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"Catania è una fimmina sfrontata e provocante. Una di quelle fimmine volgari, ma così sicure di sé da essere irresistibili.

Ride forte Catania, con la bocca aperta e ammicca a tutti quanti con i suoi occhi truccati e neri e grandi.  Enormi! Che pare che ti ci puoi perdere, e forse ti sei già perso: rapito dai suoi seni rigogliosi, dalla carnagione scura e sudata di questa Donna odorosa di umanità.

Non è affatto detto che alla fine ti innamori di Catania, ma di certo non è di quelle fimmine che passano inosservate. Ho sentito di uomini di tutto il mondo che si sono persi tra le sue sottane".

(Giuseppe Fava)

 

   

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COME SAREBBE IL CATANIA SE IL CAMPIONATO COMINCIASSE ADESSO.

Ecco il consueto tormentone dell'estate pallonara catanese.

Firma, non firma? E’ stato preso? Si? No? Forse è stato visto in città: macché, mbare chiddu è Turi Lima. 'mbare m’ava passu Chiricò…

Oggi ci sono numerosi profili social che annunciano il nuovo arrivo al mattino che poi smentiscono la sera. Al Catania piace tizio, il Catania piomba su Caio, ecc. ma dopo non se ne fa niente. Ma una volta, fin dai tempi di Rambone e delle noccioline di Spagnolo, c'era solo La Sicilia e ogni mattina, prima do bagnu e tra un tuppo di brioche e la granita, oltre la cronaca (viremu a oggi cu attaccanu... ma a chissu u canusciu!) si leggeva solo la pagina dello sport che pubblicava questi romanzi che duravano anche due mesi.

Immancabili le interminabili trattative fra i giocatori e il Presidentissimo che alla fine si risolvevano sempre al cantiere fra cantarelle, cusciaturi, sistiato,  faddacche e cemento scivolato sull'assegno. Tutto in modo semplice, genuino,  passionale e sopratutto  senza intermediari.

In queste occasioni ogni catanese diventa allenatore con il suo personale schema tattico e in ogni bar della città o sui lettini sotto l’ombrellone diventiamo tutti Mister. E’ un “cuttigghiu” necessario, vitale, che ci accompagna “senza ‘u Catania” nel periodo antecedente al ritiro pre campionato, fino a  quando si saliranno i primi gradini del Massimino per vedere finalmente quella verde erbetta agognata per due mesi.

Che estate sarebbe senza l'ansiosa curiosità di sapere dove sarà il ritiro, l'allenatore, quanto costerà l'abbonamento, a fannu su Sky o su Telecolor? Il bomber  indeciso accetterà o no perché la moglie non vuol venire a Catania (ma dopo un anno non vuole andarsene piu)?

A volte immagino questa città, solo per un anno per carità!, senza la sua squadra. Sarebbe una catastrofe. Qui potrebbero anche perdere il lavoro, avvertire terremoti, inchinarsi alle furie di mamma Etna, ma senza 'u Catania... no, non ce la fanno!

Tanti anni fa scrissi qui dentro che al catanese non devi mai toccare tre cose: Sant'Aituzza bedda, i masculini... e 'u Catania! Dopo vent'anni, riconfermo.

 

Facebook page by Saro Lo Schiavo  

 

 

 

Francesco Raciti Flickr

 

 

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Foto ddi Antonio Arrigo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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