Ci siamo quasi, rieccoci all’appuntamento annuale con la nostra "Aitina".

Ci siamo quasi, rieccoci all’appuntamento annuale con la nostra "Aitina".

Tempo permettendo, ai piedi dell’Etna già fervono i preparativi, le candelore iniziano ad "annacarsi" per i quartieri e la devozione alla Patrona comincia a farsi sentire in ogni rione.

Fa un po’ cominceranno due settimane pazze che coinvolgeranno un’intera città che si vedrà raddoppiare la popolazione grazie ai turisti e ai suoi figli (ahimè!) che lavorano lontano per vivere ma che non rinunceranno a tornare per rivedere Sant'Aituzza, chiedendo ogni momento ai passanti "unni è ghiunta a santa? come se fossero in ritardo a un appuntamento immancabile.

Tre giorni di culto, di devozione, di folclore, di tradizioni che non hanno riscontro nel mondo. Soltanto la Settimana Santa di Siviglia in Spagna e la festa del Corpus Domini a Guzco in Perù possono paragonarsi, quanto a popolarità, ai festeggiamenti agatini. Da cinque secoli sempre uguale, durante la festa la gente sciama per tre giorni nelle vie e nelle piazze. Si contano fino a un milione e mezzo di persone tutte stipate come sardine nel Centro di Catania.

Sono tre giorni di solennità, ma due in particolare: quando Sant'Agata il 4 e il 5 febbraio nel suo argenteo fercolo (a "vara") incontra la sua gente e attraversa i quartieri popolari e quelli nuovi. I percorsi delle tre giornate sono puntellati da soste particolari che fanno ormai parte della storia della festa: i fuochi del Tre, del Borgo e del Fortino, la messa dell'aurora, la carrozza del Senato, e poi le annaccate, calate e acchianate delle famose candelore.

Qui dentro scrivo che ai catanesi non bisogna mai toccare i masculini, u Catania … e Sant’Aituzza. Vero, ne sono così innamorati che la sentono viva, come se quel viso di legno scolpito rispondesse alle loro implorazioni. Per i catanesi, Agata rappresenta l’ultima spiaggia nelle loro disgrazie; vederle negli occhi un effimero lampo di felicità significa quasi una risposta ad una loro supplica, e quindi una grazia ricevuta. Conoscono ogni centimetro della pelle (n.d.r.: in legno e antica vernice) presente sul busto reliquario. Un esempio? Da ragazzo lavoravo presso la marineria peschereccia catanese e un giorno chiesi a un pescatore “c’è andato ieri sera alla festa?” E lui “Sì, ma a v’annu sant’Aituzza non mi piaciu n’ta facci. L’annu passatu era cchiu bedda” (translate: “Sì’, ma quest’anno Sant’Agatuzza non mi è piaciuta in faccia. L’anno scorso era più bella!”.

Pazzesco, in quell’effigie riescono a vederci espressioni e stati d’animo dovuti a collere per avvenimenti storici o risentimenti del devoto stesso. Un'altra volta, mentre aspettavo il rientro del 6 mattina, vicino a me c'erano due donne discutevano sulle fattezze di Santa Rosalia e Sant'Agata e dicevano "Rosalia è niurinciola, cu sapi di unni veni; Agata, inveci, è liscia e bianca. Si viri ca jè noddica!".

Per questo i Catanesi la trattano da sempre come una loro sorella, al punto di arrivare addirittura a sparlarla usando un linguaggio tutto particolare: "A stamatina s'arricugghiu taddu, a Santa sta addivintannu stradaria!" se il rientro al Duomo ritarda; oppure "Oggi a Santa mangia, s'arriposa, si pitta e poi nesci!". Ecco perchè qui a Catania la devozione è immensa.

A quella ragazza, per tutte le volte che le vado a rompere le scatole aggrappato alla grata di fronte alla “cammaredda”, dedico questo speciale di 13 pagine che aggiorno ogni anno.

(M.R.)

 

 

CATANIA - Presentato il programma dell’edizione 2019 della festa di Sant'Agata, patrona di Catania. L’arcivescovo Gristina ha annunciato che il pontificale sarà officiato dal Cardinale Francesco Montenegro ed ha invitato a vivere la Festa con serietà e devozione, sottolineando i concetti di conversione e santità. Il sindaco Pogliese, evidenziando le difficoltà legate al dissesto, ha annunciato che le risorse per la Festa saranno prese dalla Tassa di soggiorno, utilizzabile solo a fini turistici, e che comunque ci sarà una diminuzione del contributo del Comune di almeno il 10%. Il presidente del Comitato organizzatore Francesco Marano ha spiegato che la giusta sobrietà sarà compatibile con il mantenimento degli appuntamenti della Festa, anche grazie a finanziamenti di enti e privati. Illustrati i tanti appuntamenti religiosi e gli eventi culturali, sportivi, sociali. Torna l'apertura straordinaria del Sacello. L’articolato e lungo programma della Festa di Sant'Agata, che nel 2019 partirà subito dopo Capodanno, il 2 gennaio, e si protrarrà per quaranta giorni fino al 12 febbraio, è stato presentato alla città in Arcivescovado, alla presenza dell’arcivescovo metropolita Salvatore Gristina, del sindaco Salvo Pogliese, del presidente del Comitato organizzatore Francesco Marano, con il presidente onorario Luigi Maina e il parroco della Cattedrale Barbaro Scionti. Presenti numerose autorità cittadine e militari, assessori e consiglieri comunali con il Presidente Castiglione, rappresentanti delle associazioni agatine, delle candelore, delle associazioni di legalità, degli ordini cavallereschi.

