tardi con una combinazione Suazo-Pepe-Suazo che l'honduregno chiude con un pallonetto che finisce sopra la traversa. Piccole scintille in una gara che offre poco. Al 24' si fa vedere Pepe, largo il suo piatto destro, lenta, invece, al 31' la punizione di Conti che Pantanelli (un ex) blocca a terra. Al 34' clamorosa occasione da gol per Spinesi che approfitta di un liscio in area di Bianco, ma calcia sui piedi di Chimenti bravo a chiudere lo specchio della porta all'ex barese. Nel finale di tempo due occasioni per il Cagliari, prima con Pepe che non si coordina bene sull'assist di Esposito, poi con Suazo bravissimo a girarsi e a sfiorare il palo con un bel sinistro. Si va negli spogliatoi sullo 0-0, nella ripresa nessun cambio. All'8' grande azione di Pepe sulla sinistra, servizio all'indietro per Esposito che da due passi calcia incredibilmente fuori. Cagliari subito punito: due minuti più tardi, infatti, Corona trova un destro al volo dai 18 metri che trafigge imparabilmente Chimenti. Gran gol e debutto in A, a 32 anni, da ricordare per il bomber palermitano. Ospiti in vantaggio, Giampoalo osa: dentro Capone, fuori Budel. Giuseppe Colucci per Spinesi la risposta di Marino. Il Cagliari, nonostante le 3 punte e Capone, non riesce a far breccia nella difesa catanese. Al 21' ci prova Conti, ma Pantanelli alza la sua punizione sulla traversa. Al 24' fuga di Suazo, ma Pantanelli riesce a bloccarlo in uscita. Il Cagliari dà l'impressione di non crederci e di non avere la forza per reagire. Solo nel finale trova orgoglio e forza d'animo, ma non ha fortuna. Al
45' il colpo di testa di Pepe è perfetto, ma il palo interno salva
Pantanelli che, un minuto più tardi, è strepitoso nel dire no ad un
tiro a botta sicura di
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CAMPIONATO 2006-07 |
2° GIRONE ANDATA |
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marcatori
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Silvestri, Stovini, Sottil, Falsini (43' st Vargas); Baiocco, Biso, Caserta; Mascara, Spinesi (31' st Del Core), Corona. In panchina: Polito, Minelli, Sardo, Izco, Colucci, Edusei. Allenatore: Marino
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ATALANTA (4-2-3-1): Calderoni; Adriano (17' st Bellini), Rivalta, Carrozzieri, Ariatti; Donati, Migliaccio; Ferreira Pinto (17' st Tissone), Defendi, Bombardini; Zampagna (46' st Soncin). In panchina: Ivan, Talamonti, Manzoni, Bernardini. Allenatore: Colantuono |
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NOTE: Spettatori: 30.000 circa. Ammoniti: Biso, Baiocco, Carrozzieri, Donati, Sottil, Defendi, Ariatti, Zampagna, Bellini. Angoli: 8-1 per il Catania. Recuperi: 2' pt e 3' st. Arbitro: Palanca. |
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Le altre partite: Reggina - Cagliari 2-1 - Inter - Sampdoria 1-1 - Ascoli - Messina 1-1 - Empoli - Chievo 1-1 - Lazio - Palermo 1-2 - Livorno - Fiorentina 1-0 - Siena - Roma 1-3 - Udinese - Torino 2-0 - Parma - Milan 0-2 |
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Niente
spettacolo e nervi tesi. A Catania a Atalanta basta il pari Rispetto alla vittoria di Cagliari Marino, preoccupato dai tre trequartisti dell'Atalanta (Ferreira Pinto, Defendi e Bombardini), decide di arretrare Falsini sulla linea dei difensori e di affiancare Caserta a Biso e Baiocco a centrocampo. In avanti confermato il tridente Mascara-Spinesi-Corona.
Meglio del Catania fa l'Atalanta con Donati e Migliaccio a fare filtro e le veloci ripartenze di Ferreira Pinto e, soprattutto, Bombardini. Un po' in ombra, invece, Zampagna e Spinesi. Nella cronaca del primo tempo poche le occasioni da gol. Al 2' Donati, tutto solo, spreca l'assist di Zampagna con un sinistro sbilenco. Bello ma largo, invece, quello di Baiocco al 9'. Al 14' Bombardini va via a destra, tiro-cross insidioso che, deviato da Pantanelli, attraversa tutta l'area piccola senza trovare nessun compagno. Gara nervosa tanti ammoniti e grande equilibrio a centrocampo dove Baiocco rischia l'espulsione più volte. Al 36' fuga di Bombardini che si fa 60 metri palla al piede, bravissimo Baiocco a fermarlo proprio al momento del tiro. Al 41' il primo vero tiro in porta: bravo Calderoni a deviare in angolo il sinistro di Falsini. Si va negli spogliatoi sullo 0-0, si torna in campo con gli stessi 22, ma anche nella ripresa Pantanelli e Calderoni possono godersi il sole tranquillamente. Da segnalare solo un destro da 18 metri di Zampagna bloccato a terra dal portiere rossoazzurro e poi, al 18', la bella giocata di Corona che mette in mezzo, ma Carrozzieri e Rivalta fanno buona guardia, impedendo a Mascara e a Spinesi di trovare la deviazione vincente. E' questa la fotografia della partita: meglio le difese, male i reparti offensivi ad eccezione di Corona, da una parte, e Bombardini dall'altra. Al 34', però, Zampagna inventa un pallonetto da fuori area che Pantanelli para con qualche difficoltà. E' la scossa che scuote il Catania che crea due occasioni in un minuto: al 37' ancora Corona dentro per Mascara, largo il suo destro da buona posizione. Al 38' Caserta trova Biso in area, deviazione d'esterno destro, Calderoni si oppone in due tempi. Marino, che aveva inserito Del Core al posto dello spento Spinesi, nel finale si gioca la carta Vargas, ma il peruviano in due minuti non può fare miracoli.
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CAMPIONATO 2006-07 |
3° GIRONE ANDATA |
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marcatori 25'
pt Corona |
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Palermo (4-3-2-1): Agliardi, Zaccardo, Barzagli, Biava, Pisano, Tedesco, Corini, Simplicio, Di Michele, Amauri, Bresciano. All. Guidolin |
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Catania (4-3-3): Pantanelli, Falsini, Stovini, Sottil, Silvestri, Caserta, Biso, Baiocco, Colucci, Mascara, Corona. All. Marino
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NOTE: Spettatori: 45.000 circa. Ammoniti: (29' pt) G. Tedesco, (37' st) A. Diana, (39' st) C. Amauri, (25' pt) G. Colucci, (29' st) A. Pantanelli. Espulsi: (45' st) F. Simplicio. 30 feriti alla fine della partita. Arbitro: Trifoloni
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Le altre partite: Atalanta - Empoli 0-0 - Cagliari - Livorno 2-2 - Chievo - Lazio 0-1 - Fiorentina - Parma 1-0 - Messina - Reggina 2-0 - Milan - Ascoli 1-0 - Roma - Inter 0-1 - Sampdoria - Udinese 3-3 - Torino - Siena 1-2 |
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Palermo
non si ferma più Derby e primato ai rosanero Bellissima partita, degna del massimo campionato, grazie anche a un discreto Catania, squadra che se si esprimerà sempre a questi livelli non avrà alcun problema a centrare la salvezza. E non bisogna certo avere l'intuito alla Luciano Moggi per accorgersi soltanto a 32 anni di un giocatore dalle doti non comuni di Giorgio Corona, che solo nella passata stagione è retrocesso in C con il Catanzaro.
Grande coreografia al "Barbera" per un derby che torna dopo 43anni, in serie A, dopo tanti scontri nelle categorie inferiori, stadio strapieno, ma anche un continuo lancio di fumogeni e petardi tra le opposte fazioni, spettacolo poco gradevole da vedere. Inizio veemente con grande carica agonistica da parte di entrambe le formazioni che tentano subito la via del gol. Ci prova dopo pochi secondi Corona, imitato qualche minuto più tardi da Tedesco, unico palermitano in campo tra i rosanero. Al 14' pregevole azione in contropiede del Palermo avviata da Di Michele e proseguita da Amauri e simplicio, che sbaglia l'ultimo passaggio. Con il passare dei minuti il Palermo intensifica il ritmo sfruttando la velocità e le qualità tecniche dei suoi giocatori, mentre gli etnei sono attenti e chiudono bene gli spazi. Al 27' il Catania passa in vantaggio con Giorgio Corona che soffia palla in area, penetra in dribbling e supera Agliardi. Immediata la replica del Palermo che pareggia alla prima occasione soltanto 1' dopo: calcio d'angolo di Corini, batti e ribatti in area e tocco vincente sottoporta di Tedesco. Dopo il pareggio il ritmo cala e fatta eccezione per qualche rara accelerazione succede ben poco. Ad inizio ripresa nessuna sostituzione. Il Palermo si porta subito in avanti e al 2' passa in vantaggio: gran conclusione dalla distanza di Fabio Simplicio che passa tra le braccia di Pantanelli in tuffo, colossale la svista del portiere rossazzurro. Un minuto più tardi Di Michele divora il 3-1: l'attaccante palermitano in piena area prova a superare il portiere con un pallonetto stile Olimpico. Il Catania appare stordito e stenta a riprendere in mano la situazione. All'8' però Corona dopo un altro dei suoi dribbling ubriacanti manda fuori di un soffio alla destra di Agliardi. Al 15' altra affondo personale, da fuoriclasse, di Corona, quando lui ha la palla tra i piedi la difesa del Palermo trema. Al 20' clamoroso errore di Agliardi e il Catania pareggia: tiro innocuo di Mascara, il portiere rosanero prova a stoppare di petto, il pallone lo supera ed entra lentamente in rete. Il portiere si dispera, ma i tifosi rosanero e i compagni lo incoraggiano. Al 24' fallo di Stovini su Bresciano in area, trefoloni è a due passi e indica il dischetto. Corini dal dischetto infila il pallone alla destra di Pantanelli e tutta la squadra corre ad abracciare Agliardi. Il Palermo non molla, continua ad attaccare e al 36' sale a quota 5: straordinaria progressione dalla sinistra di Bresciano che percorre tutto il campo, serve a destra Diana in area, cross per Barzagli che di testa ribadisce in rete. E' l'apoteosi, il "Barbera" esplode di gioia. Ma non è finita: in pieno recupero al 49' terzo gol del Catania con un missile su punizione di Spinesi che infila la barriera.
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CAMPIONATO 2006-07 |
4° GIRONE ANDATA |
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marcatori 19' Cordova. |
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Silvestri, Sottil, Stovini, Falsini; Baiocco, Biso (40' st Millesi), Caserta, Mascara, Spinesi (22' st Sardo), Corona (41' st Del Core). A disp.: Polito, Minelli, Vargas, Izco. All. Marino |
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MESSINA (4-4-1-1): Storari; Rea, Zanchi, Iuliano, Parisi; Alvarez (21' pt Floccari), Coppola, Cordova, Masiello; Iliev (40' st Di Napoli); Riganò (24' st Zoro). A disp.: Caglioni, La vecchia, Ogasawara, Sullo. All. Giordano. |
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NOTE: Ammoniti: Caserta, Mascara, Coppola, Iuliano, Parisi, Biso, Spinesi e Zoro. Espulsi: st 13' Mascara e 23' Iuliano per doppia ammonizione. Spettatori 20.000 circa (800 circa supporters giallorossi
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![]() |
Le altre partite: Ascoli - Sampdoria 1-1 - Empoli -Palermo 2-0 - Inter - Chievo 4-3 - Lazio -Atalanta 1-0 - Livorno -Milan 0-0 - Parma -Roma 0-4 - Reggina - Torino 1-1 - Siena - Cagliari 0-0 - Udinese - Fiorentina |
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Reti,
espulsioni e colpi di scena. Alla fine è pari tra Catania e Messina Marino conferma la formazione annunciata; assente Colucci, reduce da un infortunio alla caviglia, mentre Spinesi rientra dal primo minuto al centro dell'attacco a comporre il tridente con Mascara e Corona, che torna a sinistra. Giordano concede un turno di riposo ad Arturo Di Napoli e inserisce Iliev per dare una mano a Riganò; fuori anche Lavecchia, dentro Rea. Il tecnico giallorosso, che ritrova Parisi in difesa, punta sul gioco degli esterni con Alvarez e Masiello. Buon
inizio del Catania che cerca con insistenza la via del gol nelle prime
battute. Già al 4' Storari deve compiere un ottimo intervento per
salvare in angolo dopo una punizione di Mascara. Il Messina risponde al
6' con un calcio di punizione dalla distanza di Cordova, la mira è
imprecisa e il pallone finisce molto alto sopra la porta di Pantanelli.
E' aggressivo il Catania, gioca sempre palla a terra e cerca di
sfruttare le folate dei suoi attaccanti e in particolare le giocate di
Corona che detta i tempi al reparto; il Messina si difende con ordine e
chiude bene gli spazi, mentre difetta nell'impostazione. Al 21' si chiude il derby per Alvarez, alle prese con un infortunio alla coscia; Giordano trasforma il modulo dei giallorossi in un 4-3-1-2 inserendo Floccari, con Iliev utilizzato da trequartista dietro le due punte. Al 23' punizione di Mascara e colpo di testa di Sottil che esce fuori di poco alla destra di Storari. Al 31' passa il Messina: angolo di Cordova, azione confusa in area con una serie di trattenute, Sottil allontana, il pallone rimpalla su Coppola che serve senza volerlo un perfetto assist a Floccari che supera Pantanelli da distanza ravvicinata. Il Catania reagisce e avanza il baricentro alla ricerca del pareggio. Al 36' Sottil, su cross di falsini dalla sinistra, colpisce di testa e manda alto di un soffio. Al 41' è il Messina a sfiorare il raddoppio con un'ottima giocata di Cordova per Iliev che si presenta solo davanti a Pantanelli dalla destra, ma il portiere si salva in angolo. Il primo tempo finisce qui, non ci sono sostituzioni ad inizio ripresa. Il Catania riparte con grande determinazione, schiaccia il Messina, sfiora il gol con Caserta e pareggia al 13': Corona dalla sinistra, crossa per Mascara che con un colpo di testa mette il pallone alla sinistra del portiere. Ingenuo l'attaccante rossazzurro che già ammonito, per festeggiare si toglie la maglia e viene espulso per doppia ammonizione. Il Catania però insiste e al 16' passa in vantaggio: punizione, tocco per Spinesi che con il destro infila la barriera e supera Storari alla sua destra. Poteva sembrare il colpo di grazia per il Messina e invece i giallorossi riequilibrano la situazione poco dopo al 19': Parisi crossa dalla sinistra, la palla rimbalza e arriva a Cordova che con il destro infila il portiere etneo. Al 23' torna la parità numerica per l'espulsione per proteste di Iuliano dopo un fallo di Corona. Sul 2-2 il ritmo cala, poi al 34' altra occasione per il Catania con un diagonale al volo di Sardo. Alla fine i tecnici danno vita a una girandola di cambi, ma il risultato non si sposta dal 2-2. Da segnalare che prima della fine del primo tempo due agenti di polizia che prestavano servizio all'interno dello stadio sono rimasti feriti. I due sono stati colpiti nella zona della curva nord mentre tentavano di soccorrere un tifoso colto da malore. Sono stati medicati in ospedale, le loro condizioni non sarebbero gravi. Gli scontri sono proseguiti anche a fine partita, quando la polizia ha lanciato lacrimogeni e i tifosi del Messina sono stati bloccati all'interno dello stadio. Ci sarebbero stati dei feriti, una persona è stata arrestata, trenta ultras del Catania sono stati fermati.
