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Costruita immaginando gli Asburgo giganti e il resto degli uomini tutti lillipuziani (viste le distanze fra i suoi monumenti), già dal mattino danza al giro di valzer fra le sue "strasse", elegante in frettolosi trench indossati da bellissimi occhi blu. Una città che al posto delle campane suona senza sosta le overture di Strauss e le opere di Mozart. Vi pare poco? Antica, romantica, aristocratica, profumata, superba, silenziosa e tonante. Insomma, Vienna! |
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Chi
va nella capitale per pochi giorni e per vedere i monumenti più famosi si
muoverà soprattutto nel Primo Distretto, la Innere Stadt. Qui ci sono tutti i più
importanti monumenti, chiese, palazzi, ristoranti e Grand Hotel. Intorno all'Inner
City ruota la Ringstrasse, una strada circolare che cambia nome ogni volta che
incontra un viale, prendendo il nome di questo: quindi, se
all'improvviso leggerete Dr.-Karl-Lueger-Ring, Parkring, and Schubertring,
Burgring etc, non vi siete persi: è sempre la stessa strada.
L’Opera
di Stato Come
arrivare 1.,
Opernring 2 U, Tram, Bus: Karlsplatz/Oper
(1.,
Opernring 2): la scalinata, la sala dei marmi e l'auditorio rosso e oro valgono
una visita quando la famosa orchestra non suona. L Per
i massimi interpreti dell’opera, per i registi e i coreografi della scena
internazionale è un vero piacere sottoporre il loro talento artistico al
giudizio esperto, ma anche critico, del pubblico viennese. Nella lista dei
direttori che gestirono il venerabile teatro sul Ring di Vienna compaiono i nomi
di importanti musicisti come Gustav Mahler (1897 - 1907), Richard Strauss (1919
- 1924), Herbert von Karajan (1956 - 1964) e Claudio Abbado (1986 - 1991). L’edificio
stesso dell’Opera fu costruito nel periodo fra il 1863 e il 1869 ed era allora
uno dei primi edifici di prestigio eretti lungo la Ringstrasse, appena sorta. Il
progetto dell’allora “Teatro dell’Opera Imperialregio” reca la firma del
duo di architetti August Sicard von Sicardsburg ed Eduard van der Nüll. http://www.wiener-staatsoper.at/Content.Node/home/index.php Orari La
prima visita guidata alle ore 14. - Visite guidate a richiesta; annuncio delle
date anche sul cartello sotto le arcate del teatro (Kärntner Strasse)
Hotel
Sacher
La
torta consiste in due strati di pasta di cioccolato leggera con al centro un
leggero strato di confettura di albicocche mentre sopra e nei lati è ricoperta
da una glassa di cioccolata nera. La
torta Sacher viene servita a una temperatura di 16-18 gradi, tradizionalmente
accompagnata con panna montata non dolce e una tazza di caffè o tè (molti
viennesi, infatti, considerano la Sachertorte troppo "secca" per
essere mangiata senza). Ci
sono due ricette ufficiali. Perciò per due volte è sorta una causa legale tra
i negozi viennesi di paste Sacher e Demel per stabilire a chi dei due è
permesso vendere la Sachertorte "originale". Ancor
oggi i segreti della torta Sacher sono gelosamente custoditi dalla pasticceria
dell'Hotel Sacher di Vienna, che ne produce artigianalmente oltre 270.000 pezzi
all'anno. La Sacher torte originale è protetta da un marchio di fabbrica e, ad
oggi, non esistono al mondo licenze per la rivendita di questo prodotto.
Esistono invece centinaia, forse migliaia di imitazioni. L'unico
posto dove si può trovare la torta Sacher originale fuori dall'Austria, è nel
Sacher Shop di Bolzano.
Il
Graben
La
chiesa di S. Pietro (Petersplatz)
è stata costruita nel ‘700 ispirandosi alle linee del barocco romano.
Notevole la cupola, il pronao e l’interno a pianta ovale ricco di opere
d’arte, in particolare la cappella di S. Barbara e l’altare maggiore. L'Hoher
Markt è la più antica
piazza di Vienna. Qui si trovava il castrum romano di Vindobona di cui esistono
alcune rovine. E’ caratteristico l’orologio a carillon - Ankeruhr - che
dall’inizio del ‘900 segna le ore con la sfilata di personaggi storici quali
Marco Aurelio (ora I), Carlo Magno (ora II), Eugenio di Savoia (ora X) e Maria
Teresa con il marito Francesco I (ora XI). A mezzogiorno (ora XII) compare il
musicista Haydn con il quale sfilano tutti gli altri personaggi. Al
centro la fontana di San Giuseppe del
1792 che rappresenta lo sposalizio di Maria. Proseguendo verso la chiesa di
S. Maria am Gestade si nota la vecchia sede del Municipio (Altes Rathaus),
risalente al ‘300, rimaneggiato nel corso dei secoli ed oggi sede della
Magistratura.
Hunderwasser il
museo dedicato a Frederick Hundertwasser si trova al numero 13 di Untere
Weissgerberstrasse nella zona circostante Radetzsky Platz. Il museo non è
vicino a nessuna fermata della metropolitana, ma bisogna percorrere un po' di
strada a piedi. Utilizzando le linee U1 e U4, bisogna scendere a Schweden Platz
e procedere per un paio di minuti in direzione Radetzsky Platz. Utilizzando le
linee U3 e U4 bisogna scendere alla stazione Mitte Wien: Radetzsky Platz è
difronte alla stazione. Frederick
Hundertwasser è stato uno dei personaggi più eclettici e anticonformisti di
tutta l'Austria. E' stato pittore, scultore e architetto, ed ha realizzato case,
fabbriche e strutture in cui ci fosse un alto tasso di vivibilità. L'uso di
colori sgargianti e forme assolutamente non convenzionali è il suo tratto
caratteristico. Le sue linee morbide, utilizzate anche per realizzare i
pavimenti, l'avvalersi di materiale di riciclo per la realizzazione dei suoi
progetti, ha reso Hundertwasser il padre della corrente artistica battezzata “transautomatismo”. In
giro per il museo Il
museo Kunt Haus dedicato a Frederick Hundertwasser è allestito nell’ex
fabbrica di mobili a legno curvo Thonet, acquistata dall'artista. Tutte le
stanze, bagni compresi, sono realizzati secondo lo stile caro all'eccentrico
artista. Anche l'area allestita come shop del museo, dove si possono trovare
cartoline, cappelli, magliette e stampe di Frederick Hundertwasser, è costruita
su un pavimento pieno di dossi e avvallamenti, finestre dalle forme improbabili
e colori sgargianti alle pareti. Al
piano terra è possibile fermarsi a mangiare qualche tipico piatto viennese nel
Caffè-Ristorante realizzato secondo lo stile dei locali di Manhattan. Le porte
in vetro del ristorante, affacciano sul bel giardino dell'ingresso, per la cui
realizzazione ci sono voluti ben sette anni. Se capitate da queste parti
d'inverno, avrete la possibilità osservare il giardino sotto una delicata
coltre di neve. In un attimo vi sembrerà di essere stati catapultati sul
natalizio set di un film della Walt Disney. Calatevi a pieno nella realtà
viennese mangiando un piatto di gulash per riscaldarvi e concludete il pasto con
una bella fetta di Sacher. Il dolce gusto della torta vi aiuterà a non esser
troppi tristi quando dovrete abbandonare il fantastico Kunt Haus, per tornare al
mondo reale. Orari Il
museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17. Costo
del biglietto: Il biglietto intero per il solo museo costa € 9, € 8 per i
possessori della Vienna Card, € 7 per gli studenti minori di 27 anni. Il
biglietto intero per l'accesso alla sala delle mostre e al museo, costa € 12,
€ 11 per i possessori della Vienna Card
San
Carlo Tra
i monumenti religiosi di Vienna, consigliamo la visita alla Karlskirke,
la chiesa di San Carlo la cui costruzione iniziò nel 1715 secondo i
piani del famoso architetto del barocco austriaco, Johann Fischer von Erlach.
