Mini rivoluzione Catania: ufficializzati in cinque, Marotta e Llama gli ultimi acquisti

Il Catania di Sottil subito a lavoro con le idee chiare e gli uomini a disposizione per la stagione 2018-2019. Lo Monaco aveva annunciato in conferenza stampa un 7-8 cambi in rosa e già sono 5 quelli che si sono concretizzati ufficialmente. Numerosi anche i saluti, da Russotto, risoluzione del contratto per lui, a Djordjevic, in scadenza e ormai lontano dei radar per quasi tutta la scorsa stagione. Porcino è invece rientrato dal prestito e si è accasato alla corte di mister Lucarelli al Livorno. Stessa strada dovrebbe percorrere Bogdan. Marchese invece l'unico dei veterani a dire addio.

Chi ritorna invece è Cristian Ezequiel Llama, protagonista di quello zoccolo duro che fino al 2012 ha regalato alla piazza etnea grandi emozioni e risultati positivi. Llama ha collezionato in passato con il Catania 70 presenze e 3 reti in Serie A Tim, alle quali si aggiungono 6 gare disputate in Tim Cup. L'esterno mancino ha sottoscritto un contratto biennale, legandosi al club di via Magenta fino al 30 giugno 2020.

Altro acquisto di spessore è quello di Alessandro Marotta. Nelle ultime due stagioni, vissute con la formazione toscana in Serie C, l'attaccante partenopeo ha realizzato 28 reti, migliorando lo score delle due annate precedenti a Benevento, caratterizzate complessivamente da 18 gol in campionato e soprattutto dalla conquista della storica promozione dei sanniti in Serie B, nel 2016. L'atleta lombardo ha sottoscritto un contratto triennale, legandosi agli etnei fino al 30 giugno 2021.

Sottil inizia inoltre a disegnare il reparto arretrato in sinergia con la società. Due gli arrivi in questo reparto. Si tratta di Simone Ciancio, difensore esterno che ha contribuito alla promozione del Lecce nella passata stagione, sommando 23 presenze e realizzando una rete. L'atleta ligure ha sottoscritto un contratto biennale fino al 30 giugno 2020. L'altro acquisto nel pacchetto arretrato arriva dal Trapani. E' Tommaso Silvestri, classe 1991. Nella stagione 2017/18, il difensore centrale neo-rossazzurro ha sommato in granata 28 presenze, impreziosite da 6 reti. L'atleta veneto ha sottoscritto un contratto triennale, fino al 30 giugno 2021. 

Novità anche a centrocampo con l'acquisto Federico Angiulli, classe 1992, dalla Ternana. Nella stagione 2017/18, il poliedrico centrocampista ha sommato 24 presenze e realizzato tre reti, in Serie B, con la formazione umbra. Per lui un contratto fino al 30 giugno 2021.

http://www.cataniatoday.it/sport/calciomercato-catania-marotta-llama.html

 

CATANIA - Alessandro Marotta vuole prendersi subito la scena nel cuore dei tifosi del Catania. E così, dopo aver bagnato nel migliore dei modi il suo debutto ufficiale in maglia rossoazzurra con uno dei due gol decisivi per stendere il Verona in coppa Italia, il nuovo attaccante a disposizione di mister Sottil, nel corso di un'intervista per il quotidiano La Sicilia, ha parlato della querelle che per il momento tiene gli etnei lontano dalla serie B: "La B ci tocca di diritto, ma non so cosa pensare, adesso. Lavoriamo e basta. Speriamo decidano presto e soprattutto speriamo di giocare presto perché a metà settembre saranno due mesi che siamo in ritiro e non lottiamo per i tre punti". Una serie B che il Catania proverà a prendersi sul campo, magari col feeling tra Marotta e Davis Curiale: "Davis è un amico. Abbiamo condiviso la stessa camera in ritiro. Si tratta di un ragazzo molto privato, ma se ti da fiducia diventa davvero simpatico. Mi sono trovato a meraviglia con lui".

 Marotta ha anche raccontato l'inizio del suo rapporto con il calcio. Un rapporto che almeno inizialmente non era decollato, visto che in età giovane il nuovo bomber del Catania non era riuscito a sfondare, fino a pensare di smettere: "Fino a quando avevo 22 anni giocavo da esterno sinistro o destro. E non segnavo neanche a porta vuota. Mi ero scoraggiato perché non riuscivo a incidere". Poi la tanto attesa svolta, ripartendo dai dilettanti e provando a mettersi in gioco. Una scelta che ha portato i suoi frutti, visto che Marotta è riuscito ad arrivare ormai alle soglie del calcio che conta: "Decisi di giocare ad Arrone (provincia di Terni) scendendo di categoria, accettando la D. Arrivato in Umbria Marini mi disse che mi avrebbe cambiato ruolo e mi avrebbe schierato attaccante. Prima mi rifiutai, poi no. Quell’anno feci 22 gol e se in carriera ho avuto il privilegio di giocare in grandi piazze lo devo a lui".

 

 

 

 FORMAZIONE TITOLARE

   
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RENDE (3-4-3): Savelloni; Germinio, Minelli, Sabato (45′ Calvanese); Viteritti (66′ Godano), Awua, Franco, Blaze; Gigliotti (52′ Giannotti), Vivacqua, Rossini. A disp.: Borsellini, Palermo, Maddaloni, Sanzone, Cipolla, Di Giorno, Laaribi. All: Modesto.

CATANIA (4-2-3-1): Pisseri; Calapai, Aya, Silvestri, Scaglia (55′ Baraye); Biagianti (55′ Bucolo), Rizzo; Barisic, Lodi, Manneh (67′ Vassallo); Curiale (80′ Brodic). A disp.: Pulidori, Fabiani, Esposito, Lovric, Angiulli, A. Rizzo, Mujkic. All: Sottil.

MARCATORI: 13′ Manneh, 31′ Awua (R) 82′ Silvestri ARBITRO: Maranesi di Ciampino.