 

 

 Gristina, che ha rivolto un pensiero in particolare alle persone colpite dal recente terremoto etneo, ha poi ha invitato i catanesi a vivere la Festa della nostra Patrona con sobrietà e devozione, sottolineando i concetti di Conversione e Santità a cui tutti noi dobbiamo ispirarci. «Sono parole piene di significato - ha detto l’arcivescovo - che vogliamo mettere al centro della Festa. Una scelta che ha un filo conduttore anche in due importanti documenti pubblicati da Papa Francesco e dai Vescovi di Sicilia». «La città - ha aggiunto il sindaco Pogliese, sottolineando la propria emozione per i suoi primi Festeggiamenti Agatini da primo cittadino, dopo l’esperienza di agosto - vivrà come sempre una Festa unica, apprezzata in tutto il Mondo. Lo faremo, però, con un’attenzione doverosa al contesto attuale e alle difficoltà legate al dissesto. Le risorse utilizzate dal Comune vengono prese dalla Tassa di soggiorno, una tassa di scopo pagata non dai catanesi ma dai turisti, che può essere utilizzata esclusivamente per fini turistici.

 

Ciò nonostante vogliamo dare comunque un segnale e diminuiremo il contributo di almeno il 10%, sapendo che possono essere reperite risorse anche esterne, come abbiamo già fatto positivamente per il Natale ed il Capodanno». «Organizzeremo una Festa come sempre piena di importanti eventi ma con una necessaria attenzione alle spese - ha affermato il presidente Marano. Incrementeremo la ricerca di finanziamenti da parte di altri enti, come accaduto già lo scorso anno con l’aeroporto di Catania, Amt e Sostare, e da privati e sponsorizzazioni. Avremo inoltre l’attenzione da parte della Regione, con il presidente Musumeci che ha dato la disponibilità a valorizzare questo grande evento. L’aspetto principale è la voglia dei catanesi di esserci e partecipare, in tutte le forme possibili. Ecco spiegato perché riusciremo addirittura ad incrementare gli appuntamenti, come le sette mostre dedicate a Sant'Agata o le 31 discipline sportive, di cui 8 paralimpiche, organizzate da Coni e Cip». Il presidente ha inoltre toccato due temi: il Comitato ha completato la redazione degli ultimi tre regolamenti (Processioni, Rapporti con le associazioni, Peregrinatio delle reliquie, assai importanti per tutelare sempre più ordine, sicurezza e legalità nella Festa) che saranno presentati dopo l'Epifania e saranno in vigore per i festeggiamenti di febbraio; si sta continuando a lavorare all’iter per l’ambizioso progetto di riconoscimento della Festa come Bene Immateriale da parte dell’Unesco.

https://www.lasicilia.it/news/catania/212063/sant-agata-da-2-gennaio-e-festa-a-catania-calendario-sobrio-ma-rispettato.html

 

 

N.O.P.A.Q.U.I.E.

Una leggenda narra come attraverso un miracolo, Agata salvò dalla morte i catanesi ribelli a Federico II di Svevia. Una parola comparve all'improvviso sul breviario dell'incredulo Federico durante la Santa Messa, cambiando ineluttabilmente il suo crudele intento.

L’acronimo in questione è  N.O.P.A.Q.U.I.E. ‘Noli Offendere Patriam Agathae, Quia Ultrix Iniuriam Est‘ che campeggia in uno dei portoni della facciata del Duomo di Catania, parole che tradotte hanno un forte significato: ‘Non offendere la Patria di Agata, perché ella ne vendica le ingiustizie’.

Il video di Daniele Musso

 

 

 

 

Mercoledì 2 gennaio

Ore 10 – S. Messa del primo mercoledì all’altare di Sant’Agata.

 

Mercoledì 9; 16; 23 gennaio - “Concittadini della martire Agata: conversione e santità”

Ore 10 – S. Messa con omelia, coroncina tradizionale.

Ore 18 – S. Messa animata da una parrocchia dell’Arcidiocesi.

Ore 19,30 - Catechesi popolare sulla vita di S. Agata.

 

(la celebrazione della Messa delle ore 10 e la catechesi delle ore 19,30 saranno radiotrasmesse in diretta dall’emittente Radio Amore)

 

Sabato 12 gennaio – Apertura straordinaria del Sacello

Ore 7,30 – S. Messa nella cappella di Sant’Agata e apertura straordinaria del sacello per la visita dei fedeli che potranno ammirare l’interno con gli affreschi cinquecenteschi fino alle ore 17.

 

VAI AL SERVIZIO DE LASICILIA  e alla CAMMAREDDA

Ore 19 – Nella cappella di Sant’Agata, esposizione solenne del Santissimo Sacramento e adorazione eucaristica con le Associazioni agatine e gli Amici del Rosario. Presiede il rev.do mons. Salvatore Genchi, Vicario generale dell’Arcidiocesi.

 

Domenica 13; 20; 27 gennaio

Ore 18 – Santa Messa nel Santuario S. Agata al Carcere presieduta da Ecc.mi Vescovi.

Domenica 13 gennaio

Ore 9,30 – La “Peregrinatio del Velo di S.Agata”, presieduta da S. E. Mons. Arcivescovo, muoverà dalla Basilica Cattedrale fino al Santuario diocesano della Madonna della Sciara di Mompileri a Mascalucia, nel 350° della conservazione del simulacro della Madonna sotto l’eruzione lavica del 12 marzo 1669; l’insigne reliquia sarà accolta nell’antico santuario dal parroco, dai sacerdoti, dalle autorità e dal popolo, quindi in processione fino al nuovo santuario dove sarà celebrata la Santa Messa. Nei giorni successivi la “Peregrinatio” proseguirà nei monasteri di clausura, in alcune parrocchie, nelle carceri.

 

 

 

Mercoledì 16 gennaio

Ore 11,30 – Omaggio a S. Agata degli alunni delle scuole secondarie di primo grado della Città.

