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Ci sentiamo TUTTI pronti quando
giudichiamo le decisioni che prendono o che devono prendere gli altri,
ma quando ci troviamo noi stessi di fronte a questi momenti perdiamo
TUTTE le nostre sicurezze. Ecco esattamente il mio attuale stato
d'animo!!!Sì, perchè in questi giorni ho dovuto prendere una cruda
decisione professionale che andava a contrastare con i miei naturali ed
umani sentimenti. E che solo grazie alla serietà, comprensione e
disponibilità del Presidente e del Direttore Generale del CATANIA
Calcio ho potuto prendere. "LORO" mi hanno capito!!! Pensate,
mi hanno dato da lavorare (ero a casa senza squadra), mi hanno sostenuto
durante la stagione ed adesso, dietro mia richiesta, mi hanno detto :
"Grazie Sinisa per quello che ci hai dato in questa bellissima
stagione sportiva. Abbiamo conosciuto un grande persona che resterà
sempre nei nostri cuori, e che riteniamo sia giusto che porti avanti le
sue ambizioni professionali". INCREDIBILE!!! Grazie CAMPIONI.
TUTTI devono essere ORGOGLIOSI di "Voi" !!! Sinisa MIHAJLOVIC P.S.: Spero di trovare, presto, da lavorare per legittimare la mia decisione e le mie ambizioni professionali e di tornare a CATANIA da avversario leale come leali siete stati TUTTI Voi con me. |
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DUE PAROLE DA UN DISFATTISTA PENTITO. Lo
ammetto. Faccio parte di quella schiera di disfattisti che a dicembre del 2009 vedevano
il Catania dritto dritto in serie in B, che Bizzarri e Stovini non era
stati degnamente sostituiti dalla Società e che questa, dopo anni di
miracoli, stavolta aveva fatto il botto. Oggi sono pentito. Non sono un addetto ai lavori né un giornalista specializzato; non conoscendo come si vive dentro a una Società professionistica ed essendo all’oscuro di certi fatti, evoluzioni e malesseri che solo in quella sede si conoscono, da profano alla fine mi son dovuto ricredere. Avevano ragione, chiedo scusa. Le mie
parole son cose che si dicono; come milioni di italiani anch’io mi
sono autoproclamato un estemporaneo CT della Nazionale dicendo pure la mia e annunciando
la mia ruspante formazione al Bar dello Sport di turno.
Ma solo quello, perché
la passione da tifoso rossazzurro non mi è mai mancata (come si vede
palesemente da queste pagine). E’ sempre lì, incrollabile, e se mi
sono improvvisato una pessima Cassandra l’ho fatto solo in buona fede e per amore della
squadra della mia città. Poi
il miracolo, anzi di più. Chi avrebbe mai immaginato tutto quel ben
di Dio dopo l’esonero di Atzori? Nove punti al girone di andata
avrebbero abbattuto chiunque, significavano l’anticamera
dell’inferno. Insomma, eravamo spacciati e solo quei due ci credevano
ancora. I
45 punti finali hanno qualcosa dell’incredibile, un girone di ritorno
da pazzi forsennati, una media da Champions League per non dire da
scudetto, con la concentrazione a mille e un gruppo di marmittoni
trasformato da Mihajlovic in una banda di predoni che ogni domenica non
guardava in faccia nessuno, senza alcun rispetto per il blasone di
squadre che hanno fatto la storia del calcio italiano. Tutte, nessuna
esclusa, hanno dovuto chinare il capo davanti all’elefante. Tutti
i ragazzi hanno dato l’anima. Ognuno di loro, con capacità o proprietà
diverse, per la sua parte ha sputato qualcosa per la causa comune. Per
san Giuseppe Mascara sono stati versati quintali e quintali di
inchiostro, e altrettanti ancora non basterebbero per celebrare colui
che rimarrà per sempre nella storia del Calcio Catania. Alla pari
(ma decisamente di più) di Cinesinho, Fogli, Calvanese, Mastalli e
Prenna, Giuseppe rappresenta la storia del calcio sotto l'Etna. Perchè
lui, da solo, è il fotogramma vivente di questi anni di follia che
stiamo vivendo. Il
portierone Andujar è “U Cani Niuri”, come lo ha definito il buon
Pennisi per quel fisico imponente e quelle manone. Come dicevo prima,
vedendo le sue prestazioni all'inizio del torneo già rimpiangevo Albano
Bizzarri ma durante il campionato Mariano è rientrato in corsa,
garantendo sicurezza fra i pali e rendendo i suoi compagni di reparto
traquilli e consapevoli che ad ogni uscita la palla era solo di questo
gigante. Due importanti interventi contro la Fiorentina valgono, da
soli, tutto il campionato. Sarà il futuro Vavassori. Alvarez,
a guardarlo con quella pancetta (a Catania direbbero n'puppitteddu)
sembra uno di quei catanesi che giocano nei campionati aziendali serali,
in squadre tipo "Gli amici del Corso" e che dopo la doccia si
vanno a strafogare di carne di cavallo e seltz e limone a "Via 80
palmi". Ma l'aspetto fisico inganna, dopo due anni in sordina è
stato una delle sorprese di quest'anno. Oggi è un terzino di livello
internazionale. Splendido il suo assist a Lopez nella vittoria con
l'Inter. Discorso
diverso, invece, per Bellusci e Morimoto. Mi dispiace, ma non ci siamo.