La chiesa è spettacolare, la più grande cattedrale in stile barocco a nord
delle alpi. Inizialmente, venne progettata per onorare i voti dell'Imperatore
Carlo VI, offerti nel tempo di una grave epidemia di peste; è stata poi
dedicata a San Carlo Borromeo. La troviamo ubicata in uno dei maggiori distretti
centrali di Vienna, la Karlplatz, non lontano dall'arcata di Henry
Moore, e nelle vicinanze delle celebri architetture art deco di Otto
Wagner e del Palazzo della Secessione viennese (costruito a fine
Ottocento da Joseph Maria Olbrich). Hofburg come
arrivare: metropolitana: U3 sino alla fermata Herrengasse -
tram: 1, 2, D, J, fermata Burgring . autobus: : 2A o 3A, fermata Hofburg
Verkehrsbetriebe (VOR)
La
casa degli Asburgo e della Principessa Sissi Oggi
l'enorme complesso è sede della Österreichische Nationalbibliothek (Biblioteca
Nazionale), del Schatzkammer (Tesoro Imperiale) e ospita una
collezione di strumenti musicali, una di armi storiche, il Museum für Völkerkunde
(Museo Etnografico) e la famosa Spanische Hofreitschule (scuola
di equitazione spagnola). La struttura ospita anche farfalle esotiche
in una meravigliosa area stilizzata in vetro art- deco. Da non perdere la visita
agli Appartamenti reali e al Museo di Sissi, consigliamo tuttavia
di non mancare la messa domenicale nella cappella medioevale, per una eccellente
opportunità di ascoltare le voci bianche dei ragazzi del coro di Vienna. L'Hofburg
di Vienna, il palazzo imperiale, è stato per molto tempo il centro dell'impero
austriaco. Le
2500 stanze, costruite a partire dal 1298 e fino alla vigilia della Prima Guerra
Mondiale, hanno visto passare la storia della famiglia degli Asburgo, la loro
ascesa e poi il loro declino. In queste stanze sono stati decisi, per molti
secoli, i destini dell'Europa. Varcato
il cancello di ingresso si percorre il grandioso scalone imperiale, attraverso
il quale l’imperatore saliva per recarsi nelle proprie camere. Le
prime sale che si incontrano sono dedicate alla dinastia degli Asburgo e alla
storia della costruzione dell'Hofburg di Vienna. Superate queste due stanze si
inizia la visita agli appartamenti, ben 18, in cui gli imperatori e le consorti
passavano gran parte del loro tempo. Gli
arredi sono originali e sono una testimonianza eccezionale del Rococò, con
splendidi arazzi di Bruxelles, lampadari in cristallo di Boemia e stufe in
maiolica. La prima sala che visiterete è l'Anticamera delle Udienze, dove
Francesco Giuseppe concedeva udienza pubblica due volte alla settimana. Chiunque
fosse un suddito dell’impero poteva presentarsi davanti all’imperatore per
chiedere una grazia, accedere ad un incarico pubblico o assolvere un debito di
riconoscenza. I manichini vestiti in modo tipico che si trovano in questa sala,
ricordano che per avere udienza ci si doveva presentare in uniforme, in frac o
in uno dei costumi nazionali dei paesi che allora formavano l'Impero: Ungheria,
Boemia, Veneto, Croazia, Slavonia, Voivodato serbo, Carniola, Stiria e Tirolo.
Sono da ammirare gli affreschi, realizzati con la tecnicia Biedermeier, opera di
Johann Peter Krafft. Lo
studio di Francesco Giuseppe Francesco
Giuseppe, imperatore e marito della famosa Principessa Sissi, era un sovrano
molto attento alla vita dell'impero: più che un'Imperatore amava definirsi un
"funzionario" dell'impero e infatti passava gran parte del suo tempo
in queste sale, a leggere e firmare gli atti provenienti da ogni parte
dell'Impero Asburgico. Queste stanze erano la sua vera casa e infatti si circondò
di oggetti che gli ricordassero la sua famiglia, soprattutto Sissi, come
dimostra la foto davanti allo scrittoio. La
Camera da letto di Francesco Giuseppe Le
stanze dell'imperatrice Accanto
all’appartamento dell’Imperatore c’erano le stanze dell’imperatrice
Sissi. Mito che dura nel tempo, Sissi era considerata una delle donne più belle
dell’epoca. Era vanitosa ed amava prendersi cura di sé in modo ossessivo:
mangiava pochissimo e facevo esercizi quotidiani per mantenersi in forma.
Proprio in queste stanze sono visibili la spalliera svedese e gli anelli, che
erano fissati nell’intelaiatura della porta. Questa è anche la stanza della
toeletta, in cui Elisabetta si prendeva cura dei lunghi capelli che le
arrivavano fino a terra. Li spazzolava per 3 ore al giorno e una volta al mese,
venivano lavati con il tuorlo d’uovo e il cognac, attività che richiedeva un
giorno interno. Adiacenti a questa stanza sono la Stanza da bagno e le Stanze
Bergl. Fedele al suo spirito ribelle, Sissi fu la prima imperatrice a farsi
costruire una stanza da bagno costruita secondo criteri moderni. Sulla sinistra
si trova tuttora la vasca da bagno di lamiera di rame zincato. Da qui, una porta
conduce nelle due Stanze Bergl (“Bergl-Zimmer“), dipinte da Johann Bergl nel
1766 con motivi esotici e floreali. La
sala da pranzo La
sala della Morte Questa
sala è stata allestita dopo la morte della Principessa Sissi, assassinata il 10
settembre 1898. In quel momento nasceva il mito di questa donna che aveva
vissuto fuori dagli schemi. Si tratta di un mito in gran parte pre-confezionato
e ci si accorge di questo visitando le stanze dell'Hofburg dedicate alla
Principessa. Per una descrizione dettagliata di queste stanze, leggete la pagina
Hofburg-Principessa Sissi.