 

Sabato 19 gennaio

Ore 18 – Esposizione delle insigni reliquie di Santa Lucia provenienti da Siracusa e celebrazione della Santa Messa, in occasione del pellegrinaggio al sepolcro di S. Agata delle delegazioni di S. Lucia di Siracusa, Carlentini, Belpasso, Aci Catena, S. Lucia al Fortino, S. Lucia in Ognina: presiede S. E. R. Mons. Salvatore Pappalardo, Arcivescovo di Siracusa.

 

 

 

 

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la clip ufficiale

 

 

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Sant'Agata, anche l'Amt in campo: bus notturni e biglietto speciale

Corse nella notte fino alle 3 e stock di ticket a 4 euro. In più, assieme all'Associazione Amas pure una mostra fotografica itinerante dedicata alla patrona

https://www.lasicilia.it/news/speciale-sant-agata-2019/218730/sant-agata-anche-l-amt-in-campo-bus-notturni-e-biglietto-speciale.html?fbclid=IwAR1iWxNIQOPmtmqRarfgrZZ1h2IF-AYVztCazBGV6Dx-RVMAoVIgYfxEpRQ

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Domenica 20 gennaio

Ore 8 – Nella Parrocchia S. Agata al Borgo esposizione del Velo di S. Agata; alle ore 10, S. Messa e processione in piazza Cavour.

Ore 8,30/12,30 – In piazza Duomo “XXIII giornata della donazione e della solidarietà”: i gruppi “FRATRES” della Città, la Caritas diocesana e l’Opera Diocesana Assistenza in collaborazione con la CRI e l’ADVS-FIDAS invitano le associazioni agatine ed i devoti di S. Agata all’impegno di solidarietà ed alla donazione del sangue. Si potrà donare anche nei giorni 5 e 12 febbraio.

 

 

Come ogni anno L'associazione Sant'Agata Basilica Cattedrale promuove l'arte popolare affiancata al culto di Sant'Agata.

La mostra sarà visitabile ma non più nella chiesa di San Placido per un imprevisto cambio di programma. A presto la pagina vi aggiornera' sugli orari e sul luogo scelto dagli organizzatori

 

Ore 11 – S. Messa a conclusione della “Marcia della Pace” dell’Azione Cattolica Ragazzi; presiede il Rev.do don Francesco Abate, assistente diocesano ACR.

Ore 20,30 - Nella Chiesa di S. Agata alla Badia esposizione di una insigne reliquia di S. Agata e celebrazione della S. Messa.

 

Lunedì 21 gennaio

Ore 10 – Nella ricorrenza di S. Sebastiano (20 gennaio), patrono della Polizia Municipale, S. Messa presieduta dall’Arcivescovo.

 

 Mercoledì 23 gennaio

Ore 11,30 – Omaggio a S. Agata degli alunni delle scuole secondarie di secondo grado della Città.

 

 Venerdì 25 gennaio

Ore 18 – Nella Chiesa di S. Agata alla Fornace (S. Biagio) esposizione del Velo di S. Agata; S. Messa presieduta dal rev.do mons. Salvatore Genchi, Vicario generale dell’Arcidiocesi con la partecipazione del Capitolo della Collegiata. Al termine processione lungo la via Etnea fino alla Basilica Collegiata dove saranno cantati i vespri solenni.

 

Sabato 26 gennaio

Ore 9/12 – Basilica Collegiata - Esposizione del Velo di S. Agata.

Ore 17 - Basilica Collegiata - Catechesi sulla vita di S. Agata per i bambini ed i ragazzi del catechismo per il completamento dell’iniziazione cristiana.

0re 18 – Basilica Collegiata - S. Messa solenne con la partecipazione del Circolo cittadino S. Agata e dell’associazione “Amici del Rosario”.

Ore 21 – In occasione della giornata mondiale di preghiera per la tratta degli esseri umani (8 febbraio), veglia di preghiera e video testimonianze di donne salvate dalla schiavitù della prostituzione a cura dell’USMI diocesana.

 

 

 

Domenica 27 gennaio - Giornata delle Associazioni Agatine

Ore 9,30 – Basilica Cattedrale: Celebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Mons. Arcivescovo con la partecipazione dei soci delle associazioni agatine ed il maestro del fercolo, i responsabili e collaboratori della festa di S. Agata che rinnoveranno le promesse battesimali. Nel corso della giornata i soci riceveranno la tessera di adesione nelle proprie sedi.

Ore 17,15 – Clero, fedeli e autorità accompagneranno il Velo di S. Agata dalla Basilica Collegiata fino al Duomo.

Ore 18,15 – Nel Santuario di S. Agata al Carcere S. Messa presieduta da S. E. Mons. Arcivescovo alla presenza delle autorità civili e militari. Il Sindaco consegna all’ Arcivescovo l’ anello che indosserà per le feste agatine.

Ore 20 – In piazza dei Martiri omaggio floreale del Circolo Cittadino Sant’Agata e manifestazione del Cereo dinanzi alla stele di S. Agata con la partecipazione dei Vigili del fuoco. Triduo solenne di preparazione in Cattedrale

 

 

Mercoledì 30 gennaio

Ore 18 – S. Messa con la partecipazione dell’ANDOS di Catania e dell’associazione “Ricominciare”; al termine atto di affidamento a S. Agata delle donne operate al seno.

 

Giovedì 31 gennaio

Ore 18 – S. Messa animata dal Forum delle associazioni familiari di Catania con la partecipazione delle giovani famiglie con i loro bambini: atto di affidamento a Sant’Agata dei bambini battezzati nell’anno trascorso.

 

Venerdì 1 febbraio

Ore 10 – S. Messa presieduta da S. E. R. Mons. Arcivescovo; parteciperanno le Forze Armate, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale, la Polizia Penitenziaria, i Vigilantes e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Ore 18 – S. Messa con la partecipazione delle Confraternite, la Caritas diocesana ed i gruppi di Volontariato.

