Sei anni sono passati.

Non c’è stato giorno, attimo, in cui non abbia pensato ad un mio ritorno.

Ho sempre sperato in cuor mio di poter indossare ancora una volta questi colori perché,

credetemi, “belli comu a chisti nuncinnè”.

Amo Catania, amo il Catania e amo i Catanesi.

Aspettavo questo momento da tempo e sarà fantastico riabbracciarci.

Sogno il Massimino pieno di gente, di riascoltare i cori della Nord.

Sogno di indossare ancora la mia 13 e di sudarla come un matto.

Sei anni sono passati, è vero, ma la mia voglia di Catania non passerà mai.

Speriamo di vederci presto in campo e di lottare insieme.

- “Mbare” Mariano.

 

 

 

 

 

 

 

Camplone

 

 

Lucarelli

 

 

 

2020-21

Martinez, Rosaia, Welbeck, Maldonado, Tonucci Biondi, Pecorino, Distefano, Noce, Della Valle, Santurro, Albertini, Calapai, Claiton, Giosa, Pellegrini, Pinto, Sales, Silvestri, Zanchi, Dall'Oglio, Izco, Reginaldo, Manneh, Sarao, Piccolo, Russotto, Vrikkis

 

“Ciò di cui vado orgoglioso sono le mie origini siciliane. Sono cresciuto a Brooklyn, avevamo poca ricchezza e poco da mangiare ma ho mantenuto questo attaccamento alle mie radici, sono una persona onesta e ambiziosa. Mio padre, nato a Roma, mi ha esposto alla mentalità italiana in America, conservando questa passione per il calcio. Passione che, per l’italiano, è qualcosa che appartiene al tessuto della società. L’organizzazione del calcio è estremamente diversa in Italia rispetto all’America e mi rifaccio a questo tipo di organizzazione. Perchè ho scelto Catania? Qui c’è un potenziale che non è alto, bensì enorme. Vari fattori combinati mi hanno portato in Sicilia, un pò per la mia famiglia ma anche per il fatto che Catania è una delle città più importanti d’Italia e c’è una rete di sportivi e tifosi che non ha eguali in altre parti del Paese. L’altro fattore importante è la struttura di Torre del Grifo, un vero gioiello che porta capitali per squadra e città ma attrae anche giocatori importanti perchè strutture come queste in Italia non ce ne sono. Inoltre so bene come viene vissuto il calcio a Catania, ricordando l’esperienza dei 15mila allo stadio Olimpico di Roma che fu veramente un successo sugli spalti, al di là della sconfitta per 7-0 sul campo”.

“Sono stato a Roma, Venezia e Bologna. Il progetto Catania fa parte del mio destino perchè torno in Sicilia, che è la mia casa, ma serve anche tempo per riemergere. Siamo in C e bisogna andare in A. E’ un piano a lungo termine, la società è al collasso dal punto di vista finanziario e necessita di essere ristrutturata. Ci vorranno probabilmente 4 o più anni per tornare in Serie A e disputare competizioni più importanti. Anche il Venezia aveva una situazione di bancarotta, però sono cose totalmente diverse. E’ come se comparassimo mele e pere. Base di tifosi molto più grande qui con una struttura come Torre del Grifo, la storia del Catania è molto più importante, il progetto molto più ambizioso. Ho già ottenuto due promozioni consecutive con lo stesso club e voglio ripetermi a Catania, spendendo tanti soldi ma non in maniera selvaggia, con oculatezza e dove realmente occorre. Effettuando interventi mirati nei prossimi 4-5 anni. Torre del Grifo è come un trampolino, porta nuovi flussi d’incasso ed è un asset fondamentale nel nostro progetto. Dobbiamo risanare la società e portarla a vincere. Portare il Calcio Catania dove merita con lo stadio attuale che diventerà all’altezza degli altri stadi in Italia sistemando le luci, i seggiolini ed apportando altre migliorie. Tra cinque anni, magari, costruiremo uno stadio nuovo“.

“Indicazioni sul mercato a Pellegrino? Ho parlato con la squadra, sono dei buoni calciatori e giocano con carattere. L’obiettivo per la prossima stagione è la promozione in B, ma ci proveremo già adesso attraverso i play off. Mi sono confrontato con Pellegrino e l’allenatore che è ottimo, abbiamo delle idee, dei piani che non possiamo subito mettere in pratica attendendo il closing. Per adesso utilizzo un mio network con altre società in Italia come relazioni personali. Tutto diventerà concreto dopo l’acquisizione. Ogni mattina mi sveglio e voglio vincere qualcosa, anche in un videogioco. Fa parte di me. C’è molto potenziale in questa squadra. Scudetto? Quando ne parlai non era una fake news. Noi non siamo qui per sopravvivere, il progetto ha un respiro molto più ampio e ci stiamo lavorando. Lotterò come un leone, in Serie A vorremmo avere un team che possa partecipare alle coppe europee, una squadra competitiva. Non è tanto il discorso di promettere di vincere o non vincere lo scudetto, di certo prometto ai tifosi che saranno orgogliosi della squadra”.

 

Alle ore 19.05, negli uffici della sede operativa a Torre del Grifo Village, Joe Tacopina e Giovanni Ferraù hanno siglato il contratto preliminare per l'acquisizione del 100% delle quote azionarie del Calcio Catania S.p.A.

Tale accordo, secondo clausola, darà luogo al conseguente closing una volta soddisfatta la condizione di intervenuta definizione dell'esposizione debitoria nei riguardi dei creditori istituzionali del club.