In
un panorama in cui c'è penuria di difensori italiani (figuriamoci che
ai Mondiali andiamo con Legrottaglie!), il
terzino è quel che passa il
convento. L'attenuante è che raramente ha giocato nel suo ruolo di
centrale, bensì da terzino destro e siccome lo scatto e la velocità
non sono proprio il suo forte, si è beccato due cartellini rossi
proprio perchè è ricorso al fallo quando saltato come un birillo
dall'ala avversaria. Anche sulla costruzione del gioco non mi sembra
granchè. Forse è stato sopravvalutato, mi dispiace ma non mi sento di
dire che deve ancora crescere, perchè le doti di un campione si vedono
subito. Un consiglio estetico: visto che ha delle sopracciglia a
foresta, perchè pelarsi totalmente per poi sembrare Mounsier Landrù? Il
giapponese
non so più se definirlo una vera punta, perchè da fuori area parte
bene ma poi nell'area piccola
divora anche i più facili dei gol. Tutti
dicevano "ha dalla sua la giovane età". Son passati 4 anni, e
credo che gli sia rimasta solo la giovane età. Per lanciarlo, il
Catania gli ha offerto tutto il girone d'andata da titolare e lui l'ha
sprecato. Qualcuno dice che aveva sulle spalle grandi responsabilità.
Quando esplose, Paolo Rossi al Vicenza aveva 20 anni, come Anastasi al
Varese....... Altri suoi coetanei, che di occasioni hanno soltanto i 10
o i 5 minuti finali, lo invidiano. E' rimasto l'eterna promessa. Gli
altri? Tutti delle vere rivelazioni: dall’estro e la classe di Llama,
sul quale non avrei scommesso un bel niente e che oggi è inseguito da
tutti, al motorino settepolmoni Izco che sotto le ali del Catania è
diventato un calciatore di rango; da Biagianti che qui da noi ha
raggiunto la Nazionale all’indimenticabile Malaka che con le sue
giocate ci ha deliziato per tre anni.
E
infine c'è lui: l’uomo
con i lunghi capelli che sembra la figurina di un album di fiabe
Manga, con la chioma bionda da bel cavaliere che svolazza al vento
dopo la liberazione dal dragone cattivo: Maxi Lopez.
Maxi Lopez è nato per fare il centravanti. Quando i difensori avversari se lo vedono sbucare dentro le loro retrovie, come un fantasma dalla nebbia, è ormai troppo tardi. Quando alla fine lo vedono ben per intero, pronto a perforarli, non c’è più tempo per rimediare al danno: la gallina bionda sta già per colpire. E loro, portiere compreso, non hanno più scampo. Osservatelo bene: vaga per il campo come una leonessa nella Savana africana mentre, affamata, cerca l’antilope malata per abbatterla. Possiede la grande dote di captare il difensore in difficoltà, quasi a sentirne i globuli sanguigni in affanno, il ritmo cardiaco accelerato dalla paura di sbagliare e corre come un felino su di lui per attaccarlo, per togliergli la palla e andare in rete. Si muove con un’eleganza e una plasticità che oggi è difficile vedere in giro. Non sa nemmeno lui perchè lo fa. Lo fa e basta. E’
un animale da area di rigore nato, completo in tutti i sensi:
elevazione, tecnica, agilità, proprietà acrobatiche, intuito,
insaziabile fame da gol, opportunismo, visione di gioco, precisione e
potenza nel tiro (destro e sinistro). Tutte doti che farebbero la gioia
di ogni presidente Paperone. Anche
qui abbiamo avuto grandi attaccanti e di un certo valore, vedi
Cantarutti, Oliveira, Prenna, Calvanese, Bonfanti. Ma con tutto il
rispetto per loro, erano fatti su misura per gli obiettivi del Catania:
salvezza dalla B o promozione in A. Qui siamo davanti a qualcuno che non
abbiamo ancora capito perchè è qui. Nell'ultima
partita mi sono avvicinato vicino la bandierina per vederlo in
azione e avvertivo la stessa sensazione che avevo da ragazzino: la
voglia di veder giocare da vicino il campione che calpestava il Cibali,
ma con la differenza che il campione che avevo davanti aveva
la casacca rossazzurra. Stavolta era mio! E poi vederlo sfondare la stessa rete sfondata da Manca una decina di anni fa, quando la squadra ricominciò la sua risalita, fa un certo effetto. Lopez è stato il valore aggiunto, il salto di qualità del Catania, è qualcosa che qui non eravamo abituati ad avere, a vedere, applaudire. Molti hanno detto “Ma che c’entra col Catania? Questo è un fuoriclasse, che ci sta a fare qui? Non è un giocatore per noi, ce lo possiamo permettere?” In
effetti è sembrato un lusso, una meteora. Tuttavia, sarebbe ora di
finirla di considerare il Catania come la squadretta che non può
permettersi certe cose. Perché il Catania non potrebbe continuare ad
essere il proprietario di Maxi Lopez? Perché il Cagliari ci riuscì con
Gigi Riva, entrando nella storia con lo scudetto del 1970? Perché la
Samp tricolore si tenne stretti Vialli e Mancini? Perchè Verona e Parma
sì e noi no? Perché gli altri possono farlo e il Catania no?
Cos’hanno di più? Se
è arrivato davvero il momento di pensare in grande, far rimanere Maxi
significa mettere realmente in atto quelle ambizioni europee dichiarate
da Nino Pulvirenti. Prenna si innamorò del porto di Ognina e ci rimase tutta la vita. Come per altri giocatori del passato, sta accadendo la stessa cosa con questi altri; già Baiocco, Sottil, Spinesi sono rimasti qui. Signori, non vogliono più andarsene! E la colpa è un un po' della Società: quando cercano una sistemazione per un nuovo arrivato lo spediscono in una casa in Riviera, Acicastello, Acitrezza, Scogliera, ecc. Come si fa, poi, a farlo andare via? Anche
Maxi se n'è accorto e sa pure che qui è diventato uno Zar e la
bellissima moglie Wanda una regina, accolta in quella piccola comunità
pallonara-argentina che ha fatto base ai piedi dell’Etna e che li fa
sentire come in patria. Anche loro vogliono rimanere a Catania a vita. Forse
questi ragazzi sono l’esempio vivente che nella vita i soldi non sono
tutto e che esistono altre soddisfazioni che meritano di essere colte. Forse hanno capito che vivere a Catania (per certi versi) è una di queste.