 

 

 

Sabato 2 febbraio – Festa della Presentazione del Signore

Giornata mondiale degli Istituti di Vita Consacrata Ore 16,30 – Nella Basilica Collegiata S. E. Mons. Arcivescovo presiederà il rito della benedizione delle candele. Seguirà la processione fino alla Cattedrale; S. Messa durante la quale i religiosi e le religiose, i consacrati e le consacrate secolari, rinnoveranno gli impegni di vita consacrata ed alcuni ricorderanno la ricorrenza giubilare.

 

   

 

 

LE DIRETTE

Dal 3 al 6 febbraio la festa di Sant'Agata NO STOP in DIRETTA su Telecolor canale 12 del digitale terrestre, in streaming su www.lasiciliaweb.it e su facebook lasiciliaweb:

 

 

 

 

http://www.lurlo.news/speciale-santagata-2015-diretta/?fbclid=IwAR3aPdpVYf3IJ-8foiNdxcPiPDxCBtk8Snswg8v-8UvGxOzqk-oIV7PTQYU

 

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Tgs (canali 15 e 515 del d.t. per tutta la Sicilia)

RTP Messina (canali 517 e 646 del d.t. per Messina e provincia e per la Calabria)

Viva l'Italia Channel (canali 875 e 879 di Sky),

in streaming su www.gds.it e su www.gazzettadelsud.it

con Salvo La Rosa

 

 

 

 

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 (canali 11 Dgt e 511 di Sky)

 

L'OFFERTA DELL'ANELLO

31 gennaio Come ormai da tradizione anche quest’anno si è svolto il classico rito di offerta dell’anello. Per chi non conoscesse l’usanza, il rito precede le festività agatine e consiste nella consegna da parte del sindaco di Catania di un anello con il cameo di Sant’Agata all’arcivescovo etneo. Questa celebrazione rappresenta il sodalizio fra il Comune e la diocesi che lavorano in sinergia per un regolare svolgimento della festa. Il rito si è svolto all’interno della chiesa Sant’Agata al carcere alla presenza di tutte le maggiori istituzioni e autorità locali oltre al comitato per la festa di Sant’Agata.

 

Tantissima la gente accorsa per seguire la messa celebrata da monsignor Salvatore Gristina che, come potete vedere dalle immagini, ha sfilato il proprio anello vescovile per mettere quello offertogli dal sindaco Bianco, simbolo che porterà per tutta la durata delle festività.

Lo stesso Bianco ha poi ringraziato sua eccellenza per il lavoro svolto nella diocesi e per la disponibilità mostrata nei confronti dell’amministrazione e ha auspicato che la festa si svolga con spirito cristiano. Il vescovo Gristina, dopo aver ringraziato Bianco e le autorità, ha raccomandato ai fedeli di vivere la festa con massima devozione ma con ordine e sicurezza.

 Da ieri inoltre è cominciato il così detto triduo di Sant’Agata che si concluderà l’1 febbraio quando tutte le reliquie, attualmente in giro per la città, saranno riportate in cattedrale e riposte sull’altare.

 

 

parte l’operazione “ S. Agata sicura” in vista dei festeggiamenti agatini

di Ornella Fichera

 

Anche quest’anno parte la cosiddetta operazione “S. Agata sicura”, che avvia la complessa organizzazione della festa della Santa Patrona della città.

L’ufficio di  Protezione Civile ha già pronto il Piano di intervento operativo, adottato con un’ordinanza dal sindaco Enzo Bianco, massima autorità di protezione civile in città.

Il programma operativo, redatto anche sulla base di esperienze pregresse, assicura l’assistenza alla popolazione con apposite misure di salvaguardia, e traccia le linee guida di come sia possibile fronteggiare eventuali scenari in cui siano coinvolti i partecipanti alla festa.

Il piano è predisposto dalla Protezione Civile di concerto con il Coordinamento Comunale del Volontariato, in sintonia con le direttive del Dipartimento della Protezione Civile e dall’accordo Stato-Regioni.

«Il piano – ha detto il sindaco Enzo Bianco  – ipotizza, affronta e valuta tutte le sfaccettature dell’emergenza che si possano verificare nel corso della festa di S. Agata, tra le più importanti nel mondo, per assicurare a tutti una partecipazione tranquilla. Ringrazio sin d’ora quanti lavorano per la riuscita della festa, forze del volontariato in testa».

Ed è proprio per garantire che tutto si svolga al meglio che viene messa in campo una macchina complessa di cui fanno parte, h24, il personale della protezione civile che coordina le operazioni della Sala Operativa Comunale COC.

 

Le associazioni del Coordinamento comunale del Volontariato, per assicurare al massimo il sistema di informazione preventiva, sorveglianza e controllo delle manifestazioni, opereranno con apposite squadre appiedate, logistiche e sanitarie, e con l’ausilio di ambulanze della Cri e delle Misericordie. Un’apposita squadra sarà riservata alle persone diversamente abili, in collaborazione con l’associazione ‘Come Ginestre’.

La Centrale Operativa SUES 118 Catania curerà l’attivazione di un Posto Medico Avanzato (PMA) di 1° livello in piazza Spirito Santo e inoltre di mezzi di soccorso base (MSB) itineranti.

Per salvaguardare la sicurezza e l’incolumità pubblica, inoltre, l’Amministrazione Comunale chiede la collaborazione dei cittadini in alcune circostanze. In particolare si  raccomanda di non sovraccaricare i balconi degli edifici prospicienti il percorso del fercolo, di preferire l’utilizzo per gli spostamenti dei mezzi pubblici, di attenersi scrupolosamente al rispetto delle ordinanze emesse, di collaborare con gli operatori del soccorso presenti sui luoghi della manifestazione e di utilizzare le risorse sanitarie predisposte.