Le sigle, apposte in presenza del Sindaco Salvo Pogliese, certificano e coronano i meriti acquisiti dalle parti contrattuali in termini di assoluto impegno finalizzato ad approntare solide basi per lo sviluppo di progetti ambiziosi relativi al futuro del Calcio Catania.

Una doverosa sottolineatura è riservata all'eccellente concorso di professionalità; in tal senso, si è rivelato semplicemente fondamentale l'apporto degli esperti legali Salvo Arena e Giuseppe Augello.

 

 

“E’ un giorno storico per i colori rossazzurri e per la nostra città. Parlo da tifoso e da Sindaco. Ringrazio per l’ennesima volta gli eroici imprenditori della Sigi che hanno fatto una scelta semi-eretica il 23 luglio che deve rimanere nell’album dei ricordi più belli di questa città e società, non va dimenticato. Ringrazio anche Tacopina ed il suo splendido staff, con l’avv. Arena ‘marca liotru’ che ha svolto un ruolo importantissimo insieme all’avv. Augello, Ferraù. Ognuno ha svolto il proprio ruolo e oggi inizia una nuova pagina di fondamentale importanza. Sono certo che Tacopina regalerà al Catania e ai catanesi soddisfazioni permettendo anche una crescita calcistica e sociale. Grazie a Joe per quello che farà”.

Il primo cittadino etneo ha anche pubblicato il seguente post sui social:

“Oggi è un giorno molto importante per la storia calcistica della nostra città. La promessa di un futuro più luminoso per il Catania 1946 non è più un miraggio, ma una certezza. Costruita giorno dopo giorno dal lavoro paziente, passionale, professionale di tutti coloro i quali hanno anteposto, con la piena collaborazione e sostegno concreto dell’Amministrazione comunale, al soddisfacimento dei loro legittimi interessi personali il bene superiore della nostra squadra di calcio. Nostra, di tutti noi, della città, dei suoi tifosi, di una intera comunità capace di identificarsi con quei due colori e la gloriosa storia che hanno scritto in settantaquattro anni”.

“In pochi mesi i coraggiosi imprenditori della Sigi hanno realizzato un miracolo; nei prossimi anni toccherà a Joe Tacopina l’onore di condurre il Catania verso approdi più confacenti alla grandezza di questa storia sportiva. Che non si misura nel numero dei successi, ma atttaverso valori antichi come onore, appartenenza, dignità. Non è un caso che tutto accada oggi, 16 gennaio, compleanno dell’indimenticabile presidente Massimino. Questo è il Catania. Dalle 19:05 è iniziata una nuova era: che possa dare lustro alla nostra maglia, alla nostra comunità, alla nostra città”.

Salvo Pogliese

 

“Solo la sua storia vale, il calcio Catania matricola 11700,  dei nostri nonni, dei nostri padri e così sarà anche per i nostri figli. Grazie di cuore a SIGI , non finirò mai di ringraziarli, eroi assoluti. Oggi come il 23 luglio sono felice per Catania e per i suoi meravigliosi tifosi, quelli veri, quelli che ci hanno sempre creduto, fino ad oggi. Grazie a chi ha lottato senza sosta al mio fianco, sono tanti, oggi sono felice !! Benvenuto Tacopina, rendi orgogliosa Catania, la città lo merita !!”.

Maurizio Pellegrino

 “E’ un grande onore, sono molto orgoglioso. Io sono siciliano di sangue, nel cuore, mia madre è nata in Sicilia. Questo rappresenta un momento importante, il primo passo. Quello successivo sarà il closing. Nelle mie precedenti esperienze nel calcio non ho mai trovato un Sindaco che abbia dato un supporto così importante e con un entusiasmo tanto straordinario. E’ importante per la città. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i membri ma soprattutto Nicolosi per il grande supporto e quello che ha fatto la Sigi per il Catania, ringrazio l’avv. Ferraù per lo straordinario impegno, tutti i professionisti del team ed i miei partner. Abbiamo superato una fase importante, la più importante sarà quella in cui, con i miei investitori, mi dedicherò pienamente allo scopo di far crescere il Catania e riportarlo dove merita, prima in B e poi ancora più in alto”.

Avv. Arena

 E’ trascorso qualche giorno in più rispetto alle prime date, ma era giusto lavorare bene e completare le promesse fatte, cedendo questo meraviglioso Catania ad un eccellente investitore come Joe. Abbiamo coronato un sogno. E’ bello che queste sigle siano arrivate proprio nel giorno in cui ricordiamo la nascita del Cavaliere Massimino. Era importante firmare questo preliminare. Ringrazio ancora una volta il Sindaco Pogliese che è stato determinante. Le parole di Joe nei suoi confronti mi hanno emozionato da catanese. Riconoscere in lui le qualità note e ribadite da una persona proveniente dagli Stati Uniti ma anche l’attenzione posta dal Sindaco per il Catania mi hanno emozionato molto. E’ stato fatto un lavoro meraviglioso. Siamo veramente stremati, abbiamo trovato dei grandi professionisti, sia da Sigi che dall’altra parte – formato Champions – che ci hanno consentito di trovare terreno fertile nella soluzione di una trattativa difficile, complessa, in piena sintonia. Siamo davvero soddisfatti. Questo è un altro 23 luglio, la stessa emozione provata allora la proviamo adesso”.

Avv. Ferraù