Pedara, Mascalucia, Trecastagni, Nicolosi, ecc.

 

 

 

 

CASALE MARETTI

 

RIFUGIO SAPIENZA

 

IL CILIEGIO DELL'ETNA

 

VILLA TAVERNA

 

GROTTA DEL GALLO

CARMELO (Trecastagni)

 

TERRAZZA DELL'ETNA

 

A PUTIA DI NONNO BIAGIO (Belpasso)

 

L'OSTERIA DEL SICILIANO

 

VILLA MANTEGNA

 

WIEGNERWINE

ALL'ANGOLO (Trecastagni)


ACQUAROSSA

 

LA NUOVA QUERCIA

 

LA BAITA (Trecastagni)

 

PANORAMA DELL'ETNA (Trecastagni)

 

ORTO DEI LIMONI 

PANE, OLIO E SALE

 

CANTINE NICOSIA

 

MIEN RESTAURANT

 

FEUDO SAN VITO

 

ANTICHI SAPORI (Trecastagni)

L'ORLANDO FURIOSO

 

ORO DELL'ETNA

 

CAFFETTIAMO (Pedara)

L'ORSO SCURO (Trecastagni)

 

PODERE DELL'ETNA (Pedara)

 

MINIMINAGGHIE

LA PECORA NERA

 

LA PORCHERIA (Trecastagni)

 

MACUMBA

 

SCORZONERA (Nicolosi)

RISTORANTE L'ULIVO

 

ZIO MARIO (Nicolosi)

 

LA TINAJA (Pedara)

 

LA CHIANINA (Nicolosi)

 

7 ORO (Nicolosi)

 

AL BUONGUSTAIO

 

IL BELLINI (Trecastagni)

 

LA BUSSOLA

 

AI 4 VENTI (Mascallucia)

 

PUNTO ICS (Nicolosi)

 

PAPAVERI E PAPERE

 

LAVICA (Trecastagni)

 

LA CARRETTERIA

 

MISERIA E NOBILTA' (Mascalucia)

ANIMA E COZZE

 

ICUGNA' (Trecastagni)

 

PIZZERIA AI PINI

 

ALCHEMYA (Nicolosi)

 

EMBE' (Trecastagni)

 

IL CANTUCCIO

 

SETTE PIU'

 

MARCONI (Nicolosi)

 

ANTICHI PROVERBI

 

AZALEA (Tremestieri E.)

AL GIARDINO (Gravina)

 

I PIZZARI

 

FEUDO 3 VIRTU'

 

SETTEBELLO (Trecastagni)

 

ROSEMARY (Nicolosi)

 

AL VICOLO PIZZA

E VINO (Nicolosi)

 

L'ANNUNZIATA

 

LA TETTOIA

 

I SAPONARI

 

ANIMA E COZZE (Nicolosi)

MANICHI E QUATTARI

 

VITO PIZZA (Mascalucia)
 

MICHELANGELO (Mascalucia)

 

VILLA DEL CEDRO

 

PUDAMURI (Nicolosi)

 

AL PERO'

 

I FRANIGNA (Nicolosi)

 

TERRE NERE

 

CAFFETTERIA OSTERIA (Nicolosi)

BAR OTTAGONO

 

CONDORELLI

 

BAR SPORT  (Trecastagni)

CAFFE' MAZZELLA

 

MOOMA' (Nicolosi)

 

BONACCORSO (Mascalucia)

NONNO TURI (Pedara)

 

NICE BAR

 

BAR BONANNO

SANTO DOCA

 

MARIA LUISA (Nicolosi)

 

 

 

 

Nicolosi

Terra di sapori e profumi forti. Fra le specialità da gustare ricordiamo provole, salumi, ricotta fresca di pecora, pomodori essiccati al sole, insalate di arance dell’ Etna, condite con olio extra vergine, pinoli tostati, cipolletta fresca e cannella, fave fresche condite con la ricotta salata e la mentuccia, il “maccu ‘cca pasta frittu”, i risotti ai funghi di ferula, grigliate di carne su pietra lavica, polpettine di vitello in foglia di limone, la schiacciata con i broccoli. Per concludere i dolci: gelo al limone o di mandorle, torta al pistacchio o al limone.

 dall'opuscolo pubblicato dal  Servizio Politiche Culturali del Turismo e dello Sport, ex Provincia Regionale di Catania.

 

Tremestieri Etneo

“…Sti palli d’oru cu dintra la crema, pirchì hannu lu nomu di lu gigghiu d’iris sarvaggiu? Chistu è lu problema! Cantu la storia…”

Con queste parole si apre la ballata dell’iris dedicata al paese di Tremestieri Etneo, interamente scritta in dialetto, il cav. Pino Correnti, (82 anni) gastronomo conosciutissimo inizia la sua composizione musicata dal cantastorie Luigi Di Pino, narratore della leggenda storica del “dolce iris”, che tanto stimola la gola dei catanesi e dei palermitani.

Cavaliere, da quale cucina nasce il famoso dolce fritto?

Bisogna andare indietro nel tempo, quando i cavalieri di Malta erano i padroni dell’isola nella metà del ‘500. In quel periodo i nobili guerrieri avevano con loro diverse donne una di loro era Iris, legata al principe Rossello di Gravina. Il nobile cavaliere durante un assalto dei saraceni fu La Dolce Storia di Iris ucciso lasciando alla bella Iris buona parte delle ricchezze possedute. Ma intorno al 1581, quando il gran maestro dell’ordine gerosolimitano cacciò tutte le donne legate ai molti cavalieri stessa sorte toccò a Iris che partì per Catania con al seguito il fedele cuoco “mastro Alù”.