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CAMPIONATO 2006-07 |
5° GIRONE ANDATA |
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marcatori 8'st Jorgensen, 34'st Toni 37'st Dainelli |
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Fiorentina: Frey, Ujfalusi (38'st Potenza), Dainelli, Kroldrup, Pasqual, Donadel, Blasi (1'st Montolivo), Liverani, Mutu, Reginaldo (1'st Jorgensen), Toni. All. Prandelli (Lobont, Gamberini, Potenza, Pazienza, Montolivo, Gobbi, Jorgensen) |
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Catania: Pantanelli , Sardo (18'st Del Core), Silvestri, Sottil , Stovini , Falsini (1'st Vargas), Caserta ,Baiocco, Biso, Corona , Spinesi (38'st Minelli). All. Marino (Polito, Minelli, Edusei,Vargas, Millesi , Del Core, Colucci) |
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NOTE:
Ammoniti: Blasi, Sottil, Ujfalusi, Mutu, Corona, Spinesi , Donadel
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Le altre partite: Atalanta - Reggina 1-1 - Torino - Lazio 0-4 - Cagliari - Inter 1-1 - Messina - Livorno 0-1 - Milan - Siena 0-0 - Roma - Empoli 1-0 - Sampdoria - Parma 3-2 - Udinese - Ascoli 0-0 - Chievo - Palermo 0-1 |
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La
Fiorentina ritrova i gol di Toni. Il Catania perde 3-0: due espulsi Prandelli gioca ancora la carta del tridente, formato da Mutu, Reginaldo e Toni, mentre Marino si affida alla collaudata coppia d'attacco Corona-Spinesi. L'avvio di gara della Fiorentina non è esaltante, il tridente non decolla, i centrocampisti portano troppo palla e i ritmi sono troppo bassi. Il Catania così può controllare senza particolari problemi. Tra i viola l'unico che sembra ispirato è Mutu, che da sinistra crea qualche problema alla difesa rossoazzurra, ma a parte qualche mischia su palla inattiva, di pericoli veri per Pantanelli non ce ne sono. Al
23' Mutu fa tutto da solo, e appena entrato in area cade a terra dopo un
contatto sospetto, De Marco lascia correre. Al 28' il rumeno trova uno
spazio a sinistra, ma anzichè servire Toni a centro area prova la
conclusione in porta, che finisce alta. Al 33' l'occasione migliore per
la Fiorentina nel primo tempo. In avvio di ripresa Prandelli inserisce Montolivo e Jorgensen per Blasi e Reginaldo. All'8' Mutu serve Toni, che dal limite dell'area piccola si vede respingere il tiro da Stovini. Al 9' Jorgensen dà alla Fiorentina il meritato vantaggio. Montolivo serve dalla destra Toni, che sottomiusra trova la grande respinta di piede di Pantanelli, ma Jorgensen è il più veloce di tutti ad arrivare sulla palla e mette in rete. Un gol che premia gli sforzi della Fiorentina e le mosse tattiche di Prandelli. Sollevata psicologicamente dal gol dell'1-0, la Fiorentina continua a premere per mettere in cassaforte il risultato. Al 35' Toni vince la sua sfida personale con la porta di Pantanelli. Bella l'azione in velocità dei viola, Mutu serve l'attaccante che entra in area e con un destro potentissimo segna il 2-0. Un minuto dopo il Catania resta in 9 per l'espulsione diretta di Stovini, e per la Fiorentina gli spazi diventano praterie. Dainelli sugli sviluppi di un corner segna il 3-0, e nel finale Toni e Montolivo sfiorano anche il poker.
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CAMPIONATO 2006-07 |
6° GIRONE ANDATA |
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marcatori
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INTER (4-4-2): Julio Cesar; J. Zanetti, Cordoba, Samuel, Maxwell (45' pt Maicon); Figo, Dacourt, Stankovic, Solari; Ibrahimovic, Adriano (12' st Cruz). |
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Vargas, Minelli, Sottil, Silvestri; Baiocco, Edusei(37' st Del Core), Caserta; Mascara, Spinesi (11' st Corona), Colucci. |
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NOTE: Ammoniti: 16' pt Cordoba, 42' pt Colucci, 14' st Baiocco Arbitro: Mazzoleni.giornata tiepida, terreno in mediocri condizioni, spettatori 33.000 (circa 4.000 i catanesi), angoli 10-4 per l'Inter
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Le altre partite: Sampdoria – Milan: 1 – 1; Reggina – Roma:1 – 0; Palermo – Atalanta: 2- 3; Lazio - Cagliari: 0-0; Torino – Chiedo: 1-0; Empoli – Fiorentina: 1-2; Ascoli – Livorno: 0-2; Parma –Udinese: 0-3. |
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Adriano
non esiste, il gioco è in ritardo ma l'Inter vince e va da sola al
comando. Grande prova del portiere siciliano Pantanelli e Mascara
festeggia il suo fantastico gol Mancini manda Grosso in panchina e schiera Maxwell dall'inizio, l'Inter parte in attacco ma gli ospiti fanno buona guardia e al 6' si rendono pericolosi con Spinesi, il cui tiro viene bloccato a terra da Julio Cesar. Al
16' c'è la perla di Mascara. Rimessa laterale sulla sinistra del fronte
d'attacco etneo. Il fantasista riceve il pallone all'altezza del vertice
dell'area ma molto spostato sulla fascia a 30/35 metri dalla porta. La
difesa dell'Inter gli lascia spazio e lui, allora, aggancia la sfera, fa
un palleggio, alza la testa per prendere la mira e colpisce
perfettamente indirizzando verso l'incrocio dei pali alla sinistra di
Julio Cesar. Il portiere brasiliano indietreggia forse abbagliato dal
sole, vola all'indietro ma non riesce a evitare il gol. Meraviglioso. L'Inter ci resta male, Mancini è impietrito in panchina, Moratti sembra una sfinge. I nerazzurri rispondono con un tiro di Maxwell da fuori: la palla termina abbondantemente alta sopra la traversa di Pantanelli. La manovra dell'Inter è lenta e prevedibile. Il pari nerazzurro arriva comunque al 29' con un colpo di testa di Stankovic solo a pochi metri dalla porta, su perfetto cross dalla destra di Figo. Il Catania non accusa il colpo e mantiene bene il campo. Prima dell'intervallo, Ibrahimovic tenta di servire di tacco Adriano ma il brasiliano non arriva sulla palla. Nella ripresa, al 60', Mancini manda in campo Cruz al posto dell'evanescente Adriano ed è proprio sull'argentino che al 68' Minelli commette fallo da rigore. "El Jardinero" spara sulla destra di Pantanelli che para con un gran balzo. Sul successivo corner nuovo miracolo di Pantanelli che vola per respingere un tiro di Maicon, entrato al 46' al posto di Maxwell. L'Inter trova la forza di ripartire (ed è questo il suo vero merito di oggi) e crea altre occasioni fermate ancora dal portiere siciliano, sicuramente il migliore in campo. Pantanelli salva ancora su un colpo di testa di Cordoba, su un tiro di Solari e una botta di Stankovic. Ma non ce la fa al 30' quando Stankovic, da fuori area, azzecca una rasoiata (su respinta dello stesso portiere) che perfora una selva di gambe e s'insacca nell'angolo destro. Il Catania tenta di pareggiare, ma non ne ha quasi più. C'è un tiro di Caserta al 40' parato da Julio Cesar e, poi, quasi più nulla. Mancini e Moratti passano dalla disperazione alla gioia. L'Inter continua a non giocare bene ma, alla sesta giornata è sola in testa alla classifica. Per adesso, può bastare. Mancini la spiega così: "Nel primo tempo abbiamo subito il gol e c'è stato un pò di disordine, nel secondo le cose sono andate meglio, abbiamo avuto tante occasioni e sarebbe stata un'ingiustizia non vincere". Il tecnico non vuole commentare la prova opaca di Adriano: "Ma quale problema, abbiamo vinto ed è stato merito di tutti. Godiamoci questo risultato altrimenti dovrei dire sempre le stesse cose". Troppe difficoltà con le piccole? "Il Catania ha giocato una buona partita - spiega Mancini - non si possono sempre chiudere le gare all'inizio, si possono vincere queste gare anche alla fine. Una cosa certa è che subiamo troppi gol, dobbiamo cerca di fare meglio. Cruz? E' il secondo rigore che sbagliamo".
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CAMPIONATO 2006-07 |
7° GIRONE ANDATA |
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marcatori 11' Rocchi.
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CAMPO NEUTRO A PORTE CHIUSE |
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Catania
(4-3-3): Pantanelli , Silvestri , Sottil , Stovini , Vargas , Caserta ,
Edusei , Baiocco , Colucci (40' st Millesi ), Spinesi (33' st Corona ),
Mascara . Allenatore: Marino. |
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Lazio
(4-4-2): Peruzzi , Belleri , Stendardo , Siviglia , Zauri , Manfredini
(13' st Mudingay ), Mutarelli , Baronio , Mauri (1' st Foggia ), Rocchi
, Pandev (20' st Tare ) . Allenatore: Rossi |
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NOTE: Arbitro:Messina Ammoniti: Stovini L. (Cat), Baronio R. (Laz) Vargas J. (Cat) , Rocchi T. (Laz) , Foggia P. (Laz) .
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Le altre partite: Messina – Empoli: 2-2; Cagliari – Torino: 0-0; Atalanta – Sampdoria: 3-2; Fiorentina – Reggina: 3-0; Livorno – Siena: 0-0; Parma – Ascoli: 1-0; Roma – Chiedo: 1-1; Udinese – Inter: 0-0; Milan – Palermo: 0-2 |
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Catania,
tre punti a porte chiuse. Lazio irriconoscibile, un ko scontato. Colucci
protagonista sul neutro di Lecce
Ritmi subito alti, al 14' Siviglia salva sulla linea di porta su un tiro di Vargas deviato da Mascara. Gli etnei insistono, la Lazio "dorme". Al 21' cross di Silvestri, centrale la girata di Mascara. Un minuto dopo Peruzzi deve volare per deviare in angolo il destro di Caserta. Monologo Catania, al 28' Mascara prova ad ingannare Peruzzi su punizione, al 31' si ripete il duello: sul cross di Silvestri incornata a colpo sicuro di Mascara, Peruzzi si esalta e salva. Al 36', però, anche il campione del mondo s'arrende: cross dell'inesauribile Silvestri, colpo di testa di Colucci e Catania in vantaggio. La Lazio non reagisce e così, al 45', arriva il raddoppio: cross ancora dalla destra di Colucci, Spinesi mette dentro in spaccata con il sinistro. Si va all'intervallo con il meritatissimo doppio vantaggio catanese. Nella
ripresa Rossi prova a cambiare qualcosa: dentro Foggia fuori Manfredini.
Ma dopo 8 minuti il Catania va sul 3-0, segna ancora Colucci che
raccoglie una respinta sul tiro di Spinesi e batte Peruzzi, questa volta
lento a rialzarsi dopo la prima conclusione. Rossi prova a dare sostanza al suo centrocampo: al 13' dentro Mudingayi e fuori Manfredini, al 20' un cambio anche in avanti con Tare che rileva lo spento Pandev. Il tempo per rientrare in partita ci sarebbe, ma è la Lazio che non c'è. Il Catania non ha particolari difficoltà a controllare la gara, anche se al 34' rischia tantissimo quando Tare libera Mutarelli che, tutto solo, calcia incredibilmente a lato di sinistro. E' l'ultima occasione per la Lazio, finisce 3-1, il Catania fa festa, la Lazio resta a -1 e deve interrogarsi sulle ultime due gare davvero deludenti.
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CAMPIONATO 2006-07 |
8° GIRONE ANDATA |
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marcatori 2' st Frick 48' st Corona.
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SIENA (4-4-2): Manninger; Bertotto, Negro, Rinaudo, Molinaro; Konko (1' st Antonini), Brevi, Vergassola, Candela (33' st Alberto); Bogdani, Frick (24' st Chiesa). In panchina: Pavarini, Gastaldello, D'Aversa, Corvia. Allenatore: Beretta. |
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Silvestri, Stovini, Sottil, Vargas; Baiocco, Edusei (18' st Biso), Caserta (28' st Corona); Colucci, Spinesi, Mascara. In panchina: Polito, Sardo, Minelli, Millesi, Del Core. Allenatore: Marino. |
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NOTE: Arbitro:Brighi serata fresca, terreno in buone condizioni, spettatori 10 mila circa. Ammoniti: Silvestri, Negro. Angoli:3-5 .
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Le altre partite: Atalanta - Cagliari 3-3; Chievo – Milan 0-1; Empoli - Udinese 1-1; Inter - Livorno 4-1; Palermo - Messina 2-1; Reggina - Parma 3-2; Roma – Ascoli 2-2; Sampdoria - Lazio 2-0; Torino – Fiorentina 0-1 |
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Corona
risponde a Frick nel recupero. La vittoria del Siena sfuma nel finale La
gara inizia bene per il Siena, con Frick al 4' che da buona posizione
calcia a lato su cross di Bertotto, poi il Catania guadagna terreno e
possesso palla. Al 24' Colucci con un gran destro al volo all'altezza
dell'area piccola chiama Manninger a un grande intervento. Nella ripresa neanche due giri d'orologio e il Siena passa. Bogdani esce dal torpore del primo tempo, va sul fondo e inventa un cross che finisce sull'incrocio dei pali, sul pallone si avventa Frick che da due passi, di tacco, mette in rete l'1-0. Al 6' ancora Bogdani protagonista, con un bel destro da fuori area che finisce di poco a lato. La risposta del Catania arriva al 9', con un gran destro dalla distanza che sfiora il palo alla destra di Manninger. Al 15' spazio in contropiede per Candela, il cui destro da posizione centrale finisce di poco fuori. Marino inserisce Corona per Caserta, e il neo entrato si fa vedere al 32', con un sinistro fuori non di molto. Il Siena controlla senza patemi una partita correttissima (primo ammonito Silvestri al 37' del secondo tempo), mentre il Catania non ripete le belle prestazioni offerte contro Inter e Lazio, ma al 48', quando l'1-0 sembra ormai cosa fatta, arriva il pareggio di Corona. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, l'attaccante rossoazzurro anticipa tutti in mischia e con l'1-1 riempie a metà il bicchiere del Catania, svuotando un po' quello del Siena.
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CAMPIONATO 2006-07 |
9° GIRONE ANDATA |
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marcatori
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| CAMPO NEUTRO A PORTE CHIUSE | ||||
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Silvestri, Stovini , Sottil , Vargas; Baiocco, Edusei (31'st Biso ), Caserta ; Colucci (44'st Sardo), Spinesi (12'st Corona ), Mascara. Allenatore: Marino |
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TORINO (3-4-1-2): Abbiati ;Di Loreto, Cioffi (30'st Rosina), Franceschini 6,5; Pancaro, Ardito (35'st Gallo ), Barone, Comotto,Fiore; Muzzi (22'st Abbruscato ),Stellone. All: Zaccheroni
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NOTE: Arbitro:Ciampi Ammoniti: Cioffi, Comotto, Stovini, Ardito, Caserta. Espulsi: al 7' st Mascara.
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Le altre partite: Parma Atalanta 3-1; Fiorentina Palermo 2-3; Cagliari Sampdoria 1-0; Messina Chievo 2-1; Lazio Reggina 0-0; Livorno Empoli 0-0; Ascoli Siena 0-1; Udinese Roma 0-1; Milan Inter 3-4 |
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Catania-Torino,
pari non esaltante. Franceschini salva Zaccheroni
Zaccheroni, invece, ritocca anche il modulo, mettendo Fiore quasi da trequartista, dando a Pancaro le chiavi della fascia destra e affidando a Muzzi e Stellone le sorti dell'attacco. Giocare senza pubblico non è mai facile ma l'inizio degli etnei sembra non risentire della strana atmosfera, tant'è che Abbiati, dopo soli 2', è costretto all'uscita decisiva su Spinelli lanciato a rete. Il Toro non morde e il Catania detta i ritmi e continua a farsi pericoloso: al 5' Caserta, smarcato da un tacco di Colucci, sfiora lo specchio e al 17' Mascara reclama il rigore per un presunto braccio galeotto di Cioffi. Muzzi e Stellone provano ad allentare la morsa ma i siciliani passano al 20' con un penalty quantomeno dubbio. Cioffi, che gioca con una protezione al viso, dà un pestone involontario nella sua area a Caserta, Ciampi si fida della segnalazione dell'assistente Pirondini e Spinesi, dal dischetto, trafigge Abbiati di potenza. Cinque minuti dopo il Catania potrebbe addirittura raddoppiare: Mascara appoggia per Vergas il cui sinistro sorvola di un soffio la traversa. Pantanelli si scalda solo al 26', quando blocca a terra il diagonale debole di Pancaro ma al 40', nel momento migliore dei granata, ci mette una mano per deviare in angolo un bel destro di Comotto. Nella ripresa il Torino è ancora pimpante e al 7' si ritrova anche con l'uomo in più per il rosso diretto di Ciampi a Mascara, reo di una manata sul volto protetto di Cioffi. Al 9', però, Spinelli potrebbe firmare la doppietta: il bomber, poco dopo sostituito da Corona, va via di forza a uno sbadato Di Loreto ma la sua conclusione è da dimenticare. Il Toro continua a collezionare angoli ma a non finalizzare una supremazia adesso evidente. Entra Abbruscato per Muzzi ma è il Catania a non sfruttare, al 24', un rapido contropiede, chiuso dal destro a giro di Caserta su cui Abbiati si esalta. Il Torino sembra battuto ma, dopo una conclusione di Barone, trova il pari al 41': Gallo spedisce in area una punizione su cui si avventa, liberissimo, Franceschini. Finale con i granata che premono (gran parata di Pantanelli su Rosina nel recupero) e il Catania che trema. Ma il risultato resta sull'1-1.