AMMONITI: Viteritti, Awua (R); Curiale (C). ESPULSI: Nessuno

 

 

 

Catania, 46 sfumature di giallo...

di Salvatore Giovanni Emanuele

Nella gara di Rende il Catania ha indossato una maglia gialla già sfoggiata in passato. Ne abbiamo parlato con Filippo Solarino

Sabato scorso, in quel di Rende, il Catania ha fatto il suo esordio in campionato. Lo ha fatto dopo una lunga e travagliata estate, fatta di sentenze, ricorsi e teatrini grotteschi, indossando una maglia gialla con chiari riporti rosso e azzurri. Gialla, come il colore che indica il primato al Tour de France. Gialla, come il sole a mezzogiorno. Gialla, come luce calda che si rivede in fondo al tunnel. Una maglia, data in dotazione insieme alla “rossazzurra” e alla “bianca”, che ritorna a vestire l’Elefante a distanza di qualche anno. Nell’ultima stagione di Serie B, la 2014/15, il Catania utilizzò la maglia gialla in undici trasferte. Bilancio assai negativo, contraddistinto da sette sconfitte, 3-0 a La Spezia e Lanciano, 4-2 a Livorno e Brescia, 3-2 a Padova contro il Cittadella, 2-0 a Bologna e 1-0 a Terni; tre pareggi, 2-2 a Trapani, e doppio 1-1 a Crotone e Bari, e una sola vittoria, il 3-0 in casa del Varese. Un vero e proprio disastro che non fece altro che diminuire il già poco appeal tra i tifosi rossazzurri, tutt’altro che entusiasti nel veder il Catania ‘46 vestito con quei colori che rievocavano un’altra realtà cittadina in auge nel cuore degli anni novanta.

Catania-Milan 1980: il giallo è 46

Per gli assidui frequentatori di Piazza Spedini e dintorni, che avevano almeno quindici o sedici anni tra il 1994 e il 2000, il giallo riporta a galla le maglie dell’Atletico Catania di Franco Proto, società che secondo i piani dell’imprenditore ennese e dell’allora sindaco Enzo Bianco doveva “sostituire” il vecchio Catania 1946 di Angelo Massimino, sprofondato nell’Eccellenza per volere del Palazzo. Associare il giallo all’Atletico è immediato, c’è poco da fare. Giallo, come quell’ananas con frutto, presa al solito chiosco, quello degli incontri casuali ma al tempo stesso sempre piacevoli, che non riesco a gustare così come vorrei…

“La scelta della maglia gialla fu una cosa positiva, perché l'Atletico abbandonò il rossazzurro”. Poche parole, ma poche parole che contano. È il ‘sommo’ Antonio Buemi, coautore de “Tutto il Catania minuto per minuto”, che appare alla mia destra in compagnia di Filippo Solarino, altro storico del pallone rossazzurro. Per chi ha qualche anno in più rispetto al sottoscritto, e una conoscenza storica molto più ampia, la storia è ben diversa: “Sono tanti ad associare la nuova terza maglia del Catania a ‘quell'altra squadra’ che a metà degli anni 90 calcò il terreno del nostro stadio – irrompe Filippo – . In realtà il Catania, ben 15 anni prima, aveva già indossato una maglia gialla nei primi mesi della Serie B 1980-81. Una maglia che venne fatta togliere a furor di popolo dopo le prime sconfitte, anche perché era gialla e non piaceva tanto ai tifosi”.

Quel maglione giallo, utilizzato in passato solo dai portieri, Beppe Vavassori (così come si evince da alcune foto dell’epoca) e Gigi Muraro sul finire degli anni settanta, il 5 ottobre 1980 vestiva il Catania nella gara casalinga contro il Milan in Serie B: “Parliamo di una partita importantissima – sottolinea Filippo – ricordo che c'era lo sciopero del tifo perché Lino De Petrillo era stato licenziato da poco. Noi eravamo appena risaliti in B, mentre loro, appena un anno e mezzo prima, avevano vinto lo ‘scudetto della stella’ prima di retrocedere per il primo grande scandalo di scommesse in Italia. Tra l’altro, in quel Milan, c’erano in campo anche due futuri campioni del mondo in squadra, Fulvio Collovati e Franco Baresi…”

Il Catania, ancora a secco di gol dopo tre giornate (0-0 con Rimini e Foggia, sconfitta per 4-0 a Roma contro la Lazio), riuscì a segnare ben due reti al Diavolo, conquistando un pareggio prezioso: “Al gol di Bonesso – continua Filippo – c’è legato un aneddoto, quello del furto della 500, auto che gli era stata rubata la sera prima, il sabato. Guarda caso, dopo il mitico gol che fece ai rossoneri, sovrastando Collovati, la ritrovò la stessa domenica sera…”.

Filippo, come al solito, è un fiume in piena. Gli aneddoti si rincorrono: “Anni dopo, nella Serie C1 del 1987-88, la maglia gialla ritornò a vestire il Catania. Ricordo una sconfitta per 1-0 al “Vestuti” di Salerno, con rete decisiva di un certo Angelo Crialesi…”.

Dopo questi racconti, dopo aver conosciuto una parte di storia non vissuta, la mia avversione alla maglia comincia a diminuire. Il giallo è 46, anche Valentino Rossi lo sa…

La “gialla”, associata a Gigi Muraro, venne indossata anche da Roberto Sorrentino. Anche se, in verità, il colore del portiere campano era un altro: “In un paio di partite, nel 1982, Sorrentino sfoggiò il giallo – prosegue Filippo Solarino – . Nei primi tre anni al Catania indossò una maglia celeste con bordi rigorosamente rossazzurri”.

I colori delle maglie, che siano seconde, terze o del portiere, variano e spaziano all’infinito. Nel calcio moderno, poi, può capitare anche di vedere un Napoli-Juventus al “San Paolo” con i piemontesi in tenuta completamente blu e i partenopei in bianco. Per non parlare del verdeazzurro sfoggiato dall’Inter nella scorsa stagione che, oltre alla maglia della Feralpisalò, ricorda anche la lattina di una famosissima bevanda gassata. Il Catania, per esempio, dagli anni duemila in poi ha indossato anche maglie arancioni (2000/01), giallo evidenziatore (2002/03) e nella stagione 2007/08, nella sola gara di Napoli, anche una particolarissima divisa blu-arancio, la maglia nerodorata esibita nella Dahlia Cup (estate 2009), per non parlare dell'odiosa camouflage di qualche anno fa. Spesso cambia il fondo, ma le rifiniture mantengono sempre fede ai colori sociali del club. Tal volta, però, viene meno l’intensità di un colore, e noi ne sappiamo qualcosa…

“Sinceramente – confido ad Antonio e Filippo – il colore che più mi piace per una terza maglia è il nero, come la pietra lavica, così come quella utilizzata nel 2001/02, anno dell’ultima promozione in B”. Il livello dell'avversione è diminuito, lo confermo, ma il giallo non mi fa impazzire, anche se, nella divisa 2018/19, c’è un dettaglio che non va trascurato: “Nella parte superiore della maglia gialla, nelle pennellate di rosso e azzurro – invito Antonio e Filippo ad osservare la foto scattata da Nino Russo a Rende –, si nota chiaramente che l’azzurro è diverso rispetto a quello utilizzato nella prima maglia. È un azzurro più intenso, che somiglia a quello utilizzato negli anni novanta, l’azzurro Catania!”