Il
Museo dell'Albertina
si
trova nel complesso dell'Hofburg, il Palazzo Imperiale di Vienna. Tutta
la grafica dei grandi maestri. Questo Museo, il più visitato di Vienna è uno
dei più importanti del mondo, è una tappa obbligata soprattutto per la sua
celebre collezione d’arte grafica. Klimt,
Picasso, Goya, Cézanne e altri. Questi sono solo alcuni dei nomi degli
artisti che con una o più opere hanno trovato spazio al Museo dell'Albertina.
Un percorso straordinario nella grafica moderna e contemporanea, lungo il quale
si incontrano opere che tutti conoscono, anche se pochi avrebbero immaginato di
trovarle qui. Particolarmente ricca la sezione dedicata a Rubens e Durer, di cui
tutti si fermano estasiati ad ammirare il famoso Leprotto: sembra un foto, in
realtà è dipinto. Sempre di Durer, da non perdere "Le mani raccolte in
preghiera". Cercando nomi di autori più recenti, si trovano
Lorrain, Delacroix, Manet, Cézanne, Schiele, Klimt, Kokoschka ma anche Andy
Warhol, Rauschenberg e Baselitz. Per evitare che i visitatori si perdano tra
la quantità sterminata di opere, l'Albertina organizza periodicamente delle
mostre riservate a uno o più autori famosi. Fino al 6 aprile 2008 c'è una
mostra intitolata da Monet a Picasso. Orari
di visita: il Museo dell'Albertina è aperto tutti i giorni, dalle 10 alle 18,
il Mercoledì dalle 10 alle 21. il biglietto d'ingresso costa 9 euro ridotti a
7,50 per i titolari della Vienna Card. I Informazioni
per la visita del Castello Gli
Appartamenti imperiali sono aperti al pubblico tutti i giorni dalle ore 9 alle
17 (luglio e agosto 17.30). Per la visita individuale si può richiedere un
audioguida (in tedesco, inglese, francese, spagnolo, italiano e giapponese, ceco
e ungherese). Il biglietto costa 10 € e include anche l´ingresso al Museo di
Sissi e al Museo delle argenterie di corte.
Il
Belvedere Come
arrivare: Metro: Linea U1 fermata Südtirolerplatz
e poi i tram (18/0) fino a Südbahnhof. Bus:
13A, 69A, fermata Südbahnhof Tram:
D, fermata Schloss Belvedere; 18/0, fermata Südbahnhof Il
Belvedere è una delle residenze principesche più belle d'Europa. E' composto
da due splendidi palazzi, il Belvedere superiore e il Belvedere Inferiore,
costruiti lungo una collina degradante. L'insieme fu voluto dal principe Eugenio
di Savoia e venne costruito su progetto dell'architetto Johann Lucas von
Hildebrandt tra il 1720 e il 1723. Passato in possesso degli Asburgo venne
utilizzato come residenza estiva. Oggi i due palazzi sono sede della Galleria
dell'arte austriaca. Sono conservati alcuni capolavori dell'arte europea. In
particolare, il Belvedere ospita la collezione di opere di Klimt e Kokoschka più
grande del mondo. Belvedere
inferiore (Unteres Belvedere)
Man
mano che si attraversa il giardino che unisce il Belvedere inferiore con quello
superiore il panorama su Vienna si fa più spettacolare. Nel Belvedere Superiore
ha sede la raccolta che illustra in modo dettagliato l'arte austriaca dal
periodo classico fino ai giorni nostri. La galleria più importante, quella che
riguarda l'arte austriaca e internazionale del XIX e XX secolo si trova nelle
sale interne. Qui si susseguono
senza sosta opere di Manet, Monet, Renoir, Van Gogh, Cezanne. Klimt,
Il Bacio e altre opere Il
Bacio di Gustav Klimt è per il Belvedere quello che la Gioconda rappresenta
per il Louvre. I visitatori si precipitano nelle sale passando davanti a opere
meno famose ma altrettanto rappresentative. Ad esempio meritano la giusta
attenzione le opere di Oskar Kokoschka ed Egon Schiele, autori del Primo
Espressionismo Austriaco. Klimt ha dato il via alla Secessione Viennese, un
movimento artistico che ruppe con le rigide tradizioni artistiche avendo una
vasta eco soprattutto nelle classi borghesi. Erano i primi anni del 1900 e Klimt
dipinse opere destinate ad entrare nell'immaginario collettivo: Il Bacio è una
di queste. L'abbandono dell'amante tra le braccia dell'uomo, il suo volto
estasiato, il senso di protezione e tenerezza che trasmettono la figura e le
mani dell'uomo, conferiscono al quadro un'atmosfera di grande dolcezza e
sensualità. La bellezza di questo quadro sta nella forza ipnotica dei visi dei
due amanti; né il prato fiorito con la sua vivace policromia, né le sontuose
vesti degli amanti, riescono a catturare lo sguardo come i due visi. Il Bacio
rappresenta una sorta di eccezione nella visione femminile di Klimt; la donna
del Bacio è abbandonata, quasi succube, anche se con voluttà, dell'uomo. La
donna di Klimt, invece, è quasi sempre Femme Fatale come in Giuditta I, esposto
poco distante dal Bacio. Racchiusa in una cornice di rame realizzata dal
fratello di Klimt, l'eroina biblica è da sempre il segno del potere seduttivo
delle donne, in grado di vincere, con i sensi, anche la forza bruta di Oloferne.
Il volto sensualissimo della Giuditta di Klimt è quelle di Adele Bloch-Bauer,
esponente dell'alta società viennese. La testa di Oloferne è secondaria,
appena visibile nell'angolo. Adele Bloch Bauer è la protagonista di un altro
famosissimo quadro di Klimt: il Ritratto di Adele Bloch Bauer che era esposto
alla galleria fino a quando un erede dei Bloch ha vinto una causa di
restituzione. Il quadro è stato venduto a Lauder (quello dei cosmetici) , per
la cifra di 135 milioni di euro. Orari
di visita Belvedere
Inferiore e superiore Chiuso il
lunedi Da martedi a sabato: 10 - 18
pm Entrata:
fino 17.30 pm Costo del biglietto
L'ingresso ai due Belvederi costa 9 euro. Solo il Belvedere inferiore 7,5. Una
"serata divertente tipicamente viennese" la trovate negli , semplici
locali di degustazione del vino immersi nel verde. Più semplici e appartati
sono, meglio è. Quindi provate non solo a Grinzing,
ma anche a Sievering,
a Pötzleinsdorf o
al di là del Danubio a Stammersdorf. Castello
di Schonbrunn Come
arrivare Oppure
metropolitana: U4, fermata di Schönbrunn tram:
10, 58 fermata di Schönbrunn autobus: 10A, fermata di Schönbrunn Nel
'500 l'area in cui sorge il palazzo imperiale di Schönbrunn (ora di proprietà
dello Stato austriaco) era una riserva di caccia dell'imperatore Massimiliano II.
