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DA
CATANIA AL RIFUGIO SAPIENZA, PER NICOLOSI
"I
signori turisti sono pregati di allacciare bene le scarpe da trekking, di
mettere in spalla una sacca con macchina fotografica, binocolo, cinepresa,
bussola e di seguire la rotta da noi tracciata per compiere uno splendido
viaggio alla scoperta del vulcano attivo più stupefacente del vecchio
continente e dei paesi che, coraggiosi e orgogliosi, giacciono ai suoi
piedi. Vi attendono paesaggi lussureggiati, scenari incredibili, notti
illuminate dai bagliori infuocati dell'Etna, albe in cui l'azzurro del
cielo è screziato dai fiumi e dalla cenere del vulcano. Ed alle falde di
questa straordinaria montagna, una corolla bellissima di rocche arabe,
castelli normanni, vie ed archi medievali, chiese barocche. Il tutto
sapientemente condito con folclore, feste religiose, appuntamenti
culturali e sportivi, sagre, gastronomia, artigianato. Vi garantiamo un
viaggio da fantascienza e da fiaba e, senza tema di poter sbagliare,
vaticiniamo che vorrete tornare ancora in questa magica terra siciliana."
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Uscite
da Catania per Via Etnea e Piazza Gioeni, svoltate a sinistra, per
arrivare a Barriera del Bosco, dove girerete di nuovo a sinistra, passando
tra due obelischi. Km. 8: Gravina di Catania. Km. 10: Mascalucia, paesetto
di 3.000 abitanti rinomato per il suo vino. Km. 11: sulla sinistra,
convento di S. Maria delle Grazie. Km. 13: Massannunziata (547 m. di
altezza); la strada attraversa una zona di antica attività vulcanica. Km.
16: Nicolosi (698 m. di altitudine), grosso paese e centro di escursioni.
Da Nicolosi, potrete effettuare un'escursione ai Monti Rossi, a 948 m., in
un'ora e mezzo circa, andata e ritorno. Vi vedrete uno dei più grandi
crateri secondari dell'Etna, con un perimetro di 3 km. Uscendo da Nicolosi,
la strada passa ai piedi dei Monti Rossi, poi fra i Monti 5. Leo (1.021
m.), a sinistra, e i MontiAlbano (1.241 m.), a destra. Essa fiancheggia il
bosco della Fernandina e arriva in prossimità del cratere del Monte
Manfrè (1.460 m.). Al km. 32,4, deviazione a sinistra per Serra La nave
(1.715 m.); piste di sci, pinete. Hotel Grande Albergo Etna (39 c.; tf.
911500). Km. 34: Casa Cantoniera (1.882 m.) da dove si gode di una
splendida veduta su tutta la costa. Ristorante Corsaro. Un po' più in
alto, a sinistra, Rifugio Sapienza. Parcheggio. Stazione di partenza della
funivia a 1.915 m.
È
una delle escursioni più antiche del mondo, già rinomata nell'antichità
poiché "l'imperatore Adriano salì sulla vetta dell'Etna per vedere
da li' il sole levarsi con i diversi colori dell'arcobaleno" (Storia
Augustea, Vita di Adriano). L'ascensione non presenta difficoltà e può
essere praticamente effettuata da tutti da Luglio a ottobre. Durante
l'inverno è talvolta faticosa. Ma quale che sia la stagione, sono
necessarie sempre alcune precauzioni. In vetta soffiano spesso venti
violenti, che vengono principalmente da Qvest. La temperatura scende
talvolta sotto lo zero durante le notti estive. È dunque necessario
provvedere ad un equipaggiamento adatto: abiti caldi, buone scarpe da
marcia in mancanza delle scarpe da montagna, occhiali per proteggersi dal
sole e dalle ceneri vulcaniche. Tra Catania e la vetta, si registra
generalmente una differenza di temperatura di 20 C. La neve comincia a
cadere in novembre e continua fino in primavera. Comunque, una guida è
indispensabile. Rivolgetevi al CAI (in Via Musumeci, 122 a Catania o
direttamente al Rifugio Sapienza.. Una guida non può accompagnare più di
quattro persone per volta, durante l'estate, e tre durante l'inverno.
Escursioni notturne in jeep sono organizzate dal Rifugio Sapienza
(partenza verso le due del mattino). Sono le più interessanti poiché
permettono di assistere allo spettacolo del "sorgere del sole".
Partendo dal Rifugio Sapienza (1.881 m.) salite con la teleferica
(partenza ogni 10 mn. circa) al Piccolo Rifugio (2.507). Da lì, veicoli
cingolati possono portarvi fino al Rifugio Torre del Filosofo (attualmente
in ricostruzione), così chiamato perché la tradizione vuole che
Empedocle abbia abitato nei pressi per osservare da vicino i fenomeni
vulcanici. D'altronde egli si sarebbe ucciso gettandosi nel cratere. |