Mimmo
Rapisarda |


| PARTITE | RETI | RIGORI | ||||||||||||||||||||||
| Squadre | Pt |
C | F | T | C | F | T | RF | RC | |||||||||||||||
| G | V | N | P | G | V | N | P | G | V | N | P | M.I. | R | S | R | S | R | S | T | R | T | |||
inter |
82 | 19 | 15 | 4 | 0 | 19 | 9 | 6 | 4 | 38 | 24 | 10 | 4 | 6 | 42 | 15 | 33 | 19 | 75 | 34 | 6 | 6 | 7 |
CAMPIONE D'ITALIA |
roma |
80 | 19 | 15 | 1 | 3 | 19 | 9 | 7 | 3 | 38 | 24 | 8 | 6 | 4 | 36 | 17 | 32 | 24 | 68 | 41 | 11 | 9 | 6 |
CHAMPIONS LEAGUE |
milan |
70 | 19 | 12 | 5 | 2 | 19 | 8 | 5 | 6 | 38 | 20 | 10 | 8 | -6 | 37 | 20 | 23 | 19 | 60 | 39 | 10 | 7 | 3 |
CHAMPIONS LEAGUE |
sampdoria |
67 | 19 | 13 | 6 | 0 | 19 | 6 | 4 | 9 | 38 | 19 | 10 | 9 | -9 | 31 | 10 | 18 | 31 | 49 | 41 | 5 | 4 | 5 |
CHAMPIONS LEAGUE (preliminari) |
palermo |
65 | 19 | 13 | 6 | 0 | 19 | 5 | 5 | 9 | 38 | 18 | 11 | 9 | -11 | 34 | 14 | 25 | 33 | 59 | 47 | 9 | 8 | 6 |
EUROPE LEAGUE |
napoli |
59 | 19 | 9 | 8 | 2 | 19 | 6 | 6 | 7 | 38 | 15 | 14 | 9 | -17 | 26 | 16 | 24 | 27 | 50 | 43 | 5 | 2 | 8 |
EUROPE LEAGUE |
juventus |
55 | 19 | 9 | 4 | 6 | 19 | 7 | 3 | 9 | 38 | 16 | 7 | 15 | -21 | 32 | 26 | 23 | 30 | 55 | 56 | 4 | 3 | 5 | |
parma |
52 | 19 | 10 | 4 | 5 | 19 | 4 | 6 | 9 | 38 | 14 | 10 | 14 | -24 | 24 | 17 | 22 | 34 | 46 | 51 | 4 | 2 | 4 | |
genoa |
51 | 19 | 11 | 5 | 3 | 19 | 3 | 4 | 12 | 38 | 14 | 9 | 15 | -25 | 42 | 28 | 15 | 33 | 57 | 61 | 10 | 9 | 10 | |
bari |
50 | 19 | 11 | 4 | 4 | 19 | 2 | 7 | 10 | 38 | 13 | 11 | 14 | -26 | 30 | 15 | 19 | 34 | 49 | 49 | 10 | 4 | 6 | |
fiorentina |
47 | 19 | 9 | 3 | 7 | 19 | 4 | 5 | 10 | 38 | 13 | 8 | 17 | -29 | 28 | 20 | 20 | 27 | 48 | 47 | 3 | 2 | 5 | |
lazio |
46 | 19 | 5 | 6 | 8 | 19 | 6 | 7 | 6 | 38 | 11 | 13 | 14 | -30 | 19 | 21 | 20 | 22 | 39 | 43 | 5 | 3 | 5 | |
CATANIA |
45 | 19 | 8 | 7 | 4 | 19 | 2 | 8 | 9 | 38 | 10 | 15 | 13 | -31 | 25 | 15 | 19 | 30 | 44 | 45 | 9 | 7 | 5 |
RECORD SERIE A |
cagliari |
44 | 19 | 7 | 7 | 5 | 19 | 4 | 4 | 11 | 38 | 11 | 11 | 16 | -32 | 37 | 29 | 19 | 29 | 56 | 58 | 7 | 6 | 6 | |
udinese |
44 | 19 | 10 | 5 | 4 | 19 | 1 | 6 | 12 | 38 | 11 | 11 | 16 | -32 | 38 | 25 | 16 | 34 | 54 | 59 | 7 | 6 | 8 | |
chievo |
44 | 19 | 6 | 5 | 8 | 19 | 6 | 3 | 10 | 38 | 12 | 8 | 18 | -32 | 20 | 21 | 17 | 21 | 37 | 42 | 2 | 1 | 10 | |
bologna |
42 | 19 | 7 | 5 | 7 | 19 | 3 | 7 | 9 | 38 | 10 | 12 | 16 | -34 | 25 | 27 | 17 | 28 | 42 | 55 | 3 | 3 | 4 | |
atalanta |
35 | 19 | 7 | 5 | 7 | 19 | 2 | 3 | 14 | 38 | 9 | 8 | 21 | -41 | 24 | 20 | 13 | 33 | 37 | 53 | 4 | 3 | 7 | RETROCESSO IN SERIE B |
siena |
31 | 19 | 4 | 7 | 8 | 19 | 3 | 3 | 13 | 38 | 7 | 10 | 21 | -45 | 17 | 25 | 23 | 42 | 40 | 67 | 4 | 2 | 8 | RETROCESSO IN SERIE B |
livorno |
29 | 19 | 5 | 5 | 9 | 19 | 2 | 3 | 14 | 38 | 7 | 8 | 23 | -47 | 19 | 25 | 8 | 36 | 27 | 61 | 4 | 3 | 4 | RETROCESSO IN SERIE B |
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29
reti: Di Natale (6 rig., Udinese) 22 reti: Milito (2 rig., Inter) 19 reti: Miccoli (6, Palermo), Pazzini (Sampdoria, 3) 15 reti: Gilardino (1 rig., Fiorentina) 14 reti: Borriello (Milan), Barreto (Bari), Totti (4, Roma) 13 reti: Matri (3 rig., Cagliari), Vucinic (2), Cavani (2, Palermo); 12 reti: Floccari (2 rig., Lazio/Genoa), Ronaldinho (5 rig., Milan), Pato (Milan), Hamsik (1, Napoli), Maccarone (1, Siena), Di Vaio (2 rig., Bologna); 11 reti: Adailton (Bologna), Maxi Lopez (1, Catania) Tiribocchi (Atalanta), Eto'o (2 rig., Inter), Pellissier (Chievo), Quagliarella (Napoli) 10 reti: C. Lucarelli (2 rig., Livorno), 9 reti: Martinez (1, Catania), Cassano (1, Sampdoria) 8 reti: Lavezzi (Napoli), Jeda (2 rig., Cagliari), Nené (1 rig., Cagliari), Mascara (5 rig., Catania), Palacio (Genoa), Floro Flores (Udinese), Bojinov (Parma), Calaiò (Siena), Del Piero (1, Juventus) 7 reti: Hernandez (Palermo), Lazzari (Cagliari), Rocchi (Lazio), Scullli (Genoa), Balotelli (Inter), Pepe (Udinese), De Rossi (Roma), Lanzafame (Parma), Crespo (Genoa 5, Parma 2),; 6 reti: Valdés (2 rig., Atalanta), Amoruso (2 rig., Parma/Atalanta), Iaquinta, Trezeguet (Juventus); Huntelaar (Milan), Perrotta (Roma); Jovetic, Marchionni (1 rig., Fiorentina), Ghezzal (Siena), Biabiany (Parma) 5 reti: Meggiorini (Bari), Denis (Napoli), Toni (Roma), Santana, Vargas, (Fiorentina), Diego (Juventus), Budan (Palermo), Morimoto (Catania); Maggio (Napoli); Mesto (Genoa), Riise (Roma), Mannini (Sampdoria), Vergassola (Siena), Danilevicius (Livorno); 4 reti: Granoche (Chievo), Motta (Inter), Rivas (Bari), Castillo (Bari 3, Fiorentina 1), Sanchez (Udinese), Almirón, Marcolini (Bari), Zalayeta (Bologna), Conti (Cagliari), Palladino (1 rig., Genoa); Sneijder, Maicon (Inter), Amauri (Juventus), Cruz (1 rig., Lazio), Zaccardo, Paloschi (Parma); Kolarov (Lazio); Brighi (Roma), Seedorf (Milan); 3 reti: Marchisio (Juventus) Acquafresca (Atalanta-Genoa, 2 rig.), F.Pinto, Ceravolo (Atalanta), Allegretti (Bari), Ricchiuti (Catania), Mantovani (Chievo), Dessena (2 Chievo, 1 Cagliari), Pozzi (Sampdoria), Pandev, Cambiasso (Inter), Nesta (Milan); Gimenez (Bologna), Mutu (Fiorentina), Osvaldo (Bologna); De Paula, Pinzi (Chievo); Kharja (3 rig., Genoa), Stankovic (Inter); Felipe Melo, Camoranesi, Chiellini (Juventus); Mauri (Lazio), Tavano (Livorno), Simplício (Palermo), Zapater (Genoa), Suazo (3 Genoa, 0 Inter); 2 reti: Samuel (Inter), Ziegler (Sampdoria), Padoin (Atalanta), A.Masiello (Bari), Buscè, Portanova (Bologna), Ragatzu, Cossu (Cagliari), Biagianti, Llama (Catania), Semioli, Palombo (Sampdoria), Doni (Atalanta), F.Inzaghi, Thiago Silva (Milan), Larrivey (Cagliari), Pazienza (Napoli), Alvarez, Ranocchia (Bari); Bogdani, Sardo (Chievo); Milanetto (1 rig.), M.Rossi, Criscito (Genoa); Candreva, Paolucci (Juventus 0, Siena 2); Dias, Zarate (1 rig.), Rivas (Livorno), Cigarini (Napoli), Pastore, Bovo (Palermo), A. Lucarelli, Kjaer, Nocerino, Galloppa (Parma); Julio Baptista (1 rig.), Burdisso, Pizarro, Taddei, Cassetti (Roma), Guberti, Gastaldello, Padalino (Sampdoria); Reginaldo (Siena) |

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| A CURA DI CALCIOCATANIA.COM (Domenico Roberto Privitera) |
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il mio voto: VOTO 7,5 |
il mio voto: VOTO 8,5 |
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il mio voto: VOTO 7,0 |
il mio voto: VOTO 6,0 |
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il mio voto: VOTO 8,0 |
il mio voto: VOTO 7,5 |
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il mio voto: VOTO 8,0 |
il mio voto: VOTO 7,5 |
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il mio voto: VOTO 9,0 |
il mio voto: VOTO 8,5 |
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il mio voto: VOTO 9,0 |
il mio voto: VOTO 9,0 |
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il mio voto: VOTO 10,0 |
il mio voto: VOTO 9,0 |
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il mio voto: VOTO 6,5 |
il mio voto: VOTO 4,5 |
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il mio voto: VOTO 6,0
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il mio voto: VOTO 6,0
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il mio voto: VOTO 5,0 |
il mio voto: VOTO 5,5
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MIHAJLOVIC voto 10. Accolto con scetticismo ha fatto un capolavoro poco
preventivabile. I disfattisti ma anche qualche lucido realista ammettevano c |