Arrivata a Catania i parenti del nobile Rossello Gravina diedero a Iris una proprietà nella zona del lago di Nicito dove si stabilirono. Col tempo mastro Alù, in forza dell’esperienza acquisita e della sua bravura, diventò il cuoco di diverse famiglie nobili catanesi alle quali proponeva tutte quelle pietanze e dolci che aveva imparato a preparare nelle cucine del Priorato di Malta tra le quali questi “panuzzi” fritti farciti con la crema.

Ma quando la zona del lago di Nicito venne distrutta dalla lava una parte degli abitanti, scampati al disastro, si stabilirono nella zona tra Tremestieri e Nicolosi dove anche Iris e mastro Alù trovarono casa. Nel corso del tempo -ricorda Pino Correnti – questi dolci fritti finirono nelle cucine dei padri Benedettini che nella zona tra Tremestieri e Nicolosi avevano possedimenti e conventi”.

Questa dovrebbe essere con ” beneficio di inventario” la leggenda storica della creazione del dolce fritto

Iris che ormai da 5 anni viene celebrato a Tremestieri Etneo con una sagra che attira grande affluenza di pubblico.

Salvo Fichera

 

 

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DOVE MANGIARE A NICOLOSI:
 A Nicolosi, vi sono tantissimi posti buoni dove andare a mangiare; ecco comunque i miei consigli.
 Molto buono dal punto di vista culinario e soprattutto particolarmente affascinante perché costruito all’interno di un vecchio palmento vi è l’Antico Orto dei Limoni (http://www.ortolimoni.it/default.asp). Su via Etnea, a circa 300 metri dopo la piazza principale, si trovano due buoni ristoranti (Belvedere a destra, Etna a sinistra) in cui potete gustare diversi piatti tipici catanese ed in particolare i funghi freschi dell’Etna…una delizia per il palato. Sono anche dotati di pizzeria. Sulla strada per Belpasso, troverete, a circa 250 m dal Bar Vitale, il ristorante-pizzeria “le Tartarughe”, un piccolo locale ma molto carino dal punto di vista estetico e poi si mangia bene e non è particolarmente caro. Sulla strada dell’Etna, a circa 9 Km a nord del paese, potete provare il ristorante “La nuova quercia”. Anche qui la specialità sono i funghi freschi. Alla Stazione Nicolosi Nord, proprio di fronte il rifugio Sapienza, vi è una tavola calda-self service, molto buono e per niente costoso (La Cantoniera). Per gli indirizzi ed i numeri di telefono potete consultare questo sito: http://www.prg.it/parcodelletna/paesi/pa?esi11.html. Diverse pizzerie di buona qualità sono presenti oltre quelle citate. Tra di esse, vi consiglio, il “7+” che si trova sul viale della Regione.

 

 

 

 

 

 

 

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LO SCIATORE.

 

Questo biscotto venne "inventato" da un pasticciere acese che lavorava nello storico bar del paese di Zafferana Etnea (CT). Si tratta di un biscotto soffice ricoperto di cioccolato lavorato e raffinato in laboratorio, molto semplice nella ricetta. Inizialmente chiamato "Tripulinu", poi "Regina della Neve", gli fu infine attribuito il nome di "Biscotto Sciatore" perchè era il preferito dagli sciatori del Club Alpino che prima o dopo le loro escursioni sulle nevi dell'Etna, sostavano a Zafferana per fare il pieno di energie.

Da lì la ricetta si è diffusa in tutta la fascia jonico-orientale dell'Etna, con molte varianti (al pistacchio, ripieni di marmellata, ecc.).

Daniele Pennisi

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Voglio darvi questa ricetta dei biscotti CA LIFFIA....così chiamati nel mio paese...ma sono tipici di ZAFFERANA ETNEA.....e sono chiamati Sciatori : biscotti al latte ricoperti di cioccolato fondente, nati dalle mani dei pasticceri zafferanesi per rifocillare gli sciatori che rientravano dalle piste innevate dell’Etna. Sono una vera prelibatezza per i golosi che amano gustare il cioccolato.

INGREDIENTI

1kg di farina manitoba 15 cucchiai di zucchero 150gr di burro 400gr di latte 4 uova 1 fialetta di arancia 1 pizzico di sale vanillina

25gr di lievito di birra Cioccolato fondente per la copertura. Nella macchina del pane ho messo il latte con il lievito sciolto.... la farina, lo zucchero,man mano a farle assorbire le uova sbattute, il pizzico di sale, la vanillina, il burro a pezzetti, la fialetta d'arancia, se vedete che l'impasto è duro aggiungete altro latte.....se viceversa è troppo molle aggiungete farina....si deve formare un impasto morbido ed elastico. Naturalmente chi non ha la macchina del pane può impastare a mano o nel robot. Mettere l'impasto a lievitare fino al raddoppio. Formare con dei pezzi di pasta dei cilindri.....e porli a forma di S su cartada forno.....fare lievitare ancora fino a quando sono belli gonfi. mettere in forno a 200° per 15'. Lasiare raffreddare ...nel frattempo sciogliere il cioccolato a bagnomaria (io l'ho sciolto al micro) prendere i biscotti già freddi capovolgerli e bagnarli nel cioccolato....rimetterli nella teglia con carta da forno e lasciare raffreddare.

SONO MORBIDISSIMI...PROFUMATI......si possono fare anche con il lievito naturale lili o pm. La prossima li farò con il lili

http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=182014

 

 

PASTA FRESCA MANTECATA AL PISTACCHIO E GRANA PADANO. NECESSARIA LA PRENOTAZIONE - VIDEO DI "CAFFETTIAMO"

 

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