MAGGIO 2017

 

 

 

 

 

 

Cara, stasera il mio amore per te brilla come quella stellina luminosa che sta in cielo, sopra di noi. 

Amore, ma che bella! Come si chiama?  ..... boh, non so, forse è la stella polare.....    Papà, cos'è quel puntino luminoso nel cielo che cambia continuamente colore? 

ehm... andiamo, che ti accendo la tv per vedere i cartoni animati.

 

Quante volte abbiamo fatto queste magre figure?

Non si tratta di pura astronomia ma .....per quanto possibile, ecco un piccolo aiuto per non farne più.

O almeno per farne di meno.

 

 

 

 

 

IL SIPARIO CELESTE

 (le costellazioni)

 

 

orizzonte nord

orizzonte ovest

zenit

orizzonte est

 

 

 

Sole

Sole
Si trova nella costellazione dell’Ariete fino al 14, quando passa nella costellazione del Toro.

  • 1 maggio: sorge alle 06:06, tramonta alle 20:09

  • 15 maggio: sorge alle 05:50, tramonta alle 20:24

  • 31 maggio: sorge alle 05:38, tramonta alle 20:38

  • effemeridi complete

La durata del giorno aumenta di circa 58 minuti dall’inizio del mese.

Luna

Luna
Il giorno 12 alle ore 20:27 la Luna raggiunge l’
apogeo (406.211 Km di distanza), mentre il giorno 26 alle ore 02:24 si troverà nel punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita, il perigeo (357.211 km).

  • Primo Quarto il 3 (ore 03:49)

  • Luna Piena il 10 (ore 22:45)

  • Ultimo Quarto il 19 (ore 01:35)

  • Luna Nuova il 25 (ore 20:47)

Sorgere e Tramontare:

  • 1 maggio: tramonta alle 00:38 , sorge alle 10:41

  • 15 maggio: sorge alle 23:06 del giorno 14, tramonta alle 09:17 del giorno seguente

  • 31 maggio :  tramonta alle 00:56 , sorge alle 11:43

  • effemeridi complete

Come ruota la Luna?
di Vincenzo Zappalà

 

Posizione dei pianeti

Mercurio

Mercurio

Mercurio

Per tutto il mese di maggio il pianeta è osservabile al mattino presto, prima del sorgere del Sole. Tuttavia Mercurio rimane sempre piuttosto basso sull’orizzonte e non sarà facile individuarlo sull’orizzonte orientale tra le luci dell’alba. La massima elongazione mattutina viene raggiunta il giorno 17 con una distanza angolare dal Sole di 25° 47’. L’intervallo di tempo maggiore a disposizione per osservarlo si verifica il 27 maggio, quando Mercurio sorge 56 minuti prima del Sole.

ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! [Per saperne di più]

Venere

Venere

Venere

Il pianeta è tornato a brillare nelle prime ore del mattina. Con il passare dei giorni anticipa il suo sorgere, così che possiamo osservarlo sempre più alto sull’orizzonte prima del sorgere del Sole. Infatti alla fine del mese Venere sorge due ore prima del Sole. Venere attraversa gran parte della costellazione dei Pesci, con una escursione di poche ore, l’11 maggio, nella Balena. [Per saperne di più]

Marte

Marte

Marte

La visibilità del pianeta rosso è ormai ridotta all’inizio della sera, poco dopo il tramonto del Sole. Alla fine del mese sarà osservabile tra le luci del crepuscolo ormai molto basso sull’orizzonte occidentale. Nel corso del mese Marte rimane ancora nella costellazione del Toro. [Per saperne di più]

Giove

Giove

Giove

Nel corso delle prime ore della notte possiamo osservare Giove che culmina a Sud, inconfondibile, essendo l’astro più luminoso per quasi tutta la notte. Prima dell’alba si verifica in pratica una staffetta. Quando Giove tramonta ad occidente, dalla parte opposta della volta celeste appare Venere, a riprendersi brevemente il ruolo di pianeta più brillante visibile in cielo. Giove si trova ancora nella costellazione della Vergine, dove si sposta lentamente con moto retrogrado.

Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. [Per saperne di più]

Saturno

Saturno

Saturno

Dopo una lunga attesa, possiamo cominciare a salutare il ritorno del pianeta con gli anelli nel cielo serale, dove sarà protagonista nella prossima estate. Nei primi giorni di maggio il pianeta sorge prima della mezzanotte, ma a fine mese già intorno alle 22:30 possiamo individuarlo basso sull’orizzonte orientale. Muovendosi con moto retrogrado, Saturno il 19 maggio lascia la costellazione del Sagittario e ritorna nell’Ofiuco. [Per saperne di più]

Urano

Urano

Urano

Dopo la congiunzione con il Sole avvenuta il mese scorso, l’osservazione di Urano è ancora molto difficoltosa. Il pianeta compare ad Est al mattino presto poco prima del sorgere del Sole ed è ancora molto basso sull’orizzonte orientale quando le luci dell’alba iniziano a prendere il sopravvento. Le condizioni di osservabilità migliorano alla fine del mese, quando Urano sorge quasi contemporaneamente a Venere. Si ricorda che Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo osservare è consigliabile l’ausilio del telescopio. Il pianeta si trova ancora nella costellazione dai Pesci, dove rimane per tutto l’anno in corso. [Per saperne di più]

Nettuno

Nettuno

Nettuno

Lo si può individuare a Sud-Sud-Est all’apparire delle prime luci dell’alba. L’intervallo di tempo disponibile per osservarlo sta crescendo, anche se per il mese in corso è ancora limitato a poche ore prima del sorgere del Sole. Per poter osservare Nettuno, data la bassa luminosità, è necessario l’ausilio di un telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo molto, fino all’anno 2022. [Per saperne di più]

Plutone

Plutone

Plutone

Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

Anche Plutone anticipa sempre più la comparsa sulla volta celeste, fino a sorgere prima di mezzanotte negli ultimi giorni del mese. E’ quindi osservabile per la seconda parte della notte, inizialmente basso sull’orizzonte a Sud-Est, poi al culmine nel cielo meridionale poco prima del sorgere del Sole. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.

In condizioni favorevoli all’osservazione sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm), data la sua magnitudo 14. [Per saperne di più]

 

Congiunzioni

Luna – Giove

Congiunzione Luna - Giove, giorno 7 ore 2:30

Luna – Giove, giorno 7 ore 2:30

La notte fra 6 e 7 maggio, la Luna si trova in congiunzione con Giove nella costellazione della Vergine, dove si riconosce la stella Spica

Luna – Saturno

Congiunzione Luna - Saturno, giorno 13 ore 01:00

Luna – Saturno, giorno 13 ore 01:00

Nella tarda serata del 13 maggio possiamo ammirare il sorgere della Luna accompagnata dal pianeta Saturno. I due astri si trovano nella costellazione del Sagittario, molto vicino al limite con l’Ofiuco.

Luna – Venere

Congiunzione Luna - Saturno, giorno 22 ore 5

Luna – Saturno, giorno 22 ore 5

Prima del sorgere del Sole, al mattino del 22 maggio, sull’orizzonte orientale, nella costellazione dei Pesci brilla il luminoso pianeta Venere insieme alla falce di Luna calante.

Luna – Marte

Congiunzione Luna - Marte, giorno 27 ore 21

Luna – Marte, giorno 27 ore 21

Ultima congiunzione serale per Marte, ormai difficile da osservare tra le luci del crepuscolo. Poco dopo il tramonto del 27 maggio possiamo tentare di individuarlo vicino al sottile falcetto di Luna crescente. La Luna si trova nella costellazione di Orione, Marte nel Toro.