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GENOA - (4-3-3) - Amelia, Sokratis, Biava, Bocchetti, Criscito, Milanetto, Juric, Mesto (33' st Crespo), Palacio (42' pt Zapater), Sculli, Suazo (38' st Tomovic). (Scarpi, Esposito, Moretti, Modesto). All: Gasperini. CATANIA - (4-1-4-1) - Andujar, Alvarez, Bellusci, Silvestre, Capuano, Carboni, Biagianti (16' st Plasmati), Llama (31' st Morimoto), Izco, Martinez, Mascara (31' pt Terlizzi). (Campagnolo, Potenza, Ledesma, Moretti). All: Mihajlovic. Arbitro: Rosetti. Marcatori: 36' pt Mesto (G), 26' st Sculli (G). Ammoniti: Bellusci (C), Sculli (G), Carboni (C), Milanetto (G), Criscito (G), Suazo (G). Espulsi: Bellusci (C). |
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SAMPDORIA (4-4-2): Storari; Lucchini (71' Accardi), Gastaldello, M.Rossi, Ziegler; Semioli (55' Padalino), Palombo, Poli, Guberti (55' Mannini); A.Cassano, Pazzini. A disp.: 23 M.Cassano, 12 Tissone, 9 Pozzi, 11 Bellucci. All. Del Neri. CATANIA (4-3-2-1): Andujar; Alvarez, Silvestre, Spolli, Capuano; Izco, Biagianti, Llama (81' Plasmati); Mascara (61' Ledesma), Ricchiuti; Martinez. A disp.: 30 Campagnolo, 2 Potenza, 18 Augustyn, 17 Moretti, 15 Morimoto. All. Marcolin. RETI: 13' Llama, 44' Pazzini (rig.) ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno (Pugiotto-Bianchi/Gaglione). AMMONITI: Silvestre, Rossi, Padalino, Ricchiuti, Ledesma, Poli.
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Catania
(4-3-3): Andujar, Alvarez, Silvestre, Spolli, Capuano, Ricchiuti (17'st
Ricchiuto), Carboni, Biagianti (43'st Moretti), Mascara, Martinez, Llama
(29'st Morimoto). A disposizione: Campagnolo, Potenza, Terlizzi,
Moretti, Izco, Plasmati, Morimoto. All.: Mihajlovic. Note: Mascara (C) fallisce un calcio di rigore al 23' del primo tempo |
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Catania (4-3-3): Andujar, Alvarez, Silvestre, Spolli, Capuano, Ricchiuti (20' st Izco), Carboni, Biagianti, Martinez, Maxi Lopez (10' st Morimoto), Llama. All.: Mihajlovic Udinese (4-3-3): Handanovic, Isla, Zapata, Lukovic, Pasquale, Inler, D Agostino, Sammarco (33' st Corradi), Sanchez (44' st Lodi), Floro Flores (27' st Basta), Di Natale. All.: De Biasi Arbitro: Romeo di Verona Reti: nel pt 32' Floro Flores, nel st 35' Biagianti. Ammoniti: Silvestre, Sanchez, Llama, D'Agostino e Zapata per gioco falloso; Handanovic per comportamento non regolamentare. |
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LAZIO (4-3-1-2): Muslera; Biava, Radu, A. Dias, Kolarov; Firmani(70' Diakhitè), Baronio, Hitzlsperger; Mauri (76' Cruz); Floccari, Zarate. A disp.: 88 Berni, 28 Stendardo, 3 Scaloni, 6 Dabo, 9 Rocchi. All. Ballardini. CATANIA (4-3-3): Andujar, Alvarez, Silvestre, Spolli, Capuano; Izco, Carboni (46' Ricchiuti), Biagianti; Mascara, Maxi Lopez, Llama. A disp.: 30 Campagnolo, 2 Potenza, 18 Augustyn, 23 Terlizzi, 4 Delvecchio, 15 Morimoto. All. Marcolin. RETI: 62' Maxi Lopez. ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto (Altomare-Rubino/Giancola). SQUALIFICATI: Mihajlovic. AMMONITI: Llama, Radu. RECUPERO: 0' e 4'. ANGOLI: 5-0 per la Lazio. SPETTATORI: 20.000 circa. |
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Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Silvestre (39' st Augustyn), Spolli; Capuano, Izco, Biagianti, Ricchiuti; Morimoto (17' st Martinez), Maxi Lopez, Mascara. (30 Campagnolo, 2 Potenza, 4 Delvecchio, 17 Moretti, 23 Terlizzi). All.: Mihajlovic. Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Garics, Talamonti, Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto, Padoin, Guarente, Valdes (32' st Peluso); Doni; Amoruso (36' st Tiribocchi). (32 Coppola, 18 Caserta, 70 Ceravolo, 74 Volpi, 77 Bianco). All.: Mutti. ARBITRO: Trefoloni di Siena. NOTE: angoli 6-6. Recupero 1' e 4'. Espulso: Bellini (29' st) per doppia ammonizione. Ammoniti: Manfredini e Ricchiuti per gioco scorretto; Maxi Lopez per proteste; Biagianti e Guarente per comportamento non regolamentare.
