La cartolina "Marca Liotru" dell'aggiornamento. Impostala come sfondo desktop o inviala a un amico lontano.   

Si precisa che numerosi aggiornamenti vengono continuamente apportati alle pagine del sito, senza alcun avviso in questa pagina principale. Quindi, anche se apparentemente immobile, il sito è in costante movimento per arricchirsi sempre di più.

 

Qualcuno del Dipartimento di Scienze umanistiche mi ha detto che quando finì di girare nell’ex Convento dei Benedettini, Alberto Angela non se ne voleva più andare. Si è innamorato di Catania e infatti nella prossima puntata parlerà dell’Etna, e dopo ancora della maestosità della festa di S. Agata.

Io lo sapevo, ne ero certo della cotta. Come una bella donna, Catania ti ammalia e ti rapisce… ma solo quando decide lei.

Puntata Impeccabile, sabato scorso. Anche se un po’ generico, visto il tempo a disposizione, Angela ha fatto omaggio a Catania con uno straordinario servizio. Più di così non poteva fare, perchè l’ex Monastero dei Benedettini, Palazzo Biscari e Via Crociferi meriterebbero, da soli, un’intera puntata ciascuno. Per non parlare di quel che manca ancora: Anfiteatro, Teatro romano, Castello Ursino, ecc.

Angela ha fatto capire come questa città conservi all’interno del suo tessuto urbano (non si tratta di siti fuori porta!) gioielli inestimabili che il mondo dovrebbe conoscere di più. Basti pensare al sito dei Benedettini, fino a poco tempo fa adibito a caserma o ad aule per scolaresche e poi rivalutato dall’Università di Catania negli anni Ottanta grazie alla grandiosa opera dell’Arch. De Carlo, autentico artefice del suo recupero. Nel 1984 ero presente all’inaugurazione, che fecero coincidere con il 500° dell’Ateneo, e mi meravigliò lo stupore ancora impresso nei suoi occhi, quandò raccontò ai Presidi delle ex Facoltà le sue scoperte sotterranee, dalle cucine progettate dal Vaccarini ai refettori che uscivano fuori man mano. Un grande.

L’altra sera è stato spiegato ampiamente quanto è immenso, ed è vero quel che raccontava Angela in merito alla vita agiata di chi abitava il Monastero. Non si trattava di poveri prelati votati alla vita francescana, ma dei secondogeniti della Nobiltà catanese costretti ad andare in convento, a condizione di viverci a 5 stelle. Cioè servitù al seguito, agiatezze, prostitute durante le ore notturne, fumo, alcol e soprattutto, cibo tanto cibo. Niente a che vedere con la vita di un monaco.

Chi non ricorda in TV i Vicerè, tratto dal romanzo di Federico De Roberto, che li definì “Porci di Dio”? Avrete pure sentito Angela pronunciare la frase “Scacciu e michellassu”. Ecco che significa:

Questo il menù (così come lo scrivevano i monaci) di una cena in un giorno qualsiasi del 1800: Eccolo qui:

Comunque, una grandiosa puntata che rende omaggio ad un importante luogo del Mito, che meriterebbe altro e non il degrado, l’inciviltà, l’ignoranza (soprattutto) e il menefreghismo che regnano sovrani nelle sue strade. Buttafuoco disse “A Catania il provincialismo non ci fa vedere il bello che c'è”. E’ vero, Catania non è solo arancini, granite e cannoli. C'è dell'altro, meravigliosamente altro.

Assieme a poche altre città italiane, a Catania – come in tutta la Sicilia - ci si può permettere di toccare con mano la storia grazie alle dominazioni e ai popoli che l’hanno abitata e governata. Non ci siamo fatti mancare niente: Greci, Romani, Arabi, Normanni, Angioini, Aragonesi, Borboni, Sabaudi. Per chi non la conosce, percorrendo certe strade la sua storia la si può annusare, si può respirarla. E poi non ci vuole tanto a partire carichi di informazioni prima di allacciare le scarpe, internet non è solo stupidaggini da condividere. Per esempio, su facebook la pagina Obiettivo Catania di Milena Palermo è una fonte inesauribile di notizie storiche per chi vuole divertirsi all’indomani, calpestando letteralmente il nostro passato e apprendere le proprie origini …. invece di perder tempo nei Centri commerciali.

Credetemi, scoprire certe cose e poi dire a se stessi “ma dai!… ma io vivevo qui?” è davvero un sollazzo. A Catania viviamo fra patrimoni UNESCO che nemmeno gli stessi cittadini sanno di possedere.

Grazie Prof. Angela, grazie anche per quelle frasi finali: “Catania è distesa tra il mare e l’Etna e riassume molto bene due termini da noi utilizzati: distruzione e rinascita. Catania è stata devastata da quel terribile terremoto di fine ‘600 trasformandosi in una sorta di fucina internazionale del barocco. Ha saputo rinascere e quello che ha saputo creare è qualcosa di straordinario. Piazze che sembrano palcoscenici, statue che sembrano parlare con ampi gesti. E’ una città che incanta e che ha tanto da insegnarci proprio per questa capacità di guardare al futuro con ottimismo. Questo spirito ci chiede di essere tutelato e protetto”.

Belle, ma qualcuno potrebbe pensare “ma se avete tutto questo ben di Dio, perché lo distruggete? Forse è colpa di chi lo abita? Forse senza i catanesi Catania sarebbe una città straordinaria ?”

No. Catania è così perché (nel bene e nel male, nonostante inciviltà, inefficienza e tante altre cose negative) è abitata proprio dai catanesi. Per assurdo, Catania non sarebbe stata così bella se non ci fossero stati i catanesi. Lo so, sono “malusangu”, malarazza, pronti a fottere il prossimo nell’arco di 10 nanisecondi, arroganti, impulsivi, a volte violenti… ma hanno un cuore grande così, intraprendenza, ingegno, estro e generosità da vendere. Soprattutto vanno letteralmente pazzi per la scritta “Melior de cinere surgo” che hanno nel loro DNA, e cioè rinasco dalle mie ceneri ancora più bella.

Perché loro sono fatti così: si autodistruggono e poi ricostruiscono dalle ceneri la loro città più splendente di prima. Figli del loro vulcano, come lui sono incontentabili, imprevedibili, impetuosi al loro passaggio e come disse Luigina Grasso, essi stessi sono l'Etna. Anche loro fremono, sbuffano, eruttano e mandano al cielo lapilli. E se nel loro sangue si guardasse bene, il coagulo è magma solidificato, è lava.

M.R.

 

 

rotating soccer ball

                

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'immagine può contenere: oceano, nuvola, cielo, testo e acqua

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e testo

Risultati immagini per orsi in sicilia

Risultati immagini per antologia racconti calcio catania

 

 

 

 

 

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, barba e testo

 

 

Risultati immagini per libro musmeci jonico

 

 

Risultati immagini per rinomata offelleria briantea

 

 

 

 

 

 

 

 

  PER DUE CHE COME NOI    Brunori Sas

27/01/2020

PREVISIONI

 

AFORISMI E PENSIERI    "Se fossimo soli, l'immensità sarebbe davvero uno spreco" ( Isaac Asimov )

Non senti l'audio in home page? Accertati di avere fra le estensioni del tuo browser un applicativo dedicato (VLC, SOUNDPLAY, ecc.) e, solo per la prima volta,

vai sulla barra dell'indirizzo, clicca sul cerchietto con la "i" e poi seleziona "consenti" su Audio.

  hit counter