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CAMPIONATO 2006-07 |
10° GIRONE ANDATA |
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marcatori
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REGGINA (3-5-2): Pelizzoli 6; Lanzaro 6 (40' st Rios sv), A.Lucarelli 6, Aronica 6; Mesto 6, Esteves 5 (26' st Missiroli 5.5), Amerini 5.5 (33' st Tognozzi sv), Tedesco 6.5, Modesto 6.5; Amoruso 6.5, Bianchi 6. In panchina: Campagnolo, Giosa, Carobbio, Barilla', Rios. Allenatore: Mazzarri 6.5 |
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli 7; Sardo 5.5, Sottil 6, Stovini 6.5, Vargas 6; Baiocco 6.5, Edusei 6, Caserta 6.5 (49' st Minelli sv); Colucci 5 (45' st Del Core sv), Spinesi 5 (21' st Biso 6), Corona 7. In panchina: Polito, Falsini, Izco, Millesi. Allenatore: Marino 6.5 |
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NOTE: Serata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori: 15.000 circa. Ammoniti: Lanzaro, Sottil, Lucarelli, Corona Arbitro: Taglliavento
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Le altre partite: Atalanta - Milan 2-0; Chievo - Cagliari 0-0; Empoli - Lazio 1-1; Inter - Ascoli 2-0; Livorno - Udinese 1-0; Palermo - Sampdoria 2-0; Roma - Fiorentina 3-1; Siena - Parma 2-2; Torino - Messina 1-1 |
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Gol
di Corona e un Pantanelli super. Reggina beffata in casa dal Catania La Reggina, reduce dallo 0-0 in casa della Lazio, deve rinunciare a Leon. Al suo posto Mazzarri manda in campo Esteves piazzandolo nel centrocampo a 5 e lasciando alla coppia Bianchi-Amoruso il compito di sfondare la difesa catanese. Dall'altra parte Marino non rinuncia al tridente, nonostante la pesante assenza dello squalificato Mascara. Al suo posto Corona che si sistema a destra con Colucci a sinistra e Spinesi punta centrale. A partire forte è il Catania che, con un gran sinistro di Baiocco, sfiora il vantaggio al 5'. Partita equilibrata, ritmi alti e gran confusione a centrocampo con Colucci e Corona, i due attaccanti esterni del Catania, che danno man forte al centrocampo etneo. La
Reggina fa fatica a trovare Bianchi e Amoruso e allora Tedesco decide di
provarci dalla distanza costringendo Pantanelli in angolo. Siamo al
minuto 22 e le fasi di studio sono ufficialmente terminate. La Reggina
cresce, il Catania non riesce a sostenere le punte, Spinesi tocca
pochissimi palloni e i siciliani si fanno vedere solo con una punizione
di Vargas che finisce sul fondo. Meglio la Reggina che comincia a creare palle-gol e a mettere in difficoltà la difesa rossazzurra. Al 30' perfetto il cross di Mesto per la testa di Bianchi che, da 6 metri, colpisce di testa a botta sicuro ma sfiora clamorosamente il palo. Spinge la Reggina, Catania in difficoltà sulle fasce. Al 36' Modesto va via a sinistra e serve al limite Amoruso, l'ex Juve entra in area e piazza un destro a girare che Pantanelli, con l'aiuto della traversa, devia in angolo. Amaranto scatenati: al 41' gran destro dai 20 metri di Bianchi, ancora decisiva la risposta di Pantanelli che si allunga e devia in angolo. E' l'ultima azione di un primo tempo che la Reggina ha giocato meglio soprattutto nel finale, grazie alla qualità di Amoruso e alla spinta sulle fasce. Catania ordinato ma poco incisivo in avanti, troppo solo Spinesi, Corona e Colucci sono più due centrocampisti aggiunti che due attaccanti esterni. Nella ripresa (dopo 3' di sospensione per lancio d'oggetti in campo), all'8', Lucarelli rischia l'autogol con un goffo intervento. All'11' potrebbe starci un rigore per la Reggina, ma per l'arbitro Tagliavento il fallo di mani di Colucci è involontario. Il Catania agisce in contropiede, ma senza creare grossi problemi alla difesa calabrese. Al 17' ancora Pantanelli salva la sua porta: sponda di Amoruso, destro di Tedesco da pochi metri, conclusione centrale che il numero 1 siciliano respinge con i piedi. Un minuto dopo Pantanelli può solo assistere al sinistro di Aronica che, deviato da Sottil, fa la barba al palo. Marino decide di cambiare, il suo Catania soffre: fuori Spinesi dentro Biso, va Corona a fare la prima punta. E' la mossa giusta perché al 24', un cross di Baiocco dalla destra attraversa tutta l'area e finisce sul sinistro di Corona che batte Pelizzoli. Sospetta la posizione di Colucci, forse in fuorigico ma comunque passivo. Esaltato dal gol Corona (insieme a Pantanelli il migliore dei suoi) prova un destro a girare che si perde di poco sul fondo. La Reggina accusa il colpo, ma ha una fiammata al 30': cross di Modesto, testa di Amoruso, Pantanelli blocca in tuffo. Catania pericoloso in contropiede, sempre con Corona che semina il panico sulla sinistra e serve Sardo all'indietro, fuori il destro in corsa del difensore catanese. Reggina stanca, ma Amoruso non molla e al 41' ci prova con un sinistro che finisce sull'esterno della rete. Corona ha la palla per raddoppiare, ma Pelizzoli si oppone. L'ultima palla-gol è sulla testa di Missiroli, al 49', ma la conclusione è appena alta. Per la Reggina non è serata, gli amaranto rimangono a -3, il Catania vola a 13 punti.
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CAMPIONATO 2006-07 |
11° GIRONE ANDATA |
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marcatori
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CATANIA: Pantanelli, Sardo, Stovini, Minelli, Vargas, Baiocco, Edusei (70' Biso), Caserta, Colucci (85' Del Core), Spinesi, Corona. A disposizione: Polito C., Garcia W., Lucenti G., Izco M., Millesi F.. All.: Marino. |
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LIVORNO: Amelia, Grandoni, Kuffour, Galante, Pasquale, Pfertzel (61' Cesar Prates), Morrone, Passoni, Vigiani, Paulinho (61' Danilevicius), Bakayoko. A disposizione: Manitta E., Knezevic D., Balleri D., Vidigal D., Argilli S.. All.: Arrigoni. |
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NOTE: Tempo sereno, terreno in buone condizioni. Spettatori: 15.000 circa. Ammoniti: Pantanelli (C), Sardo (C), Grandoni (L). Arbitro: Ayroldi
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Le altre partite: FFiorentina - Atalanta 3-1; Milan - Roma 1-2; Ascoli - Empoli 0-1; Lazio - Udinese 5-0; Messina - Cagliari 2-2; Palermo - Torino 3-0;Sampdoria - Chievo 3-0;Siena - Reggina 0-1; Parma - Inter 1-2 |
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Il
Catania non molla e ci crede. Con il Livorno vittoria e aggancio I Il Livorno ha lasciato fare il Catania all'inizio, ma la squadra di Marino si è mostrata lenta e prevedibile e non è riuscita a pungere. Poi, al 15', facendo leva sulle incursioni di Pasquale sulla sinistra, la squadra di Arrigoni ha cominciato a conquistare terreno e poco dopo, al 27', dopo uno spunto apprezzabile, Paulinho è andato il tiro, mettendo però fuori. Il Catania si è risvegliato e al 35' Vargas ha tentato un tiro di sinistro, ha ciccato e involontariamente ha servito Spinesi, assai pronto a inserirsi centralmente e a mettere dentro di destro. Il Livorno comunque era cresciuto e ha continuato ad attaccare: prima Vigiani ha messo fuori su assist di Paulinho al 44', poi al 48' ha pareggiato. E' stato un autentico show di Bakayoko che ha soffiato palla a Edusei ed è andato avanti sulla sinistra: al limite ha fatto fuori in dribbling Sardo e Minelli e poi di sinistro ha battuto Pantanelli sul primo palo. Catania a sprazzi, nel primo tempo, e difesa non molto compatta; Livorno più di sostanza e capace di andare in gol con il fenomenale Bakayoko che all'inizio della ripresa ha avuto la palla del vantaggio sul sinistro e ha sparato di poco alto dal limite. Il Catania ha ribattuto con Spinesi (parato), ha confezionato con Caserta una buona palla (non raggiunta da Spinesi), ancora con Caserta (tiro parato). Poi il Livorno passa improvvisamente su angolo di Passoni da destra, difesa rossazzurra ferma e Paulinho (non marcato) insacca da posizione centrale. Ma Arrigoni sostituisce l'autore del gol con Danilevicius e Pfertzel con Cesar Prates (sostituito dopo pochi minuti). Palla al centro e poi sui piedi di Caserta che da fuori tira rasoterra all'angolo destro di Amelia; Caserta piange per il suo primo gol in serie A. Nel finale il Catania ha cercato la vittoria colpendo la traversa con Colucci da due passi e sfiorando con Baiocco il gol in diagonale. Poi in extremis il gol del successo: tiro di Spinesi da sinistra, respinta di Amelia, Kuffour e Grandoni si ostacolano e Corona insacca di sinistro. Arrigoni si è un po' complicato la vita e Spinelli non sarà contento, mentre il Catania è in zona UEFA
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CAMPIONATO 2006-07 |
12° GIRONE ANDATA |
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marcatori 40' pt Perrotta
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ROMA: Doni, Cassetti, Ferrari, Chivu, Panucci, De Rossi (5' st Aquilani), Pizarro, Taddei, Perrotta, (5' st Montella), Mancini (29' st Vucinic), Totti. In panchina: Curci, Mexes, Virga, Rosi. Allenatore: Spalletti. |
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CATANIA: Pantanelli, Sardo, Stovini, Sottil, Vargas, Baiocco, Edusei, Caserta (28' st Lucenti), Colucci (1' st Biso), Corona (36' st Del Core), Mascara. In panchina: Polito, Minelli, Silvestri, Spinesi. Allenatore: Marino. |
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NOTE: Tempo sereno, terreno in buone condizioni. NOTE: ammoniti: Mancini, Stovini, Baiocco. Espulsi: al 15' pt Mascara per gioco violento e al 44' st Baiocco per doppia ammonizione. Angoli: 12-2 per la Roma. Recupero: 1'pt. Arbitro: Girardi
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Le altre partite: FAscoli -
Fiorentina 1 - 1,
Chievo - Atalanta 2 - 2,
Inter - Reggina 1 - 0,
Livorno - Parma 3 - 0,
Messina - Lazio 1 - 4,
Udinese - Siena 3 - 0,
Torino - Sampdoria 0 - 0,
Empoli - Milan 0 - 0,
Cagliari - Palermo 1 - 0 |
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Roma
a valanga sul Catania. All'Olimpico finisce 7 - 0 Gol a grappoli, Pantanelli come quell'orso del luna park preso a pallate e Inter avvertita: questa Roma, al quarto successo consecutivo e ad una sola lunghezza dal Palermo, deve far paura. Gli accorgimenti tattici di Spalletti: Panucci a sinistra per l'assenza di Tonetto, Ferrari centrale per dare respiro all'acciaccato Mexes. Per il resto, confermato Totti unica punta, la doppia mediana (De Rossi-Pizarro) ed il trittico di centrocampisti votato all'attacco. Con Falsini e Rossini indisponibili, Marino preferisce Corona a Spinesi e ritrova Sottil e Mascara dopo la squalifica. Il momento chiave del match è al 15', quando la Roma è già avanti con un colpo di testa di Panucci: Mascara rifila una gomitata sotto gli occhi di Girardi e si fa espellere. In dieci, gli etnei perdono la bussola e inizia il festival giallorosso. Totti è da Nazionale e, al 19', invita Mancini al diagonale vincente sotto le gambe di Sardo. Spettacolare il 3-0 di Perrotta al 24', che con un'azione personale si sbarazza di tutta la difesa ospite, portiere compreso. Pantanelli subisce un tiro al bersaglio, Corona è l'unico dei suoi a darsi da fare ma il poker è inevitabile e a siglarlo, al 40', è ancora Perrotta, con un destro dal limite che sorprende l'estremo siciliano. Proprio
allo scadere Vargas scheggia la traversa su punizione ma quando si
riprende il 5-0 è immediato: anche Panucci fa la doppietta,
approfittando di un rimpallo ma in netta posizione di fuorigioco. |

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CAMPIONATO 2006-07 |
13° GIRONE ANDATA |
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marcatori |
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CATANIA: Polito, Silvestri, Sottil, Stovini, Vargas (23' pt Lucenti), Izco, Edusei, Caserta, Colucci (39'st Sardo), Spinesi, Corona (30'st Del Core). In panchina: Ferrante, Minelli, Cesar, Millesi. Allenatore: Marino |
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PARMA: De Lucia, Coly, Contini, Couto, Bocchetti, Grella, Ciaramitaro, Dessena(33'st Cigarini), Pisanu (31'st Paponi), Gasbarroni (24'st Kutuzov ), Muslimovic. In panchina: Bucci, Ferronetti, Castellini, Rossi. Allenatore: Pioli |
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NOTE: giornata nuvolosa, terreno in discrete condizioni, spettatori circa 20mila circa. Angoli 8-3 per il Catania. Espulso al 37'pt Grella per somma di ammonizioni. Ammoniti Grella, Edusei, Gasbarroni, Coly, Contini. Recupero: 4'; 5'. Arbitro: Bergonzi di Genova |
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Le altre partite: FChievo - Udinese 2-0; Milan - Messina 1-0; Atalanta - Torino 1-2; Empoli - Cagliari 1-0; Lazio - Ascoli 3-1; Reggina - Livorno 2-2; Sampdoria - Roma 2-4; Siena - Fiorentina 1-1; Palermo - Inter 1-2
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Il
Catania porta a casa i tre punti.Il Parma in dieci non ce la fa Primo
tempo avaro di grosse emozioni. Gli ospiti, privi dello squalificato
Budan, e degli indisponibili Morfeo, Paci e Cardone, si affidano in
avanti al solo Muslimovic e non concedono spazi al Catania. I
rossazzurri, con il debuttante Ciro Polito tra i pali, mantengono un
costante predominio territoriale, ma non pungono davanti. La manovra
degli etnei è piuttosto lenta e prevedibile. La difesa parmigiana mette
la museruola a Spinesi e Corona, che faticano a vedere la porta. Al 4'
ci prova Pisano, ma la sua conclusione termina a fondo campo. Al 6' Dessena cerca Ciaramitaro, che a centro area non trova la deviazione vincente a pochi passi da Polito. La manovra degli ospiti perde d'intensità e il Catania conquista la metà campo, con Edusei, Caserta e l'esordiente Izco, che cuciono le trame offensive. L'occasione più ghiotta capita a Spinesi, che all'11' solo davanti a De Lucia si fa contrarre il tiro da Couto. Al 18' un brivido per i tifosi rossazzurri: Dessena dalla destra scheggia la traversa della porta difesa da Polito. Il Catania non riesce ad essere rapido e incisivo come in altre circostanze. Al 20' Izco reclama un calcio di rigore dopo un intervento, in area, di Ciaramitaro. Al 23' i locali perdono il terzino sinistro Vargas, che si infortuna e viene rimpiazzato da Lucenti. La gara si infiamma al 37', quando Grella già ammonito, commette fallo su Corona e finisce negli spogliatoi, espulso dal direttore di gara. Il tecnico ospite Stefano Pioli risistema i suoi con un più abbottonato modulo 4-4-1. La prima frazione si chiude con un tentativo da fuori area di Corona, che si spegne a lato. Nel secondo tempo il Catania è più determinato. I rossazzurri spingono con decisione il piede sull'acceleratore e costringono il Parma sulla difensiva. Al 12' ci prova Giorgio Corona di testa, ma De Lucia para. Al 17' il portiere gialloblù si salva d'istinto su un colpo di testa a botta sicura di Andrea Sottil. Parma nervoso e inconcludente in fase offensiva. Il Catania passa in vantaggio al 21'. Contini affossa Colucci in area e l'arbitro concede agli etnei il calcio di rigore. dagli undici metri Spinesi batte con un tiro potente De Lucia. Tre minuti dopo il trainer ospite Pioli inserisce Kutuzov al posto di un nervoso Gasbarroni. Il Catania controlla la gara senza correre grossi rischi in difesa. Al 38' Caserta chiude il match, siglando la rete del definitivo 2-0. Nel finale il Parma non ha la forza per reagire e i padroni di casa sfiorano la terza rete con un gran tiro di Sardo, che De Lucia devia in calcio d'angolo.