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ROMA:
Doni; Cassetti, Burdisso, Juan, Riise; De Rossi, Brighi; Cerci, Menez,
Taddei; Vucinic. A disposizione: Lobont, Andreolli, Faty, Baptista,
Perrotta, Tonetto. Allenatore: Ranieri |
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CATANIA (4-3-3): Andujar; Alvarez, Silvestre, Terlizzi (80' Augustyn), Capuano; Izco, Biagianti, Ricchiuti (59' Delvecchio); Martinez, Maxi Lopez (70' Morimoto), Llama. A disp.: 1 Kosicky, 2 Potenza, 14 Bellusci, 8 Ledesma. All. Mihajlovic. BARI (4-4-2): Gillet; Belmonte, A.Masiello, Bonucci, S.Masiello; Alvarez (79' Sestu), Gazzi (79' Donati), Almiron, Koman (46' Rivas); Barreto, Castillo. A disp.: 12 Lamberti, 3 Diamoutene, 27 Stellini, 69 Meggiorini. All. Ventura. RETI: 4' Ricchiuti, 39' Llama; 80' Morimoto, 90' Martinez. ARBITRO: Peruzzo di Schio (Barbirati-Manganelli/Candussio). SQUALIFICATI: Mascara (1). AMMONITI: P.Alvarez, Maxi Lopez, Almiron, A.Masiello. ESPULSI: 67' Nino Pulvirenti per proteste. |
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CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti; Marzoratti, Astori, Canini, Agostini; Biondini, Conti, Lazzari; Jeda (58' Cossu); Matri (80' Dessena), Nenè (73' Larrivey). A disp.: 24 Lupatelli; 23 Ariaudo, 18 Parola, 20 Barone. All. Allegri. CATANIA (4-1-4-1): Andujar; Potenza, Silvestre, Terlizzi, Capuano; Biagianti; Mascara, Izco, Ricchiuti (77' Delvecchio), Llama (9' Martinez); Maxi Lopez (79' Morimoto). A disp.: 30 Campagnolo, 18 Augustyn, 8 Ledesma, 5 Carboni. All. Mihajlovic. RETI: 9' Lazzari, 31' Mascara (rig.), 35' Maxi Lopez; 74' Cossu. AMMONITI: Llama, Mascara, Biagianti, Canini, Lazzari, Capuano.. ESPULSI: 68' Canini per doppia ammonizione. |
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CATANIA:
21 Andujar; 22 Alvarez, 23 Terlizzi, 6 Silvestre, 33 Capuano (43' st 2
Potenza); 19 Ricchiuti (31' st 4 Delvecchio), 27 Biagianti, 13 Izco; 25
Martinez, 11 Maxi Lopez (5 Carboni), 7 Mascara. ?A disposizione: 30
Campagnolo, 8 Ledesma, 15 Morimoto, 18 Augustyn; INTER:
12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 23 Materazzi, 4 Zanetti; 5 Stankovic
(32' st 27 Pandev), 19 Cambiasso (34' st 11 Muntari), 17 Mariga (1' st 7
Quaresma); 10 Sneijder; 22 Milito, 9 Eto'o. A disposizione: 1 Toldo, 21
Orlandoni, 2 Cordoba, 15 Krhin. |
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Am...Mouccamu!!!
di
Maxi Licaropez (calciocatania.com) - le
foto sono di Lasicilia.it "A
facci de' caravigghiari" Miha
stende Mou Muntari,
uno di noi Topolinik
29 Maxi
7 Malaka
9 Valeri
promette Ologramma
Maradona A
Verona per la "mazzata" finale
No,
basta, va bene così. Va bene così? O va bene c'Jose? Perché qualche
cosa bisognerà pur dirla al senor
Lo Monaco non lo dice, anzi lo dice, ma sussurra e niente più:
"lo Special jumento". Cioé? Cioé, speciale sì, ma come
dicono dalle sue parti, in Portogallo, al massimo speciale come
asinello, se si tratta di modificare l'assetto tattico della sua
squadra. Ma, forse, abbiamo sentito male, lasciamo stare Mourinho. Il
clamoroso e sonante successo appena conseguito dalla squadra
rossazzurra sull'Inter propone e suggerisce un confronto fra il
lontano Catania del "Clamoroso al Cibali" e quello di oggi
che ha strappato commenti altrettanto entusiasti e spedito
letteralmente in Paradiso il pubblico appassionato che aveva gremito
il Cibali sino all'ultimo spazio utile. CATANIA, 13 marzo 2010 - "Qui quando si vince vinciamo tutti così come, quando si perde, si perde tutti". Sinisa Mihajlovic, il giorno dopo la netta e sorprendente vittoria contro l'Inter, non perde di vista la realtà e, ai microfoni di Sky Sport 24, analizza il grande momento del suo Catania. "Siamo molto contenti per quello che abbiamo fatto ieri e per quello che stiamo facendo adesso, ma dobbiamo continuare così - spiega -. Notte insonne dopo la vittoria di ieri? No, per fortuna io dormo bene sia prima che dopo, non so cosa hanno fatto i giocatori, ma io sono andato al ristorante con degli amici, abbiamo mangiato e poi sono andato in albergo a dormire. Oggi vado a casa per rivedere la mia famiglia". i complimenti di mou — A fargli piacere è stato soprattutto il saluto di Mourinho a fine gara: "Lo ringrazio dei complimenti. È una bella soddisfazione. Non capita spesso di vincere partite così". Subito dopo la partita Mihajlovic ha rivelato di aver ricevuto una settantina di sms di congratulazioni. "Non li ho letti tutti, me ne mancano ancora una trentina - spiega -. Mancini mi ha scritto "not bad", ormai srive questo tipo di sms, mi ha fatto piacere e oggi lo sento". Intanto voti altissimi nelle pagelle di tutti i giornali. "Non ho mai guardato i voti, non me ne sono mai preoccupato da giocatore, figuriamoci adesso che faccio l'allenatore. Mi fa piacere sapere dei voti alti, ma non è questa la cosa che più mi interessa". Il 2-1 è arrivato dopo un tocco di classe di Mascara: rigore a cucchiaio, bello ma rischioso. "Non ne sapevo nulla, se l'avessi saputo non gli avrei fatto tirare il rigore. È stato fortunato, se avesse sbagliato l'avrei attaccato al muro". terza grande k.o. — Intanto con questa sconfitta l'Inter ha rimesso più che mai in discussione un campionato che sembrava già finito. "Non mi sono giocato la partita per riaprire il campionato - spiega l'ex nerazzurro Mihajlovic -, io cerco di fare il possibile per il Catania e per salvare la squadra, sono contento per la mia società, i miei giocatori e tutti i tifosi. Mi dispiace per l'Inter, martedì hanno una partita molto importante e in questo momento la sconfitta di ieri non ci voleva. Ma noi siamo una piccola squadra e non capita spesso di battere una grande, quando ci riesci sono soddisfazioni che ti restano per tutta la vita e io spero di viverne ancora di queste gioie, intanto quest'anno siamo riusciti a battere già tre grandi: Juventus, Inter e Lazio".