“Hai ragione – esclama Filippo – questo è il nostro vero azzurro, che poi l'azzurro che indossammo per tutta la nostra storia sino al 2005, quando venne scelta tonalità più chiara. Il nostro è l’azzurro mare, molto più caratterizzante dell’azzurro cielo, che poi è quasi celeste. Catania è una città di mare, quindi è logico che quello sia l’azzurro del nostro mare, insieme al rosso che rappresenta la lava dell’Etna. L’azzurro cielo c’è anche su Enna, ma a Enna non c’è il mare…”

 

http://calciocatania.com/articoli/articoli.php?Catania-46-sfumature-di-giallo...-6955

CATANIA (4-2-3-1): Pisseri; Calapai, Aya, Silvestri, Baraye; Biagianti (88′ Bucolo), Rizzo; Scaglia (66′ Esposito), Lodi (88′ Angiulli), Manneh (79′ Vassallo); Marotta (80′ Curiale). A disp. di Sottil: Pulidori, Fabiani, Ciancio, Lovric, A. Rizzo, Barisic, Brodic.

VIBONESE (3-5-2): Mengoni; Silvestri, Camilleri, Altobello (83′ De Carolis); Franchino (64′ Cani), Collodel (51′ Finizio), Obodo, Scaccabarozzi (83′ Donnarumma), Tito; Bubas, Ciotti (51′ Taurino). A disp. di Orlandi: Viscovo, Malberti, Maciucca, Carrozza, Raso, Prezioso, Melillo.

MARCATORI: 29′ Biagianti, 51′ Lodi rig., 82′ Aya NOTE: 5′ di recupero secondo tempo; 1′ di recupero primo tempo AMMONITI: Silvestri (C), Altobello, Finizio, Camilleri (V)

 

 

Sofferenza e vittoria.

Il copione è quello abituale, visto nelle precedenti tre stagioni durante le quali il Catania ha cercato di farsi largo in Serie C. La Vibonese, primo avversario stagionale al Massimino, Coppa Italia esclusa, si chiude, cerca di ripartire, ma becca i gol nei momenti strategici del match.

Apre Biagianti a 15' dal riposo sfruttando l'angolo di Lodi con i movimenti sul primo palo degne di un centravanti opportunista. Raddoppia all'inizio della ripresa Lodi su rigore, deciso per atterramento su Manneh. I rossazzurri soffrono, come a Rende, a metà del primo tempo, mettono in cassaforte il successo in avvio di ripresa.

Manneh è scatenato: le sue accelerazioni mettono in ansia l'intera fase di non possesso avversaria. I rossazzurri fanno turn over in vista del momento più intenso della stagione. Rifiatano Marotta, Manneh, Scaglia, subentrano Curiale,Vassallo, Esposito. Il tris arriva nel finale con il colpo di testa di Aya, servito da Esposito: ma l'azione parte sempre da un'intuizione di Lodi. Ovazione finale tributata al 10 mila del Massimino alla squadra che continua il percorso di avvicinamento alla vetta nonostante le tre partite da recuperare.

 

 

 

CASERTANA (4-3-1-2): Russo; De Marco (73′ Padovan), Lorenzini, Blondett, Pinna; D’Angelo, Vacca, Santoro (60′ Cigliano); Zito; Castaldo, Floro Flores. A disp. Adamonis, Zivkovic, Cigliano, Ciriello, Ferrara, Mancino, Romano, Alfageme, Padovan.

CATANIA (3-5-2): Pisseri; Aya, Esposito, Silvestri; Calapai (83′ Ciancio), Biagianti, Lodi (71′ Bucolo), G. Rizzo, Baraye; Marotta, Curiale (61′ Barisic). A disp. Pulidori, Lovric, Angiulli, Barisic, Scaglia, Brodic, Manneh, Vassallo, Bucolo, Ciancio, A. Rizzo.

Reti: 24′ Curiale (CAT) 90’+1′ Floro Flores (CAS) Ammonizioni: Floro Flores, Cigliano (CAS); Esposito (CAT) Espulsioni: Esposito (CAT)

 

 

Non è male. Ma è un peccato.

Va bene così. Anzi, no. E’ un Catania dallo stato d’animo combattuto, quello che esce dal Pinto mancando per la prima volta nella stagione l’appuntamento con la vittoria. Il pari a Caserta vale, ma brucia. Sentimenti contrastanti per una partita dai due volti. 

Incamerare un punto sul (pessimo) campo della tua avversaria più accreditata non può essere considerato un risultato da buttare. Farlo dopo avere tenuto in pugno la gara per un tempo, fallendo una clamorosa occasione per il raddoppio nel finale e subendo il pari nel recupero per un errore non inedito – mancata copertura su una seconda palla da calcio piazzato – non può che dare vita a forti rimpianti.

 I rossazzurri giungono a un passo dal sesto successo consecutivo in gare ufficiali approcciando bene il primo impegno del tour de force che li vedrà impegnati dodici volte in quaranta giorni. Il 3-4-1-2 varato da Sottil aggiunge Esposito alla linea arretrata, fa avanzare sulle corsie esterne Calapai e Baraye, copre le spalle a Lodi in impostazione e lancia in avanti la coppia Marotta-Curiale.

 Su un terreno di gioco inadeguato, il Catania parte col piede giusto. Gli etnei restano compatti e pressano alti la Casertana, che per l’intero primo tempo non trova una valida chiave di lettura del match e non impensierisce mai Pisseri buttando al vento l’unica buona trama offensiva con un tocco sballato di Blondett, ben liberato da Floro Flores in piena area.

 Decisamente meglio i rossazzurri: il terzetto difensivo tiene a bada senza problemi le grandi firme Castaldo-Floro Flores, la cui intesa pare ancora da affinare, Lodi detta i tempi e in avanti c’è un uomo-squadra come Marotta, attaccante a tutto campo che impegna la difesa avversaria, cerca la porta (destro contenuto da Russo) e manda tre volte al tiro Lodi (primo tentativo alto, secondo neutralizzato da Russo) e Baraye (conclusione alta da buona posizione).

 La solita combinazione da piazzato (quinto gol su palla inattiva su sei realizzati in campionato) che sblocca il risultato è il legittimo premio per 45′ di spessore: angolo di Lodi, torre di Silvestri e inzuccata sotto la traversa di Curiale.

 L’inevitabile reazione della Casertana cambia il registro della partita nella ripresa. Fontana abbassa Floro Flores mandandolo tra le linee per uscire dalla morsa dei marcatori avversari e vede incrementarsi il contributo alla manovra delle mezze ali. Il Catania, che non ha ancora il migliore ritmo partita, si abbassa, perde la spinta sugli esterni e riparte in maniera più episodica lasciando Marotta a corto di rifornimenti.