Quando i Turchi rasero al suolo il palazzetto della tenuta (1683), Leopoldo I
pensò di sostituirlo con un castello sul modello di Versailles. Ma le casse
dell'Impero non consentivano una tale spesa, quindi l'idea originaria dovette
essere ridimensionata. La
parte centrale venne costruita tra il 1696 e il 1700, ma alla morte di Giuseppe
I i lavori si fermarono, fino a quando Maria Teresa dette incarico di elaborare
un nuovo progetto e continuare i lavori che terminarono nel 1749. Fu lei stessa
che scelse l'arredamento delle 1440 stanze. Oggi sono visitabili solo 45 stanze.
Si
può iniziare la visita del castello dal Cortile d'onore (nel periodo
dell’Avvento qui è allestito un caratteristico mercatino natalizio), il cui
ingresso è contornato da obelischi regalati da Napoleone, e da 2 fontane che
raffigurano (quella sulla destra) i fiumi Danubio, Inn ed Enns, e (quella sulla
sinistra) l'unificazione del regno di Galizia con la Transilvania. Sul lato
destro del cortile, si accede allo Schlosstheater, molto amato da Maria Teresa,
l'unico teatro barocco ancora conservato a Vienna (visitabile soltanto in
occasione dei concerti di luglio e agosto). Le
sale rispecchiano le personalità dei vari imperatori che le hanno abitate.
Straordinariamente semplici sono, ad esempio, quelle di Francesco Giuseppe. Tra
le sale più famose: la Spiegelsaal (Sala
degli specchi) dove Mozart si esibì all'età di sei anni davanti
all'imperatrice Maria Teresa e la Zeremoniensaal
(Sala delle cerimonie), teatro di molti matrimoni e battesimi imperiali.
Il
parco di Schönbrunn - aperto dalle 6 del mattino al tramonto - ha
un'estensione di circa 120 ettari. Ai piedi della collina di Schönbrunn sorge
la fontana di Nettuno, ultimata nel 1780: al centro Nettuno con il tridente,
alla destra è inginocchiata Teti, la ninfa che supplica il dio di aiutare il
figlio Achille a raggiungere Troia, e alla sinistra siede una naiade con una
cornucopia, simbolo della fertilità. Ai piedi di Nettuno i tritoni che domano
gli ippocampi. Vicino
alla Rovina romana e alla Fontana di Nettuno si trova la sorgente che dà il
nome al castello: Schöner Brunnen (bella fonte). Alle sue spalle si erge la
collina della Gloriette, costruita nel 1775. L'edificio si articola in un corpo
centrale, che oggi ospita un caffè, e in due gallerie. Una scala lo collega ad
una piattaforma alta 20 metri dalla quale si gode un magnifico panorama di
Vienna. Anche in questo luogo troviamo la testimonianza del legame degli Asburgo
con l'impero romano, simboleggiato da quattro trofei con gigantesche armature in
stile romano. La
parte occidentale del parco ospita il Tiergarten,
uno dei giardini zoologici più antichi d'Europa, fondato da Francesco
Stefano di Orari
Il
castello di Schönbrunn è aperto tutti i giorni ai suoi visitatori, anche nei
giorni festivi! 1 aprile 30 giugno dalle ore 8.30 alle 17.00 IMPERIAL
TOUR -22 sale ca. 35 min. € 10,50 / € 7,50 Il
percorso di visita più breve: offre una panoramica delle tendenze stilistiche e
delle vicende storiche dell'epoca imperiale. Visiterete anche le sontuose sale
di rappresentanza e gli appartamenti privati di Francesco Giuseppe ed
Elisabetta. GRAND
TOUR 40 sale ca. 50 min. €
13,50 / € 9,50 Il
grande percoso di visita: oltre alle sale di rappresentanza a agli appartamenti
privati di Francesco Giuseppe ed Elisabetta, vedrete anche le sontuose sale
settecentesche dell'epoca di Maria Teresa. SISSI
TOUR castello di Schönbrunn, Hofburg & Hofmobiliendepot € 23,50 / €
14,00 3
attrazioni imperiali con 1 biglietto: Castello di Schönbrunn Hofmobiliendepot
• Museo del mobile Appartamenti imperiali - Museo di Sisi - Museo delle
argenterie di corte 25
% di risparmio! Durante
la pausa pranzo si può visitare la
fabbrica dello Strudel all’interno del Castello, con varie degustazioni in
loco.
Niente
da invidiare a Louvre e Prado. Forse meno conosciuto dei più famosi Musei di
Parigi e Londra, il Louvre e il British Museum, il Museo di Belle Arti di Vienna
raccoglie alcuni dei capolavori dell'arte mondiale. A poca distanza dal Palazzo Reale dell'Hofburg, nel complesso del
Museo di Storia dell'Arte, venne costruito nel 1891 per ospitare le importanti
collezioni della casa imperiale, arricchitesi nel corso
degli anni di altre opere eccezionali. Un
pezzo importante della grande pittura italiana si trova in queste stanze. La
Madonna e San Nicola di Bari di Antonello da Messina, un frammento di una pala
rettangolare molto più grande. Per chi non ne ha mai visto un quadro, questa è
l'occasione per vedere un quadro dell'Arcimboldo e del suo originale stile: al
Museo ci sono L'Estate, l'Inverno, il Fuoco e L'Acqua, volti dipinti, ovviamente
con frutta e ortaggi. Eccezionali, il San Sebastiano del Mantegna la Madonna del
Prato di Raffaello. Ultimi, ma non per importanza, Tiziano, Giorgione, Lorenzo
Lotto, il Parmigianino, il Tintoretto ed altri. Arte
italiana del XVII e XVIII secolo Pittori
olandesi del XV e XVI Secolo Fiamminghi
e olandesi del XV secolo Artisti
tedeschi Spagnoli
e francesi Collezione
Egiziana e Orientale: tutti i giorni eccetto lunedì ore 10- 18; giovedì ore
10- 21 Costo
del biglietto: 10 euro. 9 euro se si possiede la Vienna Card
Prater Dalla
Stazione ferroviaria Sud la linea di tram O vi conduce in pochi minuti al parco
dei divertimenti del Prater (2.,
Stazione ferroviaria Vienna Nord). Luogo ideale per gli adulti con bambini al
seguito, che ospita anche la ruota panoramica del 1897 (la Riesenrad)
e, nelle vicinanze, la Casa di Strauss. Una visita alle camere della casa
per scoprire che qui Strauss figlio compose il famoso valzer Sul bel Danubio
blu. Viaggiate
sulla famosa Ruota panoramica e fate un pasto veloce a uno stand dei "Würstel" oppure mangiate qualcosa di
"sostanzioso" come una "carpa a specchio boema" oppure un
"cosciotto di maiale arrosto" nello Schweizerhaus. Per riposarvi dal
parco dei divertimenti passeggiate lungo la Prater Hauptallee, il paradiso degli
amanti del jogging, dello skating e dei girandoloni. Fino
a tarda notte c'è una vita molto movimentata nella zona pedonale dello Stephansplatz.
