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Stromboli, o Iddu (lui, quello) come lo chiamano gli isolani. Iddu
perchè così non gli danno tanta confidenza, guardandolo anzi con
diffidenza quasi a non disturbarlo o stuzzicarlo. Perchè, per chi non
lo sapesse, Stromboli è il vulcano-maratoneta del pianeta: erutta con
esplosioni ogni 5 minuti, ininterrottamente da milioni di anni. E'
chiaro che ogni tanto, Ecco perchè lo chiamano Iddu. Ma ne hanno un immenso rispetto, perchè Iddu dà lavoro a molta gente, perchè Iddu è un instancabile artista che ogni sera replica il suo spettacolo per la gioia dei turisti paganti, per i suoi isolani che con quelle fontane di lava ci campano e infine per chi, come me, ne rimane tanto affascinato da dedicargli una pagina sul proprio sito. Quella sera, dopo la cena a Ginostra al lume di candele illuminate soltanto dal rosso di un tramonto mozzafiato sull'arcipelago eoliano, la luna e il cielo stellato illuminavano a malapena la via alla barca che ci avrebbe portato alla Sciara do' Focu. Di fronte a noi la sagoma nera del vulcano, sulla sua testa la luna e il cielo stellato. Già uno spettacolo. Non è finita, perchè arriva la Wanda Osiris delle Eolie: è lui, Iddu, che scende le scale con piume e pajette tutte di fuoco, concedendo interminabili bis. Non ho potuto scattare foto per il movimento del natante, per l'emozione, per il buio e per i pochi secondi di luce a disposizione, ma ricordo benissino quello che mi disse Pippo, il capobarca: "Le foto compratele domani al tabaccaio, adesso goditi lo spettacolo!". E così ho fatto. Da Catanese, ammetto che è stato vergognoso emettere numerosi Ooohhhh alle esplosioni di fuoco, al cielo illuminato di rosso da quei bagliori, alle fontane di lava alte centinania di metri che poi si riversavano a mare con rumori assordanti, considerato che il domicilio del sottoscritto si trova sotto un altro vulcano altrettanto famoso. Però mi sono ritrovato quasi a casa: il colore rosso e nero della scogliera, la sabbia vulcanica che mi ricordava Li Cuti, le ginestre, la polvere scura sui balconi... e i baristi delle gelaterie stromboliane che, sentendo il mio accento, dicevano "ragazzi stamo attenti a come vendiamo i gelati, che sono arrivati gli intenditori!". Lo ammetto, cara Etna: l'altra sera ti ho tradito. Perù... lasciamelo dire, davanti a quel mare e a quelle stelle che gli stromboliani conoscono bene, ... Iddu è indimenticabile. Ti giuro, non lo faccio più. Mimmo agosto 2008
Se pensate di passare un po’ di giorni alle Eolie, vi consiglio questi tre video. Dentro non ci troverete walking tour in diretta, riprese dal drone, consigli per gli acquisti, suggerimenti dove dormire o mangiare. Altri sono i video per poi assaggiare la sopravvalutata granita di Alfredo (francamente, niente di straordinario per un catanese), la pizza napoletana di Luciano a Stromboli o le linguine eoliane di Pina Cincotta a Panarea. I video raccontano soltanto le isole, le origini e la loro storia, con bellissimi filmati corredati dai commenti del suo autore, ovvero il grande Andrea Cochetti. Forse il documento più onesto, sincero, culturalmente valido e quindi rivolto a chi, dopo averlo studiato a fondo, gli permette di conoscere davvero l’arcipelago e di tirarsela, come un Pico della Mirandola, con chi gli sta accanto durante la vacanza. Ve l’ho detto.
Viaggio nelle Eolie 1/3 – Lipari Isole Eolie 2/3, Vulcano, Filicudi, Alicudi, Stromboli Isole Eolie 3/3, Stromboli, Salina, Panarea
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