Alvaro Biagini: Che bello rivivere quell'emozione cinquant'anni dopo
Marcoccio elogia il suo Catania
LORENZO MAGRÌ (La Sicilia, 14.3.2010) Presidente
del Catania Calcio dal 16 marzo del 1959 al 25 ottobre del 1969,
Ignazio Marcoccio verrà ricordato nella storia della squadra Ma che accadde di tanto clamoroso al Cibali nel 1961? (clicca qui) |
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Catania (4-3-3) Andujar; Augustyn, Silvestre, Terlizzi, Capuano (al 44'p.t. Bellusci); Izco, Biagianti (dal 29's.t. Del Vecchio), Ricchiuti (dal 20's.t. Carboni); Mascara, Maxi Lopez, Martinez. All. Sinisa Mihajlovic. Fiorentina (4-2-3-1) Frey; De Silvestri, Natali (dal 10's.t. Babacar), Kroldrup, Felipe; Montolivo, Donadel (dal 16's.t. Bolatti), Santana, Jovetic, Gobbi; Gilardino (dal 40's.t. Ljajic). All. Cesare Prandelli Ammoniti: Mascara, Biagianti, Babacar
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Un
altro "sfizio" che vuol dire salvezza Oltre
le assenze Peppe
nel mito Max Licari (calciocatania.com)
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Napoli:
De Sanctis; Grava, Cannavaro, Campagnaro; Maggio, Pazienza, Gargano,
Zuniga (57' Zuniga); Hamsik (73' Cigarini), Quagliarella; Lavezzi (88'
Bogliacino). Allenatore: Mazzarri. |
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Catania
(4-3-3): Andujar; Alvarez, Silvestre, Terlizzi (44' st Spolli), Capuano;
Izco, Biagianti, Ricchiuti (27' st Sciacca); Martinez (dal 35' pt
Ledesma), Maxi Lopez, Mascara. A disposizione: Campagnolo, Potenza,
Bellusci, Morimoto. All.: Mihajlovic (squalificato)
"A levapilu" (di Max Licari - calciocatania.com)
Lo
avevamo invocato alla vigilia, Topolinik e compagni hanno eseguito.
"A levapilu", senza pietà, hanno bastonato sportivamente i
rosanero come tutti i tifosi si attendevano, ripagandoli e
rinfrancandoli delle sofferenze patite all'epoca del "Miccoli
cacciatore", quando due stagioni fa nel capoluogo siciliano, con la
consueta dose di provincialismo tipica del trinacride di non eccezionale
cultura, si gridava "Serie B, Serie B",
La
vittoria di Miha Rossi,
un rospo duro da in...Goia(n)re Maxidecisivo A
Milano pe la vendetta
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MILAN (4-2-1-3): Dida; Abate, Thiago Silva, Favalli (18' st Flamini), Antonini; Pirlo, Ambrosini; Seedorf (30' st Mancini); Ronaldinho, Borriello, Huntelaar (30' st Inzaghi). A disp. Roma, Zambrotta, Kaladze, Gattuso. All. Leonardo. CATANIA (4-3-3): Andujar; Alvarez, Spolli, Terlizzi, Capuano; Ricchiuti (27' st Delvecchio), Carboni (16' st Ledesma), Biagianti; Izco (38' st Potenza), Maxi Lopez, Mascara. A disp. Campagnolo, Bellusci, Morimoto, Russo. All. Mihajlovic. ARBITRO: Orsato di Schio NOTE: Ammoniti: Pirlo, Ambrosini, Borriello (M); Alvarez, Carboni, Mascara (C). Rec.: pt 3'; st 5'. |
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CATANIA (4-3-3): Andujar; Alvarez, Silvestre, Terlizzi, Capuano; Biagianti, Carboni, Ricchiuti (62' Delvecchio); Izco (80' Sciacca), Maxi Lopez, Morimoto (92' Ledesma). A disp.: 30 Campagnolo, 2 Potenza, 3 Spolli, 14 Bellusci. All. Mihajlovic. SIENA (4-3-3): Curci; Rosi (50' Reginaldo), Malagò, Cribari, Del Grosso; Vergassola, Ekdal (76' Jarolim), Tziolis; Ghezzal, Larrondo (50' Calaiò), Maccarone. A disp.: 31 Pegolo, 6 Terzi, 88 Odibe, 24 Jajalo. All. Malesani. ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto (Viazzi-Liberti/Guida). INDISPONIBILI: Llama, Augustyn, Plasmati, Martinez; Parravicini, Fini. SQUALIFICATI: Mascara (1); Pratali (1). |
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LIVORNO
(3-4-2-1): De Lucia, Bernardini, Knezevic, Galante, Raimondi (34' st
Modica), Moro, Bergvold, Vitale, Di Gennaro (17' st Mozart), Bellucci
(20' st Danilevicius), Lucarelli. (25 Rubinho, 5 Marchini, 22 Prutsch,
90 Simeoni). All.: Ruotolo |
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CATANIA (4-3-3): Andujar; Potenza, Silvestre, Terlizzi, Alvarez; Biagianti (23' st Spolli), Carboni, Ricchiuti (12' st Ledesma); Izco (41' st Sciacca), Mascara, Lopez. A disp. Campagnolo, Marchese, Delvecchio, Morimoto. All. Mihajlovic. JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Zebina (32' st Salihamidzic), Chiellini, Cannavaro, De Ceglie; Melo, Poulsen, Marchisio; Diego (38' st Candreva); Iaquinta, Del Piero (1' st Amauri). A disp. Manninger, Grosso, Legrottaglie, Camoranesi. All. Zaccheroni. ARBITRO: Orsato di Schio
