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Una
delle escurssioni della Valle del Bove
PIANO
DELL'ACQUA - MONTE CALANNA
Caratteristiche:
Difficoltà:
escursione di media difficoltà, Quota
di partenza: 830 m/slm, Dislivello:
180 m
Lunghezza
del percorso: circa 1100 m, Tempo
di percorrenza: h. 1,30 circa, Punti
di osservazione: 5
Il
sentiero è localizzato nel versante orientale dellEtna ed è
raggiungibile dallabitato di Zafferana Etnea, seguendo le indicazioni che
conducono al fronte della colata lavica 1991/93.
Percorsa
interamente la stradella in basolato lavico (circa 800metri) si arriva ad
un piccolo pianoro a circa 830 msl da cui ha inizio un sentiero che si
sviluppa per oltre un chilometro e per circa 200 metri di dislivello.
Laspetto
prevalente è costituito dagli imponenti ammassi lavici delleruzione
laterale che consentono allescursionista di vivere un paesaggio
primordiale.
Ai
margini del sentiero si notano ancora i segni del precedente paesaggio
vegetale costellato da in basso da tipici frutteti (pometi, ciliegeti,
etc.) sostituiti in quota da piccoli isolotti ("dagale") a
prevalenza di Ginestre. Rare le essenze arboree presenti per lo più con
sparuti esemplari di Roverella, Leccio, Frassino e talora da piccole
cenosi di Pioppo tremulo.
Leruzione
1991/93, durante 473 giorni di attività, ha emesso oltre 300 milioni di
metri cubi di lave e ricoperto oltre sette kmq di superficie. Uno sciame
sismico e una intensa esplosivo effusiva diede origine ad una delle più
imponenti eruzioni laterali degli ultimi 300 anni, ricordata anche per gli
interventi di protezione civile.
Lungo
il sentiero sono posti dei pilieri in pietra lavica con sovrimpressi i
numeri da 1 a 5 che segnalano Punti di Osservazione con particolari
caratteristiche.
P.O.
1
Colata
1991-93 - particolari della solidificazione di superficie delle lave lungo
le fessure eruttive (a lastroni, a catasta). Si osservano le diverse fasi
della colonizzazione delle colate: si passa dalle rocce rese grigiastre
dalla presenza dello Stereocaulon vesuvionum, un tenace Lichene
incrostante, agli anfratti rocciosi con Felci e piccole Graminacee; ai
terreni rocciosi in cui domina la Ginestra dellEtna (Genista aetnensis),
lElicriso (Helicrysum italicum), la Valeriana rossa (Centranthus ruber),
la Scrofularia canina (Scrophularia canina) che con la loro presenza
conferiscono a questi ambienti una straordinaria varietà di colori e
profumi.
P.O.
2
Si
incomincia ad intravedere Monte Calanna nell'omonima ex valle tra le lave
del 1991-93. A valle si osserva l'abitato di Zafferana Etnea. L'aspetto
vegetazionale dei costoni che delineano l'ex Val Calanna, è
caratterizzato da una lussureggiante copertura boschiva mista, con
prevalenza di Faggio (Fagus silvatica).
P.O.
3
Si
osservano Monte Calanna, il Salto della Giumenta, la colata del 1991-93,
la Serra delle Concazze e del Salifizio - nelle cui pareti rocciose è
scritta buona parte della complessa storia di questo straordinario Vulcano
poligenico - Rocca Musarra (1632 m/slm dalla caratteristica forma a
"dente") e Rocca Capra (resti di antichi collassi calderici che
hanno interessato le unità del Trifoglietto); vista dei Crateri sommitali.
P.O.
4
Il
paesaggio è dominato da un bellissimo campo di ginestre, oltre il quale
si osserva Piano-Bello e in lontananza, Monte Fontane. Dalla parte opposta
Monte Zoccolaro. In primo piano le morfologie superficiali dell'eruzione
del 1950-51. La Serra del Salifizio e la Serra delle Concazze delimitano
quell'enorme anfiteatro naturale dalla caratteristica forma a "ferro
di cavallo": la Valle del Bove (perimetro 18 km - superficie 37 kmq)
che rappresenta uno dei più affascinanti e selvaggi ambienti naturali del
Parco dell'Etna.
Il
recinto calderico è costituito a Nord e a Sud da alte pareti scoscese,
con altezze comprese tra i 400 e i 1000 m. Queste pareti subverticali
includono le testate di antichi banchi lavici che con pendenze varie si
immergono in direzione opposta alla Valle e costoni rocciosi noti come
Serre. Alle Serre si alternano i Canaloni, incisioni vallive dove si
accumulano i detriti provenienti dallo smantellamento dei banchi lavici e
che danno luogo, a valle, ad estesi conoidi di deiezione.
P.O.
5
Portella
Calanna - Localizzazione delle dighe di contenimento durante l'eruzione
1991-93. Il 2 maggio 1992, per proteggere l'abitato di Zafferana Etnea, la
Protezione civile intraprese la costruzione di un importante rilevato in
terra lungo 234 m ed alto 21 m. La tettonica regionale ha fortemente
dislocato quest'area, ormai completamente ricoperta dai prodotti
dell'eruzione 1991-93. La Val Calanna si è formata per coalescenza di
caldere di collasso di edifici vulcanici ascrivibili ai Centri Eruttivi
Alcalini Antichi. Il Salto della Giumenta che divide la Valle Calanna
dalla Valle del Bove rappresenta il più evidente di questi elementi
morfologico-strutturali.
Da
qui i più volenterosi attraverso le sciare delleruzione 1852/53, potranno
arrivare alla base di Monte Calanna, costituito da livelli lavici e
potenti banchi di scorie attraversati da numerosi dicchi fortemente
alterati.
Consigli
e attrezzatura:
Curare
labbigliamento in funzione del clima e del particolare morfologia del
terreno: il vestiario dovrebbe essere comodo, tanto da consentire libertà
di movimento, ma robusto per evitare graffi. Le scarpe potranno essere
più o meno pesanti purché fornite di una buona suola per affrontare il
terreno lavico.
Non
uscire dal sentiero segnalato. Potreste recare disturbo alla vegetazione
ed agli animali.
Il
sentiero attraversa unarea protetta. Non buttare carta ed oggetti, non
estirpare o danneggiare piante, non raccogliere fiori, non accendere
fuochi. Fate in modo che chi visiterà il sentiero dopo di voi non si
accorga del vostro passaggio.
Consigli
e attrezzatura:
Vista
la presenza di varie specie volatili vi invitiamo a percorrere il sentiero
in silenzio, per evitare di disturbare la fauna presente al momento e di
osservare la stessa dai capanni. E' indispensabile l'uso di un binocolo e
di teleobiettivi per una migliore osservazione delle varie specie.
Non
uscire dal sentiero segnalato. Il sentiero attraversa unarea protetta. Non
buttare carta ed oggetti, non estirpare o danneggiare piante,hich non
raccogliere fiori, non accendere fuochi. Fate in modo che chi visiterà il
sentiero dopo di voi non si accorga del vostro passaggio.
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