 Il fuorigioco ben applicato disinnesca un paio di situazioni scabrose, poi un pizzico di buona sorte e l’arbitro danno una mano agli etnei sull’unica vera, grande occasione creata dai padroni di casa: su angolo di Vacca, Blondett colpisce la traversa e poi ribadisce in rete in acrobazia venendo fermato dal fischio di Camplone che sanziona una caduta di Marotta, in realtà scontratosi con un compagno.

 Sottil rimpiazza Curiale con Barisic e poi Lodi con Bucolo per puntellare la mediana, Fontana passa al 4-3-1-2 con Padovan accanto a Castaldo. Il Catania potrebbe chiuderla con Marotta, che però paga la sua generosità mancando un comodo appoggio per il 2-0 su assist di Barisic.

 I tre punti sono comunque a un passo, ma nel finale ci scappa il patatrac: Esposito, già ammonito, strattona Castaldo e viene espulso per doppio giallo. Sulla punizione dal limite che ne segue, Pisseri si oppone in qualche modo al piazzato di Pinna e nessuno copre sulla respinta permettendo a Floro Flores, tutto solo, di battere a rete per il pari.

 Finisce 1-1. Non è male. Ma è un peccato.

http://sport.lasiciliaweb.it/2018/10/13/catania-che-peccato/

 

Catania (4-2-3-1): Pisseri; Ciancio, Aya, Silvestri, Baraye (dal 46′ Calapai); Rizzo (dal 32′ Biagianti), Angiulli (dal 77′ Bucolo); Barisic (dal 63′ Vassallo), Lodi, Manneh; Marotta (dal 77′ Curiale). A disposizione: Pulidori, Fabiani; Lovric, Scaglia, Rizzo, Llama, Brodic. Allenatore: A. Sottil.

Trapani (4-3-3): Dini; Scrugli, Mulè, Pagliarulo, Ramos; Corapi, Taugourdeau, Costa Ferreira (dal 63′ Toscano); Evacuo (dall’81’ Dambros), Golfo, Tulli (dal 63′ Nzola). A disposizione: Ingrassia, Kucich, Da Silva, Ferretti, Aloi, D’Angelo, Canino, Garufo, Girasole. Allenatore: V. Italiano.

Marcatori: Lodi al 48′, Marotta al 50′, Lodi al 61′, Golfo al 70′ Ammoniti: Silvestri (C), Vassallo (C) Espulsi: Vassallo (C) Arbitro: Daniel Amabile di Vicenza

 

 

Il Trapani sbaglia Lodi non perdona: il Catania sorride vincendo il big match del ‘Massimino’

Grande prestazione dei rossazzurri nella ripresa

 

 Cinico e spietato il Catania di Sottil contro la capolista Trapani. Al Massimino è 3-1 per i rossazzurri con gol tutti nella ripresa di Lodi (doppietta), Marotta e Corapi. I padroni di casa dopo aver sofferto il Trapani per tutto il primo tempo, compreso un rigore sciupato da Evacuo, si sino scatenati ad inizio ripresa con un uno-due micidiale mandando al tappeto l’avversario che è tornato in campo senza la giusta attenzione. Ma il Trapani si rammarica per le tantissime occasioni sciupate da Evacuo anche se il successo etneo è comunque meritato.

Il Catania che ha avuto un atteggiamento propositivo soprattutto nel secondo tempo sfruttando con Lodi le occasioni propizie.

Sottil nell’intervallo ha strigliato i suoi e dopo la musica è cambiata anche con la mossa forzata di Biagianti al posto di Rizzo infortunato. Il tecnico ha spostato Lodi dietro e i rossazzurri hanno cambiato il centrocampo. Catania che con questo successo si porta a 10 punti occupando la terza posizione in classifica, appena 6 in meno dal Trapani che però ha giocato tre partite in più e da stasera sente il fiato sul collo dei rossazzurri.

 

http://www.itasportpress.it/catania-news/catania-trapani-le-formazioni-ufficiali/?refresh_ce-cp

 

 

 

Paganese (3-5-2): Galli: Diop, Acampora (dal 46′ Carotenuto), Gargiulo (dal 60′ Garofalo); Tazza, Nacci, Sapone, Gaeta (dal 61′ Gori), Della Corte; Scarpa, Parigi. A disposizione: Cappa, Santopadre; Cappiello, Buonocore, Della Morte, Amadio, Alberti, Verdicchio, Longo. Allenatore: L. Fusco.

Catania (3-5-2): Pisseri; Aya, Esposito, Silvestri; Ciancio, Lodi (dal 63′ Llama), Biagianti, Bucolo, Scaglia (dal 71′ Angiulli); Marotta (dal 72′ Calapai), Curiale. A disposizione: Pulidori, Fabiani; Lovric, Brodic, Baraye, Manneh, Mujkic, Rizzo. Allenatore: A. Sottil.

MARCATORI – Marotta al 1′ e 14′, Curiale al 4 e all’81’, Parigi al 36′, Scarpa al 53′ AMMONITI – Tazza (P), Esposito (C), Bucolo (C), Garofalo (C). ESPULSI – nessuno

 

 

 

 

MONOPOLI (3-4-1-2): Pissardo; Rota, De Franco, Mercadante; Ferrara, Scoppa, Zampa, Donnarumma; Berardi (74' Maimone); Mendicino (63' Gerardi), Mangni. A disp.: Saloni, Pierfederico, Bei, Mangione, Mavretic, Paolucci, Gatti. All. Scienza.

CATANIA (3-5-2): Pisseri; Aya, Silvestri, Esposito; Calapai, Angiulli (70' Bucolo), Lodi, Biagianti, Baraye (70' Ciancio); Marotta (78' Llama), Curiale. A disp.: Pulidori, Fabiani, Lovric, Scaglia, A. Rizzo, Brodic, Manneh, Vassallo, Mujkic. All. Sottil.

ARBITRO: Nicoletti di Catanzaro (Cantafio-Ciancaglini). MARCATORI: NOTE:  ammoniti Rota, Curiale, Zampa, Calapai

 

 

la Lega Italiana Calcio Professionistico rende noto che: preso atto delle ordinanze emesse in data 23.10.2018 dal TAR LAZIO Sezione Prima ter, in accoglimento delle istanze di misure cautelari avanzate nei ricorsi promossi dalle società F.C. PRO VERCELLI 1892 S.R.L., TERNANA CALCIO S.P.A., NOVARA CALCIO S.P.A e ROBUR SIENA S.P.A., nonché della convocazione del Consiglio Federale per il giorno 30 ottobre 2018 nell’ambito del quale, tra gli altri punti posti all’ordine del giorno, verranno trattate le tematiche oggetto delle predette ordinanze, la Lega Pro dispone di sospendere, fino a data da determinarsi, le gare delle società CATANIA, NOVARA, PRO VERCELLI, ROBUR SIENA, TERNANA, VIRTUS ENTELLA e VITERBESE CASTRENSE.