«Si tratta di piccole cautele – ha concluso il Sindaco – che assicureranno a ai catanesi e ai turisti una festa tranquilla e godibile».

Il Piano operativo ‘Sant’Agata sicura 2016’ si avvale anche della collaborazione delle associazioni di volontariato:  Admi, Airone Sporting Club, Aquile dell’Etna, Aquile di Catania, Ari, Catania Sub, Cives, Cngei, Croce Rossa Italiana, Ekos, Esaf/Gve, Fir-Cb Club 27 Ct, G.V.I. Gruppo Volontari Italia, Guardie ambientali Trinacria, GVS Gruppo Volontari Sicilia, Misericordia Catania Porto, Misericordia S. Leone, Misericordia S. M. di Ognina, Misericordia Trappeto Nord, Nuova Acropoli, O.E.V.F E Difesa, Pantere Verdi Ct, Psicologi per i popoli.

Saranno coinvolti nelle operazioni di protezione civile anche Questura, Prefettura, Circumetnea, Amt, Multiservizi, Autorità portuale, Dipartimento regionale della Protezione civile tramite sala operativa regionale, Corpo dei Vigili del Fuoco e altri enti istituzionali presenti sul territorio.

http://www.lagazzettacatanese.it/catania-parte-loperazione-s-agata-sicura-in-vista-dei-festeggiamenti-agatini/

 

 

 

 

 

APP UFFICIALE SANT'AGATA - (Google Play)

 

L’idea di unire la devozione alla Martire Agata con la curiosità di creare un’app ha permesso lo sviluppo di un’applicazione android che intende risaltare il significato più vero e profondo della festa dedicata alla Santa. 

L’app presenta 4 sezioni:

Nella sezione Agenda è possibile consultare il programma annuale dei festeggiamenti in onore di S. Agata, ma vi è pure la possibilità di poter leggere descrizioni accurate di alcuni eventi che in qualche modo sono legati alla Martire.

 La sezione Media presenta tre sottocategorie: Audio, Video e Foto.

In Audio sono presenti tutte le musiche agatine con relativi testi in modo tale che tutti noi devoti possiamo conoscerle e cantarle.

Nella categoria Video verranno inseriti contenuti che permetteranno di conoscere aspetti particolari della Santa che non tutti conoscono, oltre che video che aiuteranno i devoti ad accrescere la propria fede.

Nella categoria Foto sarà possibile trovare sia foto storiche ricercate e inedite che immagini delle celebrazioni moderne.

 Nella sezione Agat@ sarà possibile trovare tutto ciò che riguarda S. Agata e la sua storia: i luoghi in cui, secondo la tradizione, la Santa subì il martirio; la descrizione di cosa è il martirio e la possibilità di leggere la passio Agathae ovvero il racconto in lingua latina della passione di Agata e relativa traduzione in lingua italiana; la descrizione delle reliquie e del fercolo, delle candelore (col loro vero significato) e le preghiere dedicate a S. Agata.

 Nella sezione Info vi è la possibilità di contattare gli sviluppatori nel caso vogliate suggerirci qualche idea interessante per gli sviluppi futuri di Sant'Agata - App Ufficiale. Sono presenti inoltre tutti i contatti disponibili relativi alle chiese dedicate alla Santa della città di Catania.  Cittadini, Viva Sant’Agata!

 

 

 

Inno a Sant'Agata

 

Inneggiamo alla martire invitta

Rifulgente di luce divina

Inneggiamo alla grande eroina

Presso l’ara cosparsa di fior

Anelante di palpiti sacri

Si diffonde la gioia nel cielo

Ed all’ombra del mistico velo

Sorga l’inno festoso dei cuor.

Tu che splendi in Paradiso

Coronata di vittoria

O Sant’Agata la gloria

Per noi prega, prega di lassù (x2)

Esultante nei duri tormenti

Luminosa nel carcere oscuro

Ella affronta con animo puro

Le minacce d’un uomo crudel

Non ascolta le vane lusinghe

Le promesse d’un sogno radioso

Vince il fuoco e del ciel armonioso

L’innamora l’eterno splendor.

Tu che splendi in Paradiso

Coronata di vittoria

O Sant’Agata la gloria

Per noi prega, prega di lassù (x2)

Per i secoli vola il suo nome

E risuona pei monti e sul mare

Circonfuso di sole l’altare

Il Suo corpo conserva fedel.

Su! Leviam cittadini l’evviva

Al valor centenario possente

Di colei che pregava morente

Il Signor della vita immortal.

Tu che splendi in Paradiso

Coronata di vittoria

O Sant’Agata la gloria

Per noi prega, prega di lassù (x2)

 

 

 

 

Al centro di Catania, all'interno del duomo, una celletta chiusa per tutto l'anno, protetta da impenetrabili cancelli e nascosta alla vista, custodisce il bene più prezioso e più caro ai catanesi e ai devoti agatini: il Busto e i ricchissimi ex voto che lo ricoprono interamente, comunemente detti «il Tesoro».

La cappella è il vero «cuore» della cattedrale, non soltanto per l'importanza che riveste, ma anche per la collocazione fisica. Il piccolo vano, infatti, è ricavato all'interno di una parete, tra l'altare maggiore e la navata laterale destra. Un robusto cancello di bronzo e oro del 1485 la protegge da eventuali tentativi di furto.

 

per saperne di più

 

La cattedrale fu costruita in epoca normanna e fu completata nel 1094, durante l'esilio delle reliquie a Costantinopoli. Dal 1125, ossia da quando Gisliberto e Goselmo le riportarono in patria, le reliquie della patrona sono sempre state custodite in cattedrale, con un'unica ec­cezione durante l'ultimo conflitto mondiale, quando per prudenza furono affidate al parroco di Fleri, un centro abitato della provincia etnea, e nascoste in una cisterna vuota dietro la chiesa.