Nelle stradine laterali si trova sempre un confortevole Caffè e buon
intrattenimento Passeggiate
dopo la colazione attraverso il romantico parco Volksgarten, visitare il
monumento dedicato all'imperatrice. Davanti al Volksgarten è situato il Parlamento
((1., Dr.-Karl-Renner-Ring 3) con la Fontana Atene. Molto riposante è il
parco Rathauspark con le sue fontane a zampillo, le sue statue e gli alberi
esotici.
Santo
Stefano il
Duomo di Santo Stefano (1., Stephansplatz),
il simbolo della città vecchio di 850 anni. Chi riesce a fare 343 scalini sale
sulla Torre sud: il panorama vale la pena (visita del duomo alle ore 15.00). E’
una grandiosa costruzione in stile romanico e gotico nella Stephansplatz. La
facciata è arricchita dalle due torri dei Pagani (66 metri). A destra svetta
l’elegante campanile (137 m) detto “Steffl” (Stefanino) su cui si può
salire. A sinistra doveva avere un gemello che è però rimasto incompiuto ed
ospita il campanone detto “Pummerin”. Splendido il tetto spiovente
interamente rivestito da tegole di maiolica con lo stemma imperiale. Sotto
il duomo ci sono le catacombe dove sono conservate, in urne di rame, le viscere
degli imperatori (i corpi imbalsamati riposano invece nella Cripta dei
Cappuccini ed i cuori nella cripta della chiesa degli Agostiniani). Nei
pressi di S. Stefano si segnalano alcune curiosità: -
Sotto la piazza la cripta-cappella di San Virgilio del XIV secolo. -
All’angolo tra il Graben e la Kärntner Str. la casa con un ceppo di legno
ricoperto di chiodi, risalente al ‘500: la leggenda vuole che ogni apprendista
fabbro giunto a Vienna conficcasse un chiodo in quel tronco. -
Nella Domgasse 5 l’unico appartamento tra i tanti abitati a Vienna a Mozart e
rimasto in piedi sino ad oggi. Qui abitò dal 1784 al 1787 e compose l’opera
“Le nozze di Figaro”. Dopo un lungo restauro, tutto l’edificio ospita a
partire dal 27 gennaio 2006 un grande museo, la Mozarthaus, una tappa obbligata
per tutti i fans del musicista. -
Nella Rauhensteingasse 8 il grande genio della musica ebbe la sua ultima dimora
e qui morì nel 1791 (la casa non esiste più ed oggi al suo posto c’è il
grande magazzino Steffl). -
Si segnala anche l’antico ed interessante quartiere della “Blutgasse”
sulla omonima via che si trova proprio alle spalle del Duomo. Il suo nome deriva
dalla leggenda dei Templari che qui furono trucidati tanto da riempire di sangue
il piccolo vicolo. Ora si trovano atelier d’artisti e si notano le “Durchhäuser”,
così denominate per i loro cortili comunicanti con passaggi che portano nelle
vie retrostanti. Vicino
al municipio c'è il teatro Burgtheater ((1., Dr.-Karl-Lueger-Ring 2). I suoi
programmi e le questioni personali vengono discusse dai viennesi con molto
fervore. Godetevi una "Melange" (una variazione del Caffè più bevuta
dai viennesi) nel Café
Landtmann (1.,
Dr.-K.- Lueger-Ring 4), punto di ritrovo degli artisti teatrali e dei politici
del vicino quartiere governativo.
Naschmarkt Andate
a spasso da lì verso il Naschmarkt:
un bazaar-spettacolo per naso, orecchi ed occhi - qui si nota che a Vienna
iniziano i Balcani (o addirittura l'Oriente?). Il padiglione della metropolitana
alla fine del mercato e le case sulla Linke Wienzeile (ad esempio la casa delle
maioliche) sono magnifici esempi dello Jugendstil di Otto Wagner. La
“pancia della città”, come lo chiamano gli intenditori, esiste fin dal
XVIII secolo ed è il più grande dei mercati esistenti nel centro di Vienna.
Dal lunedì al sabato il Naschmarkt invita a curiosare, sorprendersi, assaporare
e scoprire. Al
Naschmarkt si trova tutto ciò che serve in cucina: frutta e verdura, carne e
pesce, pane e formaggio. Ma anche specialità come il caviale di Persia, il
sushi, le ostriche e una vastissima offerta di merci internazionali, provenienti
soprattutto dai Paesi della ex Jugoslavia e da Grecia, Turchia, Giappone e Cina. E
se fra tante delizie vi viene appetito, si può pranzare in uno dei tanti
ristoranti del Naschmarkt. Il sabato si può visitare anche il famoso mercatino
delle pulci (Flohmarkt) di Vienna che si trova subito a fianco. http://www.wienernaschmarkt.eu/index.html
Wiener
Philarmoniker ll
Musikverein di Vienna, sede dei Wiener Philharmoniker, è il nome con cui è
universalmente conosciuta l'Orchestra Filarmonica di Per
la sua notorietà, l'orchestra ha sempre attratto grandi direttori, che si sono
succeduti alla sua direzione. Dal
1875 al 1882 sotto la guida di Hans Richter, che fu direttore principale,
l'orchestra eseguì per la prima volta la seconda e terza sinfonia di Brahms.
Dal 1898 al 1901 l'orchestra fu guidata da Gustav Mahler, esibendosi per la
prima volta all'estero con una serie di concerti a Parigi. Successivamente fu
diretta da Felix Weingartner dal 1908 al 1927, Wilhelm Furtwängler dal 1927 al
1930 e da Clemens Krauss dal 1930 al 1933. Dal 1933 l'orchestra non ebbe più un
direttore principale ma sul suo podio si alternarono molti celebri direttori
ospiti; fra questi si possono annoverare alcuni dei più grandi direttori
d'orchestra del XX secolo, comprendenti Richard Strauss, Karl Böhm, Herbert von
Karajan, Georg Solti, Erich Kleiber, Carlos Kleiber, Leonard Bernstein, Claudio
Abbado e Valery Gergiev. Dal
1º gennaio 1941, l'orchestra ha dato tutti gli anni un concerto, chiamato
Concerto di Capodanno dedicato per lo più alle musiche degli Strauss. http://www.musikverein-wien.at/ IL VALZER VIENNESE Nascita, fasto e decadenza.