 

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"Alla luce di quello che deciderà il consiglio di stato il 15 qualsiasi decisione sarebbe stata bypassata. C'è stato l'invito a ricominciare i campionati per dare normalità a tutti. La B continuerà così e la C riprenderà.  L'Entella? La stessa cosa. Inizierà con il campionato di Serie C e la Viterbese dovrà cominciare a giocare, nel Girone C".

 L'AD catanese prosegue poi, andando giù duro sul sistema: "C'è stato un chiaro disattendere le regole. Ci sono state fiumi di discussioni: è stato minato il calcio nelle sue fondamenta, è stata messa in modo una macchina c'è ha avuto come unico effetto il ricoprirci di ridicolo. La B ha puntato nella dilazione dei tempi e oggi pensare di recuperare 11 partite è impossibile e assurdo. Ci dobbiamo riappropriare del calcio giocato. Poi le procedure nei tribunali continueranno".

 E chiude: "Sento dire che gli unici danneggiati sono i club di B, mentre lo sono quelli di C. E' un campionato che ha perso interesse, ledendo gli interessi di tutti. Sono danni ingenti. Molto rumore per nulla? No. Le procedure varie andranno avanti. Ci sono danni seri che le società hanno ricevuto e ci tuteleremo nelle sedi opportune".

Pietro Lo Monaco.

“È assurdo, giocheremo 6 gare ogni tre giorni. I nostri piani rischiano di saltare”

Partita chiusa con un risultato scontato che più della beffa ha il sapore del ridicolo. Il primo consiglio Federale della Figc targato Gabriele Gravina dunque non ha riservato sorprese o colpi di scena, ma è servito semplicemente a ribadire che il format della serie B non verrà modificato e quindi resterà a 19 come voluto e imposto lo scorso agosto dal duo Fabbricini-Balata […] l’amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco rilasciate ieri all’uscita dal Consiglio: «Alla luce di quello che deciderà il Consiglio di Stato il prossimo 15 novembre, qualsiasi decisione sarebbe stata bypassata. C’è stato l’invito a cominciare i campionati per dare normalità a tutti. La serie B continuerà cos’ come la C che riprenderà il suo corso normale […]È evidente che c’è un chiaro volere di disattendere le regole. In questi mesi sono state molte le discussioni che hanno minato il calcio nelle sue fondamenta […] per quanto mi riguarda, invece, per procedure nei tribunali continueremo e lo faremo visto anche che si dice che gli unici a essere danneggiati da questa situazione sono i club di B. In realtà lo sono e anche tanto, anche quelli di serie C […] il campionato spezzatino non fa bene a nessuno, soprattutto a noi. I nostri piani potrebbero saltare visto che non è per nulla normale dove attendere mesi prima di capire quando e contro chi giocare e poi all’improvviso essere costretti a dover disputare venti partite in un paio di mesi. Avete visto il calendario del Catania da 3 al 24 novembre? Sei partite, cioè una ogni tre giorni. Assurdo. In questo modo le qualità di una squadra forte e competitiva come la nostra rischiano di non poter emergere e tutti i sacrifici economici sostenuti dalla proprietà del club, potrebbero essere vanificati. Tutto questo non certo per una nostra responsabilità ma per la gestione incauta di altri che ci ha impedito anche di poter programmare giorno per giorno il lavoro tattico e tecnico».

 

 

 

POTENZA (4-3-3): Ioime; Coccia, Di Somma, Emerson, Giron; Matera, Guaita, Dettori; Strambelli (73' Panico), Franca, Genchi. A disp.: Mazzoleni, Breza, Caiazza, Sales, Fanelli, Piccinni, Coppola, Leveque, Matino. All.  Raffaele.

CATANIA (3-5-2): Pisseri; Aya, Silvestri, Lovric (46' Calapai); Ciancio, Angiulli (59' Llama), Lodi, Biagianti, Manneh (66' Vassallo); Marotta (66' Brodic), Curiale. A disp.: Pulidori, Esposito, Scaglia, A. Rizzo, Bucolo, Baraye, Mujkic. All. Sottil.

ARBITRO: Marchetti di Ostia (Assante-Notarangelo). MARCATORI: 12' Franca, 25' Strambelli, 38' Biagianti, 57' Guaita NOTE: ammoniti Ciancio, Matera

 

 

 

 

CATANIA (4-3-1-2): Pisseri; Calapai (81' Vassallo), Aya, Silvestri, Ciancio; Bucolo (69' Angiulli), Biagianti, Scaglia (77' Manneh); Lodi; Curiale, Marotta. A disp.: Pulidori, Fabiani, Esposito, Lovric Baraye,, A. Rizzo, G. Rizzo, Brodic, Mujkic. All. Sottil.

SIRACUSA (4-4-1-1): Messina; Daffara (54' Di Sabatino), Turati, Bertolo, Orlando (81' Gia. Fricano); Palermo, Tuninetti, Mustacciolo (69' Diop), Del Col; Catania (81' Gio. Fricano); Vazquez. A disp.: Genovese, Boncaldo, Bruno, Mattei, Da Silva, Ott Vale, Fruci, Rizzo, Celeste. All. Pazienza.

ARBITRO: Meraviglia di Pistoia. MARCATORI: 46' Marotta, 71' Catania, 87' Biagianti NOTE: ammoniti Ciancio, Catania.  Al 71' Messina para un rigore a Lodi.

 

 

 

CATANIA (3-5-2): Pisseri; Aya, Silvestri, Esposito (46' Barisic); Calapai (30' Baraye), Angiulli (46' G. Rizzo), Lodi, Biagianti (80' Vassallo), Ciancio; Manneh (46' Curiale), Marotta. A disp.: Pulidori, Ciancio, Lovric, Bucolo, A. Rizzo, Scaglia, Brodic, Mujkic. All. Sottil.

CATANZARO (3-4-3): Furlan; Celiento, Riggio, Figliomeni; Statella (80' Nicoletti), De Risio (20' Iuliano), Maita, Favalli; Kanoutè (80' Eklu), Ciccone (80' Infantino), Fischnaller (72' Giannone). A disp.: Elezaj, Mittica, Lame, Signorini, Posocco, D’Ursi, Repossi. All. Auteri.