La cattedrale fu distrutta dal terremoto del 1693 e ricostruita in pochissimo tempo da record, solo due anni, in stile tardo-barocco su un progetto del Vaccarini. L'architetto palermitano decise di mantenere le dimensioni della basilica normanna, la vecchia struttura a tre navate, le due cappelle del transetto e le tre absidi normanne, rimaste in piedi dopo il terremoto.

 

              

 

Dove vai, devoto?

Dentro il bianco sacco e con la sciarpa del tuo

Catania al collo per ripararti dal freddo Febbraio?

Che afferri, devoto? 

Le tue mani ghiacciate non sentono più 

nemmeno il cordone che tira un'intera città.

Che cerchi, devoto?

Che ti punisci così tanto da caricarti un voto di

cinquanta chili sulle tue esili spalle? 

Che ti è mai successo, devoto?

Perchè non capisco, a soli vent'anni,

quali e quante pene dovresti espiare

per gravarti di fardelli così pesanti.

In cosa speri, devoto?

Mentre le gridi con le lacrime agli occhi, scordando

per due giorni il niente che ti aspetterà il sei mattina?

Cosa vuoi, devoto?

Mentre offri fiori bianchi a una bionda bambina

il cui nome ti ricorda sorelle, fratelli, cugini?

Ma se nei suoi occhi vedi l'alba di un giorno

migliore per te, per la tua terra, per tutti noi

e se è per questo che sei lì, a ricoprirti di cera bollente,

allora gridalo forte il tuo "Viva Sant'Agata!"

E quando ti chiedo "semu tutti devoti, tutti?"

ora capisco perchè mi rispondi fiero "cittadini, cittadini!"

Adesso so dove vai, fratello devoto.

(M..R)

 

- Vogliamo ricordare che al "semu tutti devoti tutti" non si risponde cettu cettu ma CITTADINI CITTADINI!

- Ricordiamo che non è una sfilata ma una PROCESSIONE. (anche quella di giorno 3)

- Piacerai a SANT'AGATA anche (e soprattutto) se non sei truccata o coi capelli super gellati.

- Evitiamo gli schiamazzi nel cordone piuttosto aggreghiamoci a gruppi di preghiera. (È una PROCESSIONE!)

- Evitiamo sciarpe del Catania Calcio dentro il cordone.

- Capisco che oggi tutti vogliamo fotografare, ma non dimentichiamoci della tradizione dei fazzoletti come saluto alla nostra PATRONA... NON PADRONA!!

- Punto più importante: rispettiamoci tutti , al fine di una festa migliore. Che senso ha camminare ammassati nel cordone e

rischiare incidenti anche senza le corse ?

 

Pagina Sant’Agata facebook

 

 

Gli applausi a volontari e pompieri. Numerosi i turisti giunti per la festa che armati di macchine fotografiche hanno voluto immortalare immagini, colori ed emozioni difficili da raccontare a parole

Cesare La Marca - La Sicilia, 4 Febbraio 2013

 

Il vento è freddo e il sole degli ultimi giorni seminascosto dietro un cielo velato di nuvole. Una città che non è più la stessa, smarrita e piegata dalla crisi e dall'emergenza lavoro, comincia a vivere in una dimensione diversa - meno distante da quella più autentica - anche la sua festa più attesa.

L'impressione più palpabile, tra i volti e le immagini della processione dell'offerta della cera, è che forse più che in passato Sant'Agata sia qui, tra le famiglie assillate dalle preoccupazioni che non arrivano alla fine del mese, tra i giovani smarriti che non intravedono nessun futuro, tra gli anziani che non comprendono più questi tempi schizofrenici e questa politica così lontana dalla realtà quotidiana. Qui più che nel folclore, che pure - nella giusta misura - è l'elemento che cementa la festa religiosa con la sua radice popolare, e soprattutto più che nelle passerelle della politica da misurare col termometro dell'applauso, quel momento in passato anche significativo che certo è nella tradizione della festa, ma che sembra essersi rotto come un giocattolo - al di là dei colori e delle appartenenze - col deteriorarsi della fiducia e con la distanza abissale che ormai divide cittadini e Palazzo, degli Elefanti e non solo. Così anche qualche applauso da misurare e su cui disquisire in chiave di gradimento - se c'è e se come c'è da sperare non è "a comando" - risuona quasi estraneo, se non gelido, quasi impalpabile per la folla assiepata sui marciapiedi di via Etnea e piazza Stesicoro.

 

 

 

Sant’Agata 2019, Salvatore Aranzulla Candelora d’oro

 

l sindaco di Catania Salvo Pogliese ha reso noto il nome della personalità a cui consegnerà la Candelora d'oro 2019, la più alta onorificenza della città: Salvatore Aranzulla, il catanese di Mirabella Imbaccari che a soli 28 anni è considerato il “genio” italiano di Internet, fondatore di uno dei siti più visitati d’Italia, punto di riferimento per le giovani generazioni che utilizzano il digitale e navigano nella rete.