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CAMPIONATO 2006-07 |
14° GIRONE ANDATA |
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marcatori pt 10' Bjelanovic 39' Bjelanovic
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ASCOLI (4-5-1): Pagliuca; Cudini, Pecorari, Nastase, Minieri; Fini, Zanetti (12' st Pecchia), Fontana, Boudianski, Guberti (1' st Giampà); Bjelanovic (44' st Paolucci). A disp.: Eleftheropolous, Skela, Vastola, Perulli. All. Sonetti. |
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Silvestri, Sottil, Stovini, Lucenti; Baiocco, Edusei (26' st Millesi), Caserta; Colucci, Spinesi, Del Core (36' st Izco). A disp.: Polito, Minelli, Sardo, Cesar, Morimoto. All. Marino. |
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NOTE: AMMONITI: Minieri, Caserta, Lucenti, Bjelanovic, Edusei, Fontana e Boudianski. ANGOLI: 4-3 per l'Ascoli. RECUPERO: 4' e 3'. SPETTATORI:
10.000 circa.
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Le altre partite: F Inter - Siena 2-0 Roma - Atalanta 2-1 Cagliari - Milan 2-2 Fiorentina - Lazio 1-0 Livorno - Chievo 0-2 Messina - Sampdoria 0-2 Parma - Palermo 0-0 Torino - Empoli 1-0 Udinese - Reggina 1-1
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Il
Catania pareggia ad Ascoli e si trova in zona Champions Non bastasse una classifica deficitaria, anche i risultati del pomeriggio avevano reso ancora più impellente per l'Ascoli conquistare i tre punti. Sonetti deve rinunciare in difesa a Pesce e Lukovic e allora inventa a sinistra Minieri con Cudini terzino destro. Non ci sono l'infortunato Galloppa e Delvecchio che Sonetti ha detto che non convocherà finchè non starà in forma. Fontana opera in cabina di regia sulla linea dei centrocampisti e non in posizione arretrata come domenica scorsa e così lo schema bianconero è 4-5-1 con Bjelanovic unica punta di ruolo. Lunga la lista degli assenti fra i siciliani fra i quali spiccano Corona, Falsini e Vargas. C è in difesa Lucenti, mentre in prima linea Del Core vince il ballottaggio con Millesi. Dopo
una fase di studio al 9 la partita si scuote. Pieri assegna un calcio di
rigore all Ascoli per un evidente, quanto ingenuo, fallo di mano di
Silvestri. Pantanelli para alla sua sinistra il rigore battuto da
Fontana. Sul successivo angolo di Fini, Pantanelli smanaccia, tocca
Pecorari Diventa spigolosa la partita e Pieri, che non sembra in grande serata come i suoi collaboratori, ammonisce Lucenti che reclama un calcio di rigore per un contatto con Pecorari. Non inquadra di testa la porta al 25' Del Core su cross di Baiocco. La reazione catanese non è determinata e l'Ascoli lotta su ogni pallone chiudendo gli spazi nel folto centrocampo. La manovra dei siciliani passa per i piedi di Baiocco che soffre la gabbia formata da Fontana e Zanetti e le chiusure di Nastase che scala sul rossoblu quando si spinge in avanti superando la linea dei centrocampisti. Inutile la presenza in avanti di tre punte nell'undici di Marino. Il Catania non punge e l Ascoli al 39' raddoppia ancora con Bjelanovic che mette di testa in rete un cross dalla destra di Zanetti. Per il croato è la quinta rete in campionato. Squadre al riposo con i padroni di casa avanti di 2-0. Alla ripresa resta negli spogliatoi l'infortunato Guberti, Sonetti piazza il nuovo entrato Giampà a destra e riporta Fini a sinistra. Stesso undici per il mister catanese Marino. All 8 si riapre la partita grazie a un cross di Baiocco dalla destra che Pagliuca non trattiene, arriva Stovini che fa gol di piede. Pagliuca si oppone al 16' a Del Core, ma ora è il Catania a fare la partita coi bianconeri che faticano a uscire dalla propria metà campo. La squadra di Sonetti ricorre per altro molto spesso al fallo tattico. Baiocco e Edusei migliorano alla distanza e Pecchia, subentrato a Zanetti, soffre le loro sortite. Marino però al 27' tira fuori il ghanese e butta dentro Millesi. Sarà la mossa decisiva. Spezza il ritmo l'Ascoli al 28' con un destro di Boudianski che Pantanelli si allunga a deviare in angolo. Al 34' il Catania pareggia. Dalla destra Millesi fa partire un bel cross che Spinesi, incredibilmente lasciato solo da Pecorari, mette in rete di testa per il 2-2. Ascoli in difficoltà e al 38 Millesi di sinistro sfiora il palo con Pagliuca battuto. Finisce 2-2 coi cori dei tifosi dell'Ascoli contro il presidente bianconero Benigni. Vola al quarto posto il Catania, vera rivelazione del campionato di serie A. |

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CAMPIONATO 2006-07 |
15° GIRONE ANDATA |
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marcatori
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Silvestri, Sottil, Stovini, Lucenti; Baiocco, Edusei, Caserta; Colucci (39' st Millesi), Spinesi, Del Core (27' st Izco). A disp.: Polito, Minelli, Sardo, Falsini, Corona. All. Marino. |
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UDINESE (4-4-2): Paoletti; Zenoni, Natali, Zapata, Felipe (27' st Dossena); De Martino (27' st Barreto), Obodo, Pinzi, Muntari; Di Natale, Iaquinta. A disp.: Murrero, Coda, Eremenko, D'Agostino, Gerardi. All. Galeone. |
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NOTE: ARBITRO: Damato di Barletta AMMONITI: Pinzi, Spinesi, Iaquinta. ANGOLI: 8-5 per l'Udinese. RECUPERO: 3' e 4'. |
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Le altre partite: F Reggina
- Ascoli 2-1 |
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L'Udinese
cade, Catania quarto. I siciliani sognano la Champions Continua
il momento negativo dei bianconeri che collezionano il quarto stop
esterno consecutivo: un punto nelle ultime tre partite costituisce un
bottino troppo magro per Galeone che dice di voler puntare al quarto
posto. Bisogna dire comunque che sul piano del gioco per quello che si
è visto oggi non si può fare alcun appunto all'Udinese. Marino deve
rinunciare ancora a Mascara, che sconta la terza giornata di stop,
mentre Del Core vince il ballottaggio con Millesi in attacco. Galeone
perde alla vigilia il portiere titolare De Sanctis e il suo posto gioca
Paoletti; resta a riposo Asamoqah per un problema muscolare, torna in
panchina Barreto. Al
27' palla gol per gli etnei: cross dalla destra di Colucci, Del Core
interviene in spaccata, ma colpisce male il pallone. Poco dopo Lucenti
ruba palla a De Martino e il suo tiro, deviato da Obodo, finisce fuori
di un soffio. L'Udinese mostra nervosismo e commette diversi errori di
concentrazione, ma al 35' colleziona due importanti palle gol nel giro
di pochi secondi: Pantanelli si oppone prima a un colpo di testa di Di
Natale e poi su una conclusione di Iaquinta dal limite dell'area
piccola. La formazione di Galeone chiude in crescendo e colpisce al 42'
la traversa con una splendida rovesciata di Muntari in area. La partita
resta bella, manca solo il gol e si va al riposo sullo 0-0. Al 18' grande giocata di Caserta che si beve la difesa dell'Udinese e calcia sul pirmo palo, bravo Paoletti a mettere in angolo. Dall'altra parte una girata al volo di Di Natale finisce a lato di un soffio. Al 23' il Catania passa in vantaggio: cross di Colucci, Zenoni non si accorge di Spinesi che di testa mette alle spalle di Paoletti. Ottavo gol stagionale per l'attaccante. Galeone prova a cambiare le carte in tavola e inserisce Dossena e Barreto per Felipe e De Martino; Marino risponde con Izco per Del Core. Al 37' è Pantanelli a negare il pari all'Udinese con un ottima parata su un destro di Di Natale. Al 44' è Iaquinta a divorarsi l'1-1 con un tiro a incrociare che sfiora il pari. Nel recupero colpo di testa di Obodo destinato all'angolino, salva Pantanelli. |
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CAMPIONATO 2006-07 |
16° GIRONE ANDATA |
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17.12.2006 |
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| RINVIATA AL 24.1.2007 PER IMPRATICABILITA' DEL TERRENO DI GIOCO | |||
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Le altre partite: F Fiorentina
- Milan 2-2
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Catania-Empoli
- Poche gocce per una farsa. |

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CAMPIONATO 2006-07 |
17° GIRONE ANDATA |
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marcatori 43' Kakà
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MILAN (4-3-1-2): Kalac; Cafu, Bonera, Kaladze, Jankulovski; Gattuso, Pirlo, Brocchi; Kakà; Oliveira (18' st Seedorf), Gilardino. A disp.: Fiori, Simic, Antonelli, Gorcouff, Inzaghi, Borriello. All. Ancelotti |
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Silvestri, Sottil, Stovini, Lucenti (8' st Vargas); Baiocco, Edusei, Caserta; Millesi (1' st Corona), Spinesi, Mascara. A disp.: Polito, Minelli, Sardo, Izco, Del Core. All. Marino. |
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NOTE: ARBITRO: Dondarini Serata fredda, terreno in buone condizioni AMMONITI: Bonera e Gorcouff. ANGOLI: 4-2 per il Milan. RECUPERO: 1' e 2'. SPETTATORI:
42.000 circa. |
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Le altre partite: F Atalanta
- Udinese 1-2 |
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Milan
ritrova Kakà-Gila, Catania ko. Inseguimento alla zona Champions Il passivo penalizza eccessivamente il Catania che ha avuto il merito di tenere molto bene il campo, ma la colpa di concludere pochissimo. A parte la traversa di Mascara e la doppia occasione Vargas-Spinesi nel finale, i siciliani non hanno mai dato l'impressione di poter fare male alla difesa rossonera. Ancelotti torna al 4-3-1-2. In difesa Cafu e Jankulovski esterni, Bonera e Kaladze centrali. A centrocampo Gattuso, Pirlo e Brocchi con Kakà trequartista e la coppia Gilardino-Oliveira in avanti. Nel Catania Marino non rinuncia al tridente, ritrova Mascara, ma deve fare a meno dell'infortunato Colucci, al suo posto Millesi e non Corona. Il Milan vuole i tre punti, quello con il Catania (lo ha detto Ancelotti) è uno scontro diretto per il quarto posto, occupato proprio dal Catania.
Buon Milan, etnei in difficoltà in mezzo al campo e sulle iniziative di uno scatenato Kakà che, al 13', costringe Pantanelli in angolo dopo un'altra combinazione con Gilardino. Immarcabile il brasiliano che, un minuto dopo, regala un numero dei suoi: tacco con tunnel a Silvestri a sinistra, 30 metri di corsa palla al piede e destro sul secondo palo che finisce di poco sul fondo. Il Catania tiene duro, non molla, non si scoraggia e con il passar dei minuti si riorganizza. Il problema per i siciliani, però, è sempre Kakà che, al 29', impegna Pantanelli in seguito ad una mischia in area. Il primo tiro in porta del Catania arriva al 32', splendida la punizione di Mascara che, dai 18 metri, colpisce il palo con Kalac battuto. Al 36' Spinesi finisce a terra dopo un contrasto con Cafu, per l'arbitro tutto regolare. Gara equilibrata, ma Milan pericoloso nelle ripartenze. Al 37' Oliveira innesca Kakà, ma il suo destro da buona posizione è largo. Due minuti dopo, Oliveira va via in dribbling, entra in area, ma solo davanti a Pantanelli calcia malamente fuori. Al 46' Catania pericoloso con Spinesi che, con un colpo di testa dal limite, sfiora il gol dell'1-1. Nella ripresa Marino dà peso al suo tridente: dentro Corona fuori Millesi. Al 10', dopo un sinistro di Oliveira che sfiora il palo, secondo cambio per il tecnico etneo che inserisce Vargas al posto di Lucenti. Buon possesso palla, idee chiare e grinta le armi di un Catania che mette in difficoltà il Milan e che, al 16', va vicino al pareggio con un destro a botta sicura di Caserta che Bonera respinge quasi sulla linea. Il solo Kakà non basta, Ancelotti lo capisce e rispolvera il modulo ad albero di Natale: al 18' fuori Oliveira e dentro Seedorf. Il Milan dà l'impressione di accontentarsi dell'1-0 e continua ad affidarsi alle iniziative di Kakà che, al 23', sfiora il palo con un sinistro dai 18 metri. Il Catania fa la sua figura, ma negli ultimi 16 metri, nonostante le tre punte, si perde un po' e non riesce a finalizzare. Kakà al 36' costringe Pantanelli in angolo. Proprio sugli sviluppi del corner il Milan chiude la partita: Gattuso mette in mezzo, torre di Kaladze e zampata di Gilardino che anticipa e batte Pantanelli. Il 3-0 arriva al 43', lo sigla ancora Kakà su assist di Gilardino. Nel finale Vargas impegna Kalac, sulla respinta si avventa Spinesi, ma sulla sua conclusione Kaladze si salva in angolo. Finisce 3-0, il Milan prosegue la marcia verso il quarto posto.
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CAMPIONATO 2006-07 |
18° GIRONE ANDATA |
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marcatori 22’ Palombo 39’ Franceschini,
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli 5,5; Silvestri 5,5, Sottil 5,5, Stovini 6, Vargas 7; Baiocco 7, Edusei 7, Caserta 7; Colucci 7 (28’ st Izco 6), Spinesi 9 (45’ st Corona s.v.), Mascara 6 (45’ st Lucenti s.v.). A disp.: Polito, Sardo, Minelli, Del Core. All. Marino 10. |
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SAMPDORIA (4-4-2): Castellazzi 4,5; Maggio 5,5, Falcone 5 (46’ st Bastrini s.v.), Accardi 5,5, Zenoni 7; Del Vecchio 6 (21’ st Soddimo 5,5), Volpi 6,5, Palombo 7, Franceschini 7; Bonazzoli 4,5 (9’ st Flachi 5,5), Bazzani 6. A disp.: Di Gennaro, Sala, Pieri, Foti. All. Novellino 5,5. |
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NOTE: ARBITRO: Mazzoleni AMMONITI: Accardi, Mascara, Edusei. ESPULSI: 44' st Polito per comportamento non regolamentare. ANGOLI: 5-2 per la Sampdoria. RECUPERO: 1’ e 4’. SPETTATORI:
20.000 circa. Serata freddA. Alla fine della partita si scatena un
temporale che si prolunga per tre giorni su Catania. |
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Le altre partite: Ascoli
- Chievo 3-0 |
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Una
Samp un po' pasticciona e molto sfortunata esce sconfitta, ma a testa
alta, dal Cibali nell'ultima partita del 2006.
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CAMPIONATO 2006-07 |
17° GIRONE ANDATA |
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marcatori 19 2° t. Pellisser (R)
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CHIEVO (4-3-3): Sicignano; Malagò, Mandelli, D'Anna, Marchese; Semioli (34' st Moro), Italiano (30' st Luciano), Sammarco, Brighi; Bogdani (40' st Cossato), Pellissier. A disp.: 18 Squizzi, 4 Mantovani, 10 Zanchetta, 55 Kosowski. All. Del Neri. |
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Sardo (40' st Lucenti), Sottil, Stovini, Vargas; Baiocco, Edusei (27' st Rossini), Izco (32' st Millesi); Colucci, Spinesi, Caserta. A disp.: 12 Ferrante, 5 Minelli, 27 Nardini, 15 Morimoto. All. Marino. |
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NOTE: ARBITRO: Messina AMMONITI: Sardo, Caserta, Colucci, Sottil, Italiano e Stovini. RECUPERO: 1’ e 4’. SPETTATORI:
4.000 circa.
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Le altre partite: Empoli
- Parma 2-0
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Il
Chievo batte il Catania e dà il via alla rimonta salvezza
Nel
giro di un minuto il portiere rossoblu dice no prima a Sammarco, poi
soprattutto a un colpo di testa di D'Anna su calcio d'angolo. Quindi
tocca a Bogdani, ma l'occasione gli capita sul piede sbagliato, il
sinistro, e il diagonale termina fuori. Al 38' Italiano calcia dai 25
metri, Pantanelli devia in angolo. Proprio nel momento migliore del
Chievo, il Catania passa in vantaggio. Si riparte con il Chievo che si riversa in massa nella metà campo catanese e al 13', dopo un tiro di Caserta, trova il meritato pari: azione tambureggiante sulla sinistra, Italiano serve Brighi, tocco centrale per Semioli (tenuto in gioco da Edusei) che beffa Pantanelli in disperata uscita. Catania in apnea, il Chievo ne approfitta e colpisce di nuovo, stavolta con Pellissier, che trasforma un rigore per un ingenuo fallo di Sardo su Sammarco. I siciliani provano a reagire anche perché il Chievo rifiata un po': e così Caserta, il più pericoloso dei suoi, ha l'opportunità per pareggiare, ma spreca l'ottimo assist di Colucci calciando alto. Marino inserisce Rossini e Millesi per Edusei e Izco, Delneri toglie Semioli e Italiano, dentro Moro e Luciano. Ma il Chievo si difende bene, e neppure i 4' di recupero ordinati dall'ottimo Messina cambiano le cose.