Una
cronaca tedesca del 1804 descriveva una coppia intenta a ballare il valzer
«così strettamente Il Landler, danza montanara tirolese all’origine del Walzer, proclama già nel '700 sensazioni come estasi e rapimento. Le truppe napoleoniche fecero poi il resto: portarono il valzer in giro per tutta Europa vincendo le resistenze dei moralisti. Lo imposero al punto da assicurargli una sopravvivenza ben più longeva di quella dell’impero napoleonico. «La restaurazione dei vecchi regimi – si legge nell’ABC del Ballo (Mondatori) – non significò il ritorno delle danze nobili». Re e regine furono vinti e conquistati dal valzer. La
famiglia Strauss diventa la regina del valzer in tutta Europa, spingendo la
propria fama sino in America. Attorno ai prolificissimi Strauss: Lanner e Liszt,
Chopin, Czerny. Quindi, ancora al termine dell’Ottocento e poi agli inizi del
Novecento, Debussy, Satie e Ravel. Ciascuno con il proprio contributo alla
storia della musica attraverso la geniale rivisitazione di quella danza che solo
alla fine del XVIII secolo veniva disprezzata così, in un libello attribuito
niente meno che a Il periodo di massimo splendore del Valzer come ballo si ebbe con Strauss-figlio. Questi, da grande e raffinato artista qual era, si propose (riuscendovi in pieno) di adattare la musica del Valzer ai valori mondani del suo tempo. Con tale intento si allontanò sempre di più dalla dimensione classica di Beethoven o romantica di Weber e Schubert per creare una sintesi perfetta tra momento musicale e momento coreico. Fin dal 1800 Vienna tributò grande successo a questo genere musicale che in realtà rappresentava la fedele interpretazione della sua mondanità. Le varie trasformazioni ed elaborazioni tecniche che hanno fatto del Valzer il ballo che oggi conosciamo sono nate nella capitale asburgica. Ricorda Rémi Hess che "ai tempi del Congresso di Vienna, la danza riveste una grandissima importanza. I nobili europei sono ben decisi a riprendere al popolo tutte le libertà che ha conquistato dal 1789; ma al tempo stesso, ballando il valzer, assaporano il piacere di trasgredire alle regole della loro classe". "Il Congresso di Vienna ridisegna i nuovi confini dell'Europa. Al tempo stesso si trasforma però in un enorme corso di ballo, della durata di cinque mesi, e rappresenta lo strumento di istituzionalizzazione del valzer in tutti i paesi europei". (Hess Rémi, Il valzer. Rivoluzione della coppia in Europa, Torino, Giulio Einaudi, 1993, (traduzione di Eliana Vicari). Il
grande pianista francese Francois-Joel Thiollier proporrà domani sera al
Conservatorio un recital tutto dedicato al valzer: «Nascita, fasto, decadenza
(e morte) del valzer viennese», questo il tema di un programma che si apre all’insegna
delle “pionieristiche” musiche di Schubert per approdare a quelle
novecentesche di Debussy e Ravel. Le Soirées de Vienne. Valses caprices d'après
Schubert di Liszt, La plus que lente e L’Isle joyeuse di Debussy e ancora la
pirotecnica trascrizione pianistica di La Valse di Ravel, queste alcune delle
ricche praline più attese. informazioni pratiche
Per
circolare non è necessario avere la Carta Verde ma solo la carta di
circolazione del veicolo. Assistenza
sanitaria ed emergenze Per
avere assistenza sanitaria sul luogo, dovete farvi rilasciare dalla Asl della
vostra città il modello E111 oppure portarvi dietro la tessera magnetica del
Sistema Sanitario Nazionale. Questi documenti danno diritto all’assistenza in
tutti gli ospedali pubblici e il rimborso fino all’80% delle spese sostenute.
Se avete bisogna di una farmacia recatevi presso quella più vicina; anche se è
chiusa avrà un cartello che indica dove si trova quella aperta. In
caso di emergenze di domenica o durante la notte, c'è una linea telefonica
dedicata ai turisti “ViennaMed” (0- 24) Tel. 513 95 95 Lingua La
lingua ufficiale è il tedesco, ma qui si fermano le caratteristiche in comune.
Anche se hanno la stessa lingua, gli austriaci non vogliono essere confusi con i
tedeschi. La lingua straniera più diffusa è l'inglese. La vicinanza con
l'Italia fa si che in molte zone dell'Austria si conosca un pò di italiano e
molti operatori, soprattutto nelle zone più turistiche, rispondono volentieri
con frasi standard di italiano. I menu, i depliant e le indicazioni turistiche a
volte includono anche la nostra lingua. Come tutti gli altri popoli anche i
viennesi apprezzano chi si sforza di parlare nella loro lingua. Questo, aggiunto
ad un bel sorriso, vi aiuterà a sopravvivere a Vienna. In più, c'è il nostro
vocabolario fondamentale. Moneta La
moneta ufficiale è l'euro, come nel resto del territorio austriaco. Le banche
di Vienna sono in genere aperte dal lunedi al mercoledi e il venerdi dalle 8
alle15; il giovedi dalle 8 alle 17.30. Le
carte di credito sono accettate ovunque. Clima
e temperature di Vienna Anche
se i viennesi giurano che il loro clima è mite, in inverno può fare molto
freddo e d'estate il centro di Vienna può diventare una fornace. Per fortuna si
può trovare riparo nei boschi, subito fuori città. In generale la città si può
visitare quasi tutto l'anno, perchè le temperature medie sono accettabili.
Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi; la temperature media è di poco
superiore allo zero, anche di giorno; di notte scende tranquillamente 4-5 gradi
sotto zero. A marzo la temperatura media arriva a 5 gradi, che diventano 10 ad
aprile e 15 a maggio. Giugno, luglio e agosto sono i mesi più caldi, anche se
difficilmente si superano i 25 gradi di media. Settembre, ottobre e novembre
sono molto simili ai mesi primaverili; a dicembre è freddo, ma compenserete con
la magia del Natale a Vienna. Sicurezza Tra
le capitali europee, Vienna è una delle più tranquille. I pericoli sono quelli
classici di ogni città in cui si affollano i turisti. Borseggiatori, ladri di
oggetti lasciati in auto, gente che approfitta della distrazione dei turisti che
lasciano incustodite telecamere, macchine fotografiche e telefonini. Anche a
Vienna, quindi, basta seguire delle semplici indicazioni per evitare di
rovinarsi la vacanza. Non portatevi dietro il passaporto e le carte di credito
che non vi servono; lasciate tutto nella cassaforte dell’hotel e fatevi
consegnare una ricevuta. Evitate di far vedere che avete molti soldi in tasca;
non appoggiate il telefonino bene in vista se vi allontanate. Chiudete bene le
borse nel Metro e nei luoghi molto affollati. Attenzione alle persone che si
avvicinano per offrirvi prodotti in vendita: molte volte sono abili
borseggiatori. Se vi capita di essere controllati in centro città da cosiddetti
"Kriminalpolizisten" [“agenti di polizia giudiziaria”] senza un
motivo reale, è probabile che si tratti di un impostore. Fatevi esibire il
distintivo. Orari
dei negozi a Vienna In
Austria gli orari dei negozi sono liberi e a discrezione dei commercianti. Di
solito sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 8:00 fino alle 18:30, mentre il
sabato fino alle alle 12:00 oppure le 17:00. Nelle principali città rimangono
aperti anche sabato pomeriggio. A Vienna, soprattutto al centro, sono aperti dal
lunedì al venerdì fino alle 21. Telefonare
da e verso l'Austria Per
farvi chiamare dall'Italia durante il vostro soggiorno in Austria devono
comporre lo 0043 seguito dal prefisso della provincia (quello di Vienna è 1)
senza lo zero, più il numero dell'abbonato. Per telefonare in Italia
dall'Austria bisogna comporre lo 0039 seguito dal prefisso della provincia con
lo zero, più il numero dell'abbonato. Per chiamare dalle cabine pubbliche ci
vogliono monete oppure una carta telefonica (Telefonkarte) acquistabile presso
gli uffici postale o le tabaccherie. I cellulari italiani GSM attivano
automaticamente il roaming quando si entra in territorio austriaco. L'Austria fa
parte della Zona 1, quindi la telefonata costa circa 1 euro al minuto. Elettricità
e apparecchi elettrici La
tensione elettrica è uguale all'Italia. La presa è a due ingressi tondi,
quindi se avete spine a tre uscite dovete procurarvi un adattatore. Emergenze
e numeri utili Polizia-Polizei
tel. 133 Vigili
del fuoco-Feuerwehr tel. 122 Ambulanza-Rettungswagen
tel. 144 Guardia
medica-Notartzt tel. 141 (attivo solo a Vienna e nelle principali città) Soccorso
stradale-ÖAMTC/ARBÖ tel. 120 o tel. 123 Servizio
dentistico notturno e di fine settimana: tel. 512 20 78 (nastro registrato) Farmacie
aperte di notte e di domenica: tel. 15 50 (nastro registrato) Ambasciata
italiana a Vienna L'ambasciata
d'Italia a Vienna si trova in Via Rennweg 27 A. Il telefono è 0043 (0)1 712 51
21 e il fax 0043 (0)1 713 97 19. Vienna
Card Un
buon modo per muoversi con i mezzi pubblici e risparmiare è la Vienna Card.
Costa solo 16,90 euro e dà diritto a usare la metropolitana, il tram e
l'autobus per 72 ore di seguito; al risparmio sui trasporti si abbinano ottime
agevolazioni per l’ingresso in musei, attrazioni turistiche, negozi, teatri,
concerti, caffè e ristoranti. Potete acquistare la Vienna Card in molti hotel e
presso la Tourist-Info (Albertinaplatz tutti i giorni ore 09-19); si vende anche
presso molte biglietterie dei trasporti pubblici, soprattutto del centro.
Insieme alla card viene dato un libretto che contiene la guida e l’indicazione
delle 210 attrazioni in cui si può avere lo sconto. Se non volete acquistare la
Vienna Card ci sono anche altre soluzioni: il biglietto da 24 ore per tutta la
rete a 5,00 euro; il biglietto da 72 ore per tutta la rete a 12,00 euro; i
biglietti per corsa singola a 1,50 euro. I biglietti per corsa singola si
acquistano direttamente sul mezzo pubblico ma costanto 2 euro rigorosamente in
monete. Costo
della vita Il
singolo biglietto dei mezzi pubblici: 1,50 € Un
biglietto giornaliero per i mezzi pubblici: 5,00 €.
Un
ingresso intero al museo, da 7 a 9 €. 1
sandwich: intorno ai 5 €. 1
pasto completo: antipasto, primo piatto o secondo, dessert, senza bibite: a
partire da 20 € a seconda di dove vi trovate. €
1 birra in bottiglia da 33cl: da 1 a 2 € 1
posto al cinema: 9 € Gran
parte dei locali, dei negozi e degli hotel di Vienna accetta i Bancomat e le
carte Postamat (circuito Maestro), la carta Postepay e le carte di credito dei
principali circuiti come Visa, MasterCard, American Express, Diners. Potete
inoltre prelevare contanti con la carta di credito, con il bancomat o il
postamat agli sportelli ATM delle banche. Attenzione alle commissioni! Il
prelievo con carta di credito prevede una commissione del 4-5%, mentre con il
bancomat le commissioni sono molto variabili e dipendono dalla vostra banca:
informatevi prima di partire. Se
perdete la carta o ve la rubano, dovete bloccarla subito chiamando a questi
numeri: Visa:
Tel. 0800-200-288, al momento della richiesta digitare 800-892-8134 Cosa
comprare a Vienna
Allora
siete a Vienna: avete visitato tutti i musei, vi siete riposati in qualche bel
parco, avete mangiato fino a scoppiare, perché non smaltire con una bella
passeggiata per le vie dello shopping? Vienna sarà vostra compagna fedele per
acquisti stravaganti e di tendenza! La zona più trendy di Vienna è di sicuro
la Mariahilifer Strasse dove troverete tantissimi negozi di abbigliamento,
bigiotteria e accessori. Nel centro storico, tra la Kartner Strasse, il
Kohlmarkt e il Graben, potrete dedicarvi agli acquisti nei negozi di lusso come
le gioiellerie e le profumerie molto esclusive. Se invece siete alla ricerca di
qualche affare e di oggetti insoliti non potete lasciarvi sfuggire il Naschmarkt,
mercato delle pulci che si tiene ogni sabatoUscire la sera a Vienna Di
solito si associa l'Austria alla Germania, quindi la cucina austriaca a quella
tedesca. In pratica, tutti pensano che gli austriaci mangino solo wurstel e
bevano birra a fiumi. Non
è così. La
cucina austriaca è straordinaria, forse una delle migliori d'Europa.
