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Serenate al chiaro di luna
11 Novembre 2011 ore 17,30 Coro di Notte (ex Monastero dei Benedettini) Piazza Dante, Catania
Presenta Mariella Alì. Interventi dei prof. Maria Rosa De Luca e Salvatore Riolo della Facoltà di Lettere, Università di Catania, e dell’attore Enrico Guarneri. I componenti della Compagnia di canto e musica popolare Mimmo Pontillo (strumenti a plettro), Nino Nobile (mandolino), Giuseppe Calabrese (chitarra), Maurizio Piscopo (fisarmonica) insieme all’ultimo cantastorie di Sicilia, Nonò Salamone, eseguiranno dal vivo alcuni brani tratti dal CD allegato al libro. Parteciperanno gli autori Simona Castiglione, Tuccio Musumeci, Santo Privitera, Alessandro Russo, Angelo Scandurra.
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"SERENATE
AL CHIARO DI LUNA OVVERO LA NOTTURNA IN SICILIA" DI
MAURIZIO PISCOPO E CLAUDIO MAZZA, "UN VIAGGIO INEDITO DELLA
MEMORIA". L'INTERVISTA DI FATTITALIANI In tutta Italia - specialmente in occasione di ricorrenze particolari e festose come matrimoni, sagre e banchetti - continua la moda e la musica delle serenate: e visto che per i componenti della "Compagnia di canto e musica popolare" di Favara ogni donna sarebbe felice di riceverne personalizzata e dedicata, i maestri Maurizio Piscopo e Claudio Mazza hanno pensato bene di pubblicare il volume con tanto di cd in allegato "Serenate al chiaro di luna - ovvero la notturna in Sicilia" (Nuova Ipsa editore, pagg. 220, € 20), avvalendosi delle musiche raccolte e rielaborate da Giuseppe Calabrese e Domenico Pontillo. Fattitaliani ha intervistato Giuseppe Maurizio Piscopo, Maestro presso la Scuola Elementare "Raffaello Lambruschini" di Palermo. Che
senso ha oggigiorno un libro sulle serenate? E
il volume come le affronta e argomenta? La
serenata sta riprendendo piede? Come vi siete regolati nel raccogliere le testimonianza e i contributi? Anche per questo libro-cd sulle serenate c'è stato un lavoro lungo e meticoloso che ci ha portato in alcuni paesi siciliani che abbiamo menzionato, in contatto con Gaetano Pennino e i suoi preziosi consigli, con le ricerche di Salvatore Di Marco, Franco Cannatella, con il confronto diretto con i musicisti Marco Betta, Peppe Calabrese, Domenico Pontillo e con Graziano Mossuto. Noi della Compagnia di Canto e Musica Popolare di Favara abbiamo voluto iniziare il cd con la splendida voce dell'ottuagenario Giuseppe Giunta copostipite delle Serenate, vero patriarca delle cantate sotto i balconi, poi abbiamo inserito le testimonianze di vecchi cantori di Cianciana ormai scomparsi, forniteci dalle ricerche nel campo di Franco Cannatella e poi tutte le canzoni nell'esperienza storica della Compagnia di Favara frutto di 35 anni di musica popolare della Sicilia per il mondo e infine le serenate cantate da Nonò Salamone ultimo cantastorie poeta e raffinato esecutore. Il cd si conclude con la "Serenata degli angeli" brano strumentale composto in memoria della moglie e del figlio di Mimmo Pontillo strappati alla vita in un terribile incidente stradale sul ponte Morandi di Agrigento. Fatto questo che ha segnato la nostra vita di artisti per sempre. Attraverso la serenata quale Sicilia raccontate? Abbiamo voluto raccontare in un libro una memoria che nessuno aveva mai raccontato. "La Sicilia della poesia e del sentimento", quella Sicilia colta e raffinata che parte dai trovatori e arriva fino alla scuola poetica siciliana di Federico II. Nel libro ci sono pezzi molto belli come quello Salvatore Picone, di Roberto Tripodi, di Luigi Sferlazza e quello di Vincenzo Arnone che ha riscritto il Cantico dei Cantici. Con il saggio di Antonino Pavone nel libro è stato compiuto un viaggio nella serenata dalle sue origini fino ad arrivare alla notturna in Sicilia, che nessuno fino a questo momento aveva esplorato. Attraverso questo lavoro si può notare come il tempo delle serenate e il tempo in cui viviamo sembrano due tempi lontanissimi e inconciliabili. È con questo percorso che si possono leggere e comprendere i mutamenti storico-antropologici di costume e società in totale trasformazione che altrimenti sarebbero stati condannati dannatamente all'oblio. La società siciliana della seconda metà degli anni '50 quella delle ultime serenate, è profondamente cambiata in Sicilia, per certi versi l'isola è più vicina all'Europa basti vedere l'emancipazione femminile, per altri versi nel mondo del lavoro, per la mancanza di opportunità, la società siciliana risulta più chiusa rispetto al resto del mondo. Come avete selezionato le 14 serenate? Per la scelta dei 14 brani abbiamo ascoltato con attenzione numerosi long playing d'epoca, cassette, vecchie registrazioni radiofoniche, filmati di ogni tipo, solo alla fine abbiamo deciso di focalizzare il lavoro sulle serenate meno conosciute ma molto significative: canti d'amore, di spartenza, di sdegno, alla carrettiera, canti sotto i balconi,di nostalgia intensa e di grande malinconia e struggimento. È venuta fuori la Sicilia Brancatiana e Verghiana quella degli scrittori, la Sicilia della poesia e dei sentimenti nobili. Personalmente
quali ricordi legati alla serenata avete? Che
riscontro avete avuto da parte dei giovani lettori? Giovanni Zambito.
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