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GIRONE DI RITORNO


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CAMPIONATO 2006-07 |
1° GIRONE RITORNO |
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marcatori pt 9' Suazo (R)
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Catania (4-3-3): Pantanelli, Silvestri (31' st Lucenti ), Sottil , Minelli , Vargas , Baiocco , Edusei , Izco (37' st Rossini ), G. Colucci (13' st Corona ), Spinesi , Mascara (16 Polito, 2 Sardo, 25 Millesi, 34 Cesar). All. Marino. |
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Cagliari (4-3-2-1): Fortin , Pisano , Lopez , Bianco , Agostini , Marchini (32' st Bizera ), Conti, L. Colucci , Capone (19' st Pepe ), Langella (10' st D'Agostino ), Suazo . (1 Aresti, 4 Budel, 13 Del Grosso, 16 Biondini). All. Colomba. |
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NOTE: Arbitro: Rosetti di Torino Ammoniti Marchini, G. Colucci, Suazo, D'Agostino e Sottil per gioco falloso, Vargas per proteste, Spinesi per simulazione. Spettatori ventimila.
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Le altre partite: Ascoli
- Atalanta 1-3 |
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Il
Cagliari espugna il Massimino. Catania, addio alla quarta piazza Fa festa il Cagliari, la cura Colomba comincia a funzionare e i sardi portano a casa il secondo successo di fila, allontanandosi dalla zona retrocessione. Avrebbe meritato il pari il Catania, ma il Cagliari non ha rubato nulla. Marino
deve rinunciare agli squalificati Stovini e Caserta (Minelli e Izco al
loro posto), ma ritrova Mascara e schiera il classico 4-3-3. Colomba
risponde con il 4-3-2-1 e lancia l'esordiente Marchini dal primo minuto,
per il resto Suazo unica punta con Capone e Langella alle sue spalle. Al
primo affondo il Cagliari passa. Lo schema e' il marchio di fabbrica dei
sardi: palla per Suazo che entra a tutta velocita' in area e costringe
Minelli al fallo. Rosetti concede il rigore, lo stesso Suazo lo
trasforma spiazzando Pantanelli. Buon momento per il Cagliari che cerca
di approfittarne e che un minuto dopo "rischia" il raddoppio,
cross di Capone e destro al volo di Marchini, splendida la
coordinazione, sfortunata la conclusione che viene deviata in angolo
dalla schiena di Vargas. Catania in difficoltà, ma pronto a riprendersi dopo un quarto d'ora da incubo. In due minuti i rossazzurri reclamano altrettanti rigori: prima è Spinesi che finisce a terra dopo un contrasto con Agostini, poi è Fortin a travolgere in uscita Mascara. Rosetti fa proseguire, giusta la prima decisione, restano tante perplessità sulla seconda. Ma i due episodi caricano il Catania (oltre che il Massimino che prende di mira Rosetti) e spaventano il Cagliari che si affida solo ai contropiedi di Suazo e alle iniziative di Marchini (ottimo il suo esordio) che, sulla destra, ingaggia uno splendido duello con il peruviano Vargas. Al 19' bolide di Spinesi, Fortin respinge a pugni chiusi la punizione del bomber etneo. Il Catania insiste: al 32' Baiocco mette in mezzo, Mascara stacca e di testa costringe Fortin in angolo. Sul corner ancora duello Mascara-Fortin, questa volta il colpo di testa è centrale e il portiere blocca senza problemi. Si va negli spogliatoi sullo 0-1, risultato che penalizza il Catania (9-1 i corner), ma che il Cagliari ha difeso con grinta e ordine e grazie ad un Fortin in giornata sì. Nella ripresa ritmi più bassi, il Catania non trova più gli spazi del primo tempo e così Marino prova a giocarsi la carta Corona. Re Giorgio, al 13', entra al posto di Colucci, nel frattempo Colomba aveva richiamato in panchina Langella per D'Agostino e per un 4-4-1-1 molto prudente, con il solo Suazo isolato in avanti, anche se al 19' entra Pepe (fuori Capone) a dare man forte all'honduregno. Il Cagliari concede pochissimo e il Catania torna a rendersi pericoloso soltanto al 21' con un colpo di testa di Minelli che Fortin, ancora una volta, vola a deviare in angolo. Padroni di casa pericolosi solo sui caldi da fermo, al 27' è Spinesi a svettare bene in area da rigore, ma è alto il suo colpo di testa. Colomba
si copre ancor di più, al 32', fuori il |

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CAMPIONATO 2006-07 |
18° GIRONE ANDATA |
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| RECUPERO DELLA PARTITA DEL 17.12.2006, RINVIATA PER IMPRATICABILITA' DEL TERRENO DI GIOCO | ||||
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marcatori
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Silvestri, Sottil, Stovini, Vargas; Baiocco, Edusei, Caserta; Millesi (1' st Rossini), Corona (36' st Izco), Mascara. A disp.: 22 Spadavecchia, 5 Minelli, 34 Cesar, 18 Lucenti, 15 Morimoto. All. Marino. |
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EMPOLI (4-4-2): Balli; Raggi, Marzoratti, Pratali (28' st Vanigli), Ascoli; Buscè, Almiron, Marianini (27' st Gasparetto), Vannucchi; Matteini (12' st Pozzi), Saudati. A disp.: 1 Bassi, 19 Iacoponi, 2 Castro, 27 Ficini. All. Cagni. |
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NOTE: ARBITRO: Bergonzi di Genova (Lanciano-Fiore/Squillace). AMMONITI: Vannucchi, Matteini, Raggi, Edusei e Rossini. ANGOLI: 5-5. RECUPERO: 1' e 4'. SPETTATORI:
20.000 circa. |
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Le altre partite (giocate il 17.12.2006): FFiorentina
- Milan 2-2
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Catania di nuovo quarto. Eurogol di Mascara. La formazione di Marino supera 2-1 l'Empoli nel recupero della 16a giornata di A e si riporta così al quarto posto in classifica. La splendida rovesciata di Mascara vale i primi tre punti del 2007 al Catania Battendo
l'Empoli nel recupero del 16mo turno il Catania non solo torna alla
vittoria mettendosi alle spalle le 2 sconfitte da cui era reduce, ma
soprattuto supera i Catania che al Massimino apre le danze sulla traversa, centrata di testa, al 7' dal rientrante bomber Corona che prende il posto dello squalificato Spinesi al centro dell'attacco siciliano. Igli Vannucchi, la vera anima dell'Empoli, che una maglia da titolare ce l'ha sempre, porta invece la prima minaccia toscana alla porta etnea, minuto 9, ma non la inquadra. Due lampi in partenza, quindi un sinistro sparato a salve, al 27', quello del catanese Millesi che può rammaricarsi per la chance sprecata. Fa invece il possibile il piccoletto Mascara nel caos dell'area riesce anche ad incornare, con pallone di poco a lato, al 32', nell'ultima nota di un primo tempo che termina senza reti, quelle arriveranno tutte alla ripresa del gioco. Minuto 52, un pò per merito di Caserta, assai per demerito di Marzoratti, che fa autogol anticipando maldestramente sul tempo il compare Pratali, mentre questi era ben posizionato per una sana spazzata, ad evitare il peggio, il concorso di meriti e colpe si traduce nell' 1-0 per il Catania. Cui l'Empoli risponde però in poco più di 2 minuti, con gli omaggi della distratta difesa etnea, con la zuccata vincente di Buscè, per l' 1-1, con reazione dunque immediata. Un colpo che il Catania subisce senza accusarlo, la controreplica etnea è la funambolica rovesciata di Mascara, minuto 61, è la cosa più bella di tutta la partita, è un eurogol che varrà alla fine 3 punti. Dopo cioè che Pantanelli sventi di riflesso sull'incornata di Ascoli e dopo i 4 minuti di recupero, chiusi dal triplice fischio di Bergonzi. Sui titoli di coda pare di leggere che Catania ed Empoli si salveranno in anticipo e senza problemi, sì, proprio questo c'è scritto.
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CAMPIONATO 2006-07 |
2° GIRONE RITORNO |
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marcatori
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ATALANTA - (4-4-1-1) - Calderoni; Rivalta, Carrozzieri, Loria, Bellini; Ferreira Pinto (Tissone 70'), Migliaccio, Ariatti, Donati; Doni (Bombardini 88'), Zampagna (Ventola 76'). (Ivan, Adriano, Bernardini, Defendi). All: Colantuono |
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CATANIA - (4-3-3) - Pantanelli; Silvestri (Lucenti 75'), Sottil, Stovini, Vargas; Izco, Caserta (Morimoto 84'), Baiocco; Colucci (Corona 56'), Rossini, Mascara. (Spadavecchia, Cesar, Minelli, Millesi). All: Marino |
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NOTE: Arbitro: Romeo: Ammoniti: Ammoniti: Izco (C), Carrozzieri (M), Mascara (C), Doni (A), Caserta (C). 12.00 spettatori circa Terreno adatto solo
per il beach volley. |
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Le altre partite Torino
- Udinese 2-3 |
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Morimoto,
debutto e subito gol. il Catania si salva a Bergamo. La squadra di
Marino si conferma al quarto posto in classifica Ottima la prestazione dei nerazzurri, ordinati in difesa, straripanti a centrocampo con un Donati super nella doppia fase difensiva e offensiva, e letali con Zampagna (classico gol dell'ex), ma ingenui e poco pratici nel non chiudere la partita. E così il Catania evita il sorpasso atalantino con il suo giovane giapponesino e si prepara al meglio per il derby di venerdì con i cugini del Palermo. Marino
è ancora alle prese con tante assenze: oltre ai lungodegenti Biso e
Falsini, il tecnico rossoblu non può schierare Edusei e soprattutto
Spinesi, squalificati e sostituiti da Caserta, che gioca in posizione
centrale con funzioni da regista e Rossini, schierato a sorpresa al
posto di Corona. Baiocco non è al meglio, ma stringe ugualmente i
denti. Colantuono non ha problemi di formazione e si permette il lusso di scegliere. Dentro Loria, che vince il ballottaggio con Adriano (Rivalta va a destra in difesa). Donati regista accanto a Migliaccio, davanti Doni a supporto di Zampagna. Avvio super dell'Atalanta, che nei primi 15' colleziona tre limpide occasioni da gol: la prima capita ad Ariatti, servito da Migliaccio. L'ex fiorentino anticipa Sottil sul primo palo, ma a due passi da Pantanelli non trova la porta. Le altre due nel giro di un minuto, entrambe su calcio d'angolo: ma sia Carrozzieri che Loria trovano sulla loro strada un Pantanelli molto reattivo. Il Catania fatica enormemente, l'Atalanta con Donati domina a centrocampo nonostante un Doni qualche nota sotto i suoi livelli degli ultimi tempi. E alla mezzora, proprio su una bella iniziativa del numero 5 nerazzurro nasce il gol del meritato vantaggio: Donati va via a Izco, entra in area indisturbato e calcia un diagonale che terminerebbe fuori se Zampagna non sbucasse alle spalle di Stovini e in scivolata non battesse Pantanelli: 1-0. La risposta del Catania non c'è, rimane solamente nelle intenzioni di Caserta e Baiocco, gli unici in grado di movimentare una manovra senza sbocchi offensivi perché Colucci e Mascara non incidono e Rossini è imprigionato dal duo Carrozzieri-Loria. Ma è soprattutto Donati l'arma in piu' dell'Atalanta. Lo si vede anche a inizio ripresa quando una sua bordata dal limite si stampa sulla traversa. Il Catania spezza l'assedio nerazzurro con Mascara, puntuale il suo colpo di testa su cross dalla sinistra, palla fuori di un soffio. L'inerzia della partita rimane sempre dalla parte dell'Atalanta, nonostante il Catania provi a gestire il pallone con più continuità. Poco dopo l'ingresso di Corona per un irriconoscibile Colucci, i nerazzurri si rifanno vivi con Ariatti (Pantanelli risponde in due tempi) e Zampagna (diagonale fuori). Entra Ventola, che crea due occasioni in pochi minuti (bravo ancora Pantanelli): l'Atalanta sembra controllare la gara, ma non valuta la variante-Morimoto. Il giapponese, appena entrato per Caserta, indovina il guizzo giusto su assist di Baiocco e trafigge Calderoni da pochi passi. La beffa e' servita.
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CAMPIONATO 2006-07 |
3° GIRONE RITORNO |
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marcatori 50’ Caracciolo (P), 63’ Caserta (C) 83’ st Di Michele (P)
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CATANIA (4-3-3) Pantanelli 6,5 – Silvestri 6 – Sottil 6,5 – Stovini 6,5 – Baiocco 6 – Edusei 6,5 (44’ st Rossini s.v.) – Caserta 6,5 – Colucci 5,5 (35’ st Corona 6) – Spinesi 5,5 – Mascara 6,5. All.: Marino 6 |
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PALERMO (4-3-2-1) : Fontana 6,5 – Cassani 6 - Zaccardo 6 – Barzagli 6,5 – Pisano 6 – Guana 5,5 – Corini 6 – Simplicio 6 – Di Michele 6 (42’ st Tedesco s.v.) – Bresciano 5 (22’ st Diana 5,5) – Caracciolo 6,5. All.: Guidolin 6 |
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NOTE: Arbitro: Farina.
Altre note: (lasciamo perdere...)
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Per i fatti di Catania, i campionati sono stati sospesi per una settimana
Le altre partite Ascoli
- Milan 2-5 (giocate il 19.4.2007)
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Follia
a Catania, agente arresta ultrà viene aggredito ed ucciso da bomba
carta Non sono serviti a nulla gli appelli alla correttezza rivolti nei giorni scorsi alle due tifoserie, nè le massicce misure di sicurezza adottate dalle forze dell'ordine: dal divieto di ingresso allo stadio agli sportivi sprovvisti di biglietto, all'imponente servizio di scorta per i tifosi palermitani. Gli ultras delle due squadre non sono venuti a contatto, separati da una rete guardata a vista da centinaia di agenti. Ma gli scontri ci sono stati: questa volta tra tifosi e forze dell'ordine. E il bilancio è pesantissimo. La cronaca del derby della follia comincia all'inizio del secondo tempo. Il Palermo ha appena segnato il gol del vantaggio. I tifosi rosanero, arrivati allo stadio a partita iniziata per un errore degli autisti dei pullman che avrebbero sbagliato strada, raggiungono gli ingressi, scortati dalla polizia. Un gruppo di ultras catanesi, rimasti fuori dal "Massimino", prova ad avvicinarsi agli avversari. Gli agenti fanno muro e impediscono il contatto. La reazione dei supporters etnei è immediata: una pioggia di petardi e sassi, investe le forze dell'ordine che reagiscono lanciando i lacrimogeni. Il fumo arriva nello stadio: l'arbitro Farina ferma la partita.