"Quella di Salvatore Aranzulla - ha detto il sindaco Pogliese- è una scelta di campo che guarda al futuro, un riconoscimento ai valori positivi della conoscenza e dell’innovazione come proiezione di speranza e di cambiamento. Un esempio per tutte le ragazze e i ragazzi catanesi e siciliani,che in lui riconoscono l’idea di una realizzazione di vita possibile, raggiungibile in ogni campo con l’impegno e la dedizione costante, nel nostro caso per fare conoscere al grande pubblico i segreti dell’informatica e le straordinarie potenzialità del web". Il sindaco Pogliese ha inoltre aggiunto; “ Quando abbiamo deciso di conferire ad Aranzulla la Candelora D’Oro, ci siamo lasciati convincere dal forte legame che egli, nonostante la straordinaria popolarità e il successo ottenuti, ha sempre mantenuto con la Sicilia, con il piccolo paesino di Mirabella Imbaccari nella zona calatina della Provincia di Catania, dove è cresciuto con la sua famiglia e dove ancora vivono i suoi genitori, ma anche con la nostra città e con la festa di Sant’Agata che conosce benissimo. Aranzulla - è l’espressione più autentica delle potenzialità delle nostre eccellenze, di quei talenti che a Catania e in Sicilia, ora, vanno riconosciute e valorizzate come fattore di sviluppo per la nostra terra, che non può ancora lasciare andare i suoi figli migliori senza più ritrovarli”.

 Considerato il più autorevole e conosciuto divulgatore informatico in Italia, con 9 milioni di lettori e 20 milioni di pagine viste al mese, Aranzulla ha fondato un’impresa che gestisce il sito che porta il suo nome, cliccatissimo perchè con un linguaggio tecnico ma semplice, in termini comprensibili per tutti, offre una risposta ai quesiti più frequenti,. Ha anche pubblicato una serie di libri ed approfondimenti per Mondadori Informatica e il libro “Il metodo Aranzulla” in cui si racconta professionalmente, da mesi un successo editoriale nelle librerie italiane. La XXI cerimonia di conferimento della Candelora d'oro si svolgerà nella corte del Municipio di Catania, alla presenza di autorità civili, religiose e militari, sabato 2 febbraio alle ore 20, nella serata che dà il via ai momenti più intensi dei festeggiamenti di Sant'Agata, con l'omaggio floreale a Sant'Agata da parte dei Vigili del Fuoco. Prima della consegna dell’ambita onorificenza della Candelora d’Oro, il Sindaco Salvo Pogliese e l'arcivescovo di Catania monsignor Salvatore Gristina, procederanno alla rituale accensione della lampada votiva in onore della Santa Patrona.

http://www.cataniatoday.it/cronaca/sant-agata-2019-salvatore-aranzulla-candelora-d-oro-24-gennaio-2019.html?fbclid=IwAR1vAy57wK6Lh_Q5RGV5LU0F2SYhvIt3H2sIkBg5CAPqXYNGRb9vnB72cUc

 

 

  Le Candelore d'oro degli anni precedenti:

 

1998 - Enzo Bianco - Sindaco di Catania

1999 - Turi Ferro - Attore

2000 - Angelo Majorana- Decano di Medicina

2001 - Luigi Bommarito- Ex Arcivescovo Metropolita di Catania

2002 - Roberto Triozzi- Comandante dei VV.FF. dell'Onu a New York

2003 - Attilio Basile- Decano di Medicina

2004 - Associazione Andos - Donne operate al seno

2005 - Igor Man- Giornalista e inviato di guerra

2006 - Salvatore Pappalardo- Ex Cardinale di Palermo

2007 - Ignazio Marcoccio- Ex sindaco e presidente Calcio Catania

2008 - Cosimo D'arrigo - Comandante Gen.Guardia di Finanza

2009 - Pietrangelo Buttafuoco - Giornalista e scrittore

2010 - Lucia Ragusa - Suora Salesiana

2011 - Anna Maria Cancellieri - Ex Prefetto di Catania

2012 - Pietro Barcellona - Professore Universitario

2013 - Luigi Maina - Presidente del Comitato per i Festeggiamenti

2014 - Luca Parmitano - Astronauta

2015 - Fabrizio Pulvirenti - Medico Emergency

2016 - Rossella Fiamingo - Campionessa di Spada

2017 - Salvo Consoli - In rappresentanza dei Volontari di Catania

2018 - Rosario Fiorello - attore

 

 

 

 

Norme per i “cittadini” che tirano il Fercolo di S. Agata

 

1- Ricordati che stai partecipando ad un’azione sacra: sull’argenteo fercolo che tu tiri insieme a migliaia di altri Catanesi, sta realmente l’autentico Venerato Corpo di S. Agata Vergine e Martire, chiuso parte dentro il Busto Reliquiario e parte dentro lo ‘Scrigno’. Infatti, quel Busto Reliquiario che tu ammiri tempestato di perle e preziosi, racchiude la Sacra Testa e il Torace della Santa; mentre lo ‘Scrigno’ preziosissimo racchiude le due Mani e le Braccia, i due Piedi, i due Femori, una Mammella ed il Velo, quello stesso che portava S. Agata come segno della sua Verginità.

Renditi degno del sommo onore che ti si dà nel portare in trionfo per le vie della Città un Corpo si santo e Verginale!

 

2- Sei vestito di bianco perché S. Agata è Vergine e si fece martirizzare per mantenersi pura e bianca. Il tuo camice bianco indica la purezza che deve avere la tua anima. Il cordone bianco che ti cinge ai fianchi indica la penitenza necessaria per mantenere la purezza. Il berretto nero indica morte completa al peccato per vivere nella purezza e nella dignità cristiana. Il candido tradizionale fazzoletto pieghettato che tieni in mano e che spesso agiti in alto, ti dice che per essere puri bisogna tendere verso l’alto fuggendo le bassezze del vizio. Che vale essere vestito di bianco se il cuore è macchiato? Vuoi fare cosa gradita a S. Agata? In questi giorni purificati con una buona Confessione, e accostati alla Bianca Ostia nella Comunione Eucaristica.