ARBITRO: De Angelis di Abbiategrasso (Dibenedetto-Pappagallo). MARCATORI: 14' Kanoutè, 75' Giannone NOTE: ammoniti Celiento, Silvestri, Marotta, Iuliano, Furlan

 

 

 

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani; Vitiello, Marzorati (46' Aktou), Troest, Allievi; Viola, (55' Elia) Calò, Mastalli (73' Vicente); Carlini, Paponi, Di Roberto (79' Mezavilla). A disp.: Venditti, Dumancic, Ferrazzo, Schiavi, Castellano, Lionetti, Sinani, El Ouazni.  All. Caserta.

CATANIA (4-2-3-1): Pisseri; Ciancio, Aya, Silvestri, Scaglia (68' Baraye); Biagianti, G. Rizzo; Barisic (62' Manneh), Lodi (83' Angiulli), Vassallo; Marotta (83' Curiale).  A disp.: Pulidori, Lovric, Esposito, Bucolo, A. Rizzo, Brodic, Llama.  All. Sottil.

ARBITRO: Simone Sozza di Seregno (Lenarduzzi-Sartori) MARCATORI: NOTE: ammoniti Scaglia, Carlini, Ciancio, Biagianti, Elia

 

 

 

FRANCO: “Ad un certo punto non ci fermerà più nessuno. Pulvirenti non ha mai mollato, Lo Monaco provvidenziale. Siamo usciti dal tunnel oscuro”

Attraverso le pagine de La Sicilia, voce al Presidente del Catania Davide Franco, ottimista circa il proseguo della stagione rossoazzurra:

“Questa squadra tra qualche giornata esploderà, offrendo il meglio di se. A Castellammare di Stabia abbiamo visto segnali confortanti. Sono sicuro che il Catania, ad un certo punto del campionato, non lo fermerà più nessuno. Abbiamo una squadra forte, di notevole caratura tecnica che ha bisogno di perfezionare l’intesa. Adesso battiamo la Reggina. Mancato ripescaggio? Abbiamo reagito di fronte a quest’ingiustizia, ma vedo che ora qualcuno in alto loco ne sta pagando le conseguenze”.

“Giusto che sia intervenuto lo Stato. Il presidente del Coni doveva affrontare seriamente il problema, invece c’è stato uno scaricabarile, ma meglio ottenere la promozione sul campo. Sono stati anni difficili, ma siamo praticamente usciti dal tunnel oscuro e adesso si può pensare al ritorno in Serie B. Pietro Lo Monaco è stato provvidenziale, ha una missione da portare a termine e ci sono tanti altri che hanno contribuito alla rinascita del club con in testa Nino Pulvirenti, che pur restando nell’oscurità non ha mai mollato”.

 

 

CATANIA (4-2-3-1) - Pisseri, Ciancio, Aya, Silvestri, Scaglia (79' Baraye); Rizzo G., Biagianti (62' Curiale); Barisic (74' Manneh), Lodi, Vassallo (62' Llama); Marotta. a disposizione: Pulidori, Bonaccorsi, Esposito, Lovric, Baraye, Bucolo, Angiulli, Manneh, Rizzo A., Brodic. Allenatore: Sottil

REGGINA (4-3-3) - Confente; Kirwan, Conson, Solini, Mastrippolito (45' Zivkov); Marino (84' Navas), Zibert, Petermann (64' Franchini), Tulissi, Tassi (64' Emmausso), Sandomenico (75' Redolfi). a disposizione: Licastro, Vidovsek, Ciavattini, Pogliano, Bonetto, Viola, Ungaro. Allenatore: Cevoli

 

 

 

Matera (4-4-2): Farroni; Risaliti, Stendardo, Auriletto, Sepe; Triarico (Galdean 58′), Corso (Scaringella 58′), Bangu (Dammacco 77′), Ricci; Orlando (Garufi 58′), Corado. A disp: Guarnone, Milizia, Genovese, Sgambiati, Casiello, El Hilali,, Grieco,, Lorefice. All: Imbimbo E.

Catania (4-2-3-1): Pisseri; Ciancio, Aya, Esposito, Scaglia (Baraye 78′); Rizzo, Bucolo (Biagianti 78′); Barisic (Manneh 64′), Lodi, Vassallo (Calapai 91′); Curiale (Marotta 64′). A disp: Pulidori, Lovric, Angiulli, Brodic, Llama, Baraye, Biagianti. All: Sottil A.

Arbitro: Bitonti Paolo della sezione di Bologna (Palermo – Falco). marcatori: 40′ Vassallo; 95′ Calapai. Ammoniti: Barisic, Bangu, Sepe. Espulsi: Sepe per doppia ammonizione.

 

 

 

 

2 DIC 2018 - RIPOSA IL CATANIA

 

 

 

BISCEGLIE (3-5-2): Crispino; Calandra, Markic, Maestrelli; Bottalico (84' Toskic), Onescu, Risolo, Giacomarro, Jakimovski (85' Raucci); Scalzone (72' De Sena), Starita. A disp.: Addario, Camporeale, Beghdadi, Antonicelli, Messina, Sisto. All. Bruno.

CATANIA (4-2-3-1): Pisseri; Ciancio, Aya, Silvestri, Scaglia (73' Calapai); Biagianti, G. Rizzo (66' Angiulli); Barisic (60' Manneh), Lodi (65' Curiale), Vassallo (46' Brodic); Marotta. A disp.: Pulidori, Esposito, Baraye, Bucolo. All. Sottil.

ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina (Avalos-Catamo). MARCATORI: 26' Starita NOTE: Ammoniti: Ciancio (C)

 

__________________________________

 

Ritrovata stamattina al centro del campo dello Stadio Angelo Massimino. Ignoti gli autori del gesto intimidatorio. Pogliese: “Un fatto di violenza molto grave”. L’Ad etneo: “Questi soggetti non sono e non saranno mai tifosi” rossazzurri.

 Nella mattinata di oggi è stata ritrovata al centro del campo dello stadio Angelo massimino una testa mozzata di maiale travisata con una parrucca bionda e un paio di occhiali. In essa un biglietto con frasi d’insulto diretti all’Amministratore delegato del Calcio Catania Pietro Lo Monaco. La scoperta è stata fatta dai giardinieri che si dovevano occupare della manutenzione del manto erboso. Sul luogo è intervenuta la Digos di Catania, che ha provveduto a sequestrare la testa di maiale ed ha avviato le indagini. Nello stadio non è attivo il sistema di video sorveglianza, che viene tenuto  acceso soltanto prima, durante e dopo le gare. La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta.