Fuori dallo stadio si assiste a scene di guerriglia: l'aria è irrespirabile, gli agenti ormai caricano i tifosi catanesi. Alle 19:48, quaranta minuti dopo la sospensione, si torna a giocare. Si contano i primi feriti. Col passare dei minuti decine di persone si presentano all'ospedale Garibaldi. Contusioni, intossicazione da lacrimogeni, lievi escoriazioni per la maggior parte di loro. Non ci sono casi gravi. Subito gravissimo appare, invece, l'agente Raciti. Il poliziotto si trovava in auto all'esterno della Curva nord, aveva arrestato con un collega un ultrà del Catania dopo ripetuti scontri. Subito dopo la pattuglia è stata aggredita da una banda di teppisti e Raciti è stato colpito da un oggetto contundente al torace. Successivamente all'interno della sua auto sono esplose una bomba carta e un petardo: l'inalazione dei fumi sprigionati, assieme al trauma toracico subito poco prima, avrebbero causato la morte del poliziotto. Il ferito viene portato in ospedale, i medici cercano di rianimarlo. E' in arresto cardio-respiratorio per le esalazioni della bomba carta, ma il cuore non riprende a battere. I medici lo dichiarano morto alle 22:10. In condizioni serie è anche un collega della vittima: è in prognosi riservata ma, secondo i sanitari, non sarebbe in pericolo di vita. Intanto intorno allo stadio si susseguono gli scontri con lanci di pietre, oggetti incendiati, scene di vera e propria guerriglia urbana che vanno avanti per ore con i tifosi del Palermo, l'arbitro e le squadre chiuse nello stadio mentre fuori impazza una violenza tanto stupida quanto cieca. Solo dopo un paio di ore la polizia riesce a disperdere le bande di teppisti scatenati e a riportare la pace nella città semidistrutta. |
di Mimmo Rapisarda
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Palermo e Catania: un odio antico come il vino. Può
suonare paradossale ma per chiunque viva lontano dalla propria terra d’origine
l’onore e il buon nome di questa sua terra vale molto di più di
quanto vale per chi è rimasto ad abitarci. Oggi però è una di quelle
pochissime giornate della mia vita in cui essere siciliano, essere
catanese, mi dà vergogna. Un
uomo ucciso, decine di arresti e di feriti, l’intero quartiere dello
stadio gettato nel panico della guerriglia urbana, strade devastate, una
sconfitta onorevole sul campo di gioco che è diventata onta per la
coscienza di una città. Questo però non è gioco, non è sport ed è
ora di finirla. http://www.catanesiaromaenelmondo.it/News-file-article-sid-2.html
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CAMPIONATO 2006-07 |
4° GIRONE RITORNO |
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marcatori 15' st Mascara.
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Messina (4-1-4-1): Caglioni , Zoro , Zanchi (43' st Morello ), Rea , Parisi , Pestrin , Lavecchia , D'Aversa (34' st De Vezze ), Candela , Masiello (26' st Iliev ), Bakayoko .All. Cavasin. |
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Catania (4-3-3): Pantanelli , Lucenti , Stovini , Minelli , Vargas , Baiocco , Edusei , Caserta , Colucci (34' st Izco ), Spinesi , Mascara (39' st Corona). All. Marino. |
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NOTE
Arbitro: Paparesta di Bari. Incontro iniziato alle 16 per impraticabilità del campo di gioco. Ammoniti: Lavecchia per gioco non regolamentare, Baiocco per protesta e Masiello per gioco pericoloso. |
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Le altre partite Atalanta
- Lazio 0-0 |
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LA VOSTRA GIUSTIZIA di Marco Di Mauro (mondocatania.com) Il
Giudice Sportivo, rilevato dal referto arbitrale e dal rapporto del
Collaboratore dell’Ufficio Indagini che un gruppo di sostenitori della
Soc. Roma turbava il Qualunque cosa accada, qualunque decisione verrà presa, oggi, non staremo ad indignarci per la lontananza che metterete tra noi e la nostra squadra. Siano questi kilometri o mesi. No, a noi non importa nulla, di porte chiuse, porte aperte, campo neutro. Sforzatevi di capirlo. E sappiate: La squalifica che voi infliggerete oggi al Massimo non sarà un provvedimento rivolto solo al Calcio Catania. No. Sforzatevi di capirlo. Il Calcio Catania è la Catania Città. Lo è come sua manifestazione e coscienza sportiva. E la Catania città siamo noi, noi Catanesi. Allo stadio come in Piazza Duomo. Sentenzierete, e sentenzierete contro di noi, noi tutti: Noi che, con parole vostre, "nell’immediatezza abbiamo chiaramente manifestato la nostra dissociazione ". E così ci equiparerete, uno come tutti, tutti come uno, a chi scaglia pietre contro la polizia, a chi ha in animo di uccidere, a chi considera il poliziotto “primo nemico”, a chi strappa un figlio ai suoi genitori, un padre ai suoi figli, un marito alla propria moglie. Noi non siamo così. Ma a voi importa? Ma a voi conviene ammetterlo? Farete finta di ignorare le nostre lacrime, il nostro lutto. Ignorerete i nostri cortei contro la violenza, i nostri fiori, i nostri messaggi. Ignorerete noi, nelle strade, nelle piazze. Ignorerete “Catania dice NO alla violenza”. Ci ignorerete, ci giudicherete. Secondo quale giustizia? Una giustizia sommaria, la più rapida per trovare un colpevole piuttosto che risolvere il problema. In passato, i militari, la chiamavano “Rappresaglia”. Poco cambia: la singola colpa di 230 delinquenti, 34 fermati, dovrà ricadere in egual misura su 23.000 innocenti allo stadio, 500 e passa mila in tutta Catania e provincia. Gli stessi 23.000, gli stessi 500 e passa mila, già ingiustamente puniti quella notte del 2 Febbraio quando videro loro dignità, i loro sacrifici, infangati e distrutti proprio da quei 230 delinquenti, ai quali, voi, oggi, darete una mano a completare l’opera lasciata in sospeso. Quanto risparmiato dalla loro furia cieca voi distruggerete con cinico e spietato razionalismo. Non la chiamate giustizia, non lo é, né umana, né sportiva, né civile. E non sarà una ex-toga a renderla tale. Prenderete una pietra, ce la lancerete contro. Da che parte state? Voi, che punirete il Silenzio degli Innocenti. E condonate i fischi dei Criminali. Noi lo sappiamo, da che parte stiamo. Stiamo qui. Siamo qui. Qui resteremo. Da secoli il vostro Capro Espiatorio, il “ritratto della vostra coscienza”, di ogni vostro delitto, di ogni vostro abuso, ogni vostra vergogna. Evitate il nostro sguardo, ci tenete lontani, emarginati, ma in cuor vostro sapete: potete chiamarci “Africa” ma l’Italia partirà sempre da Marsala, non da Milano. E quel che più vi è insopportabile, e vi tormenta, è il nostro sorriso ad ogni colpo mortale che ci infliggete, giorno per giorno, ormai da secoli. Restiamo vivi, a ricordarvi, giorno dopo giorno, ormai da secoli, la vostra miseria, la miseria del vostro vivere, tra vergogne ed abusi di potere . "Ah! in quale mostruoso attimo di orgoglio e di passione aveva invocato che il ritratto portasse il peso dei suoi giorni, lasciando a lui l'immacolato candore dell'eterna giovinezza!" O.Wilde
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CAMPIONATO 2006-07 |
5° GIRONE RITORNO |
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| IN CAMPO NEUTRO A PORTE CHIUSE | ||||
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marcatori
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Lucenti, Stovini, Minelli, Vargas; Izco (45'st Morimoto), Edusei, Caserta ; Colucci (16'st Cesar), Spinesi (22'st Rossini), Mascara. In panchina: Spadavecchia, Sardo, Millesi, Corona. Allenatore: Marino. |
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FIORENTINA (4-3-3): Frey; Ujfalusi, Dainelli, Gamberini, Pasqual; Blasi, Liverani, Montolivo; Jorgensen, Pazzini (9'st Toni), Mutu (9' st Reginaldo). In panchina: Lupatelli, Kroldrup, Potenza, Pazienza, Kuzmanovic. Allenatore: Prandelli |
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NOTE Arbitro: Giannoccaro NOTE: giornata grigia ma non fredda, terreno in buone condizioni, si è giocato a porte chiuse, angoli 6-4 per la Fiorentina. Espulso al 13'st Minelli per somma di ammonizioni. Ammoniti Stovini, Mutu. Recupero: 2'; 3'. |
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Le altre partite Empoli
- Roma 1-0
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Nel
finale, Toni fa un colpo d'autore. Per il Catania comincia la via crucis
Anche sul piano tecnico, le squalifiche di Sottil e Baiocco e l'indisponibilita' di Silvestri, Biso e Falsini hanno pesato in qualche modo sulla squadra di Marino. Prandelli ha invece optato inizialmente per il dirottamento di Toni (decisivo nella ripresa) e Kroldrup in panchina, mentre a centrocampo l'assenza di Donadel, Santana e Gobbi ha indotto il tecnico viola a schierare Montolivo e Liverani (ottimo) insieme a centrocampo. I due sono stati punti di riferimento importanti per il gioco viola. In realta' anche il Catania, con i buoni interventi di Edusei, ha cercato di costruire qualche bella azione: dalla destra Colucci ha tentato di fornire degli assist alle punte, ma Spinesi e Mascara sono stati ben controllati dalla difesa viola. In definitiva, in un primo tempo molto combattuto a centrocampo e che ha fatto registrare qualche smagliatura nella difesa siciliana, solo una girata di Mutu (su assist di Montolivo) al 25' e un bell'acuto dell'ex atalantino al 26' hanno messo in pericolo la imbattibilita' di Pantanelli che sul tiro diagonale del romeno ha salvato tuffandosi in tuffo sulla sinistra. I tentativi del Catania invece sono stati molto deboli e prevedibili. Nella ripresa Prandelli, visto che le due punte Pazzini e Mutu non sono sembrate in gran giornata, ha cambiato inserendo Toni e Reginaldo. Mossa azzeccata. Minelli, gia' ammonito, ha trattenuto Toni ed e' scattato il secondo giallo. Rimasto in dieci, il Catania ha subìto la Fiorentina che ha avuto parecchie occasioni con Toni, Reginaldo e Jorgensen. La Fiorentina, dopo aver mancato due occasioni d'oro, e' sembrata un po' stanca, ma al 42', su un traversone da sinistra di Pasqual, Toni ha sovrastato di testa Stovini: la palla ha carambolato sul palo alla sinistra di Pantanelli ed e' finita in rete. Il Catania ha finito sulle gambe e la Fiorentina ha vinto tutto sommato meritatamente. |

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CAMPIONATO 2006-07 |
6° GIRONE RITORNO |
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| IN CAMPO NEUTRO A PORTE CHIUSE | ||||
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marcatori pt 44' Samuel; st 3' Solari, 11' Grosso, 19' Spinesi, 21' Ibrahimovic, 29' Corona, 32' Cruz. |
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Lucenti, Sottil, Stovini, Vargas; Baiocco, Edusei, Caserta (38' st Izco); Colucci (33' st Morimoto), Spinesi, Mascara (20' st Corona). A disp.: 22 Spadavecchia, 2 Sardo, 34 Cesar, 20 Rossini. All. Marino. |
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INTER (4-3-3): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Samuel, Maxwell (27' st Gonzalez); Solari, Zanetti, Stankovic (31' st Burdisso), Grosso; Cruz, Ibrahimovic (22' st Adriano). A disp.: 1 Toldo, 23 Materazzi, 7 Figo, 18 Crespo. All. Mancini. |
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NOTE Arbitro: Giannoccaro AMMONITI: Stankovic, Baiocco. ESPULSI: 42' st Spinesi per frasi irriguardose nei confronti del quarto uomo. ANGOLI: 5-3 per l'Inter. RECUPERO: 1' e 3'. SPETTATORI:
a porte chiuse.
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Le altre partite Chievo
- Torino 3-0 |
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di Fabio Alibrio (mondocatania.com) Dure e importanti le dichiarazioni dell’amministratore delegato Lo Monaco, intervenuto a “Corner”; momento del Catania, problemi economici societari e questione stadio i temi affrontati dal dirigente etneo, chiaro nell’esprimere i suoi concetti su squadra, tifosi e comune. Si
parte dall’analisi della gara disputata ieri al “Dino Manuzzi” di
Cesena: non il solito Catania per Lo Monaco, squadra caduta in
depressione dopo il primo goal subito; l’assenza del pubblico si sente
e le motivazioni iniziano a mancare. Finita
l’analisi tecnica o comunque il commento alla gara Lo Monaco passa
alla squalifica del Massimino, sempre più ingiusta anche perché del
cambiamento del calcio ne risente solo il Catania come società e come
città: perdita di incassi, alberghi e viaggi, non valorizzazione dei
giocatori sono i problemi più gravi a livello economico mentre sul
fronte cittadino viene penalizzata un’intera città per pochi
delinquenti, tolti già inspiegabilmente dal carcere. Alla domanda specifica: “Anche in caso di riduzione della pena come farebbe il Catania a giocare in casa con lo stadio non a norma?” si scatenano le ire dell’amministratore delegato rossazzurro che ormai ha chiuso ogni rapporto con il comune, non avendo ricevuto dopo 25 giorni alcuna risposta sull’ennesimo tentativo di ottenere il Massimino in gestione totale quando ne era stata promessa una entro 3-4 dì. Forse l’ultimo tentativo di far svegliare la giunta comunale, Lo Monaco afferma che qualora venga affidato alla società, lo stadio si può mettere a norma in un mese, accollandosi il Calcio Catania ogni spesa nonostante i già non semplici problemi. Tutti d’accordo, quando si sarà pronti le autorità dissequestreranno pezzo per pezzo l’impianto per mettere i lavori; insomma una sola parte sembra non rispondere, speriamo che ciò possa avvenire presto. Prossima
gara a Rimini, quella contro il Siena, in uno scontro che il direttore
sportivo stesso definisce fondamentale e giocato al Massimino era
sicuramente tutt’altra cosa. Lo
Monaco chiede di schierarsi, noi siamo con lui, con il progetto di una
società che ha mantenuto le promesse anticipando gli obiettivi e che
sembra veramente innamorata del Catania e di Catania. |

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CAMPIONATO 2006-07 |
7° GIRONE RITORNO |
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marcatori pt 16' Colucci; 41' Siviglia, 49' Rocchi. |
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LAZIO (4-3-1-2): Ballotta; Belleri (32' pt Mudingayi), Siviglia, Cribari, Zauri; Behrami, Ledesma, Mutarelli; Mauri (9' st Jimenez); Pandev (29' st Tare), Rocchi. A disp.: 14 Berni, 2 Stendardo, 14 Firmani, 20 Makinwa. All. Rossi. |
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Lucenti, Sottil, Stovini, Vargas; Baiocco, Edusei (45' st Morimoto), Caserta; Colucci, Corona (35' st Rossini), Mascara (32' st Izco). A disp.: 22 Spadavecchia, 2 Sardo, 34 Cesar, 25 Millesi. All. Marino. |
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NOTE Arbitro: Rocchi AMMONITI: Lucenti, Sottil, Pantanelli, Caserta, Mudingayi, Mutarelli. ESPULSI: 15' st Marino per proteste. ANGOLI: 10-6 per la Lazio. RECUPERO: 5' e 4'. SPETTATORI:
10.000 circa.
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Le altre partite Ascoli
- Parma 0-0
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La
Lazio gioca male ma vince. Per il Catania continua la serie nera A vincere, però, è la Lazio che porta a due i punti di vantaggio sul quinto posto e che si avvicina alla terza piazza, occupata dal palermo. Per il Catania continua il momento no, più di due mesi senza vittorie. Delio Rossi conferma l'11 che domenica scorsa ha vinto a Cagliari. Torna Mudingayi ma va in panchina, così come Jimenez. A centrocampo Mutarelli, Ledesma, Behrami, quindi Mauri sulla trequarti, in avanti la solita coppia Rocchi-Pandev. Dall'altra parte Marino, seppur privo di Spinesi, non rinuncia al tridente e schiera Corona centravanti con Colucci e Mascara esterni. Lazio quarta e in grande salute, la squadra biancoceleste non subisce gol da 5 giornate e vive un ottimo momento. Periodo nero, invece, per il Catania che nel 2007 non ha ancora vinto (ultimo successo il 23 dicembre contro la Samp) e che, con 45 reti incassate, ha la peggiore difesa del torneo. Le due squadre, dunque, arrivano all'appuntamento in condizioni diametralmente opposte. Eppure è il Catania a dare l'impressione di stare meglio. Dopo tre partite a porte chiuse il Catania, seppur in trasferta, ritrova il pubblico (molti i tifosi siciliani all'Olimpico) e parte subito forte. Prima Rocchi illude tutti con un destro che finisce fuori. Poi il Catania diventa, a sorpresa, padrone del campo. Al 16' Mascara spreca una buona occasione, un minuto dopo, pero', gli ospiti passano con Colucci. Evidentemente il centrocampista rossazzurro ha un conto in sospeso con la Lazio, gia' punita all'andata con una doppietta nel 3-1 con cui si imposero i siciliani. Questa volta Colucci segna di testa, deviando in rete un corner di Mascara che, al 19', fallisce ancora una chiara occasione da gol e fallendo il raddoppio. Lazio frastornata, Catania che gioca bene e senza tatticismi. Al 28' ci prova Corona, al 30' Vargas, ma in entrambe le occasioni la palla finisce fuori di poco. Biancocelesti in balia dell'avversario, nessun azione, Pantanelli assolutamente inoperoso. Rossi, prima dell'intervallo prova a cambiare qualcosa, dentro Mudingayi, fuori Belleri e Behrami arretrato in difesa. Ma anche nella ripresa e' il Catania a condurre le danze. Al 1' Corona va vicino al raddoppio, al 7' lo imita Colucci, al 10' ancora un destro al volo di Corona finisce fuori. Gli etnei danmno l'impressione di poter chiduere da un momento all'altro, cosi' non e' e con il passar dei minuti la Lazio cresce. Entra
anche Jimenez, al 30' entrera' anche Tare e i due cambi daranno ragione
a Delio Rossi. Il pareggio e' un po' fortunoso, Zauri serve Pandev che
calcia a botta sicura, Pantanelli non trattiene e la palla rotola in
rete, nonostante il disperato tentativo di Stovini. Marino si infuria e
vine espulso, il suo Catania si innervosisce, la Lazio si carica e cerca
il successo. Ci provano Mudingayi e Jimenez, ma arriva al 43' il 2-1.