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BOLOGNA Viviano; Raggi, Moras, Britos, Lanna; Buscè, Guana, Casarini (36’ pt Modesto); Adailton (13’ st Succi); Zalayeta (1’ st Appiah), Di Vaio. A disp.: Colombo, Santos, Pisanu, Gimenez. All.: Franco Colomba CATANIA Andujar; Potenza, Silvestre, Spolli, Capuano; Ledesma, Carboni, Bigianti (24’ st Moretti); Izco (17’ st Barrientos), Maxi Lopez (10’ st Martinez), Mascara. A disp.: Campagnolo, Alvarez, Ricchiuti, Morimoto. All.: Sinisa Mihajlovic Arbitro: sig. Giannoccaro di Lecce Assistenti: Alessandroni, Chiocchi - Marcatori: 15’ pt Di Vaio (Bo), 6’ st Maxi Lopez (Ca) Note. Recupero: 2’ pt, 2’ st. Ammoniti: Britos (Bo, 16’ st) |
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CATANIA (4-3-3): Campagnolo; Alvarez, Silvestre, Terlizzi, Capuano; Ledesma, Biagianti, Ricchiuti (78' Marchese); Martinez (57' Barrientos), Maxi Lopez (83' Russo), Mascara. A disp: 1 Kosicky, 2 Potenza, 13 Izco, 15 Morimoto. All. Mihajlovic. GENOA (4-2-4): Amelia; Mesto, Tomovic, Papastathopoulos, Criscito; Milanetto (64' Zapater), Juric; Sculli, Suazo (50' Boyake), Acquafresca, Palladino (42' Fatic). A disp: 1 Frison, 34 Terigi, 31 Cofie, 11 El Shaarawi. All. Gasperini (squal., in panchina Caneo). RETI: 63' Maxi Lopez. ARBITRO: Candussio di Cervignano (Cini-Bagnoli/Velotto). AMMONITI: Juric, Biagianti, Papastathopoulos. ESPULSI: Juric per doppia ammonizione. RECUPERO: 1' e 3'. ANGOLI: 9-2 per il Catania. SPETTATORI: 20.000 circa.
Il Catania più forte di sempre
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30 - dalla Reggina |
21 - dall'Estudiantes |
1 - confermato |
IN USCITA: Albano BIZZARRI (Lazio) - Ciro POLITO (Salernitana) - Vincenzo IOIME (Spal)

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| 22 - dall'Estudiantes |
6 - confermato |
3 - dall'Old Boys |
33 - confermato |
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14 - dall'Ascoli |
18 - dal Rimini |
23 - confermato |
2 - confermato |
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| 12 dal Chievo |
17 - dal Parma |
Primavera CT |
ritorna all'Ascoli in gennaio |
IN USCITA: Lorenzo STOVINI (fine contratto - sigh!) - Cristian SILVESTRI (fine contratto, Ascoli) - Gennaro SARDO (Chievo)
Marcello GAZZOLA (Ascoli) - Milan BORTEL (prestito Spal) - Mauro MINELLI (Sassuolo)

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| 5 - confermato | 8 - confermato | 10 - dal FC Mosca | 27 - confermato |
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16 - confermato |
13 - confermato |
26 - confermato |
4 - dalla Sampdoria |
IN USCITA: Davide BAIOCCO (fine contratto - Brescia) - Giacomo TEDESCO (Bologna) - Francesco MILLESI (vedi sotto, Babù - Foggia) - D'AMICO (prestito)

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15 - confermato |
25 - confermato |
19 - dal Rimini |
9 - dall'Atalanta |
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7 - confermato |
7 - dal Gremio |
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IN USCITA: Gionatha SPINESI (fine contratto) - Michele PAOLUCCI (Siena) - Nicolae DICA (Ikralis Salonicco) - Andrea CATELLANI (Modena)
Vito FALCONIERI (Taranto) - BABU' : in qualsiasi posto, l'importante che (solo dal punto di vista calcistico) sia almeno a 50 chilometri distante da Catania


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Allenatore |
Allenatore in 2° | Preparatore atletico | Preparatore portieri | Medico sociale | Massaggiatore |
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Direttore sportivo |
Team Manager |
Dirigente P.R. |
Resp. Settore Giovanile |
Direttore Generale |
Presidente |
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La precedente guida tecnica |
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Anche per quest'anno.... Buon lavoro! E comunque vada, sempre grazie per quello che fate per noi perchè i campi della Rossanese, del Castrovillari e del Tricase sono ancora vivi nei nostri ricordi. |