 

costellazioni

Costellazione della Vergine

E’ impossibile non associare il mese di maggio alla bellissima stagione primaverile, quando finalmente si ripongono i cappotti negli armadi e ci si può trattenere fuori anche nelle ore serali, senza battere i denti, ad osservare il cielo ad occhio nudo. Alte nel cielo, in direzione Sud, le costellazioni del Leone e della Vergine, tra le più estese dello zodiaco, dominano la volta celeste.

Quest’ultima è un’ampia costellazione zodiacale le cui stelle più luminose disegnano una evidente Y. Gli oggetti celesti più importanti visibili ad occhio nudo che costituiscono tale costellazione, o che si trovano in corrispondenza di essa, sono Alpha Virginis, nota come Spica, la quindicesima stella apparentemente più luminosa del cielo che marca la base della Y. Poi c’è l’Ammasso di Galassie della Vergine che riempie quasi totalmente la parte superiore della Y; questo ricco ammasso contiene almeno 2.500 galassie di diverso tipo, dalle spirali alle ellittiche, e si trova a circa 60 milioni di anni luce da noi.

Sotto la Vergine possiamo riconoscere le costellazioni, di dimensioni decisamente minori, del Corvo e del Cratere. Le stelle più brillanti le troviamo più a Nord-Est; Arturo, nel Bootes, la costellazione del “pastore guardiano” delle due orse, e la stella Vega della Lira che dominerà i cieli estivi.

Continua il periodo di visibilità ottimale per l’Orsa Maggiore, che si trova praticamente allo zenit. Unico punto fisso della volta celeste – almeno in prima approssimazione – la stella polare (come trovarla?) nell’Orsa Minore ci indica la direzione del Nord. Queste due costellazioni sono strettamente legate anche nella leggenda greca che narra della trasformazione in orse della ninfa Callisto e del figlio Arcade ad opera di Giunone, gelosa delle attenzioni di Zeus verso la bella Callisto. Per proteggerle dai cacciatori, Zeus decise quindi di porle in cielo, ma facendole ruotare intorno al polo celeste per non perderle mai di vista.

Tra le due Orse si snoda, sinuosa come un serpente, la lunga costellazione del Dragone. Al centro del triangolo formato da Orsa Maggiore, Leone e Bootes, possiamo riconoscere le piccole costellazioni dei Cani da Caccia e della Chioma di Berenice. Il suo mito è legato ad un personaggio storico realmente esistito. Berenice era infatti la moglie di Tolomeo III Euergete, re d’Egitto (III secolo a.C.), della dinastia dei Tolomei, la cui più nota esponente, nonché ultima discendente, fu la famosissima Cleopatra.

Nelle prime ore della sera, basse sull’orizzonte occidentale, c’è ancora il tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono state protagoniste dei cieli invernali, in particolare l’Auriga, i Gemelli e, un po’ più in alto, la debole costellazione del Cancro. In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a Sud-Est la Bilancia, lo Scorpione, l’Ofiuco e il Sagittario.

Sopra l’Ofiuco possiamo riconoscere la Corona Boreale e la costellazione di Ercole. La panoramica della volta celeste si conclude a settentrione, sotto l’Orsa Minore, con Cassiopea e Cefeo.

A Nord-Est cominciano ad affacciarsi a notte inoltrata la già citata Lira, il Cigno e l’Aquila, che si accingono a diventare le protagoniste del cielo estivo.

 

 

 

il segno del mese: TORO

 

 

 GLI ALTRI SEGNI

Ariete (21 marzo - 19 aprile)

Toro (20 aprile - 20 maggio)

Gemelli (21 maggio - 20 giugno)

Cancro (21 giugno - 22 luglio)

Leone (23 luglio - 22 agosto)

Vergine (23 agosto - 22 settembre)

Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)

Scorpione (23 ottobre - 21 novembre)

Sagittario (22 novembre - 21 dicembre)

Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio)

Acquario (20 gennaio - 18 febbraio)

Pesci (19 febbraio - 20 marzo)

 

 

 

 

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