Lo Monaco: “Ho già il nuovo allenatore.

Chi resta non sarà più prima scelta ma alternativa”

L’amministratore delegato del Catania fa il punto della situazione ai nostri microfoni dopo l’eliminazione dai play off

di  Redazione ITASportPress, 15 maggio 2017

Ha chiuso il campionato con dignità il Catania. Nonostante l’eliminazione dai play off, i ragazzi di Pulvirenti a Castellammare hanno offerto una prova generosa pur confermando i limiti in fase di costruzione. Col senno di poi verrebbe da pensare a cosa sarebbe accaduto se fosse entrato il tiro di Djordjevic a 15′ dalla fine visto che la paura avrebbe poi divorato le gambe dei campani, ma è solo un rimpianto e nulla più. Adesso bisogna ripartire e l’amministratore delegato etneo Pietro Lo Monaco conferma ai microfoni di Itasportpress.it che la prossima stagione vedrà un Catania protagonista.

JUVE STABIA – “Dopo tre mesi di black-out abbiamo finalmente giocato da squadra, soffrendo, lottando palla su palla nonostante l’inferiorità numerica. Poi ci abbiamo provato nel finale a fare il colpaccio e se fosse entrato il tiro di Djordjevic non so come sarebbe finita. La Juve Stabia aveva paura e dal campo si vedeva, ma pazienza è andata così. E non dimentichiamo che ci siamo presentati al “Menti” molto rimaneggiati con mezza squadra rimasta a Catania. I nostri giovani hanno fatto un buon lavoro e sono convinto che con i nostri tifosi in curva le cose sarebbero andate diversamente”.

RAMMARICO – “Mi dispiace che abbiamo buttato via tre mesi perchè giocare il primo turno play off al Cibali con 15 mila persone sarebbe stata un’altra storia. Questo è il mio più grande rammarico perchè penso che nonostante i nostri limiti saremmo andati avanti nei play off e poi poteva anche succedere di tutto”.

 LINEA VERDE – “Comunque sia possiamo essere soddisfatti per aver valorizzato giovani importanti come Manneh, Di Stefano e Graziano nelle ultime giornate. Bene hanno fatto anche Parisi e Di Grazia. Un segnale importante di come cresce il nostro settore giovanile che avrà un finale di stagione intenso con la Berretti a un passo del concentramento scudetto, mentre Allievi e Giovanissimi hanno superato il primo turno della fase nazionale. I primi andranno adesso a Parma, i secondi a Como”.

 RICOSTRUZIONE – “Adesso comincia per me una fase di lavoro intenso perchè bisogna ricostruire per iniziare bene la prossima stagione che non ci vedrà alla partenza con i punti di penalizzazione come successo negli ultimi due anni. Andranno via i calciatori che sono stati un freno per noi e acquisteremo elementi di categoria e di carattere. Quelli che rimarranno saranno delle alternative e non delle prime scelte. Arriverà entro i primi giorni di giugno un nuovo allenatore che ho già in mente. Ho quattro profili ma credo di aver già definito perchè il nuovo tecnico farà un calcio propositivo e non di attesa. Il Catania ha sempre avuto un’anima e non è mai stata una squadra che ha aspettato gli avversari nella propria metà campo. Faremo dunque una squadra forte e partiremo alla pari con le altre avversarie che lotteranno per la promozione”.

«Anastasi e Silva torneranno per restare. Li ho dati in prestito perché erano calciatori da Catania. Hanno fatto bene in giallorosso. Calil torna ma non fa parte del nostro modo di pensare e andrà via. Per Lodi ci sono da firmare le carte e aspettiamo l’arrivo della modulistica. Ciccio ha sposato la nostra idea. Pisseri e Di Grazia restano con noi. Il mercato è fermo, non so se verranno a chiederli le società ma il club importante l’hanno trovato qui. Manneh resta, è bravo. Rimarranno Marchese, Biagianti e Mazzarani».

 Ritiro «La nuova stagione inizierà il 14 luglio, quando ci riuniremo in sede. Il 16 cominceremo il ritiro a Torre del Grifo».

STAFF TECNICO – «Per quel che riguarda l’area tecnica abbiamo formato una squadra efficiente e non intendo cambiarla dopo un anno. Il percorso è appena cominciato. L’allenatore deve conoscere la categoria e deve condividere il progetto. Faremo una squadra forte. Ci eravamo posti l’obiettivo play off ma non dovevamo arrivarci e uscire in questo modo. Avremmo voluto raggiungere gli spareggi in maniera più competitiva. Avremmo voluto giocare la prima in casa. Non abbiamo avuto gioco adeguato, ma tre mesi fa eravamo la difesa meno battuta del campionato, senza la penalizzazione eravamo terzi. Poi si è spenta la luce».“Rimarrà il ds Argurio, che ha fatto un buon lavoro ed ha tra l’altro tre anni di contratto. E’ una persona perbene e seria e sta crescendo nella nostra struttura. Rimarrà anche il dirigente Marino. Il mister Pulvirenti invece già da domani tornerà a lavorare nel settore giovanile. Lo ringrazio perchè ha dato tutto insieme a Orazio Russo”.

 ISCRIZIONE – “Bisogna chiudere l’annata e sarà dura ma siamo in movimento per il nuovo anno. Abbiamo fatto tanto e entro il 16 giugno bisognerà pagare gli stipendi di marzo, aprile e maggio mantenendo fede a tutti gli impegni presi per evitare nuove sanzioni, ma siamo sulla buona strada”.

«A giorni è in programma l’assemblea dei soci e bisogna compiere passi decisivi per l’iscrizione. L’iscrizione è garantita. Servono due milioni. C’è la disponibilità del patron. In due o tre anni il Catania sarà un club senza debiti. Se dovessimo riuscire nell’impresa avremmo vinto il campionato».

 

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