 Il sindaco Salvo Pogliese ha espresso piena solidarietà all’amministratore delegato del Catania calcio Pietro Lo Monaco per il vile gesto di cui è stato oggetto e ha condannato fermamente l’episodio del macabro ritrovamento nello stadio Massimino. ”Un fatto di violenza molto grave -ha commentato il sindaco Pogliese- che nulla centra con lo sport, che invece è sana passione, agonismo e voglia di affermare i valori della leale competizione. Mi auguro che presto vengano individuati i colpevoli per contribuire ad allontanare ogni forma di violenza dal calcio e dallo sport in genere. A Pietro Lo Monaco e alla società del calcio Catania un forte abbraccio mio personale e dell’intera amministrazione comunale”.

L’Amministratore Delegato del Calcio Catania Pietro Lo Monaco affida al sito ufficiale dichiarazioni e riflessioni, riferite all’intimidazione inscenata da ignoti allo stadio “Angelo Massimino” ed oggetto di indagini della Digos e di un’inchiesta della Procura di Catania: “Il rispetto delle indagini in corso ed in generale del lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, nelle quali ripongo massima fiducia, esclude l’opportunità di un commento approfondito sul fatto. Vorrei però ribadire che la città di Catania e la passione sincera manifestata dai catanesi per la società Calcio Catania, sentimento sempre dimostrato con una corretta e costante partecipazione, non meritano di essere offuscati da questi gesti. Catania è ben altro: l’immagine di Catania, che ci rende orgogliosi, va difesa da certi individui, spinti esclusivamente dal desiderio di ritagliarsi quel minimo spazio da protagonisti che altrimenti non avrebbero mai. Questi soggetti non si rendono conto che non sono, e non saranno mai, tifosi del Catania. Manifesto il mio pensiero, quindi, proprio per tutelare il buon nome del nostro club, della città e di chi ama il calcio”.

 Il presidente della Lega Calcio Francesco Ghirelli in una lettera scritta all’Ad del calcio Catania Pietro Lo Monaco ha scritto: “L’atto ignobile di cui sei stato bersaglio , si qualifica da solo: un atto delinquenziale che mi auguro le forze dell’ordine preposte possano colpire, assicurando alle patrie galere chi lo abbia compiuto. So che tu sei forte e non arretrerai di un centimetro, anzi sarai ancora più combattivo. Io, la Lega Pro ti siamo vicini e pronti a schierarci con te. Dicci pure cosa possiamo fare più e meglio. Una parola ai delinquenti autori dell’ignobile e vigliacco gesto: Pietro ama il Catania, si spende per riportare il club lassù ove merita stare; voi non siete tifosi di una maglia tra le più gloriose del calcio italiano, voi siete feccia che rovina il lavoro serio, il tifo vero, l’amore forte. Caro Pietro, ti sono vicino con affetto e stima, Francesco”.

http://cataniapubblica.tv/una-testa-di-maiale-per-lo-monaco-il-direttore-catania-e-ben-altro/?fbclid=IwAR128uGxtc9KRizQ-Ko-2ulxSrSBRFL-WiClHYjNSRFaLfmwamTArykkO_c

 

 

 

CATANIA (4-2-3-1): Pisseri; Ciancio, Aya, Esposito (dal 40′ Silvestri), Baraye (dal 53′ Scaglia); Rizzo, Biagianti (dal 73′ Lodi); Barisic (dal 73′ Brodic), Marotta, Vassallo (dal 53′ Manneh); Curiale. A disposizione: Pulidori, Calapai, Lovric, Bucolo, Angiulli, Mujkic.

 VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Nordi; Pino, Monaco (dal 73′ Lugo Martinez), Sirri; Albertini, Folorunsho (dall’84’ Cason), Vrdoljak, Pastore, Caporale; Partipilo, Sarao (dall’89’ Sparacello). A disposizione: Turrin, Tarolli, Tchetchoua, Mastropietro, Vukmanic, Anastasi.

 Ammoniti: Marotta, Biagianti, Rizzo (C), Vrdoljak, Sarao, Caporale, Nordi (V). espulso: Partipilo (V). reti: Lodi al 90′ su rig.

 

 

 

DOM 16 DICEMBRE 2018 (ore 20.30)

 

 

DOVE VEDERLA IN TV

 

 

CLASSIFICA

 

 

 

DOM 23 DICEMBRE 2018 (ore 14.30)

 

 

MER 26 DICEMBRE 2018 (ore 14.30)

 

 

 

 

DOM 30 DICEMBRE 2018 (ore 16.30)

 

 

DOM 20 GENNAIO 2019 (ore 20.30)

 

 

MER 23 GENNAIO 2019 (ore 20.30)

 

 

DOM 27 GENNAIO 2019  (ore 20.30)

 

 

 

DOM 3 FEBBRAIO 2019  (ore 20.30)

 

 

DOM 10 FEBBRAIO 2019 (ore 16.30)

 

MER 13 FEBBRAIO 2019 (ore 20.30)

 

DOM 17 FEBBRAIO 2019 (ore 16.30)

 

 

DOM 24 FEBBRAIO 2019 (ore 16.30)

 

 

DOM 3 MARZO 2019

 

 

DOM 10 MARZO 2019

 

DOM 17 MARZO 2019

 

 

 

DOM 24 MARZO 2019

 

 

 

DOM 7 APRILE 2019

 

DOM 14 APRILE 2019

 

 

SAB 20 APRILE 2019

 

DOM 28 APRILE 2019

 

 

DOM 5 MAGGIO 2019

 

 

 

 

 

 

 

PROMOSSE  IN SERIE B

1° CLASSIFICATA - gir. A

1° CLASSIFICATA - gir. B 

1° CLASSIFICATA - gir. C VINCITRICE PLAY-OFF
       

 

 

 

 

PRIMA FASE

 

 

PRIMO TURNO DI GIRONE

GARA UNICA

A1 - data giorno e stadio

   

risultato

la quinta classificata

la decima classificata

B1 - data giorno e stadio

   

risultato

la sesta classificata

la nona classificata

C1 - data giorno e stadio

   

risultato

la settima classificata 

l'ottava classificata

Nell’ipotesi in cui la vincitrice di Coppa Italia Serie C si sia classificata al 5° o al 6°, o al 7° o all’ 8° o 9° o 10° posto, avrà accesso ai Play Off del girone – in via del tutto eccezionale – la squadra classificatasi all’11° posto del girone di competenza, con scorrimento della classifica delle altre squadre.