 

3- Mentre sei nella bianca fila dei “Cittadini”, non scherzare, non ridere, non fumare, ricordati di spegnere il telefonino: le cose sacre si trattano con serietà! Piuttosto prega, recita il S. Rosario, invoca S. Agata, prometti di vivere da perfetto cristiano, chiedi delle grazie! Ripeti spesso lungo il percorso il grido tradizionale “Cittadini Viva Sant’Agata”, con entusiasmo e soprattutto con fede, con estrema compostezza, nell’educazione e nel rispetto dei Devoti Cittadini che ti stanno accanto in processione, senza eccedere, nel desiderio ardente di far rivivere veramente gli esempi fulgidissimi di S. Agata nella condotta di tutti i Catanesi!

 

4- Ubbidisci ai cenni del Monsignore che sta sul Fercolo, ai segni di campanella del Capomastro, e alle direttive del Comitato Cittadino, senza permetterti critiche, disordini, capricci, o ribellioni che sarebbero una profanazione.

 

5- Durante la festa di S. Agata, per antichissima tradizione, si sogliono accendere fuochi d’artificio. Questi fuochi ti ricordino:

- Anzitutto che S. Agata fu martirizzata proprio col fuoco;

- Che il suo Sacro Velo attraverso i secoli ha fermato molte volte il fuoco lavico dell’Etna, liberando particolarmente la Città di Catania.

- E’ nota poi l’usanza internazionale di accogliere i Sovrani con i tradizionali “salve a cannone”: e S. Agata è per i Catanesi più che Sovrana, più che Regina.

- Infine i fuochi artificiali sono in tutto il mondo civile segno comune di giubilo popolare e di festa.

 

Assistendo alle accensioni pirotecniche ricordati però che, soprattut o nel cuore tuo, S. Agata vuol vedere acceso un altro fuoco: quello dell’Amore filiale verso Dio, e dell’Amore fraterno verso il Prossimo!

Ricordati che questi furono i sentimenti dei Padri, allorché con vero spirito di fede, idearono questi solenni festeggiamenti e con idea geniale vollero che il Sacro Corpo di Agata, che è il tesoro più grande di Catania, fosse affidato per due giorni ai cittadini.

Rivivi la loro fede e sii degno delle nobili tradizioni della Tua Terra.

 

http://www.circolosantagata.it/

 

MISURE DI SICUREZZA  ECCO COSA E' VIETATO FARE

 

I nuovi regolamenti per la Festa di Sant'Agata: saranno sette in totale le regole previste per la celebrazione di quest'anno.

 

DIVIETO DI QUELLO DEI CEREI, BEVANDE E BOMBOLETTE SPRAY

 

 

“Recepire prassi, tradizioni e comportamenti corretti e di prevenire l’illegalità” – questo è l’obiettivo del corpus di regolamenti per la Festa di Sant’Agata presentati ieri al Museo Diocesano dal Comitato dei festeggiamenti agatini.

Oltre ai regolamenti già vigenti, che impone trasparenza e legalità alle Associazioni agatine, le nuove norme riguardano le processioni, la peregrinatio delle reliquie, che avrà inizio lunedì e l’apertura del sacello, ’A cammaredda, prevista proprio per domani.

Uno dei regolamenti appena introdotti riguarda la “velocità” della festa. Le soste del fercolo, prima imprevedibili, ora dovranno essere comunicate dal capo fercolo, che riceverà le richieste, al Comitato e alle autorità, entro  sette giorni prima di ogni processione. Lo scopo è chiaramente quello di evitare rallentamenti durante la processione.

Ma le regole più importanti riguardano giorno 3 febbraio, giornata che secondo il Comitato deve tornare ad essere una processione devozionale e penitenziale per l’offerta della cera alla Patrona, come è stato storicamente. Per questa giornata sarà scelta una nuova figura, i cui connotati restano ancora non svelati.

Viene inoltre ribadita la necessità, già sancita anche in altri regolamenti, di un comportamento corretto di chi partecipa, fuori e dentro il cordone, alla lunga processione. La giornata del 3 febbraio sarà l’unica ufficialmente dedicata all’offerta della cera, che dovrà essere bianca per essere ammessa in Cattedrale per i fumi, e non gialla dei grandi ceroni.

 

https://catania.liveuniversity.it/2019/01/11/festa-santagata-sette-regolamenti/

 

 

 

 

 

Sabato 2 febbraio alle 17 si inaugura all’interno delle sale del Museo civico di Castello Ursino a Catania, la mostra Sant’Agata segreta.

Anche quest’anno, nell’ambito del ricco programma di eventi in onore dei festeggiamenti Agatini, il Comitato per la Festa di S. Agata, la Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania insieme all’Assessorato Pubblica Istruzione, Attività e Beni Culturali, Pari Opportunità e Grandi Eventi del Comune di Catania, hanno voluto, di comune accordo offrire un omaggio alla Santa Patrona.

La mostra, dal titolo intrigante “Sant’Agata segreta”, illustra con le circa quaranta opere esposte, dipinti, gioielli e oggetti devozionali in grande parte sconosciuti, materiali provenienti da collezioni in deposito presso il Museo civico di Castello Ursino e da collezioni pubbliche e private di difficile accesso per il vasto pubblico.

Anche quando ci sembra di avere visto e detto tutto su Sant’Agata, ecco apparire qualcosa di nuovo, preziose reliquie, bellissime opere d’arte e di devozione che permetteranno a devoti e a turisti di conoscere qualcosa di nuovo sull’amatissima Patrona di Catania.

Verranno esposte opere di pittura, di scultura, in cera ed altri materiali, gioielli, antichi volumi a stampa, ma anche la copia della famosa l’epigrafe di Iulia Florentina sulla quale, negli ultimi anni, si sono scritte pagine di grande interesse scientifico.

Non mancheranno i segni della devozione a Sant’Agata che, nel tempo, si sono espressi con le più varie tipologie della creatività: stampe devozionali, ricami, ex voto d’argento, candelore e tutto quanto possa rappresentare, tangibilmente, l’amore verso Agata.