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CAMPIONATO 2006-07 |
8° GIRONE RITORNO |
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| IN CAMPO NEUTRO A PORTE CHIUSE | ||||
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marcatori st 11' Corona, 28'
Cozza. |
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Lucenti (32' st Sardo), Stovini, Minelli, Vargas; Baiocco, Edusei, Caserta; Colucci, Corona, Mascara (40' st Morimoto; 35' st Biso). A disp.: 22 Spadavecchia, 13 Izco, 34 Cesar, 20 Rossini. All. Marino. |
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SIENA (4-3-1-2): Manninger; Negro, Portanova, Rinaudo, Molinaro; Antonini (15' st Eremenko), Codrea, Vergassola; Cozza (35' st Brevi); Frick (15' st Corvia), Maccarone. A disp.: 18 Benussi, 21 Rossi, 46 Gastaldello, 20 Locatelli. All. Beretta. |
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NOTE Arbitro: Gava AMMONITI:
Colucci, Codrea, Edusei e Biso. ANGOLI:
7-3 per il Catania.
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Le altre partite Ascoli
- Roma 1-1 |
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A
Rimini pari fra Catania e Siena. Al gol di Corona risponde Cozza Con
Spinesi e Sottil squalificati e Silvestri e Falsini indisponibili,
Marino recupera in extremis Colucci, che va così a comporre il tridente
"anomalo" con Mascara e Corona. Gli infortunati di Beretta
sono invece Konko, Chiesa, Bertotto e Alberto: tutto confermato,
compreso l'impiego da trequartista di Cozza, tranne l'attacco, dove c'è
Frick (e non Corvia) a far reparto con Maccarone. Buono l'approccio alla gara degli etnei, che controllano il gioco e costringono il Siena ad abbassare da subito il baricentro. Per tutto il primo tempo tanto agonismo ma zero tiri nello specchio, tant'è che Pantanelli e Manninger non vanno oltre l'ordinaria amministrazione, anche se il portiere del Catania al 31' respinge non senza qualche affanno una botta di Codrea. Le difese sanno chiudersi a riccio e così le due squadre non hanno altra soluzione che il tentativo da fuori, al quale ricorrono Corona, Baiocco e nel finale anche Negro. Niente di memorabile ad eccezione di un'unica palla gol, una girata di Frick in area che si spegne a lato dopo una bella azione del Siena, sicuramente a suo agio quando c'è da agire in contropiede e creare superiorità numerica. Nel frattempo il Catania perde Mascara per un probabile stiramento e si affida dal 40' in poi al giovane Morimoto. Un cambio forzato che però porta i suoi frutti al 12' della ripresa, momento del vantaggio del Catania: Baiocco mette dentro un cross al veleno, Antonini sbaglia il disimpegno, Morimoto esalta i riflessi di Manniger che però si arrende al gol di rapina di Corona. Trovato l'1-0, però, i siciliani arretrano e il Siena si fa vedere con Codrea, Cozza e soprattutto Vergassola. Beretta opera il doppio cambio inserendo Corvia e Eremenko e, al 28', i toscani pareggiano: la difesa etnea dorme sull'assist del neo entrato finlandese per Cozza, che si incunea battendo l'incolpevole Pantanelli nel giorno del suo duecentesimo gettone tra i professionisti. La partita cambia volto e Corvia, al 31', timbra la traversa con un gran sinistro dal limite. Non solo: Pantanelli, al 35', vola per deviare in angolo il tiro da fuori di Eremenko. Marino saggiamente si copre richiamando Morimoto per Biso e nel finale il Siena sfiora ancora il raddoppio con uno stacco a colpo sicuro di Brevi neutralizzato da un miracolo di Pantanelli.
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CAMPIONATO 2006-07 |
9° GIRONE RITORNO |
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marcatori |
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.TORINO (4-4-2): Abbiati; Comotto, Bovo, Brevi, Balestri; Lazetic (40' st Cioffi), Gallo, Ardito, Rosina; Muzzi (12' st Stellone), Abbruscato (26' st De Ascentis). A disp.: 1 Taibi, 5 Di Loreto, 8 Barone, 24 Konan. All. De Biasi |
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CATANIA
(4-3-3): Pantanelli; Silvestri, Sottil, Stovini, Vargas; Baiocco, Edusei
(33' st Rossini), Caserta; Colucci, Spinesi, Corona (28' st Lucenti). A
disp.: 22 Spadavecchia, 2 Minelli, 34 Cesar, 14 Biso, 25 Millesi. All.
Marino. |
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NOTE ARBITRO:
Paparesta AMMONITI: Colucci, Ardito, Bovo. ANGOLI:
12-8 per il Catania. RECUPERO:
1' e 5'. SPETTATORI:
15.000 circa. |
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Le altre partite Sampdoria
- Cagliari 1-1 |
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Rosina
stende il Catania e regala al Torino tre punti d'oro Dopo
due minuti e' il Catania a farsi vedere dalle parti di Abbiati: Corona,
mobilissimo, gira direttamente in rete con conclusione che non inquadra
lo specchio della porta. Al 4' Muzzi in fuga verso la porta degli etnei
lancia Rosina che però manca la deviazione vincente. All'8' calcio
d'angolo indisioso di Vargas con Abbiati costretto all'uscita con i
pugni. Al 10' Rosina punta direttamente la porta di Pantanelli, lesto
Stovini ad anticipare il fantasiata dei granata al momento della
conclusione. Due minuti dopo Comotto in piena area siciliana calcia
alto. Al 16' è il Catania a rendersi pericoloso con Corona: l'attaccanta
da ottima posizione spedisce la sfera sopra la traversa di Abbiati. Al
24' perfetto cross di Gallo e splendida girata di testa di Abbruscato
che però manca la porta. Al 30' Spinesi di testa per poco non sorprende
Abbiati. Al 35' ancora Spinesi, sul versante sinistro, conclude in porta ma l'estremo difensore dei granata è pronto alla presa a terra. Al 37' Gallo carica un destro dalla lunga distanza, conclusione fortissima che chiama Pantanelli alla deviazione in angolo. Il Catania comunque non sta a guardare: Colucci al 39' vede Abbiati fuori dai pali e cerca di beffarlo con un velenoso pallonetto. Il portiere del Toro riesce a deviare in angolo. Al 41' Lazetic non riesce a finalizzare una perfetta azione corale dei granata. Nella seconda frazione di gioco (identici schieramenti in campo) è il Toro a spingere decisamente sull'acceleratore: al 6' Muzzi gira di testa a botta sicura ma Edusei (ex di turno) appostato sulla linea bianca nega la rete alla squadra di De Biasi. Al 18' De Biasi gioca la carta Stellone. L'attaccante rileva lo stanco Muzzi. Al 20' Lazetic entra in area e cade dopo una spallata di Baiocco ma per Paparesta l'azione è regolare. Al 34' Rosina entra in area, dribbla due giocatori, conclude in porta ma il suo destro è parato da Pantanelli. Un minuto dopo Bovo calcia incredibilmente fuori da due passi. Al 31' Lazetic da fuori area tira in porta ma Pantanelli respinge la sfera che arriva sui piedi di Stellone. L'attaccante crossa al centro per la testa dello stesso Lazetic che però tira sul portiere dei siciliani. Al 32' Toro in vantaggio: fa tutto Rosina che salta due avversari, punta Pantanelli e con un tocco preciso sblocca il punteggio. Al 35' indecisione della difesa granata e palla per Spinesi che gira in porta ma la conclusione è debole. Al 41' ancora una percussione del Catania: Spinesi mette al centro per l'accorrente Caserta che manca clamorosamente la deviazione vincente. Il Catania cerca il punto del pari che non arriva. Il Torino conquista, meritatamente, tre punti. |

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CAMPIONATO 2006-07 |
10° GIRONE RITORNO |
| IN CAMPO NEUTRO A PORTE CHIUSE | ||||
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marcatori st 12' Amoroso 16' Foggia 40' Bianchi (R.) 42' Esteves 44' Rossini. |
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Silvestri (31' st Sardo), Sottil, Stovini, Vargas; Baiocco, Edusei, Caserta; Colucci (12' st Millesi), Spinesi, Corona (19' st Rossini). A disp.: 22 Spadavecchia, 34 Cesar, 13 Izco, 14 Biso. All. Marino. |
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REGGINA (4-3-2-1): Puggioni; Mesto, Giosa (10' pt Di Dio), Aronica, Modesto; Nardini, Tognozzi, Amerini; Foggia (33' st Missiroli), Amoruso (42' st Esteves); Bianchi. A disp.: 22 Novakovic, 39 Viola, 18 Nielsen, 15 Barillà. All. Mazzarri. |
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NOTE ARBITRO:
Girardi
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Le altre partite Sampdoria
- Palermo 1-1
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CATANIA SVEGLIATI! (mondocatania.com) di Fabio Alibrio A cosa serve il possesso palla? Domanda da un milione di euro. Impossibile trovare una risposta o meglio non conviene darla, fare finta che non ci sia appare la decisione più giusta. Gioco sterile: difesa-centrocampo, centrocampo-difesa, questo si è visto nel Catania di oggi. La percentuale del possesso palla è del 64% per i rossazzurri, ma chi se n’è accorto?? Non è un errore statistico, il numero impressionante di falli subiti conferma il dato. Eppure
è la Reggina a vincere dopo un primo tempo da “quanti caffè ci
vorrebbero per non addormentarsi…”. Poche occasioni, tanti falli;
Girardi ha il suo bel da fare: da un lato deve frenare l’irruenza
ospite, dall’altro cerca di tenere a bada il nervosismo di Baiocco e
Corona su tutti, tartassati dagli avversari. Fischia l’arbitro, tutti a rinfrescarsi visto il caldo in quel di Rimini (sembrerebbe di essere a Catania, ndr). Non c’è il pubblico, ma Catania vuole farsi sentire: le duecento persone in tribuna cantano e si sgolano, Catanista ricorda il 12° uomo in tribuna ma a nulla serve, è il solito secondo tempo. Rossazzurri in calo ma sempre con la palla nei piedi, la differenza è tutta nella velocità: tredicesimo minuto, Millesi perde palla a centrocampo e con tre passaggi la Reggina passa. Catania incapace di far questo, troppi fraseggi che a nulla servono se non quando si è in vantaggio o ci si accontenta, ipotesi da scartare per una squadra che non ha mai vinto nel girone di ritorno. Incapaci
di reagire e così arriva un goal che farà il giro di tutte le Tv:
conclusione da metà campo e goal, palla sotto le gambe di Pantanelli.
Nessun altro commento, il capitano ci ha abituato ad alti e bassi e
questa di oggi appartiene alla seconda fascia sicuramente. Finisce
così una delle giornate più brutte per i tifosi etnei. La lontananza
si sente sempre più, solo Baiocco appare grintoso, gli altri in campo
perché “qualcuno li ha messi nella mischia e non possono sottrarsi.” Sempre con voi, “Non per fama ma per fede”. |

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CAMPIONATO 2006-07 |
11° 11° GIRONE RITORNOGIRONE RITORNO |
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marcatori pt 14' Sottil, 20' pt, 37' st (rigore) e 46' st Lucarelli 45' pt Fiore. |
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Livorno (4-4-1-1): Manitta, Balleri (28' pt Grandoni ), Pavan , Galante , Pasquale , Pfertzel (14' st Coppola ), Morrone , Passoni (21' st Vidigal ), Filippini , Fiore , Lucarelli . All.: Orsi 6.5. |
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Catania (5-3-2): Pantanelli , Silvestri (1' st Caserta ), Stovini , Cesar (1' st Corona ), Sottil , Vargas , Baiocco , Edusei (28' st Biso ), Lucenti , Mascara , Spinesi .All.: Marino 5. |
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NOTE Arbitro:
Romeo di Verona |
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Le altre partite Reggina
- Siena 0-1
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Lucarelli sfonda il muro dei cento Catania, la crisi continua Il
bomber amaranto segna una tripletta e tocca quota 101 gol in serie A. I
siciliani passano in vantaggio con Sottil, il capitano amaranto pareggia
subito e Fiore nel recupero firma il sorpasso. Nella ripresa gli etnei
restano in dieci (espulso Baiocco) e crollano. Debutto felice per Orsi Ma
veniamo alla partita. Per la 30^ giornata della massima serie al Picchi
si incontrano le due grandi deluse del campionato; solo all'andata
questa gara valeva il quarto posto, oggi vale semplicemente la salvezza. Il
Livorno spinge e sembra poter segnare da un momento all'altro. Ma al
primo tiro in porta il Catania passa in vantaggio. E' il 15', calcio
d'angolo dalla bandierina di destra, sul cross diretto al centro
dell'area sbuca la testa di Sottil che insacca alle spalle di Manitta,
incerto nell'uscita. Nella ripresa si torna in campo e Marino prova il tutto per tutto. Fuori un difensore e un centrocampista esterno dentro due attaccanti. Al 9' è il neo entrato Corona che fa tremare il Picchi oltre che la traversa. Ma è un fuoco di paglia. Lucarelli tre minuti dopo obbliga Pantanelli al miracolo sulla linea. Il colpo di grazia per la squadra siciliana arriva al 21' della ripresa. Baiocco già ammonito si fa cacciare fuori dall'arbitro Romeo per un fallo da dietro su Marrone. La partita è a senso unico e il rigore assegnato al 35' a Lucarelli arriva a coronamento di una pressione amaranto che dura da diversi minuti. Sul dischetto va il bomber toscano che calcia alla destra di Pantanelli che intuisce ma non può nulla sulla bordata che vale i 100 gol in Serie A del capitano livornese. Al 40' c'è una reazione di orgoglio da parte di Spinesi che in area calcia ma trova l'oposizione in due tempi di Manitta, che non fa rimpiangere l'assente Amelia. Nel finale c'è ancora il tempo di vedere l'ultima perla del bomber amaranto. Lucarelli entra in area da sinistra e lascia partire un diagonale sul quale non arriva il buon Pantanelli. 4-1 e il Livorno torna a sorridere. Il Catania, invece, affonda e viene inghiottito nella zona calda della serie A. Ora per la squadra di Marino che non vince dalla 18^ giornata (Catania-Sampdoria 4-2, ndr) la strada per la salvezza diventa sempre più in salita e, Domenica sul neutro di Lecce arriva la Roma. |

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CAMPIONATO 2006-07 |
12° GIRONE RITORNO |
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| IN CAMPO NEUTRO A PORTE CHIUSE | ||||
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marcatori pt 36' Tavano; st 38' Vucinic.
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CATANIA (4-3-2-1): Pantanelli; Sardo, Sottil, Stovini, Vargas; Lucenti (46' st Biagianti), Edusei, Izco (30' st Corona); Mascara, Caserta; Spinesi (46' st Plasmati). A disp.: 22 Spadavecchia, 5 Minelli, 34 Cesar, 25 Millesi. All. Marino. |
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ROMA (4-2-3-1): Curci; Cassetti, Ferrari, Mexes, Rosi (20' st Mancini); 14 Faty (27' st De Rossi), Pizarro; Wilhemson (9' st Panucci), Perrotta, Tavano; Vucinic. A disp.: 12 Doni, 13 Chivu, 18 Virga, 11 Taddei. All. Spalletti. |
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NOTE ARBITRO: Pieri di Lucca AMMONITI: Rosi, Sardo, Edusei, Faty, Perrotta, Mascara, Vargas. ANGOLI: 6-2 per il Catania. RECUPERO: 1' e 3'. SPETTATORI: A porte chiuse.
