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Il precedente Speciale, raccolto in un’unica pagina, era diventato ormai troppo
pesante e così l’ho diviso in tredici pagine: una per ciascuna delle dominazioni
passate a Catania. Il risultato? A causa dell’irrefrenabile fantasia che mi
perseguita, ciascuna di queste nuove pagine è diventata più
ricca di quanto non lo fosse l'intera pagina principale.
Quello che troverete non è altro che una vasta raccolta di informazioni già
esistenti sulla storia di Catania. Non c'è una sola parola o un commento
personale del sottoscritto: non mi permetterei mai di dare pareri o
interpretazioni su argomenti tanto importanti come la storia, e poi non avrei
nemmeno le competenze. Evitando di riportare castronerie (qualcosa la so anch'io!), il mio contributo
sta nel proporre contenuti attraverso una veste grafica accattivante nella
speranza di suscitare curiosità, allontanare sbadigli di fronte a tonnellate di
parole e rendere le antiche vicende
etnee accessibili anche ai meno navigati in materia, spingendoli al contempo a non
voltare subito pagina.
C'è, piuttosto,
un gratificante desiderio di comprendere gli avvenimenti che hanno attraversato
Catania, limitandomi a fare ordine cronologico tra secoli, fatti e personaggi dopo
attente selezioni delle fonti in rete e verifiche sui libri dedicati alla storia
di una città
che ancora custodisce la cenere
di dominazioni, rinascite, distruzioni, splendori e
cadute in cui ha dovuto più volte ricominciare. Conoscere la
storia del proprio luogo d’origine significa imparare a guardarlo con occhi
diversi e con una famelica sete di sapere delle sue pietre, delle sue piazze, dei suoi monumenti e persino
delle sue
ferite.
Anche questo Speciale è dedicato, in qualche modo, a quel giovane commensale che
rappresenta un po’ le giovani generazioni e che durante una cena al ristorante
“Il Borgo di Federico”, mentre ammirava il Castello Ursino, alla mia domanda:
«Conosci Federico II?» mi rispose con ingenua naturalezza: «Ha aperto il
Borgo di Federico 2? Wow!!!».
Forse è proprio da episodi come questo che nasce il
desiderio di raccontare e divulgare.
Detto ciò e augurandovi buona navigazione sulla storia di Catania, vi do
il benvenuto a bordo in questo viaggio nel tempo, totalmente ristrutturato e impreziosito da nuovi
e moderni contenuti digitali. Almeno per me, è stato un percorso di
nuove scoperte che ancora oggi riescono a sorprendermi e ad arricchire il mio
scibile. Un esempio? Scoprire che la porta del vero Fortino di Catania in via Sacchero - nota anche come Porta di Ligne - fu inaugurata dallo stesso Viceré
che fece costruire la Torre di Ligny a Trapani, da me visitata di recente.
Quando un frammento della storia della propria città si intreccia con quella di
un luogo appena scoperto, quando secoli e distanze improvvisamente si
incontrano, si prova una meraviglia irrefrenabile. E questo, se non è pura soddisfazione ed appagamento, cos’altro può essere?
(Mimmo Rapisarda, ott 2026)


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