Molti dimenticano che Vienna,
oggi una ricca e tranquilla capitale di un piccolo stato europeo è stata la
capitale dell'Impero Aburgico. Tutte le cucine dei 16 paesi che sono stati sotto
il dominio dell'Impero si ritrovano nei sapori dei piatti austriaci. I
viennesi a tavola: cucina tradizionale, ristoranti e birrerie a Vienna I
viennesi hanno delle abitudini alimentari abbastanza simili alle nostre. Al
mattino fanno colazione tra le 7 e le 9, pranzano tra le 12 e le 14 e a partire
dalle 18. Se pranzate fuori, per non per gustare la cucina tradizionale viennese
e non rischiare di entrare nel posto sbagliato, cercate le insegne degli Heurigen,
locali che offrono vino austriaco accompagnato da piatti tipici viennesi. Chi
vuole bere birra deve entrare in una bierkolake mentre chi vuole
assaggiare la cucina tipica deve seguire le insegne con sopra scritto kellerkolake
che offrono i piatti della cucina regionale, proprio come le Gasthaus,
che a Vienna si chiamano anche Beisel. Cosa
mangiano i viennesi? I
menu dei ristoranti austriaci sono ricchi, ma di difficile
interpretazione. Ecco i principali piatti. Antipasti
e primi piatti Visto
il clima, gli austriaci hanno soprattutto antipasti caldi. C'è una grande
varietà di suppen (zuppe): la Frittatensuppe è una zuppa con strisce di
frittata mentre la Griessnockerlsuppe è una zuppa con gnocchetti di
semolino. Insieme a queste, sono molto amate la Kurbissuppe (crema di
zucca), la Nudelsuppe-Rindsuppe (pasta in brodo), la Tomatensuppe
(crema di pomodori) e la Zwiebelsuppe (zuppa di cipolle) La
carne e il pesce: fleisch e Fisch Il
piatto che tutti hanno sentito, almeno una volta, è il Gulasch, uno
spezzatino di manzo o vitello, leggermente piccante e di solito servito con i
peperoni. Il Rostbraten (costate di manzo arrostite) ha un sapore,
particolare e di solito si accompagna alle cipolle. Il Tafelspitz è un
bollito di carne di manzo servito con rafano, mele o erba cipolllina. Molti di
voi mangiano spesso la Wiener Schnitzel, anche se non lo sanno. E' la
cotoletta alla milanese, arrivata in Austria quando l'impero dominava sulle
province lombarde. Per i vegetariani, la scelta non è ampia: ci sono le trote
(Forelle) o il luccio (Zander). Questi piatti si accompagnano con la gemischter
Salat (insalata mista) o le classiche patatine fritte, le Pommes Frites. I
dolci austriaci: la Sacher Torte I
dolci austriaci meritano un trattamento particolare. Le torte farcite sono una
vera delizia, tra cui emerge, senza rivali, la Sacher torte. La storia di
questa torta è singolare. Il potente cancelliere Metternich era goloso di
dolci, ma si stancava presto dei soliti sapori; siamo intorno al 1830 e il suo
cuoco, Sacher, è impegnato ogni giorno ad inventarsi qualcosa di nuovo per
assecondare i capricci culinari del Principe-Cancelliere, che amava molto la
cioccolata. Dopo aver provato con le mandorle, le castagne, il rum, Sacher usò
la marmellata di albicocche. Dopo pochi mesi la Sacher era una torta ambita in
tutto l'Impero e ricevere un invito a Casa Metternich era un privilegio; non
perchè era il cancelliere austriaco, ma perchè si poteva mangiare la Sacher.
Anche il cuoco divenne famoso, aprendo un negozio e poi un hotel, ancora oggi
uno dei più famosi e dove si può gustare la Sacher fatta secondo la ricetta
originale, rimasta segreta. Un'altra torta dedicata ad un grande austriaco è la
Torta Mozart, specialità del caffè Landtmann, a base di crema di
pistacchio, albicocche e mousse al cioccolato. Non originali di Vienna, ma
conosciutissimi in tutto il mondo sono gli Apfelstrudel, una pasta
sfoglia ripiena di mele, uva passa e cannella. Birre,
liquori e caffè Le
birre austriache sono buone, sia nella variante chiara (helbier)
sia quelle scure (dunkelbier). Come a Praga, anche a Vienna il liquore
preferito è lo slivovice, fatto con prugne che si contende le
preferenze con il barack, fatta con albicocche. Un discorso a
parte merita il caffè austriaco. I viennesi vanno a prenderlo nelle Kaffeehauser,
dove si serve in decine di modi diversi. I più amati sono il melange
(caffè con latte caldo), il kapuziner (poco caffè, molta panna),
Eiskafee (caffè freddo con gelato alla vaniglia) DALL’AEROPORTO LINEA
S7 Il
Treno Metropolitano (S-Bahan) collega l'aeroporto con il centro città a prezzi
moderati, Linea è la S7. I
treni diretti dall’aeroporto al centro città recano la scritta "Wien
Mitte", "Wien Nord" o "Floridsdorf". I
treni diretti all’aeroporto recano la scritta "Wolfsthal" o "Flughafen".
prendere
dall'aeroporto la metropolitana suburbana linea S7 Flughafen-Schnellbahn - Wien
Mitte. Il
costo del biglietto è 3,60 € (se acquistate un abbonamento o avete già un
biglietto semplice il costo si riduce a 1,80 €). Il
treno porta fino al capolinea Wien
Mitte - Landstrasse. Da
qui prendere la metro U4 in direzione
Huttelsdorf e fermarsi alla stazione Pilgramgasse. L'albergo si trova a
pochi passi. Per
prendere il Cat, una volta scesi dall'aereo, indirizzatevi verso l'ascensore
seguendo le indicazioni. Il biglietto può essere acquistato presso i
distributori automatici che si trovano nella zona di ritiro dei bagagli, nella
hall e lungo il tragitto che porta ai binari. Il
costo del Cat è di 10 euro per la corsa singola e 18 euro per andata e ritorno. Il
biglietto si acquista direttamente sul treno. Se
avete la Vienna Card il biglietto singolo costa 8,50 Euro. Ogni
mezz’ora (il tragitto dura 16 minuti) porta fino a Wien Mitte - Landstrasse. Da
qui prendere la metro U4 in direzione
Huttelsdorf e fermarsi alla stazione Pilgramgasse. L'albergo si trova a
pochi passi. Il
biglietto "Vienna Card" costa circa 17 euro e vale per 3 giorni (72
ore) su tutti i mezzi pubblici urbani offrendo tariffe speciali in diversi musei
e locali. E utilizzabile anche nel tragitto in bus o metropolitana suburbana da
e verso l'aeroporto di Vienna. Il
biglietto è acquistabile presso l'Ufficio Turistico di Vienna nell'Albertinaplatz,
gli sportelli della Wiener Linien (società che gestisce il trasporto pubblico
di Vienna) e negli hotels. In
vendita in albergo e presso la Tourist-Info in Albertinaplatz (tutti i giorni
ore 9-19) e la Tourist-Info dell'aeroporto (tutti i giorni ore 6-23), presso i
punti vendita e informazione dell'ente di trasporti pubblici di Vienna Wiener
Linien (per es. Stephansplatz, Karlsplatz, Westbahnhof, Landstraße/Wien Mitte)
o dall'estero con carta di credito (+43-1-798 44 00-148). Più di 210
agevolazioni da utilizzare presso musei e attrazioni turistiche, teatri,
concerti, negozi, caffè, ristoranti e Heuriger ... Validità dalla data di
emissione. Il biglietto di viaggio incluso, valido per le linee austriache, ha
una validità di 72 ore dalla convalida. Le riduzioni offerte dalla Carta Vienna
sono usufrubili anche nel corso dell'intero ultimo giorno di validità.Le
istruzioni per l'uso della Vienna Card sono contenute nel libretto di coupon da
120 pagine che ogni acquirente della Vienna Card riceve gratuitamente. Tutti
i musei di Vienna rientrano nel circuito Vienna Card. Gli sconti possono variare
dal 10 al 33% e sono tutti indicati nella brochure allegata alla card. Ci sono
sconti anche per molte attrazioni, come il Planetarium, la Ruota e altre attività
del Prater e sconti su alcuni monumenti, come il Quartiere di Hundertwasser. |