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Le altre partite Atalanta
- Chievo 1 - 0
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Anche Musumeci invoca l'intervento di Napolitano “E’
una vera e propria istigazione a delinquere. Il problema, a questo
punto, non è più catanese o siciliano: il Capo dello Stato deve
intervenire per impedire un vero e proprio oltraggio morale ai danni di
una città della Repubblica da parte di un gruppo di dirigenti cialtroni
che utilizzano una tragedia per riabilitarsi di fronte all’opinione
pubblica”. Scapagnini scrive a Napolitano In
merito alla sequenza dei fatti avvenuti dopo gli incidenti del 2
febbraio, il sindaco di Catania Umberto Scapagnini e il vicesindaco
Giuseppe Arena hanno scritto oggi, sabato 7 aprile 2007, una lettera al
presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per denunziare “la
feroce aggressione mediatica assolutamente ingiustificata che la città
ancora sconvolta per la tragica scomparsa dell’ispettore capo Filippo
Raciti, continua a subire, senza alcun pausibile motivo, da oltre due
mesi”.
Ecco il testo integrale della lettera inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano Catania, 07.04.2007 Ill.mo
Signor Presidente, Umberto Scapagnini e Giuseppe Arena |
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Manchester-Roma
7-1: Batosta per i giallorossi La
Roma parte discretamente; al 6’ Totti, dopo un contropiede centrale,
scarica una rasoiata che termina di poco a lato. Ma durante l’arco dei
45’ questa è una delle poche occasioni per i giallorossi, infatti al
11’ il Manchester passa in vantaggio con Carrick. Ronaldo con i suoi
dribbling ubriacanti salta Mancini, serve in mezzo Carrick che dai 23
metri trafigge Doni non piazzato ottimamente con un pallonetto a girare.
Da qui ha inizio il monologo degli inglesi, che dettano un ritmo
altissimo alla partita e non permettno alla Roma di esprimere il suo
gioco. Infatti gli attaccanti di Ferguson salgono a spezzare le trame di
gioco romaniste e dopo un paio di percussioni pericolose gli inglesi
vanno al raddoppio. Al 17’ dopo un’azione perfetta, in soli 5
passaggi Smith trafigge Doni. Chivu, nel tentativo di respingere proprio
l’ultimo passaggio non è perfetto e manca il pallone che si dirige
verso Smith che indisturbato con un gran destro al volo spara in rete. E
dopo soli 2 minuti la Roma capitola di nuovo. Il triplo vantaggio è
firmato Rooney. Il Manchester, ancora in contropiede, riparte con
rapidità. Giggs servito sul filo del fuorigioco prende palla in
posizione di ala destra, si accentra e mette in mezzo verso Rooney, che
anticipa tutti e con un diagonale perfetto mette in rete. E’ notte
fonde per la Roma. La squadra di Spalletti non riesce a reagire alle
folate degli inglesi. La reazione della Roma è timida. Al 21’ ci prova con una punizione Pizzarro, dai 35 metri che mette in mezzo e De Rossi di testa spedisce sul fondo. Nella parte centrale del tempo, le squadre continuano a sfidarsi a viso aperto ma la retroguardia della Roma si fa trovare parecchio impreparata in occasione del quarto gol inglese, che arriva in chiusura di tempo al 44’ quando Cristtiano Ronaldo punta Chivu, si accentra e spara un destro secco rasoterra. Anche stavolta Doni non può nulla. 4 a 0 è il parziale del primo tempo, e tutti si attendono una reazione da parte della Roma. Reazione che però non arriva, infatti addirittura alla ripresa del gioco il Manchester va ancora in gol. Al 46’ Ronaldo sigla la sua doppietta personale. Il portoghese spinge la palla in rete in spaccata su un cross scoccato dalla sinistra da Giggs. La palla attraversa l’area piccola, ed a pochi passi dalla porta mette in rete. In una difesa completamente allo sbando vi sono pochi segnali di reazione. Il Manchester arriva alla conclusione come e quando vuole, Solskjaer appena entrato, ci prova con un pallonetto di poco alto. Al 58’ ci prova De Rossi. Corner di Totti ed il centrale di Spalletti incorna perfettamente, la palla sbatte in terra ma Brown riesce a salvare sulla linea di porta. Due minuti dopo però il Manchester arrotonda ancora di più il risultato, che adesso prende delle proporzioni tennistiche. Il gol del sei a zero reca la firma di Carrick, su assist di Heinze. Anche per lui si tratta di una doppietta. Il centrale di Ferguson spara all’incrocio dai 25 metri, dopo che Ronaldo aveva seminato nuovamente il panico nella difesa della Roma. L’ultimo ad arrendersi nelle fila giallorosse è De Rossi; il centrocampista è uno dei pochi a provarci veramente ed è proprio per merito suo che arriva il gol della bandiera per i romanisti. Totti si libera allargandosi palla al piede sulla destra e mette in mezzo, De Rossi spalle alla porta con un destro in rotazione colpisce la sfera che termina in rete. Gol di rara bellezza, come tutte le marcature della serata. Dopo le sostituzioni di rito, è proprio uno dei nuovi entrati in campo a fissare il punteggio sul definitivo 7 a 1. Evra entrato in campo al posto di O’Shea e schierato come terzino destro, lui che è mancino puro, all’81’ mette in rete con un sinistro da fuori area sul primo palo. Dunque finisce in disfatta per Totti e compagni. Un Manchester spietato e concreto, riesce a superare la Roma con facilità e conquista la semifinale di Champions. Per i giallorossi, invece, tutto da rifare nella prossima edizione della massima competizione europea. I rimpianti saranno sicuramente tanti, visto che stasera la Roma non è riuscita ad esprimere il suo gioco. Marco Romano La disastrosa sconfitta della Roma a Manchester per 7-1, oltre all'eliminazione dai quarti, fa segnare ai giallorossi un record negativo e decisamente "imbarazzante": mai nessuna squadra italiana aveva subito un passivo così pesante ai quarti di Champions League o di Coppa Campioni. Il k.o. in assoluto più duro nella storia della Campioni è quello subito dalla Juventus nel '58, 7-0 in casa del Wiener; ma si trattava di primo turno. Considerando l'intero panorama delle competizioni continentali, nel settembre del 1974 il Milan subì un 6-0 dall'Ajax, in Supercoppa europea. Nella classifica dei passivi più consistenti, ci sono anche l'Inter-Arsenal 1-5 del novembre 2003, quinto turno del girone di Champions League; il 6-0 della Samp in casa degli ungheresi del Ferencvaros in Coppa delle Fiere; il 6-0 del Lens sulla Lazio nel terzo turno della Coppa Uefa '77-'78. Prima
di Manchester, la sconfitta con maggior numero di gol subiti dalla Roma
in Europa era Carl Zeiss Jena-Roma 4-0, il 10 ottobre 1980 in Coppa
delle Coppe.
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CAMPIONATO 2006-07 |
13° GIRONE RITORNO |
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marcatori 32' pt Cigarini
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PARMA: Bucci; Castellini, Contini, Couto, Coly; Muslimovic, Parravicini, Cigarini(32' st Bolano), Bocchetti (20' st Kutuzov); Rossi, Budan(1' st Paponi). In panchina: De Lucia, Perna, Paci, Ferronetti. Allenatore: Ranieri |
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CATANIA: Pantanelli; Vargas, Cesar, Stovini, Lucenti; Millesi (6' st Biso), Edusei, Izco; Caserta, Spinesi, Corona (32' st Minelli). In panchina: Spadavecchia, Falsini, Sottil, Plasmati, Iannelli. Allenatore: Marino |
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NOTE ARBITRO:
Ayroldi (voto: 3)
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Le altre partite Cagliari
- Empoli 0-0
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Parma
e Catania si accontentano, Un pari per continuare a sperare Toglietemi
tutto...anche le scarpe! Max Licari (calciocatania.com)
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IL CATANIA RITROVA I TIFOSI. Non una "sospensione" temporanea, ma un annuallamento definitivo dellla squalifica. 20.4.2007. Il Tar di Catania con la sentenza emessa oggi, ha annullato la squalifica del Massimino ed ha cancellato gli articoli dell'ordinamento sportivo inerenti la responsabilità oggettiva. L'avvocato
Vitale ha chiarito:"Abbiamo già chiesto al Tar di Catania la
nomina di due commissari ad acta che dovranno vigilare a che la
Federcalcio non si adegui a questa sentenza". Il Tar è entrato anche nel merito della responsabilità oggettiva "cancellandola" dall'ordinamento sportivo. Nelle prossime ore si aspettano le reazioni della Federcalcio. Il Tar ha inoltre disposto il rimborso del costo della parte non usufruita dell'abbonamento agli 82 tifosi che hanno presentato ricorso e condannato la Figc a pagare mille euro ciascuno, ai ricorrenti, come risarcimenti danni morali e materiali. Nuova
puntata del caso Massimino: dopo la sentenza del Tar del Lazio i giudici
del tribunale siciliano "riaprono" le gare interne dei
rossazzurri condannando la Figc a rimborsare gli abbonati.
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CAMPIONATO 2006-07 |
15° GIRONE RITORNO |
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marcatori |
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UDINESE: De Sanctis; Coda, Natali, Zapata; Motta, Sivok, D'Agostino (40' st Asamoah), De Martino (1' st Barreto), Dossena; Iaquinta (34' st Zapotocny), Di Natale. A disp.: Casazza, 31 Gotti, 82 Lukovic, 15 Tiboni. All. Malesani. |
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Sardo, Sottil, Cesar, Vargas; Lucenti (40' st Silvestri), Edusei, Izco (24' st Biso); Mascara, Spinesi (34' st Rossini), Caserta. A disp.: 22 Spadavecchia, 5 Minelli, 25 Millesi, 9 Corona. All. Marino. |
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NOTE Ammoniti:
Sardo, De Martino, Izco, Barreto, Cesar. |
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Le altre partite
Torino
- Milan 0-1 |
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Udinese,
una domenica di follia. ko con il Catania e tre espulsioni Al 2' Spinesi si invola in contropiede, salta un difensore friulano e rimette il pallone al centro per Mascara che da due passi manca la deviazione vincente. Al 6' prima occasione per i bianconeri: colpo di testa di Iaquinta di poco fuori. La squadra di Malesani soffre a centrocampo la pressione dei siciliani ma riusce comunque a proporsi in avanti. Al 9' gran destro dalla distanza di Di Natale che costringe Pantanelli alla difficile deviazione in angolo. Al 22' tiro-cross di Vargas che attraversa l'area friulana senza preoccupazioni per De Sanctis. Al 26' Udinese vicina al vantaggio: Iaquinta elude l'intervento di Cesar e gira in porta con palla che centrail palo. Al 27' Di Natale si libera di Sottil e calcia fuori. Al 32' assist delizioso di Caserta per il guizzante Spinesi che controlla con qualche difficoltà e subisce il recupero di Zapata. Al 38' contropiede veloce dell'Udinese, palla per Iaqiunta che perde l'attimo giusto per concludere in porta consentendo a Sottil di anticipare l'attaccante bianconero. Al 39' destro di Sivok, contrastato da Izco, di poco fuori ed al 43' Di Natale serve Iaquinta sul secondo palo ma il centravanti campione del mondo manca clamorosamente la deviazione in porta. Nella seconda frazione di gioco Malesani cambia: fuori De Martino, al suo posto Barreto per completare il tridente. Al 7' Mascara (centesima presenza con la maglia del Catania) viene fermato fallosamente in area da Motta. L'arbitro Marelli espelle il calciatore dell'Udinese e decretava il rigore. Dal dischetto Spinesi non fallisce e porta in vantaggio i siciliani. I friulani subiscono gol ed espulsione e dopo due minuti sono costretti a concludere il match in nove uomini. Di Natale ammonito, contesta la decisione del direttore di gara con un ironico applauso che gli costa l'espulsione. Udinese con due uomini in meno fa fatica a gestire il gioco e si registra qualche fallo di troppo. Il Catania gioca in scioltezza e non rinuncia a pressare l'area avversaria. Al 15' Sivok ha l'opportunità per il gol del pareggio ma la forte conclusione trova la respinta d'istinto di Pantanelli. Al 17' Spinesi vede De Sanctis leggermente avanzato e cerca di sorprenderlo con una gran botta da fuori area ma la palla termina a lato. Al
25' calcio di punizione dal limite per i bianconeri di Malesani con tiro
forte di Iaquinta deviato dalla barriera catanese. Al 27' veloce
contropiede del Catania con Biso (subentrato ad Izco) che serve
l'accorrente Spinesi intercettato dalla difesa friulana. Al 39' Mascara prova a beffare De Sanctis con un pallonetto da 30 metri e per poco non riesce nell'intento (palla fuori di pochissimo). Alla fine il triplice fischio: giornataccia per l'Udinese, tre punti d'oro per il Catania |

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CAMPIONATO 2006-07 |
14° GIRONE RITORNO |
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marcatori 21' pt Mascara, 36' pt Boudianski, 5' st Perrulli, 7' st Zanetti, 24' st Caserta, 31' st Spinesi (rigore)
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ASCOLI
(4-3-3): Eleftheropoulos; Vastola, Corallo, |
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CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Silvestri (12' st Corona), Stovini, Cesar, Vargas; Baiocco, Biso (1' st Edusei), Caserta; Lucenti (38' st Rossini), Spinesi, Mascara. In panchina: Spadaveccchia, Sardo, Sottil, Corona, Izco. Allenatore: Marino |
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NOTE Ngiornata di pioggia, terreno pesante. Spettatori: partita disputata sul neutro di Verona a porte chiuse. Ammoniti: Silvestri, Biso, Lombardi, Vargas, Mascara. Angoli: 6-4 per il Catania. Recupero: 1' pt, 3' st. |
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Le altre partite (giocate
il 21.4.2007) Sampdoria-Messina
3-1
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CATANIA, CHE COMBINI? Catania,
la salvezza è rinviata. l'Ascoli strappa un meritato pari Nessun problema di formazione per Marino che recupera Baiocco e Stovini; in avanti è Lucenti a dare una mano a Spinesi e Mascara, mentre Corona va in panchina. Sonetti, privo degli squalificati Minieri e Bonanni, si affida al turn-over. Inizio
vivace a ritmo discreto: la prima palla gol al 5' per l'Ascoli con un
ottimo lancio di Boudianski e gran conclusione al volo in area di
Perrulli, bravo Pantanelli ad opporsi in corner. Poco dopo la replica
del Catania: L'Ascoli prova a reagire e si fa notare al 28' con un sinistro dal limite del mobile Guberti. Un minuto dopo intervento decisivio di Vargas in scivolata dopo una bella azione di Paolucci in area. Al 36' arriva il pareggio su calcio di punizione: tocco di Giampà per Boudianski che con un destro supera la barriera e Pantanelli; per l'attaccante bianconero è il primo gol in serie A. Nel finale di tempo al 43' torna a farsi pericoloso il Catania con un sinistro di Lucenti che Eleftheropoulos respinge. Ad inizio ripresa Marino presenta la novità Edusei al posto di Biso, ma il Catania sparisce. Al 5' l'Ascoli passa in vantaggio: Paolucci serve Perrulli che dalla sinistra in area di rigore fa partire un piatto destro che Pantanelli tocca ma non blocca, chiara la responsabilità del portiere. Il Catania è stordito e al 7' arriva il tris dell'Ascoli: Zanetti da posizione centrale conclude dalla distanza e anche questa volta il pallone supera un pessimo Pantanelli che non trattiene. A Marino non resta che tentare la carta Corona, mandato in campo al 12' al posto di Silvestri. Questa volta il Catania reagisce e al 13' Caserta con un sinistro a colpo sicuro colpisce il palo, con Eleftheropoulos battuto. Al 24' il gol arriva con una conclusione non irresistibile di Caserta, con deviazione di Corallo che spiazza il portiere. Al 31' il 3-3: Messina indica il dischetto dopo una spinta di vastola su Corona e Spinesi infila alla sinistra di Eleftheropoulos. Non è finita: al 46' l'Ascoli colpisce la traversa all'incrocio con una conclusione a girare si Soncin e subito dopo Rossini colpisce il palo su suggerimento di Corona. Prima del fischio finale miracolo di Eleftheropoulos su una girata a botta sicura di Spinesi. |

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CAMPIONATO 2006-07 |
16° GIRONE RITORNO |
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marcatori Pozzi
20'pt
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EMPOLI (4-4-2): Bassi; Ascoli, Pratali (16'st Marzoratti), Adani (20'pt Vanigli), Raggi; Moro, Almiron, Matteini, Vannucchi; Pozzi (33'pt Eder), Saudati. All. Cagni. |
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CATANIA (4-4-2): Pantanelli; Sardo, Sottil, Stovini, Vargas; Edusei, Caserta (24'st Rossini), Baiocco, Lucenti (4'st Izco); Spinesi, Mascara. All. Marino. |
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NOTE |
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Le altre partite
Torino-Ascoli
1-0
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UN'ALTRA OCCASIONE SPRECATA. Empoli
ok anche contro il Catania. Il sogno Champions continua |