 

       

VINCITRICE A1

VINCITRICE B1

VINCITRICE C1

4° CLASS. GIRONE C

 

SECONDO TURNO DI GIRONE

Le 4 partecipanti proveniente dal primo turno sono ordinate nel rispetto del piazzamento in classifica ottenuto al termine del campionato, determinandosi gli accoppiamenti secondo i seguenti criteri:

GARA UNICA

data giorno e stadio

     

la migliore classificata

 la peggiore classificata;

risultato

data giorno e stadio

   

le altre due si affrontano in gara unica

sul campo della migliore classificata.

risultato

 

Nell’ipotesi in cui la vincitrice di Coppa Italia Serie C si sia classificata al 4° posto durante la regular season, avrà accesso ai playoff del girone – in via del tutto eccezionale – la squadra classificatasi all’11° posto del girone di competenza con scorrimento della classifica delle altre squadre.

Le 2 squadre vincenti  avranno accesso alla Fase play off Nazionale. In caso di parità al termine dei 90’ regolamentari, avrà accesso alla Fase Play Off Nazionale la squadra meglio classificata al termine della regular season.

   

A2) VINCITRICE 1

B2) VINCITRICE 2

 

 

SECONDA FASE

 

 

PRIMO TURNO PLAY-OFF NAZIONALE

Al Primo Turno playoff Nazionale partecipano 10 squadre, così determinate:

VINCITRICE 1 PLAY-OFF DI GIRONE A

VINCITRICE 2 PLAY-OFF DI GIRONE A

3° CL. GIRONE A (testa di serie)

VINCITRICE 1 PLAY-OFF DI GIRONE B

VINCITRICE 2 PLAY-OFF DI GIRONE B

3° CL. GIRONE B (testa di serie)

VINCITRICE 1 PLAY-OFF DI GIRONE C  (A2)

VINCITRICE 2 PLAY-OFF DI GIRONE C  (B2)

3° CL. GIRONE C (testa di serie)

VINCITRICE COPPA ITALIA (testa di serie)

 

viene creata la (*) LA QUINTA TESTA DI SERIE:  è la squadra che, tra le 6 vincitrici dei Play Off di girone, risulterà meglio classificata secondo questi criteri:

  1) miglior piazzamento in classifica nel proprio girone al termine della regular season;

   2) maggior numero di punti acquisiti in classifica nel proprio girone al termine della regular season;

   3) maggior numero di vittorie conquistate nel proprio girone al termine della regular season;

   4) maggior numero di reti segnate nel proprio girone al termine della regular season;

   5) sorteggio tra le squadre se permarrà la situazione di parità

Le altre 5 squadre saranno accoppiate alle 5 “teste di serie” mediante sorteggio. Le squadre “teste di serie” disputeranno la gara di ritorno in casa.

ANDATA

data

   

risultato

(1)

VINCITRICE COPPA ITALIA (testa di serie)

data

   

risultato

(1)

3° CL. GIRONE A (testa di serie)

data

   

risultato

(1)

3° CL. GIRONE B (testa di serie)

data

   

risultato

(1)

3° CL. GIRONE C (testa di serie)

data

   

risultato

(1)

QUINTA TESTA DI SERIE (*)

 

RITORNO

data

   

risultato

VINCITRICE COPPA ITALIA (testa di serie)

(1)

data

   

risultato

3° CL. GIRONE A (testa di serie)

(1)

data

   

risultato

3° CL. GIRONE B (testa di serie)

(1)

data

   

risultato

3° CL. GIRONE C (testa di serie)

(1)

data

   

risultato

QUINTA TESTA DI SERIE (*)

(1)

(1) una sorteggiata fra le 6 vincenti dei play-off di girone

Le squadre vincenti, al termine delle due gare, avranno accesso al Secondo Turno della Fase Play Off Nazionale.

In caso di parità al termine delle due gare – andata e ritorno – avrà accesso al Secondo Turno della Fase Play Off Nazionale la squadra meglio classificata per i criteri elencati in precedenza.

 

SECONDO TURNO PLAY-OFF NAZIONALE

 

Al secondo turno della fase dei playoff Nazionale partecipano le 5 squadre risultate vincitrici delle gare del Primo Turno e le 3 squadre classificate al secondo posto di ciascun girone al termine del campionato.

ANDATA

data

   

risultato

2° CL. GIRONE A (testa di serie)

(3)

data

   

risultato

2° CL. GIRONE B (testa di serie)

(3)

data

   

risultato

2° CL. GIRONE C (testa di serie)

(3)

data

   

risultato

QUARTA TESTA DI SERIE (2)

(3)

 

RITORNO

data

   

risultato

(3)

2° CL. GIRONE A (testa di serie)

data

   

risultato

(3)

2° CL. GIRONE B (testa di serie)

data

   

risultato

(3)

2° CL. GIRONE C (testa di serie)

data

   

risultato

(3)

QUARTA TESTA DI SERIE (2)

(2) la squadra che, tra le vincitrici del primo turno di Play Off Nazionale, risulterà meglio classificata

(3) una sorteggiata tra le altre 4 squadre vincitrici del primo turno di play-off nazionale

Le squadre vincenti, al termine delle 2 gare, avranno accesso alla Fase della Final Four. In caso di parità al termine delle 2 gare – andata e ritorno – avrà accesso alla Final Four la squadra meglio classificata per i criteri elencati in precedenza.

 

 

FINAL FOUR

 

Partecipano le 4 squadre vincenti degli incontri di cui al Secondo Turno playoff Nazionale, inserite in un tabellone mediante sorteggio senza condizionamento di accoppiamento e successione degli incontri. Più in particolare si svolgeranno due successivi livelli di qualificazione come di seguito:

 

SEMIFINALI

a) i confronti valevoli quali “SEMIFINALI” saranno disputati in gara di andata e ritorno secondo accoppiamenti determinati da sorteggio integrale. Al termine degli incontri, in caso di parità, saranno disputati due tempi supplementari di 15’ e, perdurando tale situazione, saranno eseguiti i calci di rigore.

ANDATA

data

   

risultato

VINCITRICE SECONDO TURNO

VINCITRICE SECONDO TURNO

data

   

risultato

VINCITRICE SECONDO TURNO

VINCITRICE SECONDO TURNO

 

RITORNO

data

   

risultato

VINCITRICE SECONDO TURNO

VINCITRICE SECONDO TURNO

data

   

risultato

VINCITRICE SECONDO TURNO

VINCITRICE SECONDO TURNO

 

 

FINALE

b) La “FINALE” sarà disputata in gara unica ed in campo neutro individuato dalla Lega Pro. In caso di parità, saranno disputati due tempi supplementari di 15’ e, perdurando tale situazione, saranno eseguiti i calci di rigore.

RITORNO

data

   

risultato

VINCITRICE SEMIFINALE

VINCITRICE SEMIFINALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la serie C del Catania dopo il disastro

2015-16  2016-17  2017-